La testimone del fuoco

Di

Editore: Longanesi

3.9
(493)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 586 | Formato: eBook | In altre lingue: (altre lingue) Olandese , Svedese , Spagnolo , Tedesco , Inglese , Portoghese , Francese , Danese , Catalano

Isbn-10: 8830434426 | Isbn-13: 9788830434424 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Carmen Giorgetti Cima

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Flora ha visto tutto, ma nessuno le crede. La ragazza è morta, qualcuno l’ha uccisa. Aveva solo quattordici anni, si chiamava Miranda ed è stata ritrovata nella sua camera a Birgittågarden, la casa di recupero per ragazze in difficoltà a Sundsvall, a nord di Stoccolma. Le pareti sono schizzate di sangue, le lenzuola ne sono intrise. Nessuna delle altre ragazze sa che cosa sia successo, ma una di loro è fuggita nella notte. Flora non sa chi indagherà sull’omicidio, non sa che l’ispettore Joona Linna sta per ispezionare la peggiore e più indecifrabile scena del crimine della sua carriera, non sa che solo Joona può sperare di scovare qualche indizio. Flora sa soltanto di aver visto la ragazza. Sa di aver visto l’arma del crimine che nessuno riesce a trovare. Sa che cosa è successo. Ma la polizia non le crede, per una semplice ragione. Al momento dell’omicidio, Flora era a centinaia di chilometri di distanza. Eppