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La storia infinita

By Michael Ende

(284)

| Hardcover

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Book Description

1073 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    La storia Infinita

    Assolutamente da leggere .. molto bello e ricco di insegnamenti .

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    Filcancal said on Jul 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un fantasy bellissimo e ancor più bello del film, che perde completamente la seconda parte della storia.

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    Linda T said on Jul 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Ogni tanto i libri fanno uno strano effetto. Senza nessun motivo particolare, magari.
    Ho visto il film “La storia infinita” almeno cinquanta volte nella mia vita e continuo a vederlo ogni volta che lo trasmettono in tv, tanto che, insieme a “Il re le ...(continue)

    Ogni tanto i libri fanno uno strano effetto. Senza nessun motivo particolare, magari.
    Ho visto il film “La storia infinita” almeno cinquanta volte nella mia vita e continuo a vederlo ogni volta che lo trasmettono in tv, tanto che, insieme a “Il re leone” e a “Il signore degli anelli”, si è conquistato un posticino di tutto rispetto nella Lista Nera di mia madre. Quindi non mi aspettavo sorprese.
    E la sorpresa invece c’è stata e anche bella grande.
    Nel giro di tre giorni, mia mamma si è rassegnata all’idea che a Natale mi deve regalare un Fùcur di compagnia. Il mio migliore amico ha detto che mi annegherà, se mi sentirà nominare ancora un’altra volta Atreiu. Mia sorella mi tiene il muso perché mentre dormiva ho iniziato a bestemmiare contro Bastiano. E da parte mia sono arrivata a chiedere all’Infanta Imperatrice di esaudire i miei desideri (mi raccomando, Occhi d’Oro, non sarò abbastanza figa da avere AURYN, ma non dimenticarti di me!).
    Insomma questo libro mi ha dato un po’ alla testa, perché è diventato un sogno.
    E io, che sono sonnambula, non sono molto brava a separare i sogni dalla realtà (questo significa che do ben poco lavoro al minatore cieco Yor!).
    Ma a prescindere dalle mie isterie, la storia non è nemmeno stupida. Lo so che è difficile crederlo (specie se si è visto il film), ma oltre al fatto che è un fantasy veramente, beh, fantasioso ci sono alcuni punti, alcuni ragionamenti, alcuni personaggi veramente belli e interessanti. Anche poetici. E già tutto il meccanismo del libro nel libro gli vale una lode. Provare per credere!

    E da brava Sibilla quale sono, non posso posare questo libro senza un ultimo saluto alla mia cugina Uyulala, l’Oracolo del Sud (anche lei è solo una voce!): non piangere più, il tuo canto non verrà dimenticato.
    “Chi può dare all’Infanta Imperatrice
    un nuovo nome che sconfigga il male?
    Trovare la parola salvatrice
    non può Genio, né Elfo o animale.
    Solo d’un libro siamo personaggi,
    facciamo ciò per cui ci hanno inventato
    e tra noi non può re, non posson saggi
    far sì che il male venga allontanato.
    Siamo figure e sogni di una storia,
    solo così possiamo esser e siamo,
    non abbiamo passato né memoria,
    creare il nuovo non lo possiamo.
    Ci sono, oltre Fantàsia, dei potenti
    nel Regno detto il Mondo del di Fuori,
    laggiù le cose sono differenti,
    quelli sì sono ricchi, quei signori!
    Sono detti laggiù Figli d’Adamo,
    gli abitanti del terrestre impero,
    e Figlie d’Eva son, genere umano,
    veri fratelli al solo Verbo vero.
    Fin dall’inizio venne loro data
    quella stupenda facoltà creatrice,
    per cui da sempre essi hanno portata
    nuova vita all’Infanta Imperatrice.
    Nuovi e splendidi nomi le hanno dato
    quando venivano in questa Contrada,
    ma molto, molto tempo è ormai passato:
    adesso non conoscon più la strada.
    Ma se un figlio dell’uomo a noi venisse,
    al mondo di cui più non han certezza,
    se la nostra realtà gli sovvenisse,
    allora sì, sarebbe la salvezza.
    Ah, se fosse disposto uno soltanto
    e se porgesse orecchio a quel richiamo!
    Loro sono vicini, ma noi quanto,
    quanto lontani noi da loro siamo!
    Perché oltre Fantàsia sta quell’uomo
    e a noi di là non è concesso andare.
    Quel che dice Uyulala col suo suono
    saprai, giovane eroe, tu ricordare?”
    OVVIAMENTE anche io ho dato un uomo nome all’Infanta Imperatrice!
    Mi sa proprio che questo libro mi è capitato tra le mani al momento giusto. Un’altra volta non avrebbe fatto questo effetto e sarebbe stato un gran peccato.

