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La strada di Swann

Alla ricerca del tempo perduto

Di

Editore: Oscar Mondadori

4.2
(1783)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 424 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Tedesco , Polacco , Portoghese , Galego

Isbn-10: A000167944 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Natalia Ginzburg ; Curatore: Luciano Erba ; Contributi: Giacomo Debenedetti

Disponibile anche come: Cofanetto , Altri , Paperback , Copertina rigida , Rilegato in pelle , eBook

Genere: Biography , Fiction & Literature , Philosophy

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Descrizione del libro
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  • 2

    forse sono troppo zotica o stanca, ma non sono riuscita ad apprezzarlo. Certo, scrittura sublime,ma non basta. Come un collier di diamanti troppo brillanti da dare fastidio, o dal disegno troppo banale. Come dei pasticcini raffinati ma troppo dolci...

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Prendetevi tempo

    Quando si inizia la Recherche è necessario prendersi tempo. Dico davvero, e non solo un lungo periodo continuato (minimo due ore ogni giorno) per leggere Proust tutto d'un fiato; prendersi tempo per riflettere e gustarsi ogni parola, ogni frase e ogni accenno. Proust è così. Assorbe.
    Il pri ...continua

    Quando si inizia la Recherche è necessario prendersi tempo. Dico davvero, e non solo un lungo periodo continuato (minimo due ore ogni giorno) per leggere Proust tutto d'un fiato; prendersi tempo per riflettere e gustarsi ogni parola, ogni frase e ogni accenno. Proust è così. Assorbe.
    Il primo libro è legato all'infanzia del protagonista, e come questa in realtà già contenga il delinearsi della sua vita futura. Non solo Proust qui è in grado di trasmettere l'angoscia che da bambini tutti abbiamo provato per le piccole cose: le ansie per i baci non ricevuti, la frustrazione delle speranze deluse e l'incomprensione di ciò che ci circonda, che speravamo in futuro comprendere meglio; ma va oltre ogni singola apparenza, per spiegare come ciò ci abbia condizionato, e come ogni singolo evento in realtà racchiuda il significato di tutta la nostra esistenza. Proust non è da amare solo per cosa scrive, ma anche per come lo fa. Spesso mi sono trovata in difficoltà a confrontarmi con capitoli di più di 300 pagine, ma la verità è che i capitoli devono essere così, è vita quella di Proust, è punto di vista, è un flusso continuo che piano piano entra dentro, e si scopre di possedere immagini di chiese medievali e di arazzi, di carillon, di un campanile che è l'incisione di una punta nella vastità del cielo. E mi raccomando, se in futuro vi chiedessero di assaggiare una madeline con il tè, ricordate di preparare i bagagli;potreste imbarcarvi in un'avventura che vi impregnerà almeno qualche giorno.
    Veronica

    ha scritto il 

  • 2

    Che fatica!

    E' stata dura, molto dura riuscire a terminarlo: praticamente una noia senza fine. E pensare che le recensioni sono ottime nella quasi totalità! Insomma, non ho trovato niente di positivo: né il contenuto (estenuante), né la forma (farraginosa e disagevole). Mi rammarica il fatto che difficilment ...continua

    E' stata dura, molto dura riuscire a terminarlo: praticamente una noia senza fine. E pensare che le recensioni sono ottime nella quasi totalità! Insomma, non ho trovato niente di positivo: né il contenuto (estenuante), né la forma (farraginosa e disagevole). Mi rammarica il fatto che difficilmente affronterò la lettura degli altri volumi che compongono la "Recherche".

    ha scritto il 

  • 4

    da leggere

    è diviso in tre parti questo primo volume della alla ricerca del tempo perduto;senza fare e pormi come critico visto che è considerata tutta l'opera una pietra miliare della letteratura mondiale....la mia esperienza è stata con la traduzione di Natalia Ginzburg...metafore e descrizioni che fanno ...continua

    è diviso in tre parti questo primo volume della alla ricerca del tempo perduto;senza fare e pormi come critico visto che è considerata tutta l'opera una pietra miliare della letteratura mondiale....la mia esperienza è stata con la traduzione di Natalia Ginzburg...metafore e descrizioni che fanno sognare e smaterializzano le parole in emozioni ma le pagine non scorrono via veloci soprattutto nella prima ed ultima parte...la parte sull'amore di Swann per Odette è piu' veloce...l'io narrante ci regala riflessioni e perle che rimangono e che portano a rileggere ed assaporarle...insomma è una lettura da affrontare senza fretta da sorbire come un te' con le maddalenine o fagottini

    ha scritto il 

  • 0

    Letteratura frattalica

    Proust, senza velleità alcuna di mettersi a fare la critica, si propone di lasciare il segno nella letteratura del '900 e affronta quindi la madre di tutte le riflessioni filosofiche e religiose: il discorso sul tempo (d'altronde anche la Bibbia comincia con la creazione e la sua scansione in set ...continua

    Proust, senza velleità alcuna di mettersi a fare la critica, si propone di lasciare il segno nella letteratura del '900 e affronta quindi la madre di tutte le riflessioni filosofiche e religiose: il discorso sul tempo (d'altronde anche la Bibbia comincia con la creazione e la sua scansione in sette giorni...). L'angolo scelto è quello del soggetto che comincia con lo sminuzzare la propria esistenza e le emozioni in millemila miliardi di fotogrammi isolati tra loro, e che finisce, una volta trascritti sulla pagina, con il proiettare un film sulla Storia. Che non è la Storia delle Nazioni, dei popoli e delle gesta famose ma quella altrettanto significativa dell'amante della vita che vuole assaporare ogni singolo istante della stessa.

