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La testa degli italiani

Di

Editore: Rizzoli (Libri Oro)

3.5
(488)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 241 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Finlandese

Isbn-10: 8848603262 | Isbn-13: 9788848603263 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Paperback

Genere: Humor , Non-fiction , Travel

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Descrizione del libro
La testa degli italiani resta l'ultima regione inesplorata del Paese, e valeun viaggio. Un viaggio attraverso l'Italia con amici stranieri, ai quali viene"tradotto" sistematicamente il Paese: le regole imperscrutabili della strada el'anarchia ordinata di un ufficio, la loquacità dei treni e la saggezza di unalbergo, la rassicurazione di una chiesa e l'affollamento in camera da letto,l'importanza di una spiaggia e la democrazia del soggiorno (anzi: deltinello). Dieci giorni, trenta luoghi. Da nord a sud, dal cibo allo sport,dalla morale alla politica. Un'esplorazione ironica, metodica e sentimentale.
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  • 1

    Banalità sulla contrapposizione italiani/stranieri

    Questa volta Severgnini finge di rivolgersi ai turisti stranieri in visita in Italia, illustrando pregi e difetti del popolo italico. Banalità infinite sulla contrapposizione “noi siamo... /voi siete. ...continua

    Questa volta Severgnini finge di rivolgersi ai turisti stranieri in visita in Italia, illustrando pregi e difetti del popolo italico. Banalità infinite sulla contrapposizione “noi siamo... /voi siete... ”, condite con un pizzico di umorismo che a volte sconfina nell’acidità del sarcasmo e nel fastidioso autocompiacimento di chi si considera superiore. Racconto infarcito di citazioni, x farci sapere che lui è uomo di cultura e poliglotta. La ricetta comunque funziona, e allora perché non replicarsi all’infinito? Il libro è una lettura non impegnativa, un passatempo accettabile solo x una giornata di pioggia in montagna o un viaggio aereo Milano - Tokyo senza scalo. Eliminato anche dallo scaffale degli Illeggibili e trasferito nel Dimenticatoio.

    ha scritto il 

  • 4

    dal blog Giramenti

    Libro leggero – ma dice cose serie – che racconta seriamente – ma senza esagerare – la testa degli italiani. Striglia i turisti stranieri che sono soliti seppellirci con stereotipi affettuosi (pagina ...continua

    Libro leggero – ma dice cose serie – che racconta seriamente – ma senza esagerare – la testa degli italiani. Striglia i turisti stranieri che sono soliti seppellirci con stereotipi affettuosi (pagina 125), spiega loro l’imprevedibile rassicurante atmosfera delle nostre cittadine (pagina 205) ma, soprattutto, sbatte il nostro naso italico contro una serie di fatti comprovati: ci buttiamo in guerra con la stessa noncuranza con cui gli altri giocano una partita di pallone, ne usciamo perdenti senza drammi e i drammi li lasciamo agli incontri di calcio. E lì, cari miei, facciamo atti di pentimento che manco a guerra persa!

    SEGUE su http://gaialodovica.wordpress.com/2012/12/27/la-testa-degli-italiani-di-beppe-severgnini/

    ha scritto il 

  • 4

    Ironica amarezza

    Con la solita ironia l'autore fotografa la mentalità dell'italica tribù, lasciandomi una sorta di amarezza nel constatare che condivido gran parte di quanto scrive. Divertente ma non troppo...

    ha scritto il 

  • 4

    Ilare, divertente, spiritoso, ma anche acuto e puntuale. C'è un mondo di abitudini, piccole manie, di metodologie di operato che l'italiano possiede e conserva orgoglioso e che poi inevitabilmente rie ...continua

    Ilare, divertente, spiritoso, ma anche acuto e puntuale. C'è un mondo di abitudini, piccole manie, di metodologie di operato che l'italiano possiede e conserva orgoglioso e che poi inevitabilmente riemerge a confronto con i suoi amici stranieri. Alcuni "tic" sono talmente radicati nella nostra cultura che nemmeno io, da discreta viaggiatrice quale sono, ho mai avuto la padronanza di notare.

    Fresco e frizzante lo stile di Severgnini, ironico, sagace, molto più intelligente di quel che mi aspettassi. Ci guida e ci fa perdere divertito in quell'Italia che lui stesso definisce: "labirinto affascinante ma complicato". Piacevole lettura.

    "In Italia vivono milioni di conservatori. Forse il motivo per cui manteniamo certi personaggi in parlamento è lo stesso per cui conserviamo i peluche di quando eravamo bambini: sono spelacchiati ma non riusciamo a farne a meno."

    ha scritto il