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La storia infinita

Di

Editore: Club degli Editori

4.4
(9891)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 446 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Catalano , Chi tradizionale , Tedesco , Francese , Giapponese , Portoghese , Ungherese , Finlandese , Sloveno , Olandese , Basco , Svedese , Ceco , Rumeno , Farsi , Esperanto

Isbn-10: A000099538 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Amina Pandolfi

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , Altri , Paperback

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Descrizione del libro
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  • 4

    La prima metà è un po' come me l'attendevo, forse la parte che si rivolge maggiormente ai ragazzi. Dopo che Bastiano finalmente arriva a Fantasia (ma anche quando Atreiu incontra il lupo incatenato), ...continua

    La prima metà è un po' come me l'attendevo, forse la parte che si rivolge maggiormente ai ragazzi. Dopo che Bastiano finalmente arriva a Fantasia (ma anche quando Atreiu incontra il lupo incatenato), i toni sono diversi, si intravede più filosofia (per esempio nei discorsi che Bastiano ha con il leone e il dramma della perdita dei ricordi che mentre all'inizio sembra un fattore secondario man mano che si va avanti diviene quasi un incubo per il protagonista) e un tentativo di trasformare la storia in qualcosa che sia un po' di più di un semplice libro da leggere per svagarsi. Pensavo che il drago della fortuna avesse un ruolo di maggiore importanza (è in pratica il simbolo del film) mentre nel libro sembra relegato a un ruolo più che secondario. Per tutte le età.

    ha scritto il 

  • 5

    E così la storia si concluse...

    Un classico del genere Fantasy che volevo assolutamente recuperare. Non ho mai visto il famoso film e sono contento di non averlo fatto (e mai lo farò), in questo modo non mi sono rovinato le immagini ...continua

    Un classico del genere Fantasy che volevo assolutamente recuperare. Non ho mai visto il famoso film e sono contento di non averlo fatto (e mai lo farò), in questo modo non mi sono rovinato le immagini che il libro mi ha evocato nel corso della lettura. Devo dire che è un'opera notevole, considerando che è stata scritta per un pubblico piuttosto giovane, ma che in realtà può stupire persone di ogni età. Ci sono un sacco di temi: sociali, letterari, filosofici e religiosi (interessanti richiami al Buddhismo per fare un esempio), eccetera, alcuni dei quali riescono a far rimuginare e riflettere il lettore, cosa che ormai non mi capita più di fare leggendo un qualsiasi altro libro Fantasy uscito negli ultimi tempi. Questo libro ti fa letteralmente esplodere il cervello con le sue migliaia di immagini colorate, Paesi incantevoli, creature tanto bizzarre quanto pericolose; e soprattutto con i suoi paradossi, i suoi cicli eterni, le sue storie contenute in altre storie, il libro protagonista che compare come oggetto della narrazione che esso stesso racconta. Per non parlare poi dei giochi di parole e dell'importanza che viene data alle lettere dell'alfabeto e alla loro sconfinata potenza creatrice. Ce ne fossero di più di libri così e meno su draghi, elfi, vampiri, angeli, lupi mannari (ora va di moda il romanzo gotico rosa); e sui soliti intrighi e cospirazioni di mondi simil-medievali.

    Verdetto: 9/10.

    ha scritto il 

  • 3

    bello!

    Ero ad un mercatino dei libri usati in un paesino sperduto vicino alla città dove vivo io.
    Spulciavo a destra e a sinistra stando attenta ai richiami della moltitudine di libri che avevo davanti.
    Qual ...continua

    Ero ad un mercatino dei libri usati in un paesino sperduto vicino alla città dove vivo io.
    Spulciavo a destra e a sinistra stando attenta ai richiami della moltitudine di libri che avevo davanti.
    Qualcuno fra loro spiccò notevolmente ed ecco che mi ritrovai con La storia Infinita fra le mani.
    Edizione del 1973, pagine ingiallite, copertina rigida e la storia scritta in due diversi colori: rosso e verde. I capitoli cominciavano con immagini di costruzioni antiche e fantastiche che mi convinsero a comprarlo senza esitare un momento.
    Devo però ammettere che mi ha un po' deluso.
    Non mi dilungherò in sinossi inutili perché chiunque conosce le vicende della storia infinita.
    Dico solo che la storia si divide in due parti: la prima in cui si svolgono le vicende di Atreiu e l'Infanta Imperatrice. La seconda invece narra la storia di Bastiano.
    La prima parte mi è piaciuta molto più della seconda. Era scorrevole e avvincente, i luoghi e i personaggi erano caratterizzati alla perfezione, incuriosendo e incitando alla lettura. I dialoghi mi hanno insegnato qualcosa e mi sono entrati nel profondo:

    "FA' CIO' CHE VUOI"

    "Tutto ciò che accade tu lo scrivi." disse.
    "TUTTO CIO' CHE IO SCRIVO ACCADE" fu la risposta.

