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La straniera

Di

Editore: TEA (TEAdue)

4.3
(1663)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 838 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo , Francese , Portoghese , Olandese

Isbn-10: 8850206437 | Isbn-13: 9788850206438 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Valeria Galassi

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Fiction & Literature , Romance , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
The Outlander Series 1

È il 1945. La seconda guerra mondiale finalmente è terminata, e Claire Randall, un'infermiera militare inglese, si riunisce al marito, dopo sette anni di lontananza, in una sorta di seconda luna di miele nelle Highlands scozzesi. Ma durante una passeggiata solitaria, visitando un antico circolo di pietre, la giovane donna si ritrova improvvisamente catapultata in un'altra epoca, in una Scozia settecentesca, dilaniata dalla guerra e dai conflitti tra clan. Nelle Highlands più selvagge e desolate, tra streghe e inquisitori, intrighi e passioni, Claire dovrà affrontare un susseguirsi di vicende che metteranno a rischio non soltanto la sua vita ma anche il suo cuore: l'incontro con un giovane e carismatico cavaliere scozzese la costringerà a una scelta radicale, tra due uomini e? due destini.
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  • 3

    Ci sono momenti in cui sei stanca, in cui sebbene lettrice appassionata, impegnata in tomi di alto valore artistico e letterario, non ce la fai a portarli avanti. Avresti bisogno di scappare, evadere, per davvero. Desideri di scomparire, che so, un viaggio nel tempo, una nuova chance per ricomin ...continua

    Ci sono momenti in cui sei stanca, in cui sebbene lettrice appassionata, impegnata in tomi di alto valore artistico e letterario, non ce la fai a portarli avanti. Avresti bisogno di scappare, evadere, per davvero. Desideri di scomparire, che so, un viaggio nel tempo, una nuova chance per ricominciare tutto daccapo. Certo a volte farebbe comodo, lasciarsi tutto alle spalle, ma non si può. Almeno tu non puoi, ma Claire, sì, lei può. Allora ti concedi di leggere un libro per distrazione, pura. Cavalieri coraggiosi ed infimi nemici, guerra e amore, passione estrema ed estremi sacrifici, Dolore, dedizione, onore, coraggio, pericoli, fughe, terrore. In questo libro della Gabaldon c'è tutto. E' scritto in maniera semplice, verissimo, ma la narrazione funziona. Perché in certi momenti i Nobel non vanno bene, hai bisogno di volare con parole leggere, di non riflettere.
    Romanzo picaresco, storico, di avventura, rosa con sfumature erotiche. La donna protagonista è un'eroina a tutti gli effetti, che trova viaggiando nel tempo l'amore unico. Scontato e spesso ovvio, la scrittrice stupisce con colpi di scena e riesce a tenerti incollata alle pagine, come se non contasse altro, vuoi arrivare alla fine e non vuoi che finisca.. e ti sei già procurata il secondo volume della saga... per fortuna!! non potresti sopportare che finisca tutto così in fretta.
    Scommetto che dopo il secondo, forse a metà del terzo ti sarai stancata, ma adesso goditi la lettura e ringrazia una scrittrice che ti ha regalato un po' di evasione.

    Consigliato: è esplicitamente un romanzo al femminile per donne. Jamie Fraser non esiste, magari esistesse... ma meglio così, la Claire di turno avrebbe vita breve ammazzata da un'orda di donne inferocite

    Sconsigliato: vabbè, o vi piace il genere o dovete essere nel mood giusto, come il mio in questo momento: avevo questo libro in lista da anni, ma non avevo mai avuto la voglia di leggerlo dopo le prima pagine. Ma tutti i lettori compulsivi lo sanno, ad ogni lettore il suo libro e e se siamo "Uno, Nessuno e Centomila" .... (ecco a che servono i Nobel!!)

    ha scritto il 

  • 2

    Posso capire perchè questo libro piaccia molto e in effetti, nonostante tutto, sono arrivata anche io fino alla fine con una certa dose di curiosità. Il libro è pieno di quell'amore e quelle gesta eroiche che hanno popolato la fantasia di un po' tutte le donne in un momento o in un altro, su uno ...continua

    Posso capire perchè questo libro piaccia molto e in effetti, nonostante tutto, sono arrivata anche io fino alla fine con una certa dose di curiosità. Il libro è pieno di quell'amore e quelle gesta eroiche che hanno popolato la fantasia di un po' tutte le donne in un momento o in un altro, su uno sfondo bellissimo.

