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La storia dei 47 Ronin

By G. Soulié de Morant

(81)

| Paperback | 9788874350155

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Book Description

Da quella notte di gennaio del 1702 in cui la truppa dei samurai di En-yaattaccò il palazzo dello scellerato ministro Kira per vendicare l'oltraggio eil tradimento perpetrati ai danni del loro Signore e la dispersione del loroclan ordinati dal Continue

Da quella notte di gennaio del 1702 in cui la truppa dei samurai di En-yaattaccò il palazzo dello scellerato ministro Kira per vendicare l'oltraggio eil tradimento perpetrati ai danni del loro Signore e la dispersione del loroclan ordinati dallo Shogun, la storia dei 47 Ronin è divenuta il più altoesempio di lealtà ed eroismo che la storia del Giappone ricordi. L'irruzionenel palazzo di Kira è però soltanto il penultimo atto di una congiura intrisadi sofferenza e di abnegazione, la cui conclusione tragica e grandiosa è ilsuicidio rituale, o seppuku, dei protagonisti.

3 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    ...frammenti...

    "Egli scosse il capo, affaticato: <<Non capisco, lo ammetto. Ma questo non è sufficiente per criticare. Probabilmente è solo colpa della mia ignoranza. Si può rimproverare solo quando si è certi sia errato.>>."

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    frammentidivino said on May 19, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Un Samurai non serve due padroni

    Dall'introduzione:

    Le avventure dei quarantasette Ronin non sono una leggenda, ma un fatto storico che l'immaginazione popolare si è dilettata ad abbellire. Gli Annali del Giappone riportano gli episodi essenziali di questi tragici avvenimenti ...(continue)

    Dall'introduzione:

    Le avventure dei quarantasette Ronin non sono una leggenda, ma un fatto storico che l'immaginazione popolare si è dilettata ad abbellire. Gli Annali del Giappone riportano gli episodi essenziali di questi tragici avvenimenti e la morte degli Eroi i1 4 febbraio 1702.
    Le famiglie mostrano le reliquie dei loro gloriosi antenati.
    Innumerevoli pellegrini visitano giorno dopo giorno le sacre tombe, schierate attorno al monumento funebre del principe di En-ya - il loro daimyo.

    La trama [possibile SPOILER, anche se la leggenda è stra-nota ed il libro inizia con la fine e quindi...]:

    Asano, daimyo del feudo di En-Ya, elegante, bello, artista, coraggioso ma poco diplomatico deve conferire per conto della corte imperiale con il nobile Kira, ministro dei Riti dello Shogun.
    Era uso ingraziarsi i nobili con dei doni ma Asano sbaglia nello scegliere stoffe e dipinti pregiati per un personaggio avido, vigliacco e opportunista come Kira che preferisce il vil denaro e che quindi arriva ad offenderlo davanti a terzi.
    Asano ha un carattere impetuoso e non resiste alla provocazione, cercando di vendicare l'orgoglio ferito alla maniera dei Samurai: cerca di uccidere Kira. Questi riesce a fuggire solo grazie all'intervento di una sua guardia, che muore decapitata nell'azione.
    Dato che era vietato per legge sguainare un’arma nella città di Edo, lo Shogun ordina ad Asano di compiere il suicidio rituale, emette un decreto di confisca sul suo feudo e scioglie il clan En-Ya.

    Saputa la notizia, i circa 200 samurai del clan giurano vendetta, si spartiscono i beni di famiglia e scappano dopo aver lasciato solo terra e cenere alle milizie dello Shogun.
    Prima di separarsi fanno un solenne giuramento di vendetta nei confronti di Kira e della sua famiglia. Per un anno diventando ronin (samurai senza più padrone) e fingono di dimenticare il passato dandosi all’alcool, al commercio, eliminando così ogni sospetto dalla mente del loro nemico e raccogliendo nel contempo importanti informazioni.

    Nell'anniversario del suicidio rituale del loro capo, 47 di questi mantengono la promessa: entrano nel castello dell'odiato nemico e lo uccidono insieme a tutti i suoi discendenti maschi, bruciandone il castello.

    Per ordine dello Shogun Tokugawa i 46 ronin fanno seppuku, il 47-esimo, "il più giovane tra loro -Terasaka Kichiemon- dovrà rimanere in vita, affinchè egli e la sua discendenza compiano regolarmente le offerte rituali agli spiriti dei suoi leali compagni" e per raccontarne la storia.
    Il clan En ya viene ricostituito in favore del fratello di Asano e famiglia e servitori vengono riabilitati e diventano gli eroi più famosi della storia giapponese.
    [/SPOILER]

    Commento :
    Questo libro è una chicca di rara reperibilità.

    E' una chicca perchè ha una copertina bellissima, un disegno a china di Hokusai, un guerriero (sembra lo scimmiotto d'oro) alle prese con un serpente gigante. Una metafora dei ronin senza più padrone alle prese con il potente, viscido ed infido nemico del clan En-ya.