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    Sirycyae said on Jun 19, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Romanzo di formazione

    In una brutta giornata d’autunno, Bastiano Baldassarre Bucci, di circa 10-11 anni, grassottello e con le gambe storte, si rifugia in un negozio di antiquariato per sfuggire ai bulli che lo perseguitano a scuola. Qui, attirato da un impulso irresistib ...(continue)

    In una brutta giornata d’autunno, Bastiano Baldassarre Bucci, di circa 10-11 anni, grassottello e con le gambe storte, si rifugia in un negozio di antiquariato per sfuggire ai bulli che lo perseguitano a scuola. Qui, attirato da un impulso irresistibile, ruba un libro intitolato “La Storia Infinita” e scappa nella soffitta della sua scuola, dove comincia a leggere.
    La Storia Infinita parla di un Paese immaginario di nome Fantàsia, un mondo dalle mille avventure e abitato dalle più strane e magiche creature. Ma Fantàsia è in pericolo, il Nulla sta divorando tutto, come un tarlo inarrestabile, aprendo buchi di niente che fanno scomparire tutto.
    Questa catastrofe è collegata alla malattia dell’Infanta Imperatrice, sovrana di Fantàsia e centro del suo essere. Solo guarendo l’Imperatrice si guarirà di conseguenza anche tutto il mondo. La salvezza dell’Imperatrice è affidata al giovane Atreiu, un cacciatore delle grandi praterie, il quale dovrà partire per una lunga ricerca, attraverso posti inospitali e affrontando grandi pericoli dovrà scoprire l’unico modo per salvare tutta Fantàsia.
    Bastiano, intanto, si rende conto che il libro che sta leggendo è un libro magico e ben presto si troverà personalmente invischiato nelle avventure di Fantàsia, entrando lui stesso nel libro e quindi nel mondo di fiaba.
    Qui anche lui dovrà fare un lungo viaggio, ma sarà avvantaggiato dal potere conferitogli dall’ Infanta Imperatrice, che gli permetterà di plasmare Fantàsia secondi il suo volere. Ma ogni volta che utilizzerà questo potere, Bastiano perderà un po’ dei suoi ricordi, rischiando di dimenticare il suo mondo, la sua famiglia e anche sè stesso.

    E’ difficile giudicare un libro come La Storia Infinita da adulti. Il libro è evidentemente pensato per bambini di circa 10-11 anni, basta vedere l’età del piccolo Bastiano e di Atreiu, i due principali protagonisti, o la semplicità del lessico.
    Entrambi i ragazzi si vedono costretti dalle circostanze a compiere un viaggio alla ricerca di qualcosa, ma se Atreiu ha un obiettivo chiaro (salvare Fantàsia), quello di Bastiano è molto più profondo, personale e, a conti fatti, più difficoltoso.
    Questo si riflette sulla scorrevolezza della lettura, molto più interessante la prima parte rispetto alla più noiosa seconda parte.
    Un tema fondamentale trattato dall’autore è la fantasia, che non è vista semplicemente come la facoltà di immaginare cose che non esistono, ma, tramite essa, l’uomo può plasmare la realtà, creando passato, presente e futuro di qualcosa. Metafora, forse, dell’atto creativo di uno scrittore che con il suo lavoro crea nuovi mondi, nuove persone, nuove situazioni e quindi di una nuova parte di Fantàsia, il mondo che non ha confini.
    Non a caso, i due mondi (quello reale e Fantàsia) sono strettamente correlati tra loro e simbolicamente rappresentati dai due serpenti che si mordono la coda. Come si legge nell’opera, mentre il Nulla divora Fantàsia, i suoi abitanti si riversano nel mondo reale, diventando bugie o cattive azioni che a loro volta alimentano il Nulla in un circolo vizioso.
    Altro concetto trattato da Ende sono i desideri e i ricordi. Che cos’è la fantasia se non la creazione di qualcosa tramite un desiderio? Ma per avere desideri bisogna avere un passato e conoscere la propria identità, infatti i desideri di ognuno sono diversi e dettati dalle proprie esperienze passate. Bastiano, man mano che esprime desideri, perde parte dei ricordi, e perdendo ricordi perde anche il suo scopo (tornare a casa), la volontà di farlo e soprattutto perde la sua capacità di inventarsi storie per plasmare Fantàsia.
    Ma bisogna fare attenzione a cosa si desidera, Bastiano viene man mano attratto dal potere, diventando sempre più arrogante, guadagnando fama e ricchezza, ma perdendo una cosa molto importante, l’unica che alla fine può salvarlo: l’amicizia di Atreiu.
    Ma la fantasia come atto di creazione, come la scintilla che ci rende più simi a Dio, è solo uno dei significati nascosti che Ende ha racchiuso nella sua opera, vero e proprio romanzo di formazione.

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    Vokyal said on Jun 18, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    介於普通與還不錯之間的書,我想如果有小朋友一起讀應該會更有趣,但我只有靜不下來的姪子,還有覺得這種書很蠢的姪女,沒辦法跟他們一起分享(凹)
    推薦家裡有小朋友的大人跟他的小朋友們一起閱讀,一同參與說不完的故事會比自己寂寞地進入這個故事更棒啊!

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    Gokkyouwaya said on Jun 10, 2014 | Add your feedback

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