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La teoria del Tutto

Origine e destino dell'universo

By Stephen Hawking

(95)

| Hardcover

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Book Description

Come ha avuto origine il cosmo?
Qual è il destino che lo attende? Fino agli anni Venti del secolo scorso, queste domande erano di competenza della religione o della filosofia. Ma in seguito alla scoperta di Hubble del moto di allontanamento dell Continue

Come ha avuto origine il cosmo?
Qual è il destino che lo attende? Fino agli anni Venti del secolo scorso, queste domande erano di competenza della religione o della filosofia. Ma in seguito alla scoperta di Hubble del moto di allontanamento delle galassie - e, quindi, del fatto che l'universo si sta espandendo - è diventato possibile affrontare questi problemi da un punto di vista propriamente scientifico: se il cosmo si espande, infatti, dev'esserci stato un momento in cui questa espansione ha avuto inizio, un big bang su cui possiamo interrogarci con gli strumenti e i metodi della scienza.
Prendendo spunto da una serie di lezioni tenute a Cambridge, Stephen Hawking ci guida in un viaggio che - a partire dalla cosmologia di Aristotele attraverso le teorie di Copernico, di Newton e di Einstein - giunge fino alle ultime frontiere della fisica contemporanea: i diversi modelli esplicativi del big bang e i punti problematici della sua interpretazione classica, i primi stadi della vita dell'universo e le possibili alternative per il suo futuro sviluppo, la formazione delle galassie, la morte delle stelle e le singolarità dei buchi neri, la freccia del tempo nella sua triplice valenza psicologica, termodinamica e cosmologica, i limiti della teoria della relatività generale e la proposta della condizione dell'assenza di confini.
Coniugando come sempre profondità e chiarezza, originalità concettuale e potenza divulgativa, Hawking prefigura in queste pagine l'affascinante compito che attende la scienza nei prossimi anni: la ricerca di una teoria completa e unificata del cosmo, di una teoria del Tutto che ci permetta di interrogarci sul fine ultimo della creazione.

28 Reviews

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    Sono dell’idea che certi scienziati-professoroni assurti al rango di celebrità, come nel caso di Stephen Hawking, vivano un po’ di rendita con questi libricini che ripropongono bene o male le stesse idee, mutuandole magari da trascrizioni di lezioni ...(continue)

    Sono dell’idea che certi scienziati-professoroni assurti al rango di celebrità, come nel caso di Stephen Hawking, vivano un po’ di rendita con questi libricini che ripropongono bene o male le stesse idee, mutuandole magari da trascrizioni di lezioni universitarie (come sembra nel caso di specie).
    Dopo il successo planetario di “Dal Big Bang ai buchi neri”, il cosmologo di Cambridge ha infatti dato alle stampe diversi altri libri sull’Universo, dove le tematiche, bene o male, sono sempre le stesse: i buchi neri, la nascita dell’Universo e il suo destino (contrazione o espansione infinita?), la ricerca di una teoria capace di coniugare le due grandi teorie scientifiche del Novecento, la relatività e la meccanica quantistica, in una sola capace di spiegare, una volta per tutte, i misteri irrisolti della fisica (e che viene non per nulla chiamata Teoria del tutto).
    Proprio su tale teoria, come si evince dal titolo, è incentrato questo libro di Hawking, piuttosto semplice all’inizio ma che diventa complicato man mano che ci si discosta dalla fisica astronomica classica per approdare nel mondo di quella moderna, che interagisce con le (presunte) astrusità della meccanica quantistica. Un libro (a tratti) semplice forse perché molto generico, limitandosi ad accenni di argomenti che non vengono mai approfonditi più di tanto, così come solo tratteggiati sono i vari, interessanti riferimenti alle implicazioni religiose di tali teorie (tra cui l’affascinante paradosso dell’onnipotenza).
    Ciò va a beneficio della leggibilità da parte di un pubblico più ampio al quale del resto il testo sembra rivolto.
    Ad ogni modo, lettura piacevole, breve e affascinante per gli amanti della materia.

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    Usbek said on Jul 4, 2014 | Add your feedback

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    ...della serie "Astrofisica for dummies"...

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    Phil77 said on Sep 14, 2012 | Add your feedback

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    Ormai datato

    Un volumetto abbastanza semplice che si può considerare il predecessore di "Dal Big Bang ai buchi neri". Ad oggi risulta sicuramente datato, il suo interesse quindi è più che altro "storico".

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    Pietro.rossopen said on Jul 19, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    “La Teoria del tutto. Origine e destino dell’universo”, titolo originale: “The Theory of Everything. The Origin and Fate of the Universe”, di Stephen Hawking, editrice BUR, traduzione di Daniele Didero, iSBN 978-88-17-00341-4.

    “….. se riuscissimo ...(continue)

    “La Teoria del tutto. Origine e destino dell’universo”, titolo originale: “The Theory of Everything. The Origin and Fate of the Universe”, di Stephen Hawking, editrice BUR, traduzione di Daniele Didero, iSBN 978-88-17-00341-4.

