La storia di Christine

Di

Editore: Bollati Boringhieri (Varianti)

3.6
(92)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 160 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco

Isbn-10: 8833920208 | Isbn-13: 9788833920207 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Simona Garavelli

Disponibile anche come: eBook

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
Berlino, 1914. Christine, giovane violinista inglese di raro talento, si trasferisce in Germania per un anno di studio sotto la guida del geniale maestro Kloster. E se da un lato è felice - in un salotto influente conoscerà Bernd, giovane Junker destinato alla carriera militare ma contrario ai valori imperanti nella società tedesca - dall'altro capisce con sgomento che l'intera Gemania brama la guerra e inneggia ai valori di sopraffazione e predominio sulle altre nazioni. Accade il peggio: scoppia il conflitto e l'Inghilterra si schiera a fianco di Serbia, Francia e Russia. Ora Christine è in pericolo di vita... Scritto sotto lo pseudonimo di Alice Cholmondeley, il romanzo prende spunto dalla vicenda privata della von Arnim, la cui figlia Felicitas morì davvero appena sedicenne in Germania, dove era stata inviata a perfezionare gli studi musicali. All'uscita in Inghilterra, nel 1917, il libro ebbe un successo straordinario (otto edizioni in pochi mesi), attirandosi l'accusa di fomentare la propaganda antitedesca.
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    Romanzo epistolare nel quale la giovane Christine, andata dall’Inghilterra in Germania per affinare i suoi studi musicali, racconta alla madre le sue giornate, i suoi incontri, i progressi nello studi ...continua

    Romanzo epistolare nel quale la giovane Christine, andata dall’Inghilterra in Germania per affinare i suoi studi musicali, racconta alla madre le sue giornate, i suoi incontri, i progressi nello studio e l’atmosfera storica che precede l’entrata in guerra della Germania nella prima guerra mondiale. Molti sono gli elementi che risaltano in questa toccante e autobiografica opera : innanzi tutto l’affetto puro e profondo verso la madre, i rapimenti che può dare l’ascoltare e il suonare la grande musica, i primi palpiti di amore di una giovinetta. Ma quello che rimane impresso dopo la lettura è la progressiva e costernata consapevolezza che la giovane prova nel vedere come la società tedesca si prepari alla guerra ed sia pervase da un crescente bellicismo e da una ostilità sempre più palese nei suoi confronti di straniera . Ne viene fuori un ritratto impietoso nel quale non viene risparmiato nessuno , dal popolo, ai borghesi alla classe nobiliare ed intellettuale ; tutti sono pervasi da deformazioni ideologiche, pregiudizi e da falsità. Bella e molto fine è la scrittura , commovente il finale

    ha scritto il 

  • 3

    Storia di Christine è un breve romanzo epistolare che ripercorre le vicende della figlia minore della Arnim, talentuosa violinista, che si trova in Germania per studiare violino con un noto maestro al ...continua

    Storia di Christine è un breve romanzo epistolare che ripercorre le vicende della figlia minore della Arnim, talentuosa violinista, che si trova in Germania per studiare violino con un noto maestro alla vigilia della seconda guerra.
    Tramite le lettere della ragazza il lettore si affaccia nel clima che regnava in Germania alla vigilia della guerra e ha una panoramica sui pregiudizi, i vizi di pensiero, le storture ideologiche che hanno permesso a Hitler di andare al potere e di restarci. Ci si affaccia anche nell'ambiente intellettuale che certamente ha le sue colpe per la debolezza e la pusillanimità dei suoi membri, consapevoli della pericolosità di certe idee ma proni al potere e preoccupati più di se stessi e delle proprie carriere che della deriva pericolosa per il paese. Vediamo gente comune ma anche di un certo rango incapace di pensare autonomamente, piena di pregiudizi, di manie di grandezza, assetata di guerre, di gloria e di potere, piena di acredine verso paesi vicini, desiderosa di sacrificare i figli alla patria finchè il cerchio si stringe. Quando la situazione precipita, molti voltano le spalle alla ragazza inglese, compreso il maestro di musica e la famiglia del fidanzato finchè lei si ritrova sola nell'ultima terribile e commovente pagina a un passo dalla libertà. Ma solo a un passo perchè anche se nel libro non è narrata la conclusione della storia, il lettore sa benissimo che ne è stato della figlia minore della scrittrice. La lettura delle ultime pagine del romanzo è particolarmente commovente.
    Tutti i genitori proveranno un attacco di invidia di fronte al rapporto meraviglioso tra la ARnim e la figlia sedicenne.

    ha scritto il 

  • 4

    Il romanzo, in gran parte autobiografico, è interamente costituito dalle lettere che la sedicenne Christine, violinista prodigio recatasi a perfezionare gli studi musicali in Germania, scrive alla mad ...continua

    Il romanzo, in gran parte autobiografico, è interamente costituito dalle lettere che la sedicenne Christine, violinista prodigio recatasi a perfezionare gli studi musicali in Germania, scrive alla madre rimasta in Inghilterra. Alcune riflessioni sembrano troppo mature per appartenere a una ragazzina di quell'età, ma se davvero il personaggio di Christine è modellato a tutto tondo su Felicitas (la figlia della Von Arnim morta in Germania durante la guerra) non si fatica a credere che avesse ereditato il brio e l'intelligenza della madre. Conoscendo fin dall'inizio la sorte della protagonista credevo di trovarmi dinanzi a un romanzo triste... e invece le lettere traboccano di ironia, entusiasmo e gioia di vivere, per poi farsi via via più cupe solo con l'incalzare della Prima Guerra Mondiale. Ben descritto anche il clima della Germania di quegli anni...non si fatica a credere come quei sentimenti di superiorità ed esaltazione inculcati nella popolazione fin dalla più tenera età siano poi sfociati nel nazismo qualche decennio dopo! 4 stelle e mezza.

    ha scritto il 

  • 3

    Dopo una serie di letture deludenti, per andare sul sicuro pesco dalla ricca bibliografia della mia adorata Von Arnim.

