La terapia

Di

Editore: Elliot

4.0
(757)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 254 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Spagnolo , Inglese , Portoghese , Francese , Olandese , Polacco

Isbn-10: 8861921841 | Isbn-13: 9788861921849 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Claudia Crivellaro

Disponibile anche come: Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Medicina , Mistero & Gialli

Ti piace La terapia?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Viktor Larenz è uno psichiatra di Berlino, brillante, ricco e reso per di più celebre dalle sue frequenti apparizioni televisive. La sua vita pero va improvvisamente in frantumi quando la figlia dodicenne Josy, affetta da una malattia sconosciuta, scompare senza lasciare traccia durante una visita nello studio del dottore che l'ha in cura. Viktor la cerca ovunque senza mai rassegnarsi, ma tutto ciò arriva a costargli la carriera e il suo stesso matrimonio. Quattro anni dopo, Viktor Larenz si è ritirato in un'isola lontano da tutto e da tutti, quando riceve la visita di Anna Spiegel, una scrittrice di libri per bambini che sostiene che i personaggi che crea possano diventare reali. Uno di essi, in particolare, somiglia in modo impressionante alla piccola Josy e forse porta con sé la risposta a ciò che è accaduto alla bimba di Viktor. Ma chi è davvero Anna Spiegel, e perché sua figlia Charlotte ha gli stessi sintomi di Josy e deve sfuggire a un'identica minaccia?
Ordina per
  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Romanzo molto coinvolgente che mi ha sorpreso ad ogni capitolo. Trama e il ritmo sono eccezionali. Nulla sembra avere senso, nulla si adatta, tutto è così rado ed etereo che sembra impossibile chiarir ...continua

    Romanzo molto coinvolgente che mi ha sorpreso ad ogni capitolo. Trama e il ritmo sono eccezionali. Nulla sembra avere senso, nulla si adatta, tutto è così rado ed etereo che sembra impossibile chiarire qualcosa.
    Francamente, uno dei migliori che ho letto nel genere thriller psicologico. Il tutto, dall'inizio alla fine è stata scritto per giocare con la mente del lettore. Impossibile indovinare la trama, quando si pensa di avere degli indizi, qualcosa di diverso si rivela e soffia via tutte le teorie. Fitzek continua a giocare col lettore, fino alla fine, creando suspense pagina dopo pagina. Strane cose accadono e l'atmosfera è costruita in modo drammatico mentre Viktor si trova sull'isola - in particolare per quanto Anna continua ad apparire dal nulla, per poi svanire.

    Mi sono immedesimato spesso nel racconto e provavo dispiacere per Viktor e per tutto ciò che lo affligge in questa storia. Sembrava subire ogni colpo ed ogni giorno era sempre più sconfitto, ma nonostante tutto andava sempre avanti. Ho trovato Anna affascinante. Le sue storie sollevano sempre nuove domande che inevitabilmente mi hanno portato per la strada sbagliata.

    ha scritto il 

  • 4

    La mente umana è imperscrutabile; l'accesso ai suoi infiniti e tortuosi meandri richiede spirito di sacrificio, continuo studio e sperimentazione con l'auspicio che si possano aprire determinate porte ...continua

    La mente umana è imperscrutabile; l'accesso ai suoi infiniti e tortuosi meandri richiede spirito di sacrificio, continuo studio e sperimentazione con l'auspicio che si possano aprire determinate porte. La trama di questo romanzo, eccezionale a mio parere, si basa, appunto, sulla complessità della nostra interiorità. E' molto labile il confine tra ciò che definiamo "normale" a quello che può rivelarsi un baratro che sconfina in altri mondi definiti "irreali". Un romanzo, dunque, del genere psico-thriller, scritto con elevata maestrìa e dovizia di particolari clinici che conducono passo per passo fino a un finale sconcertante.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Il grande viaggio...

    Salve a tutti. Sono nuova in questo forum e voglio iniziare a scrivere le mie recensioni proprio dal libro che mi ha aperto la mente su quelli che sono i grandi thriller psicologici. Ho finito questo ...continua

    Salve a tutti. Sono nuova in questo forum e voglio iniziare a scrivere le mie recensioni proprio dal libro che mi ha aperto la mente su quelli che sono i grandi thriller psicologici. Ho finito questo libro in due sole notti. Devo dire che non è stato semplice per me seguire il filo logico all'inizio ma man mano che proseguivo nella lettura mi sono immedesimata nel protagonista ed ho potuto cogliere le angosce e i tormenti da lui vissuti. Per me è stato eccezionale. Davvero originale e lo consiglio caldamente

    ha scritto il 

  • 4

    chapeau, mr Fitzek

    Mica semplice costruire un 'giallo' credibile. Ancora meno lo è se nella storia sono presenti risvolti psicologico-psichiatrici. Si rischia di annoiare il lettore con spiegazioni scientifiche che appe ...continua

