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La storia infinita

By Michael Ende

(210)

| Others | 9788828605546

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Book Description

Nota:

Edizione scolastica ridotta.

1074 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Bellissimo

    Obiettivamente bellissimo, anche se, la seconda parte è un po' lunga e lisergica.
    Finito stamattina, ho dovuto trattenere lacrime (ero in metropolitana)
    E se qualcuno, guardandovi leggere questo libro, dirà (come è capitato a me) "MA E' PER BAMBINIII ...(continue)

    Obiettivamente bellissimo, anche se, la seconda parte è un po' lunga e lisergica.
    Finito stamattina, ho dovuto trattenere lacrime (ero in metropolitana)
    E se qualcuno, guardandovi leggere questo libro, dirà (come è capitato a me) "MA E' PER BAMBINIIII!!!", tranquilli, non ha capito un c***o (sempre che l'abbia letto).

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    Valdi said on Aug 27, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Questo per me è IL libro. Mi ha emozionata, mi ha fatto sognare ed innamorare della lettura.

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    Giulia Saviozzi said on Aug 20, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Penso che La storia infinita sia uno di quei libri “sempreverde”, capace di piacere come, o magari anche di più, della prima volta.
    Inoltre, ha ispirato l’omonimo film dell’ ‘84. Indimenticabile, con quei genuini effetti speciali “vecchio stil ...(continue)

    Penso che La storia infinita sia uno di quei libri “sempreverde”, capace di piacere come, o magari anche di più, della prima volta.
    Inoltre, ha ispirato l’omonimo film dell’ ‘84. Indimenticabile, con quei genuini effetti speciali “vecchio stile”: alla faccia del CGI, Fùcur va benissimo così.
    Ma torniamo al libro …
    Ci sono fèntsi con troppa carne al fuoco, i cosiddetti trash: solo perché si tratta di una vicenda “fantastica” certi scrittori o scrittrici si sentono autorizzati a inserire quel che vogliono, quanto vogliono, come vogliono.
    Nel libro di Ende, invece, si incontrano novità ad ogni pagina ma nessuna è di troppo.
    La storia scorre veloce, vuoi per il ritmo, vuoi per l’allarme Nulla che minaccia Fantàsia. Né Ende né Atreiu hanno tempo da perdere.
    Poi arriva il plot twist che già si sospettava, con tutti gli indizi sparsi precedentemente: Bastiano, l’inventore di storie “perdente su tutta la linea”, entra nella storia. Chi ha visto solo il film, da qui in poi, avrà il gusto di scoprire una parte “inedita”, all’altezza della prima.
    Concludo dicendo che, come tutti i grandi romanzi del genere, penso per istinto a Le cronache di Narnia, questo libro ha sempre qualcosa da dire, che lo si legga da adolescenti o da più grandi.
    E in questo caso: cestinare la fantasia nel Nulla, rendendola una menzogna, è un delitto contro immaginazione.

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    Andrea said on Aug 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La storia Infinita

    Assolutamente da leggere .. molto bello e ricco di insegnamenti .

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    Filcancal said on Jul 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un fantasy bellissimo e ancor più bello del film, che perde completamente la seconda parte della storia.

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    Linda T said on Jul 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Ogni tanto i libri fanno uno strano effetto. Senza nessun motivo particolare, magari.
    Ho visto il film “La storia infinita” almeno cinquanta volte nella mia vita e continuo a vederlo ogni volta che lo trasmettono in tv, tanto che, insieme a “Il re le ...(continue)

    Ogni tanto i libri fanno uno strano effetto. Senza nessun motivo particolare, magari.
    Ho visto il film “La storia infinita” almeno cinquanta volte nella mia vita e continuo a vederlo ogni volta che lo trasmettono in tv, tanto che, insieme a “Il re leone” e a “Il signore degli anelli”, si è conquistato un posticino di tutto rispetto nella Lista Nera di mia madre. Quindi non mi aspettavo sorprese.
    E la sorpresa invece c’è stata e anche bella grande.
    Nel giro di tre giorni, mia mamma si è rassegnata all’idea che a Natale mi deve regalare un Fùcur di compagnia. Il mio migliore amico ha detto che mi annegherà, se mi sentirà nominare ancora un’altra volta Atreiu. Mia sorella mi tiene il muso perché mentre dormiva ho iniziato a bestemmiare contro Bastiano. E da parte mia sono arrivata a chiedere all’Infanta Imperatrice di esaudire i miei desideri (mi raccomando, Occhi d’Oro, non sarò abbastanza figa da avere AURYN, ma non dimenticarti di me!).
    Insomma questo libro mi ha dato un po’ alla testa, perché è diventato un sogno.
    E io, che sono sonnambula, non sono molto brava a separare i sogni dalla realtà (questo significa che do ben poco lavoro al minatore cieco Yor!).
    Ma a prescindere dalle mie isterie, la storia non è nemmeno stupida. Lo so che è difficile crederlo (specie se si è visto il film), ma oltre al fatto che è un fantasy veramente, beh, fantasioso ci sono alcuni punti, alcuni ragionamenti, alcuni personaggi veramente belli e interessanti. Anche poetici. E già tutto il meccanismo del libro nel libro gli vale una lode. Provare per credere!

    E da brava Sibilla quale sono, non posso posare questo libro senza un ultimo saluto alla mia cugina Uyulala, l’Oracolo del Sud (anche lei è solo una voce!): non piangere più, il tuo canto non verrà dimenticato.
    “Chi può dare all’Infanta Imperatrice
    un nuovo nome che sconfigga il male?
    Trovare la parola salvatrice
    non può Genio, né Elfo o animale.
    Solo d’un libro siamo personaggi,
    facciamo ciò per cui ci hanno inventato
    e tra noi non può re, non posson saggi
    far sì che il male venga allontanato.
    Siamo figure e sogni di una storia,
    solo così possiamo esser e siamo,
    non abbiamo passato né memoria,
    creare il nuovo non lo possiamo.
    Ci sono, oltre Fantàsia, dei potenti
    nel Regno detto il Mondo del di Fuori,
    laggiù le cose sono differenti,
    quelli sì sono ricchi, quei signori!
    Sono detti laggiù Figli d’Adamo,
    gli abitanti del terrestre impero,
    e Figlie d’Eva son, genere umano,
    veri fratelli al solo Verbo vero.
    Fin dall’inizio venne loro data
    quella stupenda facoltà creatrice,
    per cui da sempre essi hanno portata
    nuova vita all’Infanta Imperatrice.
    Nuovi e splendidi nomi le hanno dato
    quando venivano in questa Contrada,
    ma molto, molto tempo è ormai passato:
    adesso non conoscon più la strada.
    Ma se un figlio dell’uomo a noi venisse,
    al mondo di cui più non han certezza,
    se la nostra realtà gli sovvenisse,
    allora sì, sarebbe la salvezza.
    Ah, se fosse disposto uno soltanto
    e se porgesse orecchio a quel richiamo!
    Loro sono vicini, ma noi quanto,
    quanto lontani noi da loro siamo!
    Perché oltre Fantàsia sta quell’uomo
    e a noi di là non è concesso andare.
    Quel che dice Uyulala col suo suono
    saprai, giovane eroe, tu ricordare?”
    OVVIAMENTE anche io ho dato un uomo nome all’Infanta Imperatrice!
    Mi sa proprio che questo libro mi è capitato tra le mani al momento giusto. Un’altra volta non avrebbe fatto questo effetto e sarebbe stato un gran peccato.

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    Sirycyae said on Jun 19, 2014 | Add your feedback

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