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La strada celeste

By Xinran

(80)

| Others | 9788860610874

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Book Description

Nei primi anni Sessanta un'atroce vicenda scosse la Cina: il cadavere di un medico venne fatto a pezzi e dato in pasto agli avvoltoi, secondo un antico rito tibetano. L'autrice di questo libro, allora giovanissima, ricorda l'orrore che la storia le s Continue

Nei primi anni Sessanta un'atroce vicenda scosse la Cina: il cadavere di un medico venne fatto a pezzi e dato in pasto agli avvoltoi, secondo un antico rito tibetano. L'autrice di questo libro, allora giovanissima, ricorda l'orrore che la storia le suscitò, ma quando, a distanza di oltre trent'anni, incontra per caso Wen, la donna le svela la verità. Wen e Kejun, un brillante medico fiducioso nella rivoluzione, erano sposati da poco quando lui dovette partire per il Tibet con l'esercito di liberazione. Non vedendolo tornare e sapendolo disperso, la moglie partì per un viaggio che la portò a vagare per decenni nelle regioni più remote del Tibet all'ostinata ricerca dell'amatissimo marito, facendole scoprire una nuova vita e un mondo ancora misterioso, con la sua cultura, le sue tradizioni, la sua gente...

13 Reviews

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    Sappiamo che in Tibet la Cina ha adottato una politica di annientamento della cultura originaria ricorrendo anche ad una brutale pulizia etnica. In questo libro non ci sono questioni politiche né si parla di come e perché la Cina abbia fatto queste s ...(continue)

    Sappiamo che in Tibet la Cina ha adottato una politica di annientamento della cultura originaria ricorrendo anche ad una brutale pulizia etnica. In questo libro non ci sono questioni politiche né si parla di come e perché la Cina abbia fatto queste scelte che si ripercuotono ormai da troppi anni. Ma leggendo la storia di Shu Wen, la giovane donna cinese che alla fine degli anni 50 sceglie di rimanere in Tibet diventando lei stessa una tibetana, con la speranza di ritrovare il marito disperso, beh, si ha l'impressione che almeno lei abbia compreso il grandissimo valore di questo popolo capace di integrarsi perfettamente con la natura asprissima del paese e di sentirsi in armonia con l'intero creato senza l'arroganza dei suoi connazionali che invece pensano ai tibetani come a dei primitivi da "rieducare". Lo stile del libro è molto elementare, credo anche per semplificare la comprensione di una cultura così particolare senza giudicarla. A tratti è commovente, a tratti molto avventuroso e si ha l'impressione che sia troppo romanzato ma è una lettura che ci fa conoscere un Tibet che sta ormai scomparendo e l'ho apprezzato molto. Certo mi rimangono delle perplessità e purtroppo non mi faccio incantare tanto dall'intento romantico ma vale la pena leggerlo e lasciarsi trasportare.

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    Crisadmaiora said on Oct 30, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    I romanzi d’avventura e molti dei fantasy che amiamo hanno dei protagonisti che viaggiano a lungo fino in capo al mondo, come si suol dire, alla ricerca di qualcosa o di qualcuno. Li ammiriamo per tenacia e coraggio.
    Xinran –che io amo sempre di più ...(continue)

    I romanzi d’avventura e molti dei fantasy che amiamo hanno dei protagonisti che viaggiano a lungo fino in capo al mondo, come si suol dire, alla ricerca di qualcosa o di qualcuno. Li ammiriamo per tenacia e coraggio.
    Xinran –che io amo sempre di più- qui vuole farci conoscere la storia di Shu Wen, che ventiseienne partì dalla Cina alla volta del Tibet sconvolto dagli scontri con l’esercito cinese, alla ricerca disperata di Kejun, il marito con cui si era sposata da soli cento giorni e che dopo tre settimane si era dovuto separare da lei per unirsi all’esercito come medico.
    Wen aveva ricevuto una lettera in cui si diceva che era morto, senza ulteriori spiegazioni, così decise di recarsi lì di persona per saperne di più. È rimasta in Tibet per quasi quarant’anni, perdendo tutto, dimenticando quasi la sua identità e diventando lei stessa una tibetana, fin quando la sua ricerca che sembrava infinita e infruttuosa l’ha portata dove si era prefissa.
    La narrazione è in terza persona, cosa insolita per Xinran, e penso che abbia fatto questa scelta per stare più vicina proprio a Shu Wen, che ebbe la fortuna di conoscere e con cui parlò solo per due giorni. Quante domande rimaste senza risposta!
    Quarant’anni persa in un paese sconosciuto, una montagna dopo l’altra, ritrovare chi si è perduto, non sapere cos’è la rivoluzione cinese!! Per poi tornare a quella che si chiamava casa e non riconoscerla perché in dieci anni l’hanno buttata giù tre volte, nessuna notizia dei famigliari… A casa ma di nuovo fra estranei.
    Quanto forte deve essere una persona per non impazzire di dolore?
    Questo libro è come una di quelle pietre mani che i tibetani usano per incidere le loro preghiere e spero che un giorno Wen ci passi davanti e legga questa lunga lettera di gratitudine di Xinran.

