La strega muta

Hania

Di

Editore: Giunti Junior

3.6
(18)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 256 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8809831829 | Isbn-13: 9788809831827 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

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Descrizione del libro
Hania, Haxen e Dartred devono abbandonare il regno, stabilendosi sul mare, a sud del deserto delle Torri perdute, in un regno di mercanti sempre più invaso dalla corruzione e dal malaffare, Dartred e Haxen lì hanno due figli, Rois, che Hania ama subito molto, e la piccola Roa, nata una decina di anni dopo il fratello, la cui nascita istiga in Hania gelosia e astio...
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  • 3

    «Lei combatterà per il mondo e lo proteggerà, lei distruggerà i tuoi eserciti, lei distruggerà te.»

    Capita spesso di restare affascinati dal primo volume di una serie, ma di trovare deludenti i seguiti. Trattandosi di una trilogia, ed essendo La strega muta il capitolo centrale della storia, la mia ...continua

    Capita spesso di restare affascinati dal primo volume di una serie, ma di trovare deludenti i seguiti. Trattandosi di una trilogia, ed essendo La strega muta il capitolo centrale della storia, la mia paura era proprio quella di trovarmi davanti al classico romanzo di mezzo, un po' noioso e sottotono. E invece sono rimasta piacevolmente colpita da questo volume che, pur non essendo privo di difetti, ho trovato comunque avvincente e appassionante. La storia riprende esattamente dove si era interrotta, quindi leggere i volumi senza interruzioni è stata una bella idea, mi ha dato l'idea di star leggendo un solo, corposo, romanzo, e visto il genere a cui appartiene non mi è affatto dispiaciuto. Non che avessi dei dubbi, ma in questo capitolo la De Mari si è riconfermata secondo me un'autrice di grande talento, con il suo stile riesce a trasmettere in modo reale e intenso ciò che immagina, e non posso negare che alcuni passaggi mi sono davvero rimasti impressi. Amo il modo in cui riesce a dare letteralmente vita alle scene di combattimento, non tanto per come le descrive, ma per la forza e il coraggio che dona ai suoi personaggi negli attimi di pericolo, quando la salvezza delle loro vite dipende esclusivamente dalle loro scelte. Come al solito la De Mari non teme niente, e quando scrive lo fa in maniera sincera e reale, mettendo il lettore di fronte a gioia e amore, ma anche al dolore, quello vero. In questo capitolo della trilogia si accentuano infatti le tinte dark, che già nel primo non mancavano, ma che in questo si intensificano, rendendo la lettura moralmente difficile. La storia di Haxen e Hania non è una storia semplice, o felice. È una storia colma di perdite, di abbandoni, e con la guerra che riduce il regno in povertà la morte è una presenza costante, che più di una volta è riuscita a strapparmi una lacrima. Accanto ad Haxen, principessa delle Sette Cime, ho provato la disperazione di una madre che non può proteggere i suoi figli dal pericolo, ma anche la felicità pura e assoluta che solo una famiglia può donare.

    «Hania è mia, demone, è la mia bambina; lei combatterà per il mondo e lo proteggerà, lei distruggerà i tuoi eserciti, lei distruggerà te.»

    Ne La strega muta ritroviamo lo stile un po' lento e descrittivo che caratterizza tutti i romanzi della De Mari, che preferisce senza dubbio concentrarsi sui sentimenti dei personaggi e sulle descrizioni, lasciando poco spazio ai discorsi. Il romanzo però non annoia, la trama prende una piega che decisamente non mi aspettavo e i colpi di scena non mancano. Ho apprezzato moltissimo anche il fatto che la storia raccontata copre un lasso temporale piuttosto lungo, nel corso dei due romanzi vediamo infatti la piccola Hania crescere e diventare una giovane donna, questo mi ha permesso di affezionarmi a tutti i personaggi proprio perché ho avuto l'impressione di conoscerli realmente, ho sofferto quando alcuni di loro sono rimasti indietro, e ho provato gioia quando altri si sono aggiunti ad Hania nella sua lotta contro il male. Alcuni di essi hanno davvero stuzzicato la mia curiosità e non vedo l'ora di ritrovarli nel capitolo conclusivo della trilogia, che spero esca presto. Questi sono i Fantasy che preferisco: quelli che raccontano di vite reali, del bene e del male che affrontiamo tutti i giorni, ma che sotto a questa crudezza nascondono ancora molto altro. Il coraggio, l'importanza di amare e di vivere al massimo ogni istante, e la consapevolezza che solo noi possiamo decidere chi siamo e per cosa siamo disposti a lottare.

    ha scritto il 

  • 3

    Classico volume centrale di una trilogia, nel senso che poco succede e bisogna per forza attendere il volume conclusivo per arrivare alla fine di tutto.
    Nel primo volume avevo apprezzato molto Hania, ...continua

    Classico volume centrale di una trilogia, nel senso che poco succede e bisogna per forza attendere il volume conclusivo per arrivare alla fine di tutto.
    Nel primo volume avevo apprezzato molto Hania, stavolta invece mi è apparsa più spenta; ho apprezzato invece il colpo di scena finale, che mi ha spiazzata.

    ha scritto il 

  • 3

    La De Mari ha perso un po' di mordente: questi libri sono troppo descrittivi, pochissimi dialoghi, molto didascalici. L'idea è buona ma condotta con uno stile troppo lento, tutto viene raccontato, con ...continua

    La De Mari ha perso un po' di mordente: questi libri sono troppo descrittivi, pochissimi dialoghi, molto didascalici. L'idea è buona ma condotta con uno stile troppo lento, tutto viene raccontato, con poco pathos e con poco approfondimento

    ha scritto il