    Mica semplice costruire un 'giallo' credibile. Ancora meno lo è se nella storia sono presenti risvolti psicologico-psichiatrici. Si rischia di annoiare il lettore con spiegazioni scientifiche che appesantirebbo la lettura.
    Fitzek no.Non solo tiene bene le fila del thriller, ma si dimostra abile nell'inserire discorsivamente gli aspetti medicali più pesanti in modo da non sembrare uno scrittorucolo che guarda i suoi lettori dall' alto in basso, tronfio delle sue conoscenze.
    La parte iniziale risulta un po' caotica, ma poi, alla fine si può capire il perché di qiesto.
    Mi dicono che LA TERAPIA sia il miglior titolo del bagaglio di opere di Fitzek. Vorrei sperare di no. Vorrei leggere almeno un altro paio di tioli prima di decretarne il successo o l'insuccessso.

    ha scritto il 

  • 3

    Déjà vu

    Non so... (sarebbe) è abbastanza appassionante, ma solo se prima non è stato letto "L'isola della paura" di Dennis Lehan. Dalle prime pagine mi è sembrato di leggere l'altro libro, con (quasi) una div ...continua

    Non so... (sarebbe) è abbastanza appassionante, ma solo se prima non è stato letto "L'isola della paura" di Dennis Lehan. Dalle prime pagine mi è sembrato di leggere l'altro libro, con (quasi) una diversa ambientazione (anche lì è presente un'isola) e dei personaggi più moderni... ma poi è uguale, forse un pò più bruttino.

    ha scritto il 

  • 5

    Capolavoro, come sempre

    Come sempre quando si dice Fitzek non si resta mai delusi, . Ci viene presentato subito nelle prime pagine il dottor Viktor Larenz come celebre psichiatra afflitto dal profondo dolore per la misterios ...continua

    Come sempre quando si dice Fitzek non si resta mai delusi, . Ci viene presentato subito nelle prime pagine il dottor Viktor Larenz come celebre psichiatra afflitto dal profondo dolore per la misteriosa scomparsa di Josy, la figlia di 12 anni; Larenz decide di ritirarsi a Parkum, un’isola sperduta nel mare del Nord dove spera di trovare la serenità e la lucidità superando il trauma della perdita della piccola. Eppure sull’isola non è solo, si scopre infatti in compagnia di una misteriosa ed enigmatica figura, Anna Spiegel, una donna affetta dalla peggiore delle schizofrenie che cerca il suo aiuto, un personaggio intrigante fatto di luci e ombre più oscure. Sicuramente l’ambiguità è la caratteristica dominante di tutta la storia raccontata ed è sorprendente come sia facile cambiare idea da un capitolo all’altro cercando di ricostruire la vicenda e scovare la verità ( io ho trovato un “cattivo” diverso ad ogni capitolo e ho inventato più di quattro versioni possibili della storia!), uno psico thriller dai toni noir che ci lascia col fiato sospeso dalla prima all’ultima pagina. Il libro scorre piacevolmente e si legge senza difficoltà (merito sicuramente anche dell’ottima traduzione, più scorrevole rispetto a quella de Il Ladro di anime), la dialogicità si alterna al carattere introspettivo, una consuetudine di Sebastian Fitzek che arricchisce la lettura e delizia noi lettori regalandoci i pensieri più profondi di Viktor Larenz. Un romanzo bello, sorprendente e avvincente e soprattutto mai scontato o prevedibile li dove la prevedibilità è il male più grande che uccide lo stimolo alla lettura.

    ha scritto il 

  • 4

    davvero affascinante , l'ho terminato in un pomeriggio. Lo stile è molto scorrevole e semplice ma nonostante questo tiene il lettore incollato alle pagine; tutto quello che succede incrementa la curio ...continua

    davvero affascinante , l'ho terminato in un pomeriggio. Lo stile è molto scorrevole e semplice ma nonostante questo tiene il lettore incollato alle pagine; tutto quello che succede incrementa la curiosità di volta in volta. Sono ancora indecisa se apprezzare o no l'ultimissimo colpo di scena,per questo non do 5 stelline piene ma, nel complesso,pur non essendo un capolavoro, è comunque un bel libro. Consigliato a tutti gli amanti dei thriller

    ha scritto il 

  • 3

    buono

    Un buon libro, bella idea (un po' calante nel finale a mio avviso), ben scritto. Ma credo che i thriller psicologici non facciano per me, il loro ritmo non mi coinvolge, per questo ho assegnato solo 3 ...continua

    Un buon libro, bella idea (un po' calante nel finale a mio avviso), ben scritto. Ma credo che i thriller psicologici non facciano per me, il loro ritmo non mi coinvolge, per questo ho assegnato solo 3 stelle.

    ha scritto il 

Ordina per