La tempesta

Di

Editore: Einaudi (Collezione di teatro ; 102)

4.1
(2991)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 88 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Tedesco , Francese , Giapponese , Spagnolo , Catalano , Ceco

Isbn-10: 8806073443 | Isbn-13: 9788806073442 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Cesare Vico Lodovici

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Copertina rigida , eBook , Copertina morbida e spillati

Genere: Narrativa & Letteratura , Studio di Lingue Straniere , Fantascienza & Fantasy

Ti piace La tempesta?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
Prospero, duca di Milano, appassionato di magia, viene spodestato dal fratello Antonio. Con la figlia Miranda si rifugia nell'isola abitata da Calibano e da alcuni spiriti, tra cui Ariele. Prospero riduce tutti al suo sevizio. Dopo dodici anni, grazie alla magia, fa naufragare la nave che trasporta il re di Napoli, Alonso, il figlio Ferdinando, il seguito e Antonio, suo fratello. Ferdinando incontra Miranda e se ne innamora, dominato da un incantesimo. Ariele intanto terrorizza il re Alonso e Antonio e li costringe al pentimento. Prospero libera Ferdinando dall'incantesimo e gli dà in sposa la figlia e perdona il fratello purché gli restituisca il ducato. Dopo aver rinunciato alla magia salpa per l'Italia, lasciando Calibano padrone dell'isola.
Ordina per
  • 4

    Forse il primo precursore letterario del colonialismo britannico: Prospero il colonizzatore, Calibano il colonizzato. Certo, "La Tempesta" è molto di più, come dimostrano molte critiche, ma sarebbe sb ...continua

    Forse il primo precursore letterario del colonialismo britannico: Prospero il colonizzatore, Calibano il colonizzato. Certo, "La Tempesta" è molto di più, come dimostrano molte critiche, ma sarebbe sbagliato escludere che sia anche questo.

    CALIBAN:
    "Ti amavo, allora, e ti mostravo i pregi
    dell'isola, le fonti di acqua dolce
    e le pozze salate, i luoghi aridi o fertili:
    mi maledico per averlo fatto!
    (...)
    Io, che prima
    ero re di me stesso, sono ora confinato
    in questa dura roccia e sono escluso
    da ogni altro luogo.
    (...)
    Mi hai insegnato a parlare; e il mio solo vantaggio
    è che ora ho imparato a maledire".
    (atto I, scena 2)

    ha scritto il 

  • 0

    Perché sono vile.
    Perché non oso offrirti
    Ciò che desidero dare,
    E ancora meno prendere
    Quello che, se mi manca,
    Mi farà morire.
    Ma è inutile:
    Più cerca di nascondersi
    E più mostra quanto è grande.
    Vi ...continua

    Perché sono vile.
    Perché non oso offrirti
    Ciò che desidero dare,
    E ancora meno prendere
    Quello che, se mi manca,
    Mi farà morire.
    Ma è inutile:
    Più cerca di nascondersi
    E più mostra quanto è grande.
    Via di qui, timida astuzia!
    Suggeriscimi tu,
    Semplice e chiara innocenza.
    Io sono tua moglie, se vuoi sposarmi.
    Se non vuoi, morirò tua vergine.
    Puoi rifiutarmi
    Di esserti compagna
    Ma, tu lo voglia o no,
    Sarò la tua schiava.

    ha scritto il 

  • 4

    Leggete, e in inglese!

    Ultima opera teatrale scritta interamente da Shakespeare, questa commedia ricalca il gusto dell'epoca. C'è il masque con l'apparizione di antiche divinità greche, c'è l'ambientazione nell'isola sperdu ...continua

    Ultima opera teatrale scritta interamente da Shakespeare, questa commedia ricalca il gusto dell'epoca. C'è il masque con l'apparizione di antiche divinità greche, c'è l'ambientazione nell'isola sperduta, c'è il materiale autobiografico di un autore che stava vedendo la figlia minore data in sposa. Mille le interpretazioni, dalle conseguenze del colonialismo all'esaltazione della castità. Forse un numero esagerato di temi trattati. Prospero è un personaggio a tutto tondo, è un dio in questa isola dimenticata da tutti, perché riesce a controllare entrambe le facce dell'umano: il basso istinto animalesco (Caliban) e lo spirito (Ariel). Da leggere o da vedere rappresentata, meglio in versione inglese originale.

    ha scritto il 

  • 5

    Al di là delle tante interpretazioni che sono state date dell’opera, forse l'isola rappresenta solamente ciò che è, o, magari , la condizione di isolamento di un uomo ( o di uno scrittore, un autore ...continua

    Al di là delle tante interpretazioni che sono state date dell’opera, forse l'isola rappresenta solamente ciò che è, o, magari , la condizione di isolamento di un uomo ( o di uno scrittore, un autore ) che sta lontano dai più per non farsi schiacciare come un sasso e fa, del proprio pensiero il proprio esclusivo mondo, popolato solo dalle presenze che egli ammette, convoca e che fa muovere come crede grazie alla propria immaginazione, ( o alla propria arte , nel caso di un autore ) ( la bacchetta e Ariel ). Un palcoscenico dove muove personaggi, prospetta azioni, le ripercorre a proprio piacimento e continua a farlo, finché non sente in sé o all'esterno il limite, un limite ( «… Non ho più, a darmi manforte, i miei spiriti alleati e obbedienti; né artifici e incantamenti » ).

    ha scritto il 

  • 3

    Storia troppo artificiale

    L'ingenuità di Stefano che sfrutta Calibano e si veste da re anzitempo è tra il ridicolo e il drammatico.
    Ho apprezzato i personaggi di Ariel, Prospero e Miranda(bellissima la scena nella quale Mirand ...continua

    L'ingenuità di Stefano che sfrutta Calibano e si veste da re anzitempo è tra il ridicolo e il drammatico.
    Ho apprezzato i personaggi di Ariel, Prospero e Miranda(bellissima la scena nella quale Miranda gioca a scacchi con il suo amato).
    Il tempo sembra eterno come il tempo dell'isola e di una dimensione magica fuori dal tempo reale.
    La storia mi è però parsa molto artificiale e lontana

    ha scritto il 

  • 2

    C'è Shakespeare e Shakespeare.... in generale continuo a preferire l'autore tragico a quelllo comico. Nello specifico la macchina metateatrale mi pare che non sia né fresca, né divertente. A ridateci ...continua

    C'è Shakespeare e Shakespeare.... in generale continuo a preferire l'autore tragico a quelllo comico. Nello specifico la macchina metateatrale mi pare che non sia né fresca, né divertente. A ridateci Andronico....

    ha scritto il 

  • 2

    buona per il teatro, ma la storia è banale

    L'ultima opera di Shakespeare, finalmente non ci sono tanti intrighi ma la storia e la struttura è piuttosto lineare. Purtroppo i personaggi buoni sono antipaticissimi e quelli cattivi i più umani. Fa ...continua

    L'ultima opera di Shakespeare, finalmente non ci sono tanti intrighi ma la storia e la struttura è piuttosto lineare. Purtroppo i personaggi buoni sono antipaticissimi e quelli cattivi i più umani. Fatta bene, ma la storia non è delle più appassionanti, banale.

    ha scritto il 

Ordina per