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La tazza e il bastone

Di

Editore: Arnoldo Mondadori (Oscar varia)

3.9
(195)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 128 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8804480203 | Isbn-13: 9788804480204 | Data di pubblicazione:  | Edizione 6

Traduttore: Isabella Farinelli ; Curatore: Marc de Smedt

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Philosophy , Religion & Spirituality

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Descrizione del libro
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  • 0

    "L'UCCELLO A DUE TESTE"

    C’era una volta un uccello con due teste e un corpo: la testa di destra era vorace e abilissima nella ricerca del cibo, mentre quella di sinistra, altrettanto ghiotta, era maldestra.
    La testa di destra riusciva sempre a nutrirsi a sazietà, mentre quella di sin ...continua

    "L'UCCELLO A DUE TESTE"

    C’era una volta un uccello con due teste e un corpo: la testa di destra era vorace e abilissima nella ricerca del cibo, mentre quella di sinistra, altrettanto ghiotta, era maldestra.
    La testa di destra riusciva sempre a nutrirsi a sazietà, mentre quella di sinistra era incessantemente tormentata dalla fame.
    E così un giorno la testa sinistra disse alla destra: “Conosco, qui vicino, un’erba squisita di cui ti delizieresti: vieni, ti conduco dove cresce “.
    In realtà sapeva che quell’erba era velenosa, ma voleva con questo stratagemma uccidere l’altra testa, per poter poi mangiare a piacimento.
    E la testa di destra mangiò l’erba, e il veleno uccise l’uccello dalle due teste.

    "L'ORO E IL DITO"

    Nell'antica Cina viveva, nei recessi di un monte, un eremita, Senrin,che possedeva doti magiche.
    Un giorno, gli fece visita un vecchio amico. Senrin, felice di accoglierlo, gli offrì la cena e un riparo per la notte.
    L'indomani, prima che partisse, volle offrirgli un dono. Prese una pietra e, sfiorandola con un dito, la trasformò in oro puro. Ma vedendo che l'amico non era ancora soddisfatto, Senrin alzò la mano verso un'enorme roccia, che divenne anch'essa d'oro. Ma neppure allora l'amico sorrise.
    "Che desideri dunque?" domandò Senrin.
    L'amico gli rispose: "È il tuo dito che voglio".

    ha scritto il 

  • 3

    Un libro da comodino

    Piacevole raccolta di storielle filosofiche che esprimono nella loro essenzialità la grande distanza tra oriente e occidente.
    Sebbene alcune storielle siano irritanti, se volete introdurvi nella letteratura e nella visione Confuciana delle cose, consiglio questo libro. Un ponte verso qualco ...continua

    Piacevole raccolta di storielle filosofiche che esprimono nella loro essenzialità la grande distanza tra oriente e occidente.
    Sebbene alcune storielle siano irritanti, se volete introdurvi nella letteratura e nella visione Confuciana delle cose, consiglio questo libro. Un ponte verso qualcosa di piu' esauriente. Da comodino.

    ha scritto il 

  • 2

    Colpa mia, di sicuro

    Se è vero, da una parte, che alcune sono deliziose, è anche vero che la maggior parte mi sono opache al limite del fastidioso.

    Per carità, colpa mia che non conosco lo zen :)

    ha scritto il 

  • 4

    chi dei due è il cieco?

    Due uomini avanzavano nella notte lungo un sentiero che attraversava una foresta oscura su una montagna sperduta. Uno dei due era cieco: lo guidava il compagno. Nel buio intrico della vegetazione, d'improvviso un demone si levò innanzi a loro. Il cieco non provò spavento alcuno, mentre il compagn ...continua

    Due uomini avanzavano nella notte lungo un sentiero che attraversava una foresta oscura su una montagna sperduta. Uno dei due era cieco: lo guidava il compagno. Nel buio intrico della vegetazione, d'improvviso un demone si levò innanzi a loro. Il cieco non provò spavento alcuno, mentre il compagno ne ebbe un gran terrore. E fu allora il cieco a guidare l'amico.

    ha scritto il 

  • 3

    Storie moooolto zen

    Volete entrare nel profondo mondo zen? Non vi arrovellate, ci siete già.

    "Maestro,te ne prego, insegnami la vera essenza del Buddhismo"
    "Hai finito di mangiare?"
    "Sì, Maestro, ho finito"
    "Allora va' a lavare le stoviglie"

    ha scritto il 

  • 4

    Si tratta di storie alla maniera Zen. Alcune mi sono piaciute perché esotiche e incomprensibili in modo mirabile, altre sono davvero spassose, altre ancora fanno riflettere: un vero libro da tenere sul comodino.

    ha scritto il