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La strada

Di

Editore: Mondolibri

4.3
(9464)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 218 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo , Portoghese , Olandese , Francese , Catalano , Giapponese , Chi tradizionale , Svedese , Sloveno , Chi semplificata , Croato , Galego , Ceco , Polacco , Ungherese , Coreano

Isbn-10: A000075795 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Martina Testa

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Travel

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Descrizione del libro
Un uomo e un bambino, padre e figlio, senza nome. Spingono un carrello, pieno del poco che è rimasto, lungo una strada americana. La fine del viaggio è invisibile. Circa dieci anni prima il mondo è stato distrutto da un'apocalisse nucleare che lo ha trasformato in un luogo buio, freddo, senza vita, abitato da bande di disperati e predoni. Non c'è storia e non c'è futuro. Mentre i due cercano invano più calore spostandosi verso sud, il padre racconta la propria vita al figlio. Ricorda la moglie (che decise di suicidarsi piuttosto che cadere vittima degli orrori successivi all'olocausto nucleare) e la nascita del bambino, avvenuta proprio durante la guerra. Tutti i loro averi sono nel carrello, il cibo è poco e devono periodicamente avventurarsi tra le macerie a cercare qualcosa da mangiare. Visitano la casa d'infanzia del padre ed esplorano un supermarket abbandonato in cui il figlio beve per la prima volta un lattina di cola. Quando incrociano una carovana di predoni l'uomo è costretto a ucciderne uno che aveva attentato alla vita del bambino. Dopo molte tribolazioni arrivano al mare; ma è ormai una distesa d'acqua grigia, senza neppure l'odore salmastro, e la temperatura non è affatto più mite. Raccolgono qualche oggetto da una nave abbandonata e continuano il viaggio verso sud, verso una salvezza possibile...
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  • 4

    Il Bene e il Male, il Nulla

    In questo romanzo, che diventa, in maniera inversamente proporzionale, scorrevole man mano che il cammino dei protagonisti si fa più arduo, campeggiano tre nuclei: un mondo disfatto, grigio, incenerit ...continua

    In questo romanzo, che diventa, in maniera inversamente proporzionale, scorrevole man mano che il cammino dei protagonisti si fa più arduo, campeggiano tre nuclei: un mondo disfatto, grigio, incenerito, morto, quasi un'unica lunghissima strada verso il nulla eterno, illuminata a notte e sferzata dalle intemperie; i cattivi, compatta, continua e indistruttibile minaccia declinata in varie sfaccettature, dal brigantaggio squadrista all'orrore del cannibalismo; infine, i buoni, i novelli prometei, che portano con loro il fuoco in una marcia strenua attraverso le avversità, da veri tedofori della speranza (o anche -direi- da atleti paolini, visto il frequente riferimento a Dio con tanto di D maiuscola). Lo stile iconico permette alle immagini di saldarsi con forza nella memoria, creando un sistema di simboli molto efficace.

    ha scritto il 

  • 4

    un libro che lascia disorientati. Per tutto il tempo aspetti che succeda qualcosa, e invece non succede nulla. Come è giusto che sia visto il mondo in cui vivono padre e figlio.
    Fino al finale. Splend ...continua

    un libro che lascia disorientati. Per tutto il tempo aspetti che succeda qualcosa, e invece non succede nulla. Come è giusto che sia visto il mondo in cui vivono padre e figlio.
    Fino al finale. Splendido, magistrale, intenso, breve, commovente... direi perfetto.
    Un rapporto padre-figlio che rispecchia quello di chiunque, anche se non viviamo in un mondo postapocalittico. Due generazioni diverse che vivono assieme senza mai perfettamente capirsi ma entrambi legati da un filo di amore reciproco che non può sciogliersi.

    ha scritto il 

  • 4

    In un mondo post-apocalittico si snoda la strada, unica ragione di vita. Un libro che scava nel senso più profondo del nostro essere al mondo, che ci pone davanti alla caducità ed a volte all'insensat ...continua

    In un mondo post-apocalittico si snoda la strada, unica ragione di vita. Un libro che scava nel senso più profondo del nostro essere al mondo, che ci pone davanti alla caducità ed a volte all'insensatezza dei nostri obiettivi, alla fragilità della struttura sociale e delle nostre idee di umanità. Pur tratteggiando barlumi di speranza qua e là, piccole scintille di vita e di senso del nostro percorso umano, ci lascia imprigionati in un senso di angoscia ineluttabile ed ineludibile. Gran bel libro in definitiva.

