La tabla periódica

La curiosa historia de los elementos

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Publisher: Ariel

3.8
(108)

Language: Español | Number of Pages: 511 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Italian

Isbn-10: 8434405970 | Isbn-13: 9788434405974 | Publish date: 

Category: Education & Teaching , Non-fiction , Science & Nature

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Book Description
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  • 4

    INTERESSANTE TRANNE

    1) Il capitolo sul cromo: monotono
    2) il capitolo sul neon: soporifero
    3) qualche spoiler su alcuni libri di letteratura (miseriaccia, io Lolita non l'ho ancora letto, che necessità c'era di raccontar ...continue

    1) Il capitolo sul cromo: monotono
    2) il capitolo sul neon: soporifero
    3) qualche spoiler su alcuni libri di letteratura (miseriaccia, io Lolita non l'ho ancora letto, che necessità c'era di raccontare il finale!).
    4) il nominare in quali libri viene citato (magari una sola volta in 500 pagine) il singolo elemento... a che pro!
    Per il resto aneddoti veramente interessanti, ma forse limitati a chi si interessa di chimica

    said on 

  • 0

    “Favole periodiche” piacerà senz’altro agli amanti delle arti che non disdegnano di capire la chimica e la tecnologia che vi si cela sotto

    Coloro che pensano che Arte e Scienza stiano su due pianeti diversi, inesorabilmente condannati all’incomunicabilità, dopo aver letto questo libro di Hugh Aldersey-Williams dovranno ricredersi.

    “Favol ...continue

    Coloro che pensano che Arte e Scienza stiano su due pianeti diversi, inesorabilmente condannati all’incomunicabilità, dopo aver letto questo libro di Hugh Aldersey-Williams dovranno ricredersi.

    “Favole periodiche” non è un saggio di chimica ma un raccolta di brevi aneddoti e storielle che legano tra loro gli elementi della tavola periodica alle vicissitudini della loro scoperta e al loro impiego negli oggetti quotidiani come nei capolavori artistici, spiegando come l’uso di un particolare materiale trasmetta dei significati reconditi a colui che osserva. L’autore ci accompagna nelle citazioni “chimiche” nei capolavori della letteratura mondiale, mostrando come sovente agli elementi vengano associate caratteristiche e “sentimenti” che in qualche modo spiegano come la materia che ci circonda sia pregna di significati sociologici e alchemici che, se nulla ci dicono delle proprietà chimiche della materia stessa, possono dirci molto di come gli uomini, nel corso dei secoli, hanno interpretato il mondo intorno a loro.

    Persino la pubblicità ha sovente sfruttato questi significati reconditi: scopriamo così, per esempio, che il platino oggi è considerato l’emblema della ricchezza e della raffinatezza ma che dal punto di vista metallifero è ben più comune dell’oro e non dovrebbe avere un grande valore (almeno finché non si è scoperto il suo uso come catalizzatore di importanti reazioni industriali), per cui le nostre idee sono state plasmate dalla pubblicità e dall’opinione delle celebrità che hanno diffuso il messaggio. O che il radio, l’elemento che fin nella radice del suo nome è il simbolo per eccellenza della radioattività, oggi ci suscita timore e disgusto ma appena dopo la sua scoperta da parte dei coniugi Curie era ritenuto una panacea per tutti i mali e moltissimi medicinali e prodotti di consumo sfruttavano questa denominazione per pubblicizzarsi.

    “Favole periodiche” piacerà senz’altro agli amanti delle arti che non disdegnano di capire la chimica e la tecnologia che vi si cela sotto, anche se l’autore, un inglese, attinge soprattutto a esempi della tradizione anglosassone, tedesca e scandinava, che rappresentano il suo background culturale. Per noi italiani parecchi esempi potrebbero non avere grande significato.

    In quanto amante soprattutto di saggi scientifici ho trovato invece un po’ deficitarie le fugaci spiegazioni sui procedimenti chimici e metallurgici usati, nel corso della storia, per sintetizzare gli elementi puri dai loro composti, anche se potrebbe essere stata una scelta deliberata, per non invogliare i lettori a tentare improbabili e pericolose reazioni chimiche nella cucina di casa.

    Anche la scelta (subito dichiarata dall’autore) di presentare gli elementi in ordine totalmente sparso, seguendo al più qualche debole collegamento storico o sociale che li unisce, l’ho trovata parecchio dispersiva. Sarà la mania del sottoscritto per le cose ordinate e incasellate secondo ordini ben precisi, ma senza una tavola periodica sott’occhio e con le reminiscenze di chimica dell’università non proprio freschissime ho fatto fatica a inquadrare i protagonisti (gli elementi chimici) delle varie storie nel contesto delle loro proprietà fisiche, come le ricordavo dagli studi.

