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La tempesta

Di

Editore: E/O

3.5
(181)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 351 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese

Isbn-10: 8876414746 | Isbn-13: 9788876414749 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: S. Cherchi

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Alejandro Ballesteros, giovane docente d'arte, giunge in pieno inverno aVenezia, allagata e coperta di neve, per completare le sue ricerche sulmisterioso quadro del Giorgione, pittore rinascimentale. In soli quattrogiorni Ballesteros assiste all'assassinio di un famoso falsario d'arte, siinnamora di una donna eccezionale e conosce personaggi tenebrosi vincolatidalla clandestinità e dal delitto. Tutto ciò nella cornice di una città dovearte e vita si confondono e dove nulla è come sembra.
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  • 0

    Venezia, Giorgione e sesso. Tre ingredienti da cui pure il primo eliminato da quell'oscenità che è Masterpiece riuscirebbe a cavare fuori qualcosa di più convincente di questa immensa boiata. Sotto ogni punto di vista questo romanzo non funziona. Dal punto di vista del thriller, manca completamen ...continua

    Venezia, Giorgione e sesso. Tre ingredienti da cui pure il primo eliminato da quell'oscenità che è Masterpiece riuscirebbe a cavare fuori qualcosa di più convincente di questa immensa boiata. Sotto ogni punto di vista questo romanzo non funziona. Dal punto di vista del thriller, manca completamente la suspense, dal punto di vista del poliziesco, manca ogni tipo di indagine, dal punto di vista della storia dell'arte non c'è nessuna lettura interessante de La Tempesta. E via proseguendo passando per: una Venezia che è ridotta a meno di una scenografia, personaggi dipinti sciattamente e senza alcuno spessore psicologico plausibile (il movente dell'assassinio mi è ancora incomprensibile), una storia inconsistente, un mistero francamente non avvincente, ritmi lenti e ulteriormente rallentati da dialoghi , pensieri e considerazioni di nessun pregio, particolari sessuali o erotici morbosamente ridicoli ("la notte concentrata sul pube"?!!?! ma che diavolo significa?!?!? D'altra parte è l'autore di "Fiche " e di "Seni") Anche il dilemma - che si vuole presentare come centrale - dell'arte intesa come religione del sentimento o come espressione intellettuale è solo apparente e certamente mai risolto in un senso o nel'altro. In considerazione di tutto ciò è davvero comica la serietà con cui si prende l'autore nelle due pagine riservate ai ringraziamenti e alle avvertenze a fine libro non comprendendosi a quale delle due debbano ascriversi le indicazione del medesimo sul proprio romanzo (anche se suonano più come un ringraziamento...verso sé stesso). Che comunque è da evitare come la peste.

    ha scritto il 

  • 4

    "La tempesta" mi ha portato per le calli di Venezia,mi ha fatto riflettere e pensare in sintonia con i pensieri e le riflessioni del protagonista,perchè Venezia d'inverno è un altra cosa,anche se la vedi da sempre è sempre un altra cosa..."La tempesta mi ha incalzato col succedersi degli avvenime ...continua

    "La tempesta" mi ha portato per le calli di Venezia,mi ha fatto riflettere e pensare in sintonia con i pensieri e le riflessioni del protagonista,perchè Venezia d'inverno è un altra cosa,anche se la vedi da sempre è sempre un altra cosa..."La tempesta mi ha incalzato col succedersi degli avvenimenti.Come un buon noir in una città magica e d'inverno una storia appassionante gira attorno a più storie,proprio come il quadro del Giorgione,"La Tempesta"appunto...uno dei quadri più studiati e controversi per le sue mille allegorie,le sue infinite interpretazioni...l'ho letto che fuori pioveva ancora e,a 40km da Venezia respiravo le stesse sensazioni di una città che come il suo famoso quadro nulla è proprio come sembra...Un bel libro come del resto si sono confermati tutti gli altri di juan M. De Prada.

    ha scritto il 

  • 2

    MIstero nel mistero

    Da sempre "La Tempesta" di Giorgione scatena ipotesi e solletica il mistero. Ho visto e rivisto il quadretto - perché tale è o forse sono io che lo immaginavo grande grande - ma si vede che non ho l'occhio del critico d'arte: non ci vedo nulla di misterioso, guardo una donna che mi guarda, vedo u ...continua

    Da sempre "La Tempesta" di Giorgione scatena ipotesi e solletica il mistero. Ho visto e rivisto il quadretto - perché tale è o forse sono io che lo immaginavo grande grande - ma si vede che non ho l'occhio del critico d'arte: non ci vedo nulla di misterioso, guardo una donna che mi guarda, vedo un uomo che guarda - vigila ? - la donna che tiene tra le braccia un bimbo, mi immergo nel paesaggio immobile e silente e mi sento sulla pelle il temporale che si scatena alle loro spalle. Per me l'arcano sta tutto qui, in come riesca un quadro dipinto secoli fa a farmi provare una sensazione tanto viva da essere vera.
    Il libro l'ho letto e dimenticato. Il che è tutto dire.

    ha scritto il 

  • 4

    Nel complesso è un libro interessante. Barocco, misterioso, un po' opprimente, proprio come Venezia in pieno inverno. O come il quadro di Giorgione che il protagonista del giallo dovrebbe studiare.

    ha scritto il 

  • 4

    El autor usa de excusa una trama policiaca, para, a través del personaje principal, descubrirnos una visión realista de la actual Venecia: Con una cara brillante y romántica para los turistas y otra cara, desmaquillada, sucia, de lenta e inevitablemente decrepitud. Pero, contrariamente a lo que ...continua

    El autor usa de excusa una trama policiaca, para, a través del personaje principal, descubrirnos una visión realista de la actual Venecia: Con una cara brillante y romántica para los turistas y otra cara, desmaquillada, sucia, de lenta e inevitablemente decrepitud. Pero, contrariamente a lo que puede parecer, es esta cara la que realmente atrae al protagonista. Es ese estado, que parece coincidir con su estado emocional, con sus sentimientos hacía su vida actual y futura, el que le muestra una mínima esperanza haber encontrado su felicidad con otra persona. Pero todo es un engaño en este libro, todo, menos Venecia.
    Una prosa maravillosamente adornada por el autor, que se me ha hecho muy agradable de leer. Quizás se hace un poco pesado en su insistencia, a lo largo de todo el libro, en describir a la Venecia clásica y sus canales, como un pozo de decadencia y podredumbre.

    ha scritto il 

  • 5

    EL LIBRO DE VENECIA

    Un libro no apto para mentes obtusas, de lectura elaborada gracias al magistral alarde de dominio del castellano de su autor y de su maestría al relacionar las palabras para crear momentos verdaderamente impresionantes. La novela contiene una trama de misterio, como muchas otras, pero con la... g ...continua

    Un libro no apto para mentes obtusas, de lectura elaborada gracias al magistral alarde de dominio del castellano de su autor y de su maestría al relacionar las palabras para crear momentos verdaderamente impresionantes. La novela contiene una trama de misterio, como muchas otras, pero con la... grandeza de su narración y descripción deslumbrante, así como la mente singular de sus protagonistas que consiguen facturar diálogos para el recuerdo. El mensaje de la obra, aspecto fundamental, será gratamente recibido por los apasionados del arte, y por los entusiastas de una ciudad tan impredecible como Venecia. Desde mi punto de vista, destaco las intervenciones del protagonista poniéndonos al corriente de sus pensamientos, tanto sus impresiones sobre los personajes con los que interactúa (mujeres con más detenimiento) como la visión sencilla y débil que tiene de si mismo. Un regalo para el lector sin duda.

    ha scritto il