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La strada è di tutti

On the road, sulle piste di Jack Kerouac

Di

Editore: Feltrinelli (Universale economica, 1594 )

3.5
(75)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 229 | Formato: Paperback

Isbn-10: 880781594X | Isbn-13: 9788807815942 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Prefazione: Fernanda Pivano

Disponibile anche come: Altri

Genere: Travel

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Descrizione del libro
Un viaggio di sedicimila chilometri tra strade di asfalto e di polvere, da New York alla California, e poi al centro dell'America, giù fino al Messico e di nuovo in California, sulle tracce di "On the road" di Jack Kerouac, per scoprire cosa è cambiato nel grande paese e ascoltare nuove storie. Un racconto dove si incontrano i vecchi drive-in e l'ombra di John Wayne. E dove si incrociano le pagine di Jack London e Cormac McCarthy, tra l'antico mito del West e la più struggente e bizzarra di tutte le nostalgie: quella per ciò che non si è vissuto. Con una prefazione di Fernanda Pivano.
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  • 3

    '"la (come diceva proust, dio lo benedica) inesprimibilmente deliziosa sensazione di questo ricordo... poichè i ricordi, come il vino, più sono vecchi e più sono rari... pregiati... sicché se trovi un ricordo veramente vecchio, un ricordo dell'infanzia, non uno impresso già nella memoria e più vo ...continua

    '"la (come diceva proust, dio lo benedica) inesprimibilmente deliziosa sensazione di questo ricordo... poichè i ricordi, come il vino, più sono vecchi e più sono rari... pregiati... sicché se trovi un ricordo veramente vecchio, un ricordo dell'infanzia, non uno impresso già nella memoria e più volte degustato, ma uno nuovo di zecca, ebbene, allora, ha un sapore più buono del cognac napoleon." (jack kerouac)'

    seguire il sentiero dei propri sogni e dei propri miti a quarant'anni di distanza, ad esempio rifacendo il viaggio beat di 'on the road'. peccato che la metà del libro, la parte più interessante peraltro, sia composta da citazioni di jack kerouac, mentre gli aneddoti dell'autore risultino piuttosto piatti.

    ha scritto il 

  • 2

    Leggo con passione la letteratura di viaggio, ho amato moltissimo Sulla strada e per di più ho vissuto e viaggiato in parte degli stati americani che lui cita ed attraversa.
    Ma questo libro l'ho trovato di una noia e lentezza insopportabili.
    Descrizioni piatte, aneddoti senza anima e ...continua

    Leggo con passione la letteratura di viaggio, ho amato moltissimo Sulla strada e per di più ho vissuto e viaggiato in parte degli stati americani che lui cita ed attraversa.
    Ma questo libro l'ho trovato di una noia e lentezza insopportabili.
    Descrizioni piatte, aneddoti senza anima e poco incisivi si susseguono uno dopo l'altro.
    Ho abbandonato dopo vari giorni perchè troppi sono i libri che mi attendono per incaponirmi in uno che non mi entusiasma... poi chissà, magari era solo il momento sbagliato... mah...

    ha scritto il 

  • 4

    Mi è piaciuto molto e lo consiglio a tutti gli appassionati di Kerouac. E' stato descritto molto bene il paesaggio e le cose restanti o meno rispetto appunto al libro di K. L'ho letto tanto tempo fa però mi è davvero rimasto molto impresso.

    ha scritto il 

  • 4

    La letteratura di viaggio è sempre ambigua. Raccontare un viaggio è un esercizio sterile a meno che non si travasi nella scrittura una infinita sensibilità e comprensione per ciò che si viene a toccare (ed allora bisogna essere poeti dentro e artisti tutto intorno) oppure non si sia dei tecnici d ...continua

    La letteratura di viaggio è sempre ambigua. Raccontare un viaggio è un esercizio sterile a meno che non si travasi nella scrittura una infinita sensibilità e comprensione per ciò che si viene a toccare (ed allora bisogna essere poeti dentro e artisti tutto intorno) oppure non si sia dei tecnici della analisi (giornalisti, scrittori e saggisti) in grado di estrarre aspetti culturali, storici od etnologici/sociologici dalla strade percorse. Nel caso di Fiumi, grande ed attento giornalista, l'auto-regalo di un viaggio sulla scia di un libro amato è una invenzione che funziona: guardare un Paese-Mito, attraversandolo, è l'occasione per ripercorrere una letteratura amata e guardare con occhio "ringioavanito" e maturo un paese in sempre grande trasformazione. Fiumi ha una scrittura agile, accattivante: accoglie il lettore come se fosse anch'egli un compagno di viaggio e ci si ferma insieme a guardare e considerare paesaggi e persone. Non un capolavoro, ma consigliabile a tutti coloro che almeno una volta nella vita hanno desiderato una Mustang con la quale scendere da costa a costa, od assaggiare la Highway 66.

    ha scritto il