    E non mi becco l'unico romanzo difettato?

    Noioso fino all'incredibile, si salva s ...continua

    Dopo una serie di letture deludenti, per andare sul sicuro pesco dalla ricca bibliografia della mia adorata Von Arnim.

    E non mi becco l'unico romanzo difettato?

    Noioso fino all'incredibile, si salva solo perché ispirato purtroppo dalla vera storia della figlia, morta giovanissima in circostanze analoghe.

    ha scritto il 

  • 2

    Ispirata alle vicende biografiche dell'autrice, è la storia di Christine che lascia l'Inghilterra per perfezionarsi nell'arte del violino a Berlino. Le lettere piuttosto stucchevoli che la protagonist ...continua

    Ispirata alle vicende biografiche dell'autrice, è la storia di Christine che lascia l'Inghilterra per perfezionarsi nell'arte del violino a Berlino. Le lettere piuttosto stucchevoli che la protagonista invia alla madre, formano la sostanza del romanzo e sono cariche dell'atmosfera di incertezza e trepidazione che precede lo scoppio della I guerra mondiale.
    Alla sua uscita, nel 1917, il romanzo fu accusato di fomentare la propaganda antigermanica ed in effetti il ritratto dell'intero popolo tedesco che viene fuori da queste pagine è impietoso e spinto fino all'esasperazione, visto che si ricorre alla contrapposizione semplicistica di tedeschi assetati di sangue vs inglesi pacificatori di popoli (come se avessero colonizzato mezzo mondo solo sventolando rami di ulivo). Nello stesso tempo però, il clima di esaltazione generale pre-bellica è descritto in modo efficace e riesce a mettere in guardia dalle disastrose conseguenze di un nazionalismo estremo, nutrito di retorica e di aggressività implosiva....un ammonimento lungimirante, se analizzato con il senno di poi.
    Un romanzo epistolare, che collima con la forma del diario, ma che in qualche modo non mi ha commosso quanto mi sarei aspettata, forse perché ho avuto la sensazione che ogni annotazione riportata fosse funzionale a dimostrare un'idea preconcetta. Probabilmente avrei rielaborato il tutto in modo diverso se l'esito dell'intera vicenda non fosse contenuto nella prima pagina.

    ha scritto il 

  • 3

    Inconsueto romanzo della von Arnim, triste come finora mai ne ho letti dei suoi e sapere che trae spunto da una vicenda personale non aiuta. Purtroppo mi sono accorta troppo tardi che si trattava di u ...continua

    Inconsueto romanzo della von Arnim, triste come finora mai ne ho letti dei suoi e sapere che trae spunto da una vicenda personale non aiuta. Purtroppo mi sono accorta troppo tardi che si trattava di un romanzo epistolare e onestamente è una forma di scrittura che mi annoia molto e lo confermo anche con quest'ultima lettura.

    ha scritto il 

  • 4

    La giovane protagonista e violinista inglese che trasferitasi in un altro paese, la Germania, per perfezionare la sua arte sotto l'ala di un grande maestro, ci fa il reso conto sotto forma epistolare ...continua

    La giovane protagonista e violinista inglese che trasferitasi in un altro paese, la Germania, per perfezionare la sua arte sotto l'ala di un grande maestro, ci fa il reso conto sotto forma epistolare alla madre, del suo soggiorno oltre Manica.
    Dettaglio dei sentimenti di Christine: all'inizio di speranza per il futuro, mescolata alla nostalgia per essersi separata dall'amata madre.
    Seguono la perplessità e lo sconforto per il quotidiano a cui è costretta da una tradizione così diversa dalla propria tradizione.
    La passione che sente per la propria arte, la rende forte per andare avanti.
    La natura esuberante che la circonda, le da respiro.
    L'amore inaspettato, la incoraggia.

    Poi, nei primi giorni di quell'agosto del 1914, l'incredulità della guerra.

    Sembra che il libro, alla pubblicazione, abbia fatto scalpore e sia stato indicato come anti germanico: in effetti, ci presenta una Germania al limite della paranoia , di un'autostima oltre misura.

    ha scritto il 

  • 0

    Romanzo epistolare con un unico mittente, la storia di Christine pensavo mi avrebbe offerto più emozioni e invece la scrittura un pò monotona, lo sguardo ingenuo e qualche volta fisso mi ha tenuto a d ...continua

    Romanzo epistolare con un unico mittente, la storia di Christine pensavo mi avrebbe offerto più emozioni e invece la scrittura un pò monotona, lo sguardo ingenuo e qualche volta fisso mi ha tenuto a distanza. L'affresco storico della Germania guglielmina forse si prestava a qualche considerazione in più, ma se è vero che si tratta di una storia raccontata da una voce vera ne capisco la mancanza.

    ha scritto il 

  • 3

    Ero partita con le massime aspettative, forse non mi aspettavo uno stile epistolare. Decisamente questo stile non fa per me. Peccato, perché la trama mi interessava moltissimo. Mi rendo conto che è un ...continua

    Ero partita con le massime aspettative, forse non mi aspettavo uno stile epistolare. Decisamente questo stile non fa per me. Peccato, perché la trama mi interessava moltissimo. Mi rendo conto che è un mio limite.

    ha scritto il