    ha scritto il 

  • 5

    Rileggere la Ricerca vuol dire arrivare a un luogo di villeggiatura conosciuto in passato e in cui, ammirati dalla bellezza dei luoghi e dall'amabilità delle persone, ci eravamo ripromessi di tornare in un prossimo futuro: si rinnovano i ricordi nel trovare i posti e le persone che ci erano rimas ...continua

    Rileggere la Ricerca vuol dire arrivare a un luogo di villeggiatura conosciuto in passato e in cui, ammirati dalla bellezza dei luoghi e dall'amabilità delle persone, ci eravamo ripromessi di tornare in un prossimo futuro: si rinnovano i ricordi nel trovare i posti e le persone che ci erano rimasti cari, e altri e altre ne scopriamo e si ha la sensazione di non riuscire a coglierne completamente lo spirito e a goderne in pieno, prenotando già la prossima vacanza. Così è la Recerche, una miniera dentro cui si continua a scendere e a portare alla luce preziosi che, questa è la sensazione, non si esauriranno mai.

    ha scritto il 

  • 5

    Questa seconda rilettura mi ha confermato quanto ho sempre pensato e che cioè non è possibile leggere Proust da giovani, almeno per quel che mi riguarda. Mancano, a mio parere, quella sensibilità linguistica, quel gusto del bello, delle proporzioni e dell’armonia, quel bagaglio culturale, assolu ...continua

    Questa seconda rilettura mi ha confermato quanto ho sempre pensato e che cioè non è possibile leggere Proust da giovani, almeno per quel che mi riguarda. Mancano, a mio parere, quella sensibilità linguistica, quel gusto del bello, delle proporzioni e dell’armonia, quel bagaglio culturale, assolutamente indispensabili per poter soltanto comprendere una parte del suo mondo!! E’ poi assolutamente deleterio estrapolare “Un amore di Swann” dal contesto del volume intero.. il libro va letto tutto; solo così si può apprezzare e gustare la sapiente partitura, l’amore per la parola, l’accattivante disposizione delle stesse, il diletto per l’accostamento, che come i colori di un dipinto ti scolpiscono nell’anima un’immagine, ti trascinano completamente in sensazioni e in sentimenti mai provati. Come puoi dimenticare i biancospini della parte di Swann a Combray oppure la descrizione dei campanili di Martinville, o le vetrate della chiesa di Combray, il bacio mancato della madre o il famoso profumo della madeleine!!! Quella memoria involontaria , che ti fa rivivere non tanto una situazione del passato ma l’emozione, quel sussulto del cuore che avevi provato e che ora ti danno un momento di felicità! Mi attendo ora dagli altri volumi le stesse emozioni provate dalla lettura di questo.

    ha scritto il 

  • 2

    Raccontare gli abissi dell'animo umano senza mai giudicare.

    Proust sarebbe un maestro nell'analisi psicologica, capace di caratterizzare i personaggi con straordinaria vividezza? A me è parso un macchiettista incapace di andare oltre lo stereotipo. Odette è la cocotte ignorante e vanesia, Françoise la serva pratica e fedele, madame Verdurin la borghese am ...continua

    Proust sarebbe un maestro nell'analisi psicologica, capace di caratterizzare i personaggi con straordinaria vividezza? A me è parso un macchiettista incapace di andare oltre lo stereotipo. Odette è la cocotte ignorante e vanesia, Françoise la serva pratica e fedele, madame Verdurin la borghese ambiziosa e arrampicatrice; poi ci sono lo scienziato con la testa fra le nuvole, il nobile amorale e altre amenità. Dei personaggi si conosce solo la loro apparenza esteriore.
    In tutto Dalla parte di Swann gli unici personaggi delineati in modo più complesso sono il narratore e Swann (praticamente l'alterego adulto del narratore). L'amore di Swann per Odette e quello del narratore per Gilberte sono parimenti impossibili, perché entrambi non riescono a conoscere la persona che hanno davanti. L'impossibilità di conoscere persone REALI è perfino teorizzata da Proust,* che sostiene sia più facile empatizzare con i personaggi della finzione letteraria.
    Il ragazzo ha passato l'infanzia chiuso in casa, cercate di capirlo.

    Ora, il problema è che il disturbo non riguarda solo il narratore e Swann, ma lo stesso Proust. Ad esempio, Odette resta la stupida prostituta e Proust non prova mai a entrare nei panni di una donna priva di risorse.

    Non solo Proust crea personaggi privi di profondità, ma li giudica severamente, con un atteggiamento da bacchettone nerd che io non riesco proprio a sopportare (dov'è l'umanità di un Conrad, capace di raccontare gli abissi dell'animo umano senza mai giudicare?).
    Pagine su pagine per condannare la figlia di Venteuil, per Proust un orribile mostro di depravazione ed empietà. La ragazza è colpevole di amare una donna e di mancare di rispetto al padre morto (che l'aveva tenuta in gabbia per la vergogna). Pagine su pagine per condannare Odette, l'immorale, vanesia, stupida, ignorante Odette (e neanche una pagina per condannare quel coglione di Swann che quella Odette vuole possedere. Ah, già, ma il poverino è stato traviato dalla seduttrice. Eh, già).

    Infine: ero stato avvertito, ma non immaginavo che un acclamato capolavoro potesse essere tanto contorto: una frase di tre parole (soggetto, verbo, predicato) si trascina per pagine e pagine, inframezzata com'è da proposizioni incidentali incastonate le une nelle altre. A qualcuno piace perfino.

    *: «Un individuo reale, per quanto profondamente possiamo simpatizzare con lui [...] resta opaco per noi»

    ha scritto il 

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