    Di positivo c'è sicuramente la scrittura, piacevole, curata, con ottime descrizioni, in una parola: una scrittura valida.
    Lo sfondo storico, le Highlands del XVIII secolo sono un altro dei punti affascinanti del romanzo e sono anch'esse trattate con dovizia. In generale, mi dispiace quasi dare una valutazione così bassa perchè ci sono intere parti che vanno anche sopra le tre stelle, ma non si possono ignorare le stupidaggini che la Gabaldonaì ha infilato a volontà.
    Il problema principale per me è stato constatare che questo non è un romanzo storico con una storia d'amore, ma una storia d'amore con un contorno storico. In questa favola romantica in più ci sono diversi punti completamente assurdi.
    Di uno già avevo detto durante la lettura: Jamie, lo scozzese massiccio e guerriero, che subisce innumerevoli torture una più brutale dell'altra e le sopporta stoicamente, come un vero eroe, che è bello e desiderato da tutte le donne, di cui addirittura si vocifera che sia il legittimo padre dell'erede del Clan...è vergine. Ma non solo, non sa nemmeno da che parte si comincia a prendere una donna e resta stupito per ogni cosa che la sua dolce metà gli fa. No, è assurdo e basta. Stiamo parlando di clan che si facevano guerra in continuazione che sul campo di battaglia stupravano prigioniere e probabilmente anche prigionieri. Il caro Jamie inoltre di tanto in tanto si lancia in sviolinate talmente melense che viene da chiedersi che problemi abbia. Certe frasi non le direbbe una donna, figuriamoci un uomo.
    Assurdo è anche il supposto amore di Claire per il suo primo marito, che ogni tanto tira fuori, ma che non le impedisce di spassarsela alla grande con il suo nuovo marito appena pochi giorni dopo averlo incontrato e ciliegina sulla torta sarà pure assolta da un prete per il doppio matrimonio perchè: "entrambi i matrimoni sono stati celebrati dalla chiesa, e se tu sei qui è perchè Dio lo ha voluto". Ecco come ti giustifico l'adulterio.
    Purtroppo, passaggi come questi mi fanno cadere in basso una narrazione che sarebbe veramente buona. Non credo proprio che proseguirò con gli altri libri, ormai l'antifona è chiara.

    ha scritto il 

  • 4

    E' una storiella, d'accordo... e Jamie è bello, bello, bello, bello, bello, bello e con gli occhi di cielo e i capelli di sole e poi con tutti quei muscoli... però la storia scorre e la mole immensa del libro passa sotto gli occhi ad una velocità impressionante. A volte ci vuole un libro così!!!< ...continua

    E' una storiella, d'accordo... e Jamie è bello, bello, bello, bello, bello, bello e con gli occhi di cielo e i capelli di sole e poi con tutti quei muscoli... però la storia scorre e la mole immensa del libro passa sotto gli occhi ad una velocità impressionante. A volte ci vuole un libro così!!!

    ha scritto il 

  • 2

    La seconda stellina è data più per generosità che per merito dato che, pur essendo un libro molto lungo, si lascia leggere abbastanza in fretta, nonostante gli evidenti limiti qualitativi.
    L'idea di fondo della trama è davvero carina, ma la storia prende poi delle diramazioni troppo harmony ...continua

    La seconda stellina è data più per generosità che per merito dato che, pur essendo un libro molto lungo, si lascia leggere abbastanza in fretta, nonostante gli evidenti limiti qualitativi.
    L'idea di fondo della trama è davvero carina, ma la storia prende poi delle diramazioni troppo harmony per i miei gusti, senza contare la repentina perdita di originalità nello sviluppo della stessa e la frequente presenza di periodi morti, alternati a fasi decisamente più dinamiche.
    Ma indipendentemente da questi difetti, il limite più grosso del romanzo sta proprio nella base: i protagonisti. Partendo dal presupposto che non mi ha fatto impazzire nessun personaggio (incluso il tanto decantato Jamie), la protagonista... odiosa nel telefilm, quando odiosa nel libro. Non mi è piaciuta nemmeno un po'; oltre che essere antipatica, è pure mal caratterizzata. Se la scrittrice avesse dedicato ai suoi (supposti) tormenti interiori un briciolo del tempo speso a descrivere la passione tra i protagonisti, ne avrebbero certamente giovato la protagonista, così come l'opera.

    ha scritto il 

  • 5

    Ok, ma mi fermo qui!

