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La straniera

By Younis Tawfik

(85)

| Others | 9788845247712

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Book Description

Straniero, diverso, estraneo. Così è l'Architetto, un giovane uomo che da unpaese del Medio Oriente si è trasferito in Italia per gli studi universitari evi è rimasto a lavorare senza incontrare eccessive difficoltà Continue

Straniero, diverso, estraneo. Così è l'Architetto, un giovane uomo che da unpaese del Medio Oriente si è trasferito in Italia per gli studi universitari evi è rimasto a lavorare senza incontrare eccessive difficoltà. E così è Amina,una ragazza che l'uomo incontra per caso e dalla quale si senteirresistibilmente attratto, contro la sua setssa volontà. Perché Amina viveuna vita ai margini, estremamente diversa dalla sua, la vita di chi non si èmai integrato, e, per resistere, è costretta a vendere il suo corpo. Unastoria d'amore multietnica e inquieta, insieme toccante e amara.

13 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Meriterrebbe 5 stelle ma...

    ma fosse solo per le ultime trenta pagine gliene darei al massimo 2! Fino a pagina 170 l'ho divorato, ti racconta due vite facendoti sentire il sapore della loro terra, della solitudine, i punto di vista su una realtà straniera coinvolgendoti davvero ...(continue)

    ma fosse solo per le ultime trenta pagine gliene darei al massimo 2! Fino a pagina 170 l'ho divorato, ti racconta due vite facendoti sentire il sapore della loro terra, della solitudine, i punto di vista su una realtà straniera coinvolgendoti davvero tanto. E' una scrittura lenta, ma ricca di dettagli, che non annoia e ti trascina nel racconto.
    Poi tutto si conclude in 30 paginette, dove i personaggi sembrano addirittura trasfigurati, l'espediente della malattia sembra un modo per metter a tacere anche la parte di racconto femminile in fretta e furia. Il protagonista maschile è irriconoscibile e sembra tutto davvero troppo costruito e "inventato" per concludere in fretta. Peccato.

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    Angela said on Jan 6, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Una bella storia con il profumo e le contraddizioni dei paesi arabi con una scrittura piena di fascino.

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    AdrianaA said on Mar 7, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    bello e interessante fino al 10 pagine dalla fine

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    lisolachenoncè said on Jul 29, 2012 | Add your feedback

  • 4 people find this helpful

    Una love story in salsa di curcuma e cumino

    Questo romanzo ci racconta le difficoltà, le lacerazioni dell'emigrante di prima generazione, diviso ex-aequo tra la nostalgia della Patria e l’attrazione della nuova Terra. Il risultato è quasi sempre deludente: non ci si sente bene in nessuno dei ...(continue)

    Questo romanzo ci racconta le difficoltà, le lacerazioni dell'emigrante di prima generazione, diviso ex-aequo tra la nostalgia della Patria e l’attrazione della nuova Terra. Il risultato è quasi sempre deludente: non ci si sente bene in nessuno dei due Paesi; si è troppo emancipati per sentirsi in sintonia con i connazionali rimasti a casa e troppo arretrati per star bene con i nuovi concittadini. La vera integrazione, ci dicevano a sociologia, avviene solo con la terza generazione.

    In modo indiretto il libro ci parla delle barriere che vengono erette da molte persone (+ maschi che femmine, direi), a prescindere dalla cultura di appartenenza. Tali barriere hanno l’inconscio scopo di bloccare l’altro, impedirgli di entrare in intimità. In questo modo l’Amore non ci coglierà mai, è sempre “altrove” e lo si riconoscerà solo “dopo”, quando è andato, ci ha superato; esattamente come quando in autostrada si viene sbatacchiati dal boato di una Ferrari Testarossa, mentre noi guidiamo una Panda, la riconosciamo solo quando è ormai all’orizzonte, 30 km più avanti.

    Ma torniamo alla nostra storia. Ho trovato particolarmente commovente la nostalgia che provano entrambi i protagonisti per la propria terra e la sua natura: il profumo del gelsomino, le spighe di grano, le trame ricamate delle rondini nel cielo azzurro, le stelle viste dalla terrazza, il fresco e l’ombra del gelso immenso nel cortile di casa. Bella anche la ricostruzione della guerra dei sei giorni vista con gli occhi di un bambino che ascolta i racconti di quando, arabi ed ebrei (non ancora israeliani) vivevano insieme in armonia. Ci sembra medioevo, ma non è poi così lontano nel tempo.

    Tralascio di commentare gli spunti relativi alla donna: prostituzione, autodeterminazione, libertà, violenza, ecc., importantissimi ma proprio per questo impossibili da affrontare in due righe.

    Se potessi, chiederei all’autore di cambiare il finale perché induce al suicidio e di rivedere certi passaggi troppo smielati come sono i dolci arabi.

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    millericcioli said on Dec 9, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Qualche volta ti senti felice?"
    "Uno straniero non è mai felice fino in fondo"
    "Ti sei mai sentito a casa?"
    "Si quando mi sono innamorato"
    Sullo scenario di una Torino multietnica, l'incontro di due anime accomunate da una sola realtà: essere strani ...(continue)

    "Qualche volta ti senti felice?"
    "Uno straniero non è mai felice fino in fondo"
    "Ti sei mai sentito a casa?"
    "Si quando mi sono innamorato"
    Sullo scenario di una Torino multietnica, l'incontro di due anime accomunate da una sola realtà: essere stranieri.
    Amina, arrivata in Italia come clandestina in fuga da una realtà di povertà, sofferenza e abusi, per ritrovarsi in un mondo completamente diverso dove essere sfruttata è l'unico mezzo che riesce a trovare per tentare di trovare la libertà.
    Lui, l'Architetto, scappato dalla sua terra e dalla sua famiglia per studiare all'estero e conquistare la libertà.
    Un romanzo duro e nello stesso tempo toccante e poetico che suggerisce un punto di vista diverso mettendo il lettore a contatto con il fascino e il sentire più profondo della cultura islamica.

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    DanielaUni3 said on Jun 5, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Sarà perchè è ambientato nella mia città, sarà perchè vivo il "problema" dell'immigrazione, sarà perchè amo conoscere culture e punti di vista diversi dai miei, sarà per tutta una serie di altre mille motivazioni, sta di fatto che ho trovato questo l ...(continue)

    Sarà perchè è ambientato nella mia città, sarà perchè vivo il "problema" dell'immigrazione, sarà perchè amo conoscere culture e punti di vista diversi dai miei, sarà per tutta una serie di altre mille motivazioni, sta di fatto che ho trovato questo libro bellissimo e il suo ricordo nonostante lo abbia letto a tempi della seconda superiore è sempre vivo e ricco di emozioni.
    p.s. lo consiglio vivamente anche alla luce degli sbarchi a Lampedusa per non dimenticare che giudicare senza conoscere è sempre un gravissimo errore.

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    Leyla said on May 15, 2011 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (85)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
  • Others 206 Pages
  • ISBN-10: 8845247716
  • ISBN-13: 9788845247712
  • Publisher: Bompiani
  • Publish date: 2001-01-01
  • Also available as: Mass Market Paperback
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