    I lettori amici del CICAP troveranno in questo libro anche una breve storia che sembra scritta apposta per loro, sul tentativo, all’inizio del secolo scorso, di scoprire nuovi elementi chimici servendosi del potere dei medium, che sfociò nella presunta individuazione di un nuovo elemento denominato “occultum”. Per sapere come andò a finire (ma non è difficile immaginarselo) vi rimandiamo alla lettura del libro.

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  • 3

    Favole periodiche...un po' noiose...

    Tutti noi abbiamo un ricordo indelebile, dai tempi della scuola, dello strumento maggiormente utilizzato durante le ore di chimica: la tavola periodica. Alcuni professori addirittura pretendono che gl ...continue

    Tutti noi abbiamo un ricordo indelebile, dai tempi della scuola, dello strumento maggiormente utilizzato durante le ore di chimica: la tavola periodica. Alcuni professori addirittura pretendono che gli studenti la imparino a memoria con l'inevitabile conseguenza che i ragazzi considerino la materia noiosa, astratta e distante dalla nostra quotidianità. In realtà la chimica è ovunque intorno a noi, dai cibi che consumiamo, agli indumenti che indossiamo fino agli oggetti che maneggiamo tutti i giorni. L'autore in questo impegnativo saggio evidenzia le vicissitudini, gli aneddoti e le curiosità nascoste dietro a ciascun elemento chimico. Non solo racconta l'origine dei vari nomi ma coinvolge il lettore sottolineando l'importante lavoro di numerosi studiosi che dedicando la loro vita alla scienza hanno cambiato il corso della storia scoprendo elementi molto utili dal punto di vista applicativo. Tuttavia credo che questo libro sia eccessivamente prolisso e a tratti noioso proprio per l'eccessiva mole di dettagli. Un testo sicuramente molto apprezzato dai chimici ma che ha fallito il proprio obiettivo, ovvero quello di avvicinare e appassionare i giovani a questa materia.

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  • 2

    Personalmente l'ho trovato troppo dispersivo: tra aneddoti, riferimenti storici e riflessioni personali rischia di accatastare alla rinfusa troppe informazioni, senza che nessuna si fissi in modo inci ...continue

    Personalmente l'ho trovato troppo dispersivo: tra aneddoti, riferimenti storici e riflessioni personali rischia di accatastare alla rinfusa troppe informazioni, senza che nessuna si fissi in modo incisivo. Mi è dispiaciuto non veder approfondita, neanche superficialmente, la parte scientifica: si mantiene sempre al livello qualitativo del racconto di un elemento nella società, senza mai approfondire le peculiarità chimiche dello stesso.
    Nonostante questo, è scritto in modo molto scorrevole e contiene diverse curiosità, che talvolta sorprendono perchè inaspettate

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  • 3

    Sei un chimico? Leggilo!

    L'idea di base è simpatica: per ogni elemento della tavola periodica raccontare aneddoti riguardanti la sua scoperta, il suo utilizzo e quant'altro. Ed in effetti è tutto un succedersi di interessanti ...continue

    L'idea di base è simpatica: per ogni elemento della tavola periodica raccontare aneddoti riguardanti la sua scoperta, il suo utilizzo e quant'altro. Ed in effetti è tutto un succedersi di interessanti citazioni, nomi, luoghi, curiosità. Solo che, a meno che tu non sia un chimico o veramente un appassionato di chimica e mineralogia, alla lunga 550 pagine tutte di questo diventano un po' monotone. Se invece lo sei, ottima lettura.

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  • 4

    Godibile e interessante

    Con questo testo si comprende quanto tutto sia interconnesso: materia, luce, energia.
    In particolare, è singolare notare quanto gli elementi della tavola periodica, nei loro composti e nelle loro form ...continue

    Con questo testo si comprende quanto tutto sia interconnesso: materia, luce, energia.
    In particolare, è singolare notare quanto gli elementi della tavola periodica, nei loro composti e nelle loro forme pure, abbiano inciso sui modi d'essere dell'uomo e nel suo linguaggio figurato.
    I vari elementi chimici hanno contribuito a creare una vasta gamma di colori, dai fuochi d'artificio ai prodotti di bellezza per il corpo, con le loro caratteristiche di tossicità e pericolosità nel corso della storia.
    Come i vari elementi chimici sono la chiave del progresso per capire il funzionamento dell'universo.
    Alla fine, questo testo è un gran bel viaggio, anche se occasionalmente l'autore è un po' troppo immodesto nel presumere di avere la chiave per la conoscenza finale della vita: scivoloni su aneddoti, leggerezze sulle armi e il modo con cui sono sviluppate, leggerezze sulla spiritualità (bollare la cabala come scempiaggine mi pare un po' eccessivo).
    Ma del resto l'autore è un chimico, che forse commette l'errore di scegliere come unica via per la verità quella che si trova nella tavola periodica degli elementi ed è convinto che nella sua collezione di elementi chimici puri da aggiungere a un barattolo per completarla, ci sia l'unica verità dell'universo.

