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La teoria della classe agiata

Di

Editore: Einaudi

4.2
(12)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 307 | Formato: Altri

Isbn-10: 8806315676 | Isbn-13: 9788806315672 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Ferrarotti F.

Disponibile anche come: Paperback

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Descrizione del libro
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  • 5

    La nascita dell'economia istituzionalista

    Un libro che a più di un secolo di distanza mantiene tutta la sua attualità. Nella sua corrosiva critica della società americana della fine del XIX secolo, Veblen mette a nudo la realtà della società capitalistica dominata dagli abiti mentali predotori della classe agiata. Invece di essere l'effi ...continua

    Un libro che a più di un secolo di distanza mantiene tutta la sua attualità. Nella sua corrosiva critica della società americana della fine del XIX secolo, Veblen mette a nudo la realtà della società capitalistica dominata dagli abiti mentali predotori della classe agiata. Invece di essere l'efficienza il valore dominante della nuova epoca ad affermarsi come valore è l'agiatezza e lo sciupio esibito come irrinunciabile status symbol che segnala la rispettabilità dell'individuo. Così il consumo di beni non è ricercato per l'utilità intrinseca di essi, ma per puro spirito emulativo, diventato la vera forza trainante dell'economia, capace di annullare i benefici della tecnica, dato il maggior impegno lavorativo richiesto per procurarsi il denaro per i consumi vistosi.

    Veblen porta così una critica feroce alle teorie individualistiche del comportamento economico: gli individui non agiscono tanto per massimizzare la propria utilità quanto per conformismo. Lo sforzo di emulare lo standard di consumi delle classi immediatamente superiori è il vero motore dell'azione economica. L'istituzionalizzazione di una classe agiata, che non ha bisogno di lavorare per vivere, risulta essere il fattore efficiente di selezione dei comportamenti economici di tutti gli individui.

    ha scritto il