La strada stretta verso il profondo Nord

Di

Editore: Bompiani (Narratori stranieri Bompiani)

4.2
(37)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 512 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 884528008X | Isbn-13: 9788845280085 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Elena Malanga

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia

Ti piace La strada stretta verso il profondo Nord?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
Dorrigo Evans, medico di origine tasmaniana, è stato deportato in un campo di prigionia giapponese dove, insieme a molti connazionali, viene impiegato nella costruzione della Ferrovia della Morte, la linea ferroviaria tra Bangkok e la Birmania che avrebbe dovuto permettere all'esercito nipponico d’invadere l’India. Un’impresa sovrumana, che costerà la vita a centinaia di migliaia di uomini. Dorrigo fa il possibile per salvare i suoi compagni dalla fame, dalle malattie e dalle violenze delle guardie. A sostenerlo il ricordo di una fugace storia d’amore, vissuta anni prima con la giovane moglie di suo zio. Una manciata di giorni che vale una vita. Una promessa mai pronunciata. La strada stretta verso il profondo Nord è una storia epica d’amore e morte, disperazione e speranza, e Richard Flanagan, con una lingua densa e uno stile superbo, riesce a toccare tutte le corde dell’animo umano, avvolgendo il lettore con una storia sorprendente, dolorosa e di tremenda bellezza.
Ordina per
  • 5

    Un libro eccezionale che racchiude le pagine più belle ed emozionanti, ma anche quelle più crude e terrificanti che abbia mai letto. Davvero consigliato. 400 pagine che si leggono tutte d'un fiato. ...continua

    Un libro eccezionale che racchiude le pagine più belle ed emozionanti, ma anche quelle più crude e terrificanti che abbia mai letto. Davvero consigliato. 400 pagine che si leggono tutte d'un fiato.

    ha scritto il 

  • 4

    La bella storia di un uomo, un medico e soldato fatto prigioniero durante la seconda guerra mondiale, che si rifiuta di smettere di aiutare la gente a vivere: non è un buon chirurgo, né una bella pers ...continua

    La bella storia di un uomo, un medico e soldato fatto prigioniero durante la seconda guerra mondiale, che si rifiuta di smettere di aiutare la gente a vivere: non è un buon chirurgo, né una bella persona, ma non smette di fare ciò che può e deve.

    ha scritto il 

  • 4

    La història de Dorrigo Evans, un soldat australià presoner dels Japonesos en la segona guerra mundial i que com tots els presoners es obligat a treballar en la construcció de la via del tren que unia ...continua

    La història de Dorrigo Evans, un soldat australià presoner dels Japonesos en la segona guerra mundial i que com tots els presoners es obligat a treballar en la construcció de la via del tren que unia Birmania i Siam. Les petjades que deixa una guerra poden ser tant profundes que no ens ho podem ni imaginar. Aquelles generacions de soldats van pagar preus tant alts per sobreviure que mai més van poder viure en pau.

    ha scritto il 

  • 5

    Di crimini efferati e genocidi è piena la storia. Eppure di alcuni, soprattutto se avvenuti al di là del Mar Nero, si parla molto poco. Portata alla ribalta - ma neanche tanto - da film come Il ponte ...continua

    Di crimini efferati e genocidi è piena la storia. Eppure di alcuni, soprattutto se avvenuti al di là del Mar Nero, si parla molto poco. Portata alla ribalta - ma neanche tanto - da film come Il ponte sul fiume Kwai o dal recente Le due vie del destino, la cosiddetta Ferrovia della morte fu una monumentale impresa di ingegneria bellica giapponese: 415 chilometri di linea attraverso la giungla thailandese, costruiti tra il '42 e l'ottobre del '43 per collegare la Thailandia alla Birmania al fine di consentire l'invasione dell'India da parte del Giappone. Gli schiavi che si fecero strada nella giungla quasi a mani nude tra fame, torture e malattie, con turni inumani e obiettivi giornalieri sempre più impossibili da raggiungere, furono reclutati - per una stima di sessantamila - tra i prigionieri inglesi, olandesi, australiani e americani, e in larga parte - quasi duecentomila - tra coreani, indiani e cinesi costretti ai lavori forzati. Un'opera che non si sarebbe potuta costruire in cinque anni, i Giapponesi riuscirono a compierla in sedici mesi, con un costo di circa centosedicimila vite umane, in larga parte senza nome né volto, i cui resti furono gettati in fosse comuni.