    “….. se riuscissimo a scoprire una teoria completa, col tempo tutti – e non solo pochi scienziati – dovrebbero essere in grado di comprenderla, almeno nei suoi principi generali. Saremmo quindi tutti in grado di prendere parte alla discussione del perché l’universo esiste. E se trovassimo la risposta a quest’ultima domanda, decreteremmo il definitivo trionfo della ragione umana, poiché allora conosceremmo il pensiero stesso di Dio”.

    E’ la fiducia nella possibilità di poterci spingere sempre più avanti sulla strada della conoscenza che ha fatto si che il genere umano stia continuamente progredendo. E’ quindi molto accattivante l’idea che si possa giungere a un grado di conoscenza ultima, magari non proprio arrivare alla “Fine della Scienza”, ma almeno alla definizione della cornice del quadro che la racchiude; un po’ come avviene per un puzzle, dove per ricostruire la figura intera, si parte spesso dai bordi per poi procedere verso il centro.
    Bel libro, scritto in stile divulgativo e, a mio avviso, persino semplificato rispetto al precedente “Dal big bang ai buchi neri” (ISBN 978-88-17-25873-9), ciò nonostante, almeno per quelli che, come il sottoscritto, non hanno una preparazione scientifica adeguata, qualche passaggio comporta ancora qualche difficoltà di comprensione. Niente di grave comunque vista la complessità del tema trattato. Bella, chiara e sintetica la panoramica riguardo all’evoluzione storica delle diverse teorie cosmologiche, ed anche la parte principale del libro mi sembra che arrivi a un compromesso accettabile fra le necessarie semplificazioni e il rigore scientifico. Personalmente, l’unica pecca che ho trovato nell’opera di Hawking è l’atteggiamento un poco insistente che ha l’Autore nel sottolineare l’importanza di queste ricerche anche rispetto agli aspetti religiosi. Evidentemente, è facile rendersi conto come un’indagine sull’origine dell’universo abbia forti implicazioni riguardo agli argomenti contro o a favore dell’esistenza di un principio creativo, pur tuttavia, a mio avviso, una rigorosa analisi scientifica dovrebbe prescindere da queste considerazioni e limitarsi semplicemente ad esporre le teorie lasciando poi ad ognuno la possibilità di trarre le sue conclusioni. Per dirla in breve lascerei il problema dell’esistenza di Dio ai teologi.

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    Dario Varese said on Mar 14, 2012 | Add your feedback

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    Dall'alto della cattedra che fu di Sir Isaac Newton

    I fisici sono probabilmente il genere più subdolo di scienziati che esista. Non che la loro scienza non sia applicabile con successo (anche se la statica ho fatto fatica a digerirla, malgrado mi sia indispensabile nel mio mestiere), il problema è qua ...(continue)

    I fisici sono probabilmente il genere più subdolo di scienziati che esista. Non che la loro scienza non sia applicabile con successo (anche se la statica ho fatto fatica a digerirla, malgrado mi sia indispensabile nel mio mestiere), il problema è quando vogliono opprimere la popolazione mondiale con le loro ipotesi e le loro idee.

    Non mi metterò a discutere su buchi neri e tempo. Quella è materia dei fisici, che come gli ingegneri loro cugini si dilettano a pensare per numeri e simboli, in una lingua che differisce da quella dei mortali tanto quanto il klingonese con il tedesco.
    Farò la semplice osservazione sulla legge della Termodinamica.
    La prima e la seconda legge della Termodinamica nasce come osservazione Ottocentesca del mondo che ci circonda.
    Siccome nel 1800 non si sapeva ciò che si sa oggi, allora il secondo principio afferma limitatamente agli studi dello scienziato (Dalton se non vado errato) che l'ha enunciata, che il "disordine in un sistema aumenta". Ossia nulla si crea e nulla si distrugge.

    E su questa idea si continua a lavorare e lavorare portandosi dietro gli errori del passato, guardando in una sola direzione.
    Il parallelo si può fare con la macchina a vapore: la legge della Termodinamica è la macchina a vapore con un fuoco prodotto dal coke; cento anni dopo si continua a perfezionare un sistema inefficiente (la macchina a vapore - leggi della Termodinamica), cercando di "levigarlo", togliendo le asperità, usando benzina come sorgente termica per portare l'acqua allo stato di vapore - ma sempre si tratterà di una macchina inventata per essere usata cento anni prima.

    Mai come ora mi sento così vicino a Nikola Tesla, che ebbe l'ardire di contestare le minchiate di Albert Einstein.
    Ma non perché totalmente sbagliate, perché è un accademismo autocompiacente che preclude lo sguardo in tutte le direzioni.

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    Herr Doktor Graf Andreas Schmidt von Bohlen und Halbach said on Mar 14, 2012 | 1 feedback

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    un libro che promette tanto ma da pochissimo....libro che sfrutta il nome per vendere un pò di copie....sconsigliato

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    Damiano Arcadici said on Nov 4, 2011 | Add your feedback

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