    Ho sempre pensato che non avrei mai letto questo romanzo, nonostante ne avessi sentito parlare molto bene. Questo per diverse ragioni, prima tra tutte il fatto che, nelle fiction in genere (romanzi, film, sceneggiati), detesto le serie infinite (o quasi), soprattutto quelle che coprono ampi archi ...continua

    Ho sempre pensato che non avrei mai letto questo romanzo, nonostante ne avessi sentito parlare molto bene. Questo per diverse ragioni, prima tra tutte il fatto che, nelle fiction in genere (romanzi, film, sceneggiati), detesto le serie infinite (o quasi), soprattutto quelle che coprono ampi archi temporali e quindi mi mostrano i protagonisti che invecchiano etc. Quindi mi son sempre detta "mai nella vita".
    Poi è arrivata la serie tv e, spinta dalla curiosità, ho iniziato a seguirla, se non altro perché ho un debole per la Scozia e... BOOM! Sono caduta nel cerchio di pietre a testa in giù! Lo confesso, non per colpa dei paesaggi suggestivi, della meravigliosa fotografia, degli attori tutti bravi e convincenti nella parte... la colpa è tutta di Jamie Fraser, alias Sam Heughan! Porca paletta!!! Dopo aver visto 2 volte tutti e 8 gli episodi della prima parte della prima stagione (con particolare attenzione per il 7°, che ha reso necessario un raccoglitore di bava), nonostante le continue autoaccuse di "pedofilia", che cosa potevo fare in attesa che la serie riprenda (ad aprile!!!) se non buttarmi a capofitto su "La straniera"? Fine dell'idiota quanto inutile premessa.
    Beh, il romanzo mi è piaciuto molto, anche se probabilmente la 5a stellina che mi sento di assegnare è dovuta all'inevitabile condizionamento della serie tv nell'immaginare luoghi e personaggi. Non posso dire che lo stile di scrittura mi abbia conquistata, nel senso che mi è capitato di leggere molti romanzi maggiormente apprezzabili da questo punto di vista, ma trovo che i dialoghi siano davvero il punto di forza della narrazione. Non sono riuscita a sviluppare una particolare simpatia per Claire (soprattutto finché tenta disperatamente di ritornare nel 1945), ma sono riuscita anche a capire perché questo personaggio di Jamie Fraser sia diventato una sorta di sacra icona tra le lettrici, al pari dello "storico" Mr. Darcy. Beh, è semplicemente meraviglioso nella sua irrealtà, che non diventa mai "distanza", grazie alle sue piccole (e comprensibili!) fragilità. Mi unisco al coro di chi lo considera uno degli eroi più affascinanti e meglio caratterizzati del panorama romance e non solo.
    Il romanzo mi ha un po' sconcertato perché mi aspettavo qualcosa di molto più soft. Invece è realistico, duro e crudo in molti punti. Il 1743 in cui viene catapultata la protagonista non è edulcorato, come accade nella maggior parte dei romance. Insomma, dimentichiamo gli assurdi bagni caldi e profumati in cui di solito i protagonisti si immergono quasi quotidianamente! La parte finale poi è da star male, un continuo pugno nello stomaco, nonostante l'happy ending che riesce a sollevare un po' il morale della ormai "pesta" lettrice.
    Non voglio calcare la mano sui piccoli anacronismi e imprecisioni che saltano fuori qua e là, soprattutto nei dialoghi (ad es. Jamie non avrebbe potuto parlare di "gincana" e le rondini non mangiano briciole), perché il romanzo ha ben altri meriti e punti di forza che lo rendono intenso e coinvolgente. Del resto stiamo leggendo un romantico time travel, non un saggio storico.
    Tuttavia, mi fermerò qui, almeno per il momento, senza proseguire nella lettura della serie, approfittando del fatto che "La straniera" può anche essere letto come un romanzo autoconclusivo. Non ce la posso proprio fare sia ad accettare svolte di cui sono venuta a conoscenza leggendo anticipazioni sia a sopportare altre "tragedie", dopo tutte le difficoltà e le disgrazie che i due poveri protagonisti hanno dovuto affrontare sin qui. Preferisco concludere pensando ad un meritato "happily ever after" che inizia da ora.
    Poi vediamo se la seconda stagione della serie tv e Sam Heughan (!) mi faranno cambiare idea! Quindi, ho fin troppo tempo per decidere...

