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La storia dell'arte

Di

Editore: Phaidon

4.5
(712)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 1050 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 0714898910 | Isbn-13: 9780714898919 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Maria Luisa Spaziani

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri , Tascabile economico , Rilegato in pelle

Genere: Art, Architecture & Photography , History , Da consultazione

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Descrizione del libro
"La storia dell'arte" è il libro sull'arte più famoso e popolare mai pubblicato. Per oltre cinquant'anni è rimasto un'ineguagliata introduzione alla materia, dalle pitture rupestri all'arte sperimentale contemporanea. In tutto il mondo lettori di ogni età e formazione hanno trovalo nel professor Gombrich un vero maestro, capace di coniugare cultura e sapienza con il raro dono di comunicare in modo diretto l'amore profondo per i capolavori che descrive. La storia dell'arte deve la sua ininterrotta popolarità a una scrittura semplice e immediata, oltre che all'esemplare chiarezza narrativa del suo autore. Lo scopo, come direbbe Gombrich. è di consentire al lettore di "far fronte, senza smarrirsi, alla gran messe di nomi, periodi e stili che affollano le pagine delle opere più ambiziose" e grazie alla profonda conoscenza della psicologia delle arti visive, egli ci prospetta la storia dell'arte come "una continua tessitura e trasformazione di tradizioni, dove ogni lavoro accenna al futuro e ricorda il passato", "una catena vivente che collega ancora l'arte dei nostri giorni a quella dell'età delle piramidi". Il nuovo formato tascabile di quest'opera ormai classica intende rinnovarne il successo trionfale tra le future generazioni e riaffermarla quale scelta prioritaria per coloro che si avvicinano per la prima volta all'arte.
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  • 5

    E' avvincente come un bella favola.
    A pensarci bene, la storia dell'arte umana forse si deve raccontare proprio così: come la favola della bellezza.
    Avere una persona che ti fa un regalo così lo è di sicuro, una favola (e anche una bellezza).

    ha scritto il 

  • 5

    Autodidatti di tutto il mondo, uniamoci

    Antefatto: al Liceo, in un impeto autonomista, la mia professoressa di disegno decise di saltare il programma triennale di storia dell'arte, consentendomi di beneficiare di cinque anni di proiezioni ortogonali (ricalcate alla finestra dalle tavole altrui).


    Questo era l'alibi.


    Fino ...continua

    Antefatto: al Liceo, in un impeto autonomista, la mia professoressa di disegno decise di saltare il programma triennale di storia dell'arte, consentendomi di beneficiare di cinque anni di proiezioni ortogonali (ricalcate alla finestra dalle tavole altrui).

    Questo era l'alibi.

    Fino ai 30 anni circa non mi sono mai molto interessato d'arte, fino a un ponte del Primo Maggio trascorso tra Siena e Arezzo. Da lì, resomi conto di quel che mi ero perso, ho cominciato a girare per chiese, mostre e musei, rincorrendo la mia ignoranza, la quale ha il passo spedito di una siepista etiope.

    La Storia di Gombrich è il libro che avrei dovuto leggere appena tornato da Siena, perchè è il sogno realizzato di qualsiasi autodidatta.
    E' scritto benissimo: avvicente come Dumas, vi farà fare il tifo per il vostro artista preferito.
    Si legge facilmente: Gombrich da vero maestro non solo sa, ma sa spiegare (con tanti saluti a quel detto cretino per cui "chi sa fare fa, chi non sa fare insegna").
    Infine, è disseminato di spunti su cui costruire altre letture e, soprattutto, visite a luoghi e opere.

    Le idee di base del libro mi paiono in estrema sintesi queste.
    La storia dell'arte è in realtà storia degli artisti. Fino alla fine dell'800, è la storia del rapporto tra l'osservazione della natura e la sua riproduzione, più o meno fedele. Gombrich esamina il complicato andirivieni tra i diversi scopi che l'arte si è prefissa nei secoli, con pagine per me illuminanti sull'arte antica (breaking news: gli egizi dipingevano le persone "di sbieco" per uno scopo preciso, non perchè non erano capaci di farle meglio).

