La storia

Di

Editore: Giulio Einaudi Editore

4.4
(4448)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 671 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco , Olandese , Spagnolo , Finlandese

Isbn-10: 8806177400 | Isbn-13: 9788806177409 | Data di pubblicazione:  | Edizione 19

Prefazione: Cesare Garboli

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri , Copertina morbida e spillati , Cofanetto

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
A questo romanzo (pensato e scritto in tre anni, dal 1971 al 1974) Elsa Morante consegna la massima esperienza della sua vita "dentro la Storia" quasi a spiegamento totale di tutte le sue precedenti esperienze narrative: da "L'isola di Arturo" a "Menzogna e sortilegio". La Storia, che si svolge a Roma durante e dopo la seconda guerra mondiale, vorrebbe parlare in un linguaggio comune e accessibile a tutti.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Un affresco indelebile

    Per la prima volta sento la necessità di scrivere qualcosa dopo aver terminato la lettura....Non è un libro che possa passare inosservato, nè che possa cadere nel dimenticatoio una volta finito. Lo s ...continua

    Per la prima volta sento la necessità di scrivere qualcosa dopo aver terminato la lettura....Non è un libro che possa passare inosservato, nè che possa cadere nel dimenticatoio una volta finito. Lo stile è allo stesso tempo classico e scorrevole, con un'ironia drammatica a una tenerezza apparentemente inconsapevoli. E con quel lontano sapore di feuilleton che a me non dispiace. Nè la trama si può dire che sveli qualcosa di nuovo o sorprendente rispetto a ciò che tutti sappiamo e che abbiamo visto rievocato migliaia di volte in tutte le salse possibili. Ma al termine della lettura sembra di essere passati davvero attraverso le tragedie della Storia, non quella dei manuali ma il suo riflesso nelle povere e "piccole" (ma solo apparantemente) vite individuali. E' la storia osservata attraverso un microscopio, che si abbatte sulle grandi masse come un flusso inevitabile di eventi che, visti dalla prospettiva di chi non ha voce in capitolo, assumono quasi le dimensioni di calamità naturali. E allora si "scopre" come ogni piccola vita racchiuda in sè qualcosa di grande e di irripetibile. Ho ancora negli occhi le immagini dei quartieri popolari della Roma passata, le osterie, le botteghe, i panni stesi. E nel cuore tanti personaggi impossibili da dimenticare, persino quelli minori (Carulì, "Eppetondo", la levatrice). Ida, bambina sperduta nel mondo con le sembianze di adulta, che attraversa la guerra con una forza inaudita, quasi animalesca nel suo voler difendere il proprio bambino dalle brutture che lo circondano; e che però vede passarsi davanti le manifestazioni più terribili della natura umana senza tentare di capirle, come chi è già rassegnato a svolgere un ruolo minore, cercando solo di sopravvivere all'interno del proprio piccolo rifugio sicuro. Davide, eterno disadattato, che invece vede tutto con troppa lucidità e con una sensibilità che gli rende impossibile la convivenza con questa umanità. Nino, troppo affamato di vita per non essere destinato a una fine precoce. E che dire di Useppe? Impossibile non intenerirsi di fronte alla sua ingenuità, alla fiducia innocente con cui guarda il mondo, credendo naturale di essere ricambiato allo stesso modo. Un'anima pura che la bruttezza della Storia non riesce a corrompere; man mano che ne fa esperienza diretta, però, e che le sue aspettative vengono deluse e tradite da chi lo abbandona o non si accorge nemmeno di ferirlo, la coscienza del male si trasforma per lui in una sorta di minaccia oscura che alla fine se lo porta via. Troppo pulito per questo mondo ormai irrimediabilmente sporcato. Troppo ricco, questo romanzo, per essere dimenticato.

