La terra della mia anima

Di

Editore: e/o

3.9
(748)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 179 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8876418202 | Isbn-13: 9788876418204 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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  • 5

    Ingredienti: la biografia di un criminale galantuomo attraverso i suoi ricordi, un reale contrabbandiere diventato protagonista di tanti romanzi noir, illegalità e violenze commesse seguendo un codice ...continua

    Ingredienti: la biografia di un criminale galantuomo attraverso i suoi ricordi, un reale contrabbandiere diventato protagonista di tanti romanzi noir, illegalità e violenze commesse seguendo un codice etico ormai fuori moda, la ricerca del proprio posto al mondo passando dai monti al mare, dalla politica alla mafia, dalla famiglia ai night.
    Consigliato: a chi vuol conoscere il mondo del contrabbando dall’altra sponda del bene, a chi cerca senza trovarla una terra per la propria anima.

    ha scritto il 

  • 3

    La terra della mia anima

    L’Alligatore ha compiuto 20 anni…
    Giunto all’ottavo capitolo delle vicende di Marco Buratti, Carlotto non perde un colpo e continua a far muovere il suo personaggio – accompagnato dai fidi Beniamino R ...continua

    L’Alligatore ha compiuto 20 anni…
    Giunto all’ottavo capitolo delle vicende di Marco Buratti, Carlotto non perde un colpo e continua a far muovere il suo personaggio – accompagnato dai fidi Beniamino Rossini e Max “La Memoria” – nei subdoli e infingardi meandri del nord est, facendogli ficcare il naso in vicende fosche e criminose in cui un detective rispettoso delle leggi probabilmente verrebbe annientato in pochi istanti. Ma questa è la forza dell’Alligatore: lui si butta anima e corpo in indagini difficili e dai risvolti imprevedibili, inseguendo la soluzione del caso in maniera assurda quanto decisa, mettendo di volta in volta in gioco tutto ciò che ha.
    Carlotto, nel corso degli anni, ha fatto immergere il suo personaggio nei pertugi più oscuri della cronaca del nostro paese: dalla mafia del Brenta alla criminalità sarda, dallo spaccio di droga dal Sud America al marcio della politica nostrana. Anche in questo caso la vicenda è incentrata su un argomento di stretta attualità: le rapine nelle ville dei ricconi.
    E così, Buratti ed i suoi amici, si trovano ad indagare su un avvenimento di un paio di anni prima: una rapina in una villa in cui hanno perso la vita due persone…. Per il compenso di venti centesimi di euro, si fanno assumere dal figlio dodicenne di una delle vittime – la sfortunata governante, trovatasi lì per mero caso o mera sfortuna – e tentano di ricostruire una vicenda piena di interrogativi e di punti oscuri.
    Da questo momento in avanti, è solo grande noir: la vicenda si fa sempre più torbida, tra false piste ed inganni. L’Alligatore e i suoi compagni d’avventura indagano nel sottobosco della criminalità locale riuscendo a trovare il filo di una matassa che, di primo acchito, sembrava ingarbugliata e priva di spiegazione.
    La soluzione dell’enigma arriverà solo dopo una lunga ricerca, tra rudi confronti con criminali locali e meticolose ricerche in un passato più o meno recente. Alla fine dei giochi, nell’aspro confronto tra buoni (che troppo buoni non sono) e cattivi (che forse lo sono ancor di più), un principio che ha a che fare con la parola “giustizia” verrà probabilmente ristabilito.
    L’Alligatore, che coltiva un breve sogno d’amore per una matura cantante di Jazz, si muove bene nell’ombra. Prosegue il suo cammino con la sua solitudine da detective chandleriano che, come un marchio di fabbrica, lo contraddistingue passo dopo passo. Ed il domani è davvero molto vicino: il finale del romanzo è anche l’incipit di una nuova avventura che presto (almeno spero) leggeremo, lasciandoci trasportare dalla prosa asciutta e tagliente di Carlotto, uno dei maestri del noir di casa nostra.

    ha scritto il 

  • 5

    Per una volta sono stato solo me stesso. Ed è stato bello, maledettamente bello.

    Beniamino Rossini, arcinoto protagonista dei romanzi dell'Alligatore, in realtà non è un personaggio di pura fantasia. È un uomo realmente esistito, conosciuto da Carlotto durante la sua complicata vi ...continua

    Beniamino Rossini, arcinoto protagonista dei romanzi dell'Alligatore, in realtà non è un personaggio di pura fantasia. È un uomo realmente esistito, conosciuto da Carlotto durante la sua complicata vicenda giudiziaria, un bandito dall'animo buono.
    Giunto alla fine di una vita avventurosa, decide di raccontarla all'amico Massimo, riannodando i fili della memoria con orgoglio, qualche rimpianto e un po' di malinconia.
    Ne esce una figura profondamente umana e il racconto è davvero struggente.
    Non so esattamentecosa mi abbia spinto alle 5 stelline: forse l'affetto nei confronti di un personaggio così bello che, per una volta tanto, non è di carta.

    ha scritto il 

  • 3

    Beniamino Rossini, il vero Beniamino Rossini, colui che ha ispirato il personaggio della serie dell'Alligatore, scopre di essere gravemente malato e decide di raccontarsi all'amico Massimo Carlotto, c ...continua

    Beniamino Rossini, il vero Beniamino Rossini, colui che ha ispirato il personaggio della serie dell'Alligatore, scopre di essere gravemente malato e decide di raccontarsi all'amico Massimo Carlotto, conosciuto durante gli anni di carcere.
    Il contrabbandiere apre il suo cuore; attraversando decenni di storia italiana parla di contrabbando, rapine, politica, amicizie, amori e passioni. Risultato: un libro intenso, commovente e soprattutto vero.

    ha scritto il 

  • 4

    Un uomo d'altri tempi

    Un omaggio di Carlotto a Beniamino Rossini, amico ma anche personaggio dei romanzi dell'Alligatore. Una rievocazione nostalgica della mala milanese all'epoca d'oro del contrabbando con la Svizzera, un ...continua

    Un omaggio di Carlotto a Beniamino Rossini, amico ma anche personaggio dei romanzi dell'Alligatore. Una rievocazione nostalgica della mala milanese all'epoca d'oro del contrabbando con la Svizzera, un mondo con i suoi codici d'onore e le sue regole di vita, spazzato via dalla globalizzazione. Per certi aspetti Rossini ricorda una po' un Fabio Montale meno romantico, meno innamorato, ma altrettanto filosofo.

    ha scritto il 

  • 5

    L'appassionante e intrigante storia di uno "spallone" che lascia la sua terra per trovare un posto alla sua anima, per trovare pace con se stesso, nella natura più che in mezzo agli uomini.

    ha scritto il 

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