    ha scritto il 

  • 5

    Quante volte il senso di una serie di dolorosi avvenimenti ci è chiaro soltanto alla fine, quando tutto è già passato? Non l’improvvisa epifania di un nuovo orizzonte, né una comoda catarsi che rimarg ...continua

    Quante volte il senso di una serie di dolorosi avvenimenti ci è chiaro soltanto alla fine, quando tutto è già passato? Non l’improvvisa epifania di un nuovo orizzonte, né una comoda catarsi che rimargina quanto c’è stato: un incontro, o una semplice parola, bastano alle volte a inclinare la prospettiva quel tanto che basta per scorgere finalmente un senso che emerge dal caos.

    "La strada" di Cormac McCarthy è forse la storia più cupa e priva di speranza che abbia mai letto, eppure rappresenta al contempo un inno struggente al mistero della vita, a quella che passa di uomo in uomo e che collega tutti al creato.

    "Ogni tanto la donna gli parlava di Dio. Lui ci provava a parlare con Dio, ma la cosa migliore era parlare con il padre, e infatti ci parlava e non lo dimenticava mai. La donna diceva che andava bene così. Diceva che il respiro di Dio è sempre il respiro di Dio, anche se passa da un uomo all’altro in eterno."

    ha scritto il 

  • 4

    Al secondo tentativo, McCarthy convince di più. Il trucco è leggerlo cercando di non interromperlo, e allora la monotonia di fondo si trasforma in immersione totale. Continuo a non apprezzare particol ...continua

    Al secondo tentativo, McCarthy convince di più. Il trucco è leggerlo cercando di non interromperlo, e allora la monotonia di fondo si trasforma in immersione totale. Continuo a non apprezzare particolarmente lo stile di scrittura di Cormac, ma questa è comunque una storia che ti resta.

    ha scritto il 

  • 2

    Monotono,Monocromatico,Monossido,....

    Bah, dalle recensioni che avevo sentito su youtube mi aspettavo di più, ma forse sono io che ho dei gusti differenti, e preferisco storie più divertenti e meno tristemente buie e senza speranza e depr ...continua

    Bah, dalle recensioni che avevo sentito su youtube mi aspettavo di più, ma forse sono io che ho dei gusti differenti, e preferisco storie più divertenti e meno tristemente buie e senza speranza e deprimenti.

    ha scritto il 

  • 4

    Interessante la continua costruzione per tutto il romanzo di situazioni negative: l'aridità e l'abbrutimento dell'ambiente, dell'umanità e delle vicissitudini ...e comunque il coraggio di gettarci un ...continua

    Interessante la continua costruzione per tutto il romanzo di situazioni negative: l'aridità e l'abbrutimento dell'ambiente, dell'umanità e delle vicissitudini ...e comunque il coraggio di gettarci un seme.
    Lettura faticosa, ma ne è valsa la pena.

    ha scritto il 

  • 4

    Una scrittura minimalista, ma estremamente efficace nell'assorbire il lettore nell'atmosfera apocalittica del romanzo, tanto che in certi passaggi sentivo il bisogno di sospendere la lettura e cercare ...continua

    Una scrittura minimalista, ma estremamente efficace nell'assorbire il lettore nell'atmosfera apocalittica del romanzo, tanto che in certi passaggi sentivo il bisogno di sospendere la lettura e cercare un momento di sollievo. Ma la bellezza che riconosco al romanzo scaturisce soprattutto dai dialoghi, perfetti.
    Oggi ascoltavo Ghosttown alla radio e non ho potuto non pensare che Madonna si sia ispirata a La strada.

    ha scritto il 

  • 5

    Una novela atractiva aunque bastante corta. No es una historia dulce y tierna, es más una historia dura con bastante carga reflexiva. Una interesante narración post-apocalíptica de un hombre y su hijo ...continua

    Una novela atractiva aunque bastante corta. No es una historia dulce y tierna, es más una historia dura con bastante carga reflexiva. Una interesante narración post-apocalíptica de un hombre y su hijo en su afán de sobrevivir.
    Lo que más me impactó de esta novela no fueron sus diálogos que son bastante elementales, sino lo que transmite la historia en sí. Te hace pensar, reflexionar sobre la humanidad. ¿Cuáles son los límites en situaciones extremas? ¿Qué haría uno en un caso similar?. Me pareció una novela excelente. El personaje principal y su lucha por seguir conservando su humanidad. Cruda y dura, pero muy real.

    ha scritto il 

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