La tache

By ,

Editeur: Editions Gallimard

4.1
(1496)

Language: Français | Number of pages: 496 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) English , Chi traditional , Italian , Spanish , Catalan

Isbn-10: 2070315932 | Isbn-13: 9782070315932 | Publish date: 

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Description du livre
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  • 4

    Il testo mi è piaciuto molto nel complesso. Ho letteralmente divorato alcuni capitoli mentre ho trovato un paio di punti un pochino noiosi...ma credo leggerò altro di Roth perché lo stile mi ha appass ...continuer

    Il testo mi è piaciuto molto nel complesso. Ho letteralmente divorato alcuni capitoli mentre ho trovato un paio di punti un pochino noiosi...ma credo leggerò altro di Roth perché lo stile mi ha appassionata :-)

    dit le 

  • 3

    Riconosco ancora una volta la statura letteraria di Roth, ma, ancora una volta, penso che, come disse un personaggio o critico che non ricordo, i suoi romanzi sono irrimediabilmente appesantiti dopo u ...continuer

    Riconosco ancora una volta la statura letteraria di Roth, ma, ancora una volta, penso che, come disse un personaggio o critico che non ricordo, i suoi romanzi sono irrimediabilmente appesantiti dopo un inizio sempre interessantissimo.
    Alla fine della lettura di La macchia umana ero davvero sfinito.

    dit le 

  • *** Ce commentaire dévoile des détails importants de l\'intrigue ! ***

    4

    Uno spettro si aggira per l'East Coast

    Questa volta Roth usa i fantasmi come cifra simbolica per continuare la sua esplorazione nelle profondità oscure dell'anima: "spettro" (spook) è la parola che distrugge la vita del protagonista Colema ...continuer

    Questa volta Roth usa i fantasmi come cifra simbolica per continuare la sua esplorazione nelle profondità oscure dell'anima: "spettro" (spook) è la parola che distrugge la vita del protagonista Coleman Silk; fantasma è lo stesso professore universitario, capace di nascondere la sua estrazione culturale e sociale e lo stesso colore della pelle; ombre di morti sono ciò che perseguitano Les e Faunia Farley (i camerati del Vietnam, i figli soffocati).
    Come sempre l'autore americano maneggia in modo magistrale ed unico una materia incandescente e sempre a rischio di eccessivo carico e plateale intento didascalico (un nero che rinnega se stesso e diventa un professore bianco ebreo? una frustrata femminista francese che lo perseguita, ma inconsciamente lo desidera? un reduce del Vietnam che dà fuori di matto? se non sono clichè questi…) - sì perchè solo Roth può scrivere in modo vivo, doloroso e onesto anche usando personaggi in fondo già usati e abusati.
    Ciò che forse personalmente amo di più è la sua chiarezza impietosa nell'affrontare gli elementi più indicibili delle vicende umane: dalla vecchiaia che richiede il pannolone, alla madre che ha sulla coscienza la morte dei figli, al segni inamovibili che la guerra causa sulle persone. Insieme al grande controllo tecnico della scrittura, tra giochi meta-letterari che nascono dall'avere Nathan Zuckerman come personaggio-scrittore e tra splendidi spostamenti e scambi dei soggetti narranti.
    Alla fine, forse, in questo libro, quello che non è perfetto è proprio la trattazione del personaggio Delphine Roux - intendiamoci, Roth può essere misogino e maschilista quanto vuole, questo non conta nulla per la qualità letteraria del suo scritto ma, forse, questa figura femminile si carica di una tensione "ideologica" che rende meno felici e vive le pagine a lei dedicate...

    dit le 

  • 5

    La macchia umana

    Un romanzo straordinario: bellissimo, intenso, potente.
    Il protagonista, Coleman Silk, è un professore di college che nasconde un segreto da oltre cinquant’anni: un segreto incredibile, che è riuscito ...continuer

    Un romanzo straordinario: bellissimo, intenso, potente.
    Il protagonista, Coleman Silk, è un professore di college che nasconde un segreto da oltre cinquant’anni: un segreto incredibile, che è riuscito a tenere celato a moglie e figli. Basta però una singola parola mal interpretata per far scatenare, nei suoi confronti, l’uragano del perbenismo imperante.
    Tanta carne al fuoco: gli argomenti affrontati sono numerosi ed estremamente complessi. Il razzismo e l’ipocrisia, il sesso e la menzogna, il senso della sconfitta ed il puritanesimo americano sono ingredienti che, miscelati dalla meravigliosa scrittura dell’autore, si fondono armoniosamente donandoci una narrazione perfetta, equilibrata nel plot quanto stilisticamente ineccepibile. Se dovessimo però individuare un filo conduttore all’interno del racconto, l’elemento ricorrente potrebbe essere identificato con la prepotente, inesorabile e sublime “manifestazione del proprio Io”, che il protagonista afferma con vigore irraggiungibile.
    I personaggi sono realistici, pur nella loro complessità, la trama ricca di situazioni che sono costantemente nobilitate da importanti riflessioni sull’uomo e da geniali riflessioni sull’America contemporanea.
    Roth riesce a catturare il lettore con la sua altissima capacità dialettica e, dopo averlo preso per mano, lo conduce attraverso sentieri difficili, a tratti impervi, ma capaci di rimanere impressi con un marchio indelebile sulle pagine della memoria.

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  • 5

    L'ho dovuto leggere per un esame di letterature comparate, e mai avrei creduto potessi appassionarmi così ad una storia, ad un'atmosfera, di quelle che ti rimangono come una pellicola sulla pelle. Sic ...continuer

    L'ho dovuto leggere per un esame di letterature comparate, e mai avrei creduto potessi appassionarmi così ad una storia, ad un'atmosfera, di quelle che ti rimangono come una pellicola sulla pelle. Sicuramente un maestro nell'arte dello scrivere. Sono molto curiosa di leggere altro di suo.

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  • 5

    Enorme.

    Un piccolissimo simbolo, se ce ne fosse stato bisogno, del milione di circostanze della vita altrui, di quella bufera di dettagli che formano il guazzabuglio di una biografia umana: un piccolissimo si ...continuer

    Un piccolissimo simbolo, se ce ne fosse stato bisogno, del milione di circostanze della vita altrui, di quella bufera di dettagli che formano il guazzabuglio di una biografia umana: un piccolissimo simbolo che mi ricordava perché la nostra comprensione della gente dev'essere sempre, per forza, nel migliore dei casi, difettosa.

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  • 3

    3-

    Primo libro di Roth che leggo nella vita, ero molto curioso.
    Voto storia/interesse personale: 2
    Voto stile: 4

    Roth scrive molto MOLTO bene, già nelle prime pagine sono rimasto sorpreso per la lunghezz ...continuer

    Primo libro di Roth che leggo nella vita, ero molto curioso.
    Voto storia/interesse personale: 2
    Voto stile: 4

    Roth scrive molto MOLTO bene, già nelle prime pagine sono rimasto sorpreso per la lunghezza e la complessità di certi periodi, cosa solitamente inusuale per un anglosassone. Lettura ulteriormente appesantita dal costante muro di testo (pochi dialoghi e "a capo").
    La storia mi ha preso poco. Il "colpo di scena" viene svelato quasi per caso durante uno degli interminabili flussi di coscienza dei protagonisti, ed è la vera figata del libro.
    Il resto è un racconto fin troppo lungo e diluito a causa dei vari flashback sul background dei personaggi; a volte le divagazioni mi incuriosivano e scorrevano veloci, altre volte erano noiose.

    dit le 

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