    Irreperibile sul mercato, è un classico di grande fama in Giappone.

    Si basa su un fatto realmente accaduto nell'anno 1702 e che ha assurto nel tempo a icona del Bushido, del valore e dell'onore giapponese. Una leggenda con fondamenti di verità storica, l'ispirazione per tanto agire e anche tanto scrivere successivo che racchiude tutte le tematiche care all'immaginario giapponese.

    Pur essendo breve e semplice ha parti assai poetiche. E bello nella sua semplicità e negli sprazzi evocativi di poesia è il racconto fatto dall'unico sopravvissuto (designato per sopravvivere, onorare la memoria dei compagni e perpetrarne le gesta) ed il suo punto di vista giovane, impetuoso e così ingenuo, che lo fa sembrare uno sciocco in confronto alle personalità così eclettiche dei suoi compagni.

    Poesia fotografica:
    Nell'oscurità, una mano carezzevole mi guidava verso la porta e mi faceva entrare. In mezzo alla stanza la lanterna sospesa al suo piedistallo lasciava cadere un dolce chiarore sui tatami immacolati e verso il fondo, sulle coperte dai colori vivaci da cui spuntava la testa rasata del bambino.
    Sotto il cerchio di luce, un vassoio era posato sulle stuoie fresche.

    Haiku sulla solitudine dell'imminente attacco
    Eravamo soli - sotto la nerezza del cielo, sopra il biancore della neve.

    Nel raccontino appaiono subito dei classici "tipi" dell'iconografia giapponese:
    - il guerriero leale fino alla morte
    - il dissimulare la propria identità ed intenzione, a costo di essere ingiuriati e derisi
    - la pazienza
    - il raggiungere a qualsiasi costo l’obiettivo prefissato
    Lone wolf and cub ha attinto a piene mani a questi temi, ma non solo lui, gran parte del sentire giapponese ne ha attinto.
    Sia all'idea dell'unico padrone (sia esso Samurai, azienda o Imperatore) sia nei "tipi" di samurai: il maestro che si finge ubriaco, o dissoluto, che nega la famiglia e gli affetti.

    I temi sono certo lontani dal sentire occidentale e moderno: questioni di onore sottili e sofisticate, suicidi rituali, ineluttabilità del fato e sacrificio collettivo per la memoria del clan.

    Citazioni:
    "Le parole uscite di bocca, nessuno può farle tornare indietro; nessuno sa fin dove possono andare".

    “Sostenere e aiutare coloro che lottano fino all'ultimo respiro per la buona causa è un dovere. Ma è anche un dovere lasciar perire i vili che non fanno uno sforzo per uscire dalla fossa fangosa in cui sono caduti.”

    Peccato sia scritto da un francese su documenti raccolti da un suo connazionale in Giappone e poi tradotto in italiano, chissà che non ne esista un originale meno rimaneggiato, anche se questa versione devo dire che è assai poetivca pur nella sua semplicità, brevità e efficacia.
    Inoltre la casa editrice italiana è fallita ed al momento i diritti non li ha rilevati nessuno.
    Chissà, con la mania orientale che c'è ora qualcuno potrebbe interessarsene.

    PS: un piccolo glossario alla fine che chiarisse alcuni termini puramente giapponesi, o note a piè di pagina, lo avrebbero certo impreziosito.

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    Mmorgana (lettrice onnivora) said on Jan 28, 2009 | 1 feedback

  • 4 people find this helpful

    La storia dei 47 ronin è leggenda in Giappone, la conoscono tutti. Il libro oltre a essere scorrevolissimo è ricco di saggezza. Il senso dell'onore è perno di tutte le azioni dei samurai (o dei Ronin, quelli che cioè non hanno più il loro "signore", ...(continue)

    La storia dei 47 ronin è leggenda in Giappone, la conoscono tutti. Il libro oltre a essere scorrevolissimo è ricco di saggezza. Il senso dell'onore è perno di tutte le azioni dei samurai (o dei Ronin, quelli che cioè non hanno più il loro "signore", il feudatario) e non solo. Forse per noi occidentali è difficile capire certe decisioni, ma la calma e l'alone di pace che circonda tutti i personaggi di questa storia, mi ha portato in un'altra piacevole dimensione.
    Un problema, purtroppo, è legato al reperimento del libro nella versione italiana, poiché l'editore è fallito e nessun'altro ha preso i diritti per questa pubblicazione, che per questo, non è facile trovare.

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    Grimilde said on Jun 23, 2008 | 3 feedbacks

Book Details

  • Rating:
    (81)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
  • Paperback 137 Pages
  • ISBN-10: 8874350155
  • ISBN-13: 9788874350155
  • Publisher: Luni
  • Publish date: 2002-01-01
  • Also available as: Others
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