    ha scritto il 

  • 5

    Per lungo tempo ho tenuto questo libro in uno scatolone in garage insieme ad altri, mai letti, regalatimi da una persona amica. Poi un giorno tra la polvere l'ho preso e la sera ho cominciato a legger ...continua

    Per lungo tempo ho tenuto questo libro in uno scatolone in garage insieme ad altri, mai letti, regalatimi da una persona amica. Poi un giorno tra la polvere l'ho preso e la sera ho cominciato a leggerlo...beh, infinitamente travolgente! Storia sì, una storia qualunque di gente qualunque in un epoca che pur passata fotografa un mondo con storie qualunque di gente che passa per strada.

    ha scritto il 

  • 5

    Lascia il segno!

    La storia di povera gente che viene travolta dalla Storia delle nazioni e dei popoli...quella grande Storia che non guarda in faccia a nessuno ma scorre inesorabilmente sopravvivendo a tutto quello ch ...continua

    La storia di povera gente che viene travolta dalla Storia delle nazioni e dei popoli...quella grande Storia che non guarda in faccia a nessuno ma scorre inesorabilmente sopravvivendo a tutto quello che incontra sul suo cammino.Libro intenso ed emozionante una volta terminato ti trovi segnato da queste vite insignificanti ma così intense.

    ha scritto il 

  • 3

    Vedo recensioni da cinque stelle, alle quale però non riesco ad associarmi. Come credo tutti sappiano, "La Storia" della Morante è in realtà una "storia" dei piccoli e degli umili nel più ampio contes ...continua

    Vedo recensioni da cinque stelle, alle quale però non riesco ad associarmi. Come credo tutti sappiano, "La Storia" della Morante è in realtà una "storia" dei piccoli e degli umili nel più ampio contesto della tragica Seconda Guerra Mondiale. E fin qui, va tutto bene. Quello che mi lascia perplesso sono le decine di pagine dedicate ad approfondire personaggi minori; alcune descrizioni volutamente strappalacrime; l'insopportabile delirio anarchico nel sottofinale; e, soprattutto, l'idea alquanto qualunquista (che oggi diremmo grillina) che la gente comune sia sempre vittima di poteri più forti.

    ha scritto il 

  • 5

    Come si fa a recensire un libro del genere? Posso solo dire che è stato l'unico che mi ha fatto veramente piangere. Emozioni fortissime, sofferenza e indignazione ma anche tanta tenerezza.
    Mi piacereb ...continua

    Come si fa a recensire un libro del genere? Posso solo dire che è stato l'unico che mi ha fatto veramente piangere. Emozioni fortissime, sofferenza e indignazione ma anche tanta tenerezza.
    Mi piacerebbe rileggerlo a distanza di anni, ma non so se ho abbastanza coraggio per affrontare ancora questa splendida Storia.

    ha scritto il 

  • 5

    Indimenticabile

    Che cosa dire di questo libro? Che è indimenticabile? O imperdibile? Che è un capolavoro? Che i personaggi diventano così reali da farci gioire e soffrire con loro come se li conoscessimo realmente? C ...continua

    Che cosa dire di questo libro? Che è indimenticabile? O imperdibile? Che è un capolavoro? Che i personaggi diventano così reali da farci gioire e soffrire con loro come se li conoscessimo realmente? Che è tenero, emozionante, straziante?
    Tutto questo insieme. Un libro semplicemente bellissimo.
    Il piccolo Useppe mi rimarrà nel cuore.

    ha scritto il 

  • 5

    un capolavoro che a distanza di anni mi sembra ancora di assaporare, i suoi personaggi, le sue tenerezze, le emozioni e la storia di una Roma inginocchiata sotto il peso mastodontico della guerra rivi ...continua

    un capolavoro che a distanza di anni mi sembra ancora di assaporare, i suoi personaggi, le sue tenerezze, le emozioni e la storia di una Roma inginocchiata sotto il peso mastodontico della guerra rivivono in me ogni volta che penso a questo capolavoro.

    ha scritto il 

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