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La tavola fiamminga

Di

Editore: Il Saggiatore Tascabili

3.8
(2124)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 344 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese , Tedesco , Francese , Chi tradizionale , Portoghese

Isbn-10: 8856500051 | Isbn-13: 9788856500059 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , eBook

Genere: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Su un quadro fiammingo del Quattrocento si nasconde una scritta misteriosa: "Chi ha ucciso il cavaliere?". Un riferimento alla partita a scacchi rappresentata nel dipinto, o un messaggio legato a qualche crimine rimasto irrisolto? A chiederselo è Julia, una giovane restauratrice madrilena che cercherà di risolvere l'enigma con l'aiuto di Alvaro, professore di storia dell'arte ed ex amante, dell'esperto di scacchi Munoz e dell'antiquario César. Nel frattempo il mondo della ragazza è sconvolto da una serie di delitti, e da un assassino che sembra continuare la partita iniziata dal pittore cinquecento anni prima.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Un scrittore spagnole a me nuovo

    Ho capito che questo scrittore è abbastanza famoso in Spagna e non mi ha deluso! Mi è piaciuto molto il suo libro e soprattutto come scrive. All'inizio la storia mi sembrava una sorta di giallo un po' ...continua

    Ho capito che questo scrittore è abbastanza famoso in Spagna e non mi ha deluso! Mi è piaciuto molto il suo libro e soprattutto come scrive. All'inizio la storia mi sembrava una sorta di giallo un po' come alla Sherlock Holmes ma in seguito alla morte di Alvaro è diventato un vero e proprio thriller prendendomi sempre di più la narrazione. Forse il finale l'ha scritto a mo' di fretta ma i monologhi di Munoz e di Cesare sono super da riflettere molto. Lo consiglio vivamente!

    ha scritto il 

  • 4

    Muy buena historia, aunque no me acaba de gustar la pedantería con la que trata algunos datos Pérez Reverte. A veces pueden resultar pesadas sus explicaciones y la forma en que "filosofan" sus persona ...continua

    Muy buena historia, aunque no me acaba de gustar la pedantería con la que trata algunos datos Pérez Reverte. A veces pueden resultar pesadas sus explicaciones y la forma en que "filosofan" sus personajes.
    Aún así se lleva un 8 por lo bien tratada que está la historia, por como ha creado la linea en que se suceden los acontecimientos y por escoger una temática poco habitual. Muy recomendable.

    ha scritto il 

  • 4

    La scrittura è raffinata ed elegante.Le descrizioni accurate, la trama avvincente.Un libro particolarmente apprezzabile da chi conosca il gioco degli scacchi ma godibile anche da chi non è addetto. ...continua

    La scrittura è raffinata ed elegante.Le descrizioni accurate, la trama avvincente.Un libro particolarmente apprezzabile da chi conosca il gioco degli scacchi ma godibile anche da chi non è addetto.

    ha scritto il 

  • 3

    Probabilmente mi aspettavo altro da questo libro soprattutto quel che riguarda il collegamento tra la storia del quadro è lo sviluppo del giallo. Non ho fatto fatica a finirlo, perché comunque è ben s ...continua

    Probabilmente mi aspettavo altro da questo libro soprattutto quel che riguarda il collegamento tra la storia del quadro è lo sviluppo del giallo. Non ho fatto fatica a finirlo, perché comunque è ben scritto, ma, ad un certo punto, ho capito che la storia del quadro era una sorta di racconto nel racconto che non aggiungeva nulla ai motivi che hanno spinto l'assassino a commettere i delitti. Peccato.

    ha scritto il 

  • 3

    Una restauratrice di quadri scopre la scritta “quis necavit equitem” - traduzione: “chi ha ucciso il cavaliere”- nascosta dal pittore Pieter Van Huys in “La partita a scacchi”, dipinto del 1471. Nel q ...continua

    Una restauratrice di quadri scopre la scritta “quis necavit equitem” - traduzione: “chi ha ucciso il cavaliere”- nascosta dal pittore Pieter Van Huys in “La partita a scacchi”, dipinto del 1471. Nel quadro si vedono tre personaggi, due dei quali giocano a scacchi. Di questi uno è Ferdinando Altenhoffen, duca di Ostemburgo, che gioca con i pezzi neri; l’altro, con quelli bianchi, è Roger de Arras, prode soldato, amico del duca, che verrà ucciso in un agguato nel 1469. La terza persona è Beatrice di Borgogna, moglie di Ferdinando.
    Fra i pezzi degli scacchi "mangiati" c’è un cavallo bianco in cui, per tutti gli interessati, il pittore ha voluto rappresentare simbolicamente il cavaliere Roger de Arras che, al tempo in cui è stato fatto il quadro, era già morto da due anni.

    Continua su
    http://www.lastambergadeilettori.com/2013/11/la-tavola-fiamminga-arturo-perez-reverte.html

    ha scritto il 

  • 5

    Come ritrovare il piacere di leggere.

    Un giallo scacchistico elegante, molto ben scritto ( senza esagerazioni ) e capace di tenerti incollato alle pagine con quei piccoli colpi di scena che non saziano, bensì stuzzicano ulteriormente l'ap ...continua

    Un giallo scacchistico elegante, molto ben scritto ( senza esagerazioni ) e capace di tenerti incollato alle pagine con quei piccoli colpi di scena che non saziano, bensì stuzzicano ulteriormente l'appetito. Consigliatissimo!

    ha scritto il 

  • 4

    Una restauratrice, molto caffè, molte sigarette, la tavola fiamminga del titolo e una scacchiera. Quasi si sente il profumo del legno e della pioggia... E non dico altro perché è un giallo. Sofisticat ...continua

    Una restauratrice, molto caffè, molte sigarette, la tavola fiamminga del titolo e una scacchiera. Quasi si sente il profumo del legno e della pioggia... E non dico altro perché è un giallo. Sofisticato, affascinante e molto, molto intelligente. Chapeau.

    ha scritto il 

  • 4

    Una partita con la vita

    Sul gioco degli scacchi tanto si è scritto e tanto si scriverà. Questo libro lo fa in maniera molto coinvolgente, tant'è che io stesso provavo a giocare durante la lettura e ciò mi ha un po' distratto ...continua

    Sul gioco degli scacchi tanto si è scritto e tanto si scriverà. Questo libro lo fa in maniera molto coinvolgente, tant'è che io stesso provavo a giocare durante la lettura e ciò mi ha un po' distratto non consentendomi di leggere il libro con la solita celerità. Il Libro è per altro molto bello con una protagonista 'debole' inteso come personaggio. Sono invece molto forti e caratterizzati i co-protagonisti. Mi è piaciuta l'atmosfera che è stata creata come mi è piaciuta l'indagine storica sul quadro. Un stella in meno va solo per il fatto che avevo intuito come sarebbe andato a finire; ma anche questo può succedere. Sono contento di avere scoperto questo autore di cui, senza dubbio, leggerò altro ancora.

    ha scritto il 

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