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    Serena said on May 4, 2013 | Add your feedback

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    La strada celeste

    La strada celeste. Ci troviamo negli anni Sessanta in Cina, dove una donna viene messa a corrente che dopo cento giorni di matrimonio suo marito è dato per disperso in Tibet. Al tempo tra Cina e Tibet c’erano dei grandi conflitti soprattutto di relig ...(continue)

    La strada celeste. Ci troviamo negli anni Sessanta in Cina, dove una donna viene messa a corrente che dopo cento giorni di matrimonio suo marito è dato per disperso in Tibet. Al tempo tra Cina e Tibet c’erano dei grandi conflitti soprattutto di religione. Shu Wen, il nome della donna, decide di lasciare la sua solita vita,la sua famiglia e di partire per quella terra sconosciuta alla ricerca di suo marito. Devo dire che all’inizio trovavo assurdo che una persona potesse compiere questo lungo viaggio da sola per andare in un nuovo posto della quale non conosceva nemmeno lingua e usanze solo per amore. Però andando avanti con la storia ho capito che una persona innamorata può andare contro tutto e tutti per ritrovare il suo grande amore e che è più forte di qualsiasi macchina da combattimento . E’ una lettura adatta a tutti, ma lo consiglio soprattutto a noi ragazze, Shu Wen deve essere vista come un esempio da seguire, non solo per l’amore dimostrato ma per il coraggio avuto e per la forza di volontà che l’ha aiutata a superare tutte le circostanze che ha dovuto affrontare. Una storia emozionante che lascia con il fiato sospeso fino alla fine, dalla scrittura semplice e scorrevole. Giulia Pintossi

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    IMagnifici16 said on Dec 16, 2012 | Add your feedback

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    Bella storia, incredibile e avvincente, ma linguaggio (o traduzione?) un po' piatto

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    Marco Migliardi said on Aug 15, 2012 | Add your feedback

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    Gli avvoltoi sacri

    Mi piace molto l'impresa letteraria di questa giornalista che ha preso a dar voce alle donne cinesi, rivelando così in occidente testimonianze e confessioni molto affascinanti. Questa liason tra Cina e Tibet degli anni Sessanta è molto interessante. ...(continue)

    Mi piace molto l'impresa letteraria di questa giornalista che ha preso a dar voce alle donne cinesi, rivelando così in occidente testimonianze e confessioni molto affascinanti. Questa liason tra Cina e Tibet degli anni Sessanta è molto interessante. L'esercito cinese di "liberazione del Tibet" segue la storia che fa da sfondo a una vicenda privata che una donna-medico ha raccontato. Il tempo è secondario: non sappiamo quanti decenni siano passati, così come le trasformazioni sono annientate nel flusso continuo e uguale dell'intensità della vita emotiva e spirituale. Devo dire però che se già avevo qualche perplessità sul Dalai Lama, ora mi si è aperto uno sguardo molto più cinico sullo stato teocratico del Tibet, baluardo al comunismo cinese e difeso strenuamente dall'occidente. La sepoltura sacra ad opera degli avvoltoi per me è veramente troppo e non potrei mai conviverci per tutta la spiritualità del mondo: il rituale, per quanto esotico e affascinante è proprio l'abisso dell'oscurantismo.

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    Conteroccabruna said on Jun 24, 2012 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (80)
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    • 2 stars
  • Others 217 Pages
  • ISBN-10: 8860610877
  • ISBN-13: 9788860610874
  • Publisher: Sperling & Kupfer
  • Publish date: 2007-01-01
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