La terra desolata

Testo inglese a fronte

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Aprile è il mese più crudele, generando Lillà dalla terra morta, mischiando Memoria e desiderio, eccitando Spente radici con pioggia di primavera.

L’inverno ci tenne caldi, coprendo La terra di neve smemorata, nutrendo Una piccola vita con tub

L’inverno ci tenne caldi, coprendo La terra di neve smemorata, nutrendo Una piccola vita con tuberi secchi.

“Eliot dice in dieci parole ciò che un poeta romantico avrebbe detto in cento.”Eugenio Montale

Apparsa nel 1922, La terra desolata è la pietra di paragone della poesia moderna. Smembrati e sottratti alla storia culturale, eroi e luoghi del passato letterario si ricompongono in un montaggio poetico di immagini, incroci intertestuali, registri dissonanti; ormai simboli di un presente desolato, allegorie di una terra “guasta”, protagonisti del tempo drammatico della morte degli dèi. E partecipi della vocazione del mondo contemporaneo a tradurre il tragico in farsa: l’inferno dantesco riemerge nell’irrealtà della città contemporanea; il grido garrulo di Filomela si dissolve nel chiacchiericcio di un pub; sulle sponde del Tamigi gli slanci dell’eros si riducono a una pantomima da dopo pranzo. Il poemetto è l’esito di una lunga gestazione, costellata di ripensamenti. Ne danno testimonianza i manoscritti della prima redazione dell’opera, che il curatore cita e commenta dettagliatamente nel saggio inedito che arricchisce questa nuova edizione.

T. S. Eliot (St. Louis 1888 – Londra 1965), Premio Nobel per la letteratura nel 1948, è uno dei massimi poeti moderni.

Alessandro Serpieri insegna Letteratura inglese all’Università di Firenze. Per BUR ha curato i Sonetti di Shakespeare ...Continua

Ha scritto il 07/09/17
Commento all'audiolibro
Non mi è piaciuta la lettura di Benni con il contorno musicale molto invadente, tutto troppo caciarone.
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Ha scritto il 31/07/17
hypocrite lecteur
grande eliot, riletto dopo anni, trattasi di una riscoperta se non metti cinque stelle a questo, a chi le devi mettere? inciso - che casino sto nuovo anobii, speriamo di prenderci la mano
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Ha scritto il 19/04/17
"Con questi frammenti ho puntellato le mie rovine".
Non serve descrivere quest'opera ne' comprenderla, bisogna solo lasciarsi travolgere dalla bellezza dei suoi versi per quanto oscuri da decifrare ci sembrino. Il risultato finale e' un viaggio quasi psichedelico, un meraviglioso esperimento letterari ...Continua
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Ha scritto il 07/07/16
Go, go, go, said the bird: human kind Cannot bear very much reality. Time past and time future What might have been and what has been Point to one end, which is always present.
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Ha scritto il 20/03/16
Unreal City, under the brown fog of a winter noon
Città irreale / sotto la bruna nebbia di un pomeriggio d'inverno ( etc etc ) . L'europa del Tempo e dello Spazio attraverso un linguaggio che gocciola e tintinna mentre rimbalza sui i testi di altri autori. E' una letteratura per tutti, è una lette ...Continua

Ha scritto il Dec 31, 2015, 14:28
"Phlebas the Phoenician, a fortnight dead,
Forgot the cry of gulls, and the deep sea swell
And the profit and loss.
A current under sea
Picked his bones in whispers. As he rose and fell
He passed the stages of his age and youth
...Continua
Ha scritto il Jun 25, 2011, 13:08
... le riflessioni sul "metodo mitico" che Eliot dedica all'Ulisse di Joyce (The Dial, novembre 1923, trad. Serpieri):

"Nell'usare il mito, nel manipolare un continuo parallellismo fra il mondo antico e il mondo contemporaneo,
...Continua
Pag. 13
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