    La seconda parte invece mi sembrava molto "la rivincita dei brutti".
    Bastiano entra in Fantàsia e la prima cosa che desidera fare è diventare forte e bello (anche se non credo fosse quello il motivo per cui l'Infanta Imperatrice gli aveva chiesto aiuto). Alcune pagine le ho scorse velocemente perché non riuscivo ad andare avanti fluidamente e rischiavo di incagliarmi senza più venirne fuori.
    Bastiano passa da un mondo all'altro, incontra personaggi e luoghi che però sembrano descritti in modo "superficiale" e senza sentimento.
    Sembra scritto da due persone diverse e avrei di gran lunga preferito che esistesse solo la prima parte. Ma ovviamente tutto ha qualcosa da insegnare.
    .
    A parte questo devo dire che è un libro che fa riflettere moltissimo.
    Dovrebbero leggerlo tutti, soprattutto la nuova generazione.
    Potrò sembrare banale e e Anti-tecnologia ma vi assicuro che non lo sono.
    Cerco però di prendere ciò che di buono può dare e lo evito quando mi potrebbe distrarre da cose molto più importanti, come uscire con gli amici, passeggiare col cane, conversare a tavola con i miei genitori e parlare con un estraneo incontrato al parco.
    I cellulari, i tablet e i social network disabituano il cervello a FANTASTICARE.
    Ed è forse era proprio questo che Ende voleva scongiurare. Il suo messaggio: "Non fate morire Fantàsia" lo si può percepire da ogni pagina, riga e parola che viene scritta e mai libro può essere considerato più attuale di questo.
    In modo sottile e dolce ci chiede di raccontare storie, inventare fiabe e ripopolare Fantàsia con i nostri personaggi. Ci chiede di viaggiare con la mente, sognare ad occhi aperti e di perderci nelle fantasie più bizzarre. Questo è il vero balsamo per il cervello e soprattutto per l'anima che soffre perché soffocata in un angolino recondito.
    Ed ecco che qui entra in campo la mia visione positiva o forse la mia interpretazione alla seconda parte che, come ho detto non mi è piaciuta.
    Ora capisco perché è stata scritta e forse uno dei motivi è che il caro Michael Ende voleva farci capire che basta veramente poco per creare mondi infiniti e incontrare personaggi memorabili e fantastici.

    Personalmente amo scrivere ed è una delle più vecchie passioni che possiedo.
    Come i bambini piccoli io ho bisogno di raccontarmi delle fiabe per poter sognare e andare avanti. Senza le fiabe mi sento nervosa ed è per questo che sono felice di aver letto questo libro, nonostante non mi sia piaciuto al 100%.
    "FA' CIO' CHE VUOI" era un messaggio che voleva mandarmi per spingermi a spaziare con la mente e non rimanere intrappolata dall'ego soffocante e demolitore. Era come se volesse dirmi: "Vedi com'è facile creare? basta veramente poco. Basta fare ciò che vuoi!"

    "Tutto ciò che accade tu lo scrivi." disse.
    "TUTTO CIO' CHE IO SCRIVO ACCADE" fu la risposta.
    Una delle mie frasi preferite in assoluto.
    Leggetelo!!!!!!

    ha scritto il 

  • 5

    «Mi piacerebbe sapere», mormorò fra sé, «che diavolo c'è in un libro fintanto che è chiuso. Naturalmente ci sono dentro soltanto le lettere stampate sulla carta, però qualche cosa ci deve pur essere d ...continua

    «Mi piacerebbe sapere», mormorò fra sé, «che diavolo c'è in un libro fintanto che è chiuso. Naturalmente ci sono dentro soltanto le lettere stampate sulla carta, però qualche cosa ci deve pur essere dentro, perché nel momento in cui si comincia a sfogliarlo, subito c'è lì di colpo una storia tutta intera. Ci sono personaggi che io non conosco ancora e ci sono tutte le possibili avventure e gesta e battaglie, e qualche volta ci sono delle tempeste di mare oppure si arriva in paesi e città lontani. Tutte queste cose in qualche modo sono già nel libro. Per viverle bisogna leggerlo, questo è chiaro. Ma dentro ci sono fin da prima. Vorrei proprio sapere come.»

    La storia di Fantasia è infinita, perché ogni volta noi lettori vi entriamo dentro attraverso un libro e quando giriamo l'ultima pagina siamo cambiati, inevitabilmente non siamo e non possiamo essere più la stessa persona.

    ha scritto il 

  • 5

    Uno dei classici della mia infanzia

    Ed è annoverabile tra i grandi classici di sempre, nonostante sia relativamente recente.
    Non solo l'ambientazione fantasy lo rende affascinante. Il messaggio che sottende è di una profondità ammirevol ...continua

    Ed è annoverabile tra i grandi classici di sempre, nonostante sia relativamente recente.
    Non solo l'ambientazione fantasy lo rende affascinante. Il messaggio che sottende è di una profondità ammirevole (il "fa' ciò che Vuoi", che alla fine diviene impossibile perché quello che si vuole davvero nel profondo è coperto da strati e strati di pensieri secondari, inutili, di affanni, di paure, di condizionamenti; e che il protagonista riesce a riscoprire grazie all'aiuto delle uniche persone che nonostante tutto, anche nonostante l'odio e la cattiveria, non se ne vanno. Ed è un peccato che il film che ne è stato tratto e che moltissimi della mia età hanno visto, trascuri completamente la seconda parte del libro, che forse è un tantino meno avvincente ma senza la quale la morale del libro diventa un banale "insegui i tuoi sogni" trito e ritrito. Quest libro è di più: invita a conoscere se stessi, a guardare in faccia i nostri errori (Bastiano che da salvatore diventa dittatore), a capirli, e a diventare quello che noi siamo veramente e non quello che vorremmo essere, con le nostre responsabilità, doveri e diritti.

    ha scritto il 

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