    Dall'Impressionismo in poi, inizia la sfida degli artisti con i problemi formali dell'arte, che a poco a poco prevalgono sul soggetto. A questo proposito, ho trovato affascinante il discorso che l'autore fa sulla differenza tra "riprodurre ciò che si vede" e "riprodurre ciò che si sa di vedere". In breve, ai pittori accademici che dipingevano in studio, un impressionista avrebbe fatto notare che, così facendo, ritraevano ciò che la loro mente, la loro cultura sapevano, ma non ciò che realmente vede l'occhio umano (ossia, i colori, il movimento, la luce). Da questa prospettiva, avevano qualche buona ragione Monet e soci quando dicevano di essere loro i veri naturalisti e non i paesaggisti come Poussin.

    Nella parte finale, inevitabilmente influenzata dall'essere quasi cronaca, Gombrich sviluppa alcune riflessioni sull'arte contemporanea.

    In conclusione, Autodidatti di tutto il mondo, uniamoci, non abbiamo da perdere altro che le catene della nostra ignoranza!

    (Noterella editoriale, per la quale giuro che la Phaidon non mi passa una mancia: data la qualità e soprattutto l'importanza delle foto per la piena fruibilità del testo, consiglierei di investire la sommetta di € 40 circa nell'edizione rilegata e patinata, ne vale la pena)

    ha scritto il 

  • 5

    La dimensione del volume può spaventare, ma grazie ad uno stile colloquiale e riducendo al minimo l'uso di parole tecniche, conduce il lettore - mano nella mano - nel mondo dell'arte, spiegando gradualmente come si possono apprezzare le opere d'arte e cosa le rende belle.
    Inoltre, fotografi ...continua

    La dimensione del volume può spaventare, ma grazie ad uno stile colloquiale e riducendo al minimo l'uso di parole tecniche, conduce il lettore - mano nella mano - nel mondo dell'arte, spiegando gradualmente come si possono apprezzare le opere d'arte e cosa le rende belle.
    Inoltre, fotografie delle opere principali e brevi accenni alla biografia di vari artisti lo rendono un corso accelerato di arte per neofiti.

    ha scritto il 

  • 5

    Il libro che avrei dovuto leggere 40 anni fa

    La storia dell'arte raccontata a tutti: una prosa piana e diretta, senza fronzoli, per raccontare l'evoluzione dell'arte dai primitivi ad oggi. Quest'opera aiuta veramente ad aprire la mente alla bellezza.

    ha scritto il 

  • 5

    Questo è un libro magistrale che cambierà drasticamente il vostro rapporto col mondo dell'arte. Gombrich riesce in un numero esiguo di pagine a delineare i cambiamenti concettuali che sono intercorsi nei vari movimenti artistici dalla preistoria agli inizi del '900. Un capolavoro senza pari.

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro magnifico, appassionato ed appassionante. Letto molto tempo fa come se fosse un romanzo, poi periodicamente ripreso su specifici argomenti, ogni tanto sfogliato a caso, direi che fa bene all'anima.

    ha scritto il 

  • 5

    Libro Fondamentale! Il bagaglio di base per cominciare a districarsi nel mondo dell'arte.
    Unica nota, non avrebbe sfigurato una breve citazione a Modì ed al movimento dei Macchiaioli, ma neanche a dirlo è più che comprensibile vista la necessaria scrematura...

    ha scritto il 

  • 5

    La storia dell'arte

    Una presentazione della storia dell'arte moderna ed intrigante, quasi romanzata ma non per questo poco efficace e valevole.
    La versione in questione è particolarmente piacevole e robusta, con un'ottima rilegatura, e risulta un oggetto da collezione estremamente piacevole oltre che un magnif ...continua

    Una presentazione della storia dell'arte moderna ed intrigante, quasi romanzata ma non per questo poco efficace e valevole.
    La versione in questione è particolarmente piacevole e robusta, con un'ottima rilegatura, e risulta un oggetto da collezione estremamente piacevole oltre che un magnifico libro divulgativo.

    ha scritto il