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La strega

La rivolta delle donne nel romanzo-verità dell'inquisizione

Di

Editore: Nuovi Equilibri

3.9
(130)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 288 | Formato: Altri

Isbn-10: 8872268575 | Isbn-13: 9788872268575 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: S. Lanuzza

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback , Tascabile economico

Genere: History , Social Science

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Descrizione del libro
Dedicata alle donne marchiate per secoli con l'assurdo epiteto di "strega",quest'opera, attraverso l'analisi minuziosa dei processi svoltisispecialmente in Francia ad opera dell'Inquisizione, racconta i misfatti e lepersecuzioni di cui sono state vittime le donne per secoli. Oltre a rivolgereun'atto d'accusa alla Chiesa che ha, secondo l'autore, sistematicamenteoccultato la responsabilità di milioni di morti, è anche un libroautenticamente femminista: un inno alla donna e al suo ruolo di protagonistanella storia dell'umanità.
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  • 4

    Un saggio lucido e tagliente, scritto un secolo e mezzo fa, che con impronta rivoluzionariamente illuminista affronta il tema della stregoneria e delle possessioni diaboliche (due fenomeni molto spesso legati alla figura femminile) nella loro evoluzione e nelle loro pesantissime implicazioni reli ...continua

    Un saggio lucido e tagliente, scritto un secolo e mezzo fa, che con impronta rivoluzionariamente illuminista affronta il tema della stregoneria e delle possessioni diaboliche (due fenomeni molto spesso legati alla figura femminile) nella loro evoluzione e nelle loro pesantissime implicazioni religiose, economiche e sociali.
    In tempi in cui ancora era difficile alzare la bandiera del laicismo, Michelet indica con sarcasmo e con indignazione i lati oscuri di una apprente isteria collettiva che era invece spesso solo un modo assai appariscente e teatrale per celare bassezze morali ancora più perfide e e biechi interessi del tutto mondani.
    L'unico lato ostico di questa opera è un linguaggio appesantito che non facilita la scorrevolezza della lettura. Per il resto, ancora oggi uno scritto che può dirci molto sugli orrori perpetrati nel nome del divino.

    ha scritto il 

  • 0

    Questo libro che non é un saggio storico – antropologico, ma neanche un romanzo e che qualcuno definisce un poema in prosa, come dice Stefano Lanuzza nella sua bella prefazione, non è una storia delle streghe e della loro persecuzione. E’ anche questo ma principalmente un difficile tentativo di s ...continua

    Questo libro che non é un saggio storico – antropologico, ma neanche un romanzo e che qualcuno definisce un poema in prosa, come dice Stefano Lanuzza nella sua bella prefazione, non è una storia delle streghe e della loro persecuzione. E’ anche questo ma principalmente un difficile tentativo di spiegare il fenomeno mentre nasce, si forma e avviene, Michelet ha cercato di scoprire in che modo la donna potè diventare strega come se avesse seguito la vita d’una stessa donna per trecento anni. Certo un lavoro molto più difficile che una storia delle streghe e dei roghi, pur abbastanza difficile perché i documenti con gli interrogatori e le testimonianze la maggior parte delle volte vennero bruciati insieme a loro. Dalla prima parola fino all’ultima si sente lo sdegno, l’incredulità, la rabbia, la tristezza dello scrittore rivolti parallelamente alla condizione miserabile e penosa della donna e contro l’istituzione e i rappresentanti della Chiesa e dei suoi alleati mai come in questo caso così violenti e perversi, che dopo aver inventato l’esistenza del diavolo non potevano non inventare l’esistenza degli adoratori del diavolo e soprattutto delle adoratrici del diavolo. Lo storico commosso ci racconta la drammatica evoluzione di una donna che da sibilla, maga e fata si trasforma lentamente in strega con il potere di guarire e curare ma anche di fare malefici. Strega immaginata e inventata dalla comunità o strega per suo volere, per necessità o per ribellione, strega per miseria, solitudine o diventata tale a causa dell’invidia subita, strega per comodità nelle carestie e nei periodi di siccità, strega amante del diavolo. Michelet era un illuminista romantico che credeva che la scienza, la medicina così avversati dalla Chiesa ci avrebbero infine salvato e i lumi ci avrebbero fatto uscire dal buio delle credenze religiose e delle superstizioni, non poteva essere che così nel 1862. Altri mostri avrebbero partorito la scienza e la medicina che Michelet non ha fatto in tempo a conoscere.
    Perché leggere ancora un libro sui roghi delle streghe, che come dice Voltaire sono sparite quando la Chiesa ha smesso di bruciarle? Perché con certi eventi storici non si finisce mai di farci i conti, non smettono mai di scandalizzarci, a volte ci sembrano persino frutto della fantasia tanto sono crudeli. Perché le cause che hanno prodotto fenomeni così aberranti “non appaiono troppo scadute e archiviabili….visto che il Pontificio ateneo romano Regina Apostolorum nel febbraio 2005 ha inaugurato dei corsi per sacerdoti, seminaristi e teologi su satanismo e possessioni diaboliche e che i docenti di tali corsi provengono da un’Associazione Italiana Esorcisti” (Dalla prefazione di Stefano Lanuzza).

    ha scritto il 

  • 5

    Il fascino del romaticismo

    Un testo eccezionale, che pur discostandosi notevolmente dalle recenti acquisizioni storiche sulla caccia alle streghe', restituisce con straordinaria potenza evocativa l'universo magico demonico e stregonesco.
    da leggere assolutamente. Un libro d storia che assomiglia a un romanzo...

    ha scritto il 

  • 4

    La strega è sempre intorno a noi, è nella tendenza di ogni società a trovare un capro espiatorio per il suo male commesso. E' la donna che paga per la miseria del villaggio, per la meschinità dei potenti, per una femminilità intrigante che suscita invidia. La strega è tutto ciò che fa paura perch ...continua

    La strega è sempre intorno a noi, è nella tendenza di ogni società a trovare un capro espiatorio per il suo male commesso. E' la donna che paga per la miseria del villaggio, per la meschinità dei potenti, per una femminilità intrigante che suscita invidia. La strega è tutto ciò che fa paura perché è vero e perché ci affascina. E la mettiamo al rogo per distruggere insieme a lei gli incubi in cui siamo noi i protagonisti del male.

    ha scritto il 

  • 4

    Mi piacque molto questa ricostruzione storica della caccia alle streghe. La trovai accuratissima, estremamente interessante. Non senza un lieve sospetto di livore anticlericale. Ma come dargli torto...

    ha scritto il 

  • 4

    "A quando risale la strega? rispondo senza esitare: Ai tempi della disperazione. Della disperazione profonda prodotta dal mondo della Chiesa. Lo dico senza esitare: La strega è il suo delitto!.."

    ha scritto il 

  • 4

    Affascinante.
    Se si pensa all'anno nel quale venne scritto...direi un linguaggio molto attuale.
    Storie di streghe e di maghi, secondo me ce ne sono ancora, saprsi nel mondo...forse i nostri vicini, forse i nostri amici se non noi stessi....
    A parte gli scherzi, mia nonna si curava ...continua

    Affascinante.
    Se si pensa all'anno nel quale venne scritto...direi un linguaggio molto attuale.
    Storie di streghe e di maghi, secondo me ce ne sono ancora, saprsi nel mondo...forse i nostri vicini, forse i nostri amici se non noi stessi....
    A parte gli scherzi, mia nonna si curava da sola con erbe che raccoglieva nei suoi posti preferiti....ehmmmmm

    ha scritto il