La strada per Los Angeles

di | Editore: Einaudi
Voto medio di 1546
| 196 contributi totali di cui 187 recensioni , 9 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
"Attenzione: colui che entrerà in scena all'inizio di questo romanzo, inqualità di umile spalatore di fossi, è uno dei personaggi più leggendariprodotti dalla letteratura moderna. Attenzione ad Arturo Bandini, il poss ...Continua
Behemoth94
Ha scritto il 08/09/17
L'ho trovato meno efficace e coinvolgente del primo libro della saga, "Aspetta primavera, Bandini". Alcune parti sono memorabili, tuttavia a mio parere non riesce a decollare. Inoltre, nella nuova edizione curata da Einaudi e uscita da poco sono pres...Continua
Cozzataddeo
Ha scritto il 27/07/17
Una storia dove tutto sta per accadere
Supponente, arrogante, mitomane: Arturo Bandini è uno dei personaggi piú antipatici e scostanti della letteratura mondiale. Sedicente scrittore di successo senza aver pubblicato né scritto neppure un solo rigo, questo giovinastro di origini miserevol...Continua
Sally68
Ha scritto il 28/06/17
Tre 1/2
Secondo libro della saga, un pochino più discontinuo e a tratti noioso e ripetitivo ma comunque stravagante e in qualche maniera passatemi "folle".. Arturo, strafottente, arrogante, sicuro si sé, lui si definisce "uno scrittore" e questo, secondo lui...Continua
ingrid
Ha scritto il 21/05/17
Quel matto di un Arturo Bandini
Arturo Gabriel Bandini o lo si ama o lo si odia, c'è poco da fare. E questo romanzo, ancora di più del precedente, "Aspetta primavera, Bandini", è sicuramente discontinuo, folle, presuntuoso, provocatorio fino all'impossibile e improbabile. Ha il me...Continua
Giballo
Ha scritto il 09/02/17

Una delusione !
Il protagonista risulta insopportabile e a tratti la narrazione è lenta.
L'ho finto più per dovere che per piacere.


Razanur
Ha scritto il May 11, 2015, 16:31
Li lessi tutti; per lo più erano molto difficili da capire, alcuni erano talmente ostici che mi toccò far finta di trovarli affascinanti, e altri erano così tremendi che dovetti leggerli ad alta voce, come un attore, per riuscire ad averne ragione. D...Continua
Van Norden
Ha scritto il Dec 12, 2012, 13:58
Disse: - Cosa? - Non importa. Una mente femminile non può afferrare certe cose, nemmeno se gliele si spiega.
Pag. 15
Giuseppe
Ha scritto il Nov 11, 2012, 11:28
Era troppo freddo. Mi teneva a distanza. Mi faceva sentire come se fossi un dipendente. Già lo sapevo che ero un dipendente. Non vedevo perché mai dovesse rivoltare il coltello nella piaga.
Giuseppe
Ha scritto il Nov 11, 2012, 11:28
Deve essere stato amore, ma poteva anche essere il suo costume da bagno bianco.
Giuseppe
Ha scritto il Nov 11, 2012, 11:28
Andavo avanti parlandone tra me, discutendone. Facevo sempre così, parlavo ad alta voce con me stesso, mi veniva come un pesante mormorio. Di solito era divertente, perché avevo sempre le risposte giuste. Non quella sera, comunque.

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