    Nel complesso rimane comunque un buon libro, come non ne leggevo da tempo.

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  • 5

    Una ricca panoramica

    Una ricca panoramica delle storie che stanno dietro la scoperta di iogni singolo elemento chimico della tavola periodica di Mendeleev. Con aneddoti e curiosita' che rendono il libro, e la chimica, uma ...continue

    Una ricca panoramica delle storie che stanno dietro la scoperta di iogni singolo elemento chimico della tavola periodica di Mendeleev. Con aneddoti e curiosita' che rendono il libro, e la chimica, umana e affascinante.

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  • 5

    Capolavoro

    Entra nella top ten dei miei libri di scienza e storia della scienza. L'autore, un chimico britannico, racconta la storia di tutti gli elementi chimici, da quelli più antichi ai più recenti. Lo fa in ...continue

    Entra nella top ten dei miei libri di scienza e storia della scienza. L'autore, un chimico britannico, racconta la storia di tutti gli elementi chimici, da quelli più antichi ai più recenti. Lo fa in maniera brillante, appassionata, romantica, tirando fuori storie vivide di scienziati appassionati, di ingegno e anche di fortuna. Ripercorrendo con la storia degli elementi la storia della scienza. Da non perdere: divertente come un romanzo ma necessario come ogni buon libro di divulgazione scientifica.

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  • 0

    Ti riconcilia con la scienza

    Siamo di fronte a un trattato di Chimica per umanisti , una carrellata di aneddoti davvero affascinanti che, tra le altre cose, mi ha fatto scoprire l’etimologia del nome di una mia collega attraverso ...continue

    Siamo di fronte a un trattato di Chimica per umanisti , una carrellata di aneddoti davvero affascinanti che, tra le altre cose, mi ha fatto scoprire l’etimologia del nome di una mia collega attraverso interessanti disquisizioni storico – naturalistiche.
    Favole periodiche ha un meritevole approccio storico culturale che invoglia il lettore ad addentrarsi nei dettagli dei processi chimici che l’autore dava per scontati, ma che per me erano fenomeni ignoti (nonostante ricordi benissimo il titanico sforzo mnemonico di impararli a suo tempo).
    Se questo volume fosse stato pubblicato quando andavo al liceo e me l’avessero messo in mano alla prima lezione di chimica probabilmente il mio rapporto con la disciplina sarebbe stato diverso. Invece – per quanto studiassi e mi sforzassi di memorizzare le formule - la mia carriera scientifica ai tempi è stata una sconfortante, monotona, ininterrotta sequela di 6 - -. E vi assicuro che il doppio meno per tre anni di fila è veramente frustrante.

    Vi prego: se conoscete un adolescente dalle inclinazioni letterarie che si sente soccombere sotto la massa di formule chimiche, regalategli questo libro. Potrebbe nascere una storia d’amore con la materia e – almeno la tregua - è garantita.

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  • 3

    I appreciate the author's intent of showing the historical and cultural sides of chemical elements, but he could have been less long-winded. At times I had to skim-read because of the sheer volume of ...continue

    I appreciate the author's intent of showing the historical and cultural sides of chemical elements, but he could have been less long-winded. At times I had to skim-read because of the sheer volume of tedious details.

    Anyway it's worthwhile to quote a message of the author:

    "We should cherish and celebrate our necessary involvement with the elements. We may not wish to start our own periodic table, but we should at least try to be happier about the unavoidable fact that we depend in one way or another upon almost all of them. The scientist and environmental activist James Lovelock once said he would be willing to store all the high-level waste from a nuclear power station in a concrete bunker on his land. But perhaps we should spread it around: we should all have a little piece of spent uranium to keep in the garden as a memento of our reliance upon it for our energy. Too much? Maybe. But what of all the other elements? The copper that invisibly brings the electricity generated by the nuclear reaction of that uranium into our homes? The rare earths in the phosphor screens of the devices brought to life by this electricity? What of the carbon and calcium that engrave all human history with their black and white? And what of the other elements that colour our world? First and last, our dependence on the elements is biological, as we are reminded when we review the sodium salt content of a TV dinner or pop a supplement pill containing selenium–the latest, by the way, in a long line of elements to be singled out as a fashionable nutrient. We eat them or avoid them, dig them up or bury them, but we rarely stop to appreciate the elements for what they are."

    said on