    Continua su:
    http://www.lastambergadeilettori.com/2016/05/la-strada-stretta-verso-il-profondo.html

    ha scritto il 

  • 4

    Premio booker 2014, una magnífica novela sobre la dura experiencia de un médico en los campos de prisioneros japoneses de la segunda guerra mundial, aquellos que construían el llamado ferrocarril de l ...continua

    Premio booker 2014, una magnífica novela sobre la dura experiencia de un médico en los campos de prisioneros japoneses de la segunda guerra mundial, aquellos que construían el llamado ferrocarril de la muerte, entre las capitales de Birmania y Tailandia. El famoso puente sobre el río Kwai era parte de esa línea de ferrocarril.

    Pero va más allá, una historia de amor antes del comienzo de la guerra y la vuelta a casa de aquellos que sobrevivieron, que tratarán de rehacer sus vidas con la pesada mochila de la trágica experiencia sufrida, tanto por los torturadores como por sus víctimas.

    ha scritto il 

  • 5

    l'autore ormai ha raggiunto una perfezione stilista che fa paura. Leggerlo è un grande piacere. La scelta della storia è poi sempre sfidante, un tema importante e molto vivo. Forse l'unico difetto che ...continua

    l'autore ormai ha raggiunto una perfezione stilista che fa paura. Leggerlo è un grande piacere. La scelta della storia è poi sempre sfidante, un tema importante e molto vivo. Forse l'unico difetto che trovo è l'eccessiva perfezione della lingua che allontana un po' il lettore dall'empatia per il dramma narrato.

    ha scritto il 

  • 5

    Grandi pagine

    Per farne un "capolavoro" gli manca una coerenza nell'insieme e paga qualche caduta (l'incendio? gli adulteri?), che però forse sono scelte programmatiche dell'autore. Ma diversi capitoli sono sì dei ...continua

    Per farne un "capolavoro" gli manca una coerenza nell'insieme e paga qualche caduta (l'incendio? gli adulteri?), che però forse sono scelte programmatiche dell'autore. Ma diversi capitoli sono sì dei capolavori. Flanagan ha una capacità di timbri davvero eccezionale, sia nella tragedia che nell'amore, nella guerra e nella pace, in Australia, nel Siam e in Giappone. Un libro bellissimo, appassionante e fortemente documentato.

    ha scritto il 

  • 4

    Feroce, a tratti insopportabile, ma non sono riuscita a lasciarlo, e alla fine devo dire che mi è piaciuto.
    "Per un attimo a Dorrigo parve di afferrare la verità di un mondo terrificante dove sfuggire ...continua

    Feroce, a tratti insopportabile, ma non sono riuscita a lasciarlo, e alla fine devo dire che mi è piaciuto.
    "Per un attimo a Dorrigo parve di afferrare la verità di un mondo terrificante dove sfuggire all'orrore non era possibile, un mondo in cui la violenza era eterna, un mondo in cui la violenza era la sola grande verità, più grande di tutte le civiltà create, di qualsiasi dio l'uomo avesse mai adorato, perché quella violenza era l'unico vero dio. Era come se l'uomo esistesse solo per trasmettere violenza e garantirle l'eterno dominio sul mondo. Perché il mondo non cambiava, la violenza era sempre esistita e non sarebbe mai stata estirpata, gli uomini avrebbero continuato a morire sotto i colpi degli scarponi, sotto i pugni e l'orrore di altri uomini fino alla fine del tempo, e tutta la storia dell'umanità era una storia di violenza".

    ha scritto il 

Ordina per
Ordina per