    ha scritto il 

  • 4

    tutta colpa di un telefilm e del tamtam mediatico delle mie amiche, sn caduta anche io nel vortice del tempo, viaggiare cn Claire nella mia parte del mondo preferita e incontrare gente così straordinaria ha regalato alla mia mente tanta speranza per un mio futuro viaggio in Scozia :)
    La sto ...continua

    tutta colpa di un telefilm e del tamtam mediatico delle mie amiche, sn caduta anche io nel vortice del tempo, viaggiare cn Claire nella mia parte del mondo preferita e incontrare gente così straordinaria ha regalato alla mia mente tanta speranza per un mio futuro viaggio in Scozia :)
    La storia di per se nn ha molto di originale ma sarà che il luogo esercita una forte attrazione e i protagonisti meritano un momento di attenzione mi sono ritrovata a viaggiare in queste highlands cn il cuore innamorato di un testardo scozzese che farebbe di tutto per la sua Claire.

    ha scritto il 

  • 3

    Nonostante la mole il romanzo scorre che è un piacere senza mai un momento di noia, benchè alcune parti risultino un po' prevedibili grazie anche alla narrazione in prima persona.
    L'ambientazione storica è quella dell'Inghilterra e Scozia del 1740, con la questione aperta della successione ...continua

    Nonostante la mole il romanzo scorre che è un piacere senza mai un momento di noia, benchè alcune parti risultino un po' prevedibili grazie anche alla narrazione in prima persona.
    L'ambientazione storica è quella dell'Inghilterra e Scozia del 1740, con la questione aperta della successione al trono conteso tra Charles Edward Stuart (Bonnie Prince Charlie), cattolico e sostenuto da Scozia e Irlanda, e William III d'Orange protestante.
    La Gabaldon non si spreca molto nel descrivere la situazione politica, che rimane sempre sullo sfondo, a favore invece della vita quotidiana nei castelli o nei villaggi, delle tradizioni e del folklore scozzese che ho apprezzato molto. I riferimenti alle leggende sui Cavalli d'Acqua, le Fate Foca o i bambini scambiati dalle fate mi hanno fatto venire in mente le leggende raccolte nel libro Fate di Alan Lee a Brian Froud.

    Come spesso mi accade non sono entrata in empatia con la protagonista Claire che spesso ho trovato piuttosto assurda. Per essere una tanto tanto innamorata del marito e desiderosa di tornare da lui si concede fin troppo velocemente, volentieri e spesso (e anche in tutti i luoghi possibili) al prestante Jamie. Inoltre, nonostante i numerosi anni di letture alle spalle, devo ancora capire come mai la testardaggine femminile venga considerata quasi una virtù - in letteratura l'eroina è spesso bella e testarda - quando invece è una caratteristica che va a discapito non tanto dell'intelligenza quanto del buon senso.

    Jamie d'altro canto mi è sembrato un po' autolesionista, se non viene frustato malamente, e altro, da Randall, si fa comunque male con qualunque altra cosa gli capiti a tiro, o si offre volontario per farsi prendere a cazzotti; in sostanza una scusa letteraria per mostrare il talento da infermiera di Claire. Tuttavia ho apprezzato il modo con cui sono stati narrati gli avvenimenti verso la fine del romanzo, anche se le implicazioni psicologiche mi sono sembrate un po' troppo raffinate sia per Randall che per Claire.

    Una lettura piacevole e divertente comunque, dubito leggerò i seguiti, ma continuerò a seguire tranquillamente la serie della Starz senza correre il rischio di spoiler a questo punto.

    ha scritto il 

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