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La terapia

Di

Editore: Elliot

4.0
(713)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 254 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Spagnolo , Inglese , Portoghese , Francese , Olandese , Polacco

Isbn-10: 8861921841 | Isbn-13: 9788861921849 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Claudia Crivellaro

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , Medicine , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Viktor Larenz è uno psichiatra di Berlino, brillante, ricco e reso per di più celebre dalle sue frequenti apparizioni televisive. La sua vita pero va improvvisamente in frantumi quando la figlia dodicenne Josy, affetta da una malattia sconosciuta, scompare senza lasciare traccia durante una visita nello studio del dottore che l'ha in cura. Viktor la cerca ovunque senza mai rassegnarsi, ma tutto ciò arriva a costargli la carriera e il suo stesso matrimonio. Quattro anni dopo, Viktor Larenz si è ritirato in un'isola lontano da tutto e da tutti, quando riceve la visita di Anna Spiegel, una scrittrice di libri per bambini che sostiene che i personaggi che crea possano diventare reali. Uno di essi, in particolare, somiglia in modo impressionante alla piccola Josy e forse porta con sé la risposta a ciò che è accaduto alla bimba di Viktor. Ma chi è davvero Anna Spiegel, e perché sua figlia Charlotte ha gli stessi sintomi di Josy e deve sfuggire a un'identica minaccia?
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  • 3

    Déjà vu

    Non so... (sarebbe) è abbastanza appassionante, ma solo se prima non è stato letto "L'isola della paura" di Dennis Lehan. Dalle prime pagine mi è sembrato di leggere l'altro libro, con (quasi) una div ...continua

    Non so... (sarebbe) è abbastanza appassionante, ma solo se prima non è stato letto "L'isola della paura" di Dennis Lehan. Dalle prime pagine mi è sembrato di leggere l'altro libro, con (quasi) una diversa ambientazione (anche lì è presente un'isola) e dei personaggi più moderni... ma poi è uguale, forse un pò più bruttino.

    ha scritto il 

  • 5

    Capolavoro, come sempre

    Come sempre quando si dice Fitzek non si resta mai delusi, . Ci viene presentato subito nelle prime pagine il dottor Viktor Larenz come celebre psichiatra afflitto dal profondo dolore per la misterios ...continua

    Come sempre quando si dice Fitzek non si resta mai delusi, . Ci viene presentato subito nelle prime pagine il dottor Viktor Larenz come celebre psichiatra afflitto dal profondo dolore per la misteriosa scomparsa di Josy, la figlia di 12 anni; Larenz decide di ritirarsi a Parkum, un’isola sperduta nel mare del Nord dove spera di trovare la serenità e la lucidità superando il trauma della perdita della piccola. Eppure sull’isola non è solo, si scopre infatti in compagnia di una misteriosa ed enigmatica figura, Anna Spiegel, una donna affetta dalla peggiore delle schizofrenie che cerca il suo aiuto, un personaggio intrigante fatto di luci e ombre più oscure. Sicuramente l’ambiguità è la caratteristica dominante di tutta la storia raccontata ed è sorprendente come sia facile cambiare idea da un capitolo all’altro cercando di ricostruire la vicenda e scovare la verità ( io ho trovato un “cattivo” diverso ad ogni capitolo e ho inventato più di quattro versioni possibili della storia!), uno psico thriller dai toni noir che ci lascia col fiato sospeso dalla prima all’ultima pagina. Il libro scorre piacevolmente e si legge senza difficoltà (merito sicuramente anche dell’ottima traduzione, più scorrevole rispetto a quella de Il Ladro di anime), la dialogicità si alterna al carattere introspettivo, una consuetudine di Sebastian Fitzek che arricchisce la lettura e delizia noi lettori regalandoci i pensieri più profondi di Viktor Larenz. Un romanzo bello, sorprendente e avvincente e soprattutto mai scontato o prevedibile li dove la prevedibilità è il male più grande che uccide lo stimolo alla lettura.

    ha scritto il 

  • 4

    davvero affascinante , l'ho terminato in un pomeriggio. Lo stile è molto scorrevole e semplice ma nonostante questo tiene il lettore incollato alle pagine; tutto quello che succede incrementa la curio ...continua

    davvero affascinante , l'ho terminato in un pomeriggio. Lo stile è molto scorrevole e semplice ma nonostante questo tiene il lettore incollato alle pagine; tutto quello che succede incrementa la curiosità di volta in volta. Sono ancora indecisa se apprezzare o no l'ultimissimo colpo di scena,per questo non do 5 stelline piene ma, nel complesso,pur non essendo un capolavoro, è comunque un bel libro. Consigliato a tutti gli amanti dei thriller

    ha scritto il 

  • 3

    buono

    Un buon libro, bella idea (un po' calante nel finale a mio avviso), ben scritto. Ma credo che i thriller psicologici non facciano per me, il loro ritmo non mi coinvolge, per questo ho assegnato solo 3 ...continua

    Un buon libro, bella idea (un po' calante nel finale a mio avviso), ben scritto. Ma credo che i thriller psicologici non facciano per me, il loro ritmo non mi coinvolge, per questo ho assegnato solo 3 stelle.

    ha scritto il 

  • 4

    Ni testigos ni pistas ni cadáver. Josy, la hija de doce años del conocido psiquiatra Viktor Larenz, desaparece en misteriosas circunstancias de la consulta del médico que la trata de una extraña enfer ...continua

    Ni testigos ni pistas ni cadáver. Josy, la hija de doce años del conocido psiquiatra Viktor Larenz, desaparece en misteriosas circunstancias de la consulta del médico que la trata de una extraña enfermedad.

    ha scritto il 

  • 3

    Letto in un giorno il che la dice lunga sulla suspence del libro, buon thriller e su questo non ho niente da dire.
    Le tre stelle vanno invece allo stile di scrittura, mi ha irritato non poco il detto ...continua

    Letto in un giorno il che la dice lunga sulla suspence del libro, buon thriller e su questo non ho niente da dire.
    Le tre stelle vanno invece allo stile di scrittura, mi ha irritato non poco il detto non detto, cioe' la fine quasi di ogni capitolo "e capi tutto" oppure "la mia mente si illumino'" bene vorrei essere illuminata anch'io, invece nel capitolo dopo niente !
    Si poi la fine c'e', ma qualcosa di piu' o almeno evitare queste frasi durante il libro me lo avrebbe fatto apprezzare di piu'.

    ha scritto il 

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