La strada che va in città

Voto medio di 391
| 65 contributi totali di cui 57 recensioni , 8 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
Ha scritto il 14/09/17
Una ragazza annoiata che vede come unica via di fuga da una casa che le sta stretta il matrimonio. Sposa un ragazzo benestante dopo essere rimasta incinta e riesce ad ottenere la vita che tanto bramava. Sono rimasta molto irritata da questo racconto ..." Continua...
Ha scritto il 27/12/16
In realtà si tratta di una altra edizione priva del codice ISBN essendo un un gradito regalo dell’Editore Einaudi ai suoi affezionati clienti e non di quella messa in biblioteca.Parlo della fedele copia anastatica della prima edizione del 1942, ..." Continua...
  • 6 mi piace
  • 2 commenti
Ha scritto il 21/10/15
3 stelline e mezzo
In questo libriccino l'ingranaggio che fa girare le pagine è la forza femminile in tutte le sue sfumature: la rassegnazione, la caparbietà, la nostalgia. In particolare la figura di Delia, così ingenua e ostinata, travolge in maniera brutale. Lo ..." Continua...
  • 1 mi piace
Ha scritto il 22/07/15
Romanzo breve che non sembra nemmeno scritto da Natalia Ginzburg, non c’è quel tono caldamente familiare e un po’ bambinesco di “Lessico famigliare”, in questo libro c’è tristezza e, se mi è permesso di scriverlo, anche un po’ di ..." Continua...
  • 4 mi piace
Ha scritto il 14/02/15
Negli ultimi quindici giorni ho dovuto fare una indigestione di Natalia Ginzburg, letta per obblighi scolastici imposti dal professore di mia figlia ,che ho accompagnato nel percorso di lettura, è una raccolta di racconti lunghi o romanzi brevi, ..." Continua...
  • 5 mi piace
  • 1 commento

Ha scritto il Jul 22, 2015, 14:12
“La campagna era silenziosa intorno a me e non vedevo più la città, non vedevo ancora la nostra casa ed ero sola sulla strada vuota, con in cuore quello spavento. C’erano delle ragazze che andavano a scuola, andavano al mare d’estate, ... Continua...
Pag. 32
Ha scritto il Mar 25, 2013, 15:46
Avevo creduto che il paese dove ero venuta a vivere mi sarebbe divenuto caro, che mi sarebbe appartenuto in ogni sua parte [...]

(Natalia Ginzburg, La strada che va in città e altri racconti, cit. p. 95).
Pag. 95
  • 1 commento
Ha scritto il Mar 25, 2013, 15:45
Ripensavo al tempo in cui mi spogliavo con mia sorella nella nostra camera, ai nostri letti di ferro, al balcone che dava sulla strada ed al quale stavamo tranquillamente affacciate nei giorni di domenica.(Natalia Ginzburg, La strada che va in ... Continua...
Pag. 92
  • 1 commento
Ha scritto il Mar 25, 2013, 12:53
In viaggio pensavo all'amico Walter e nella mia gioia di rivederlo c'era un turbamento vago, come un po' di paura e d'angustia, che avevo sempre provato in quegli anni nel ricordarlo. Era forse timore che egli potesse in qualche modo sconvolgere e ... Continua...
Pag. 82
  • 1 commento
Ha scritto il Mar 25, 2013, 12:48
Quello che m'ha fatto soffrire, è stato sapere che avrai un bambino, che tu con questa faccia, con questi capelli, con questa voce, avrai un bambino e forse gli vorrai bene, forse diventerai a poco a poco un'altra, e io cosa sarò per te? La mia ... Continua...
Pag. 48
  • 1 commento

- TIPS -
Nessun elemento trovato
Aggiungi per primo una immagine!

- TIPS -
Nessun elemento trovato
Aggiungi per primo una nota!

- TIPS -
Nessun elemento trovato
Aggiungi per primo un video!

Lorem Ipsum Color sit Amet
di Nome Autore
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur Suspendisse varius consequat feugiat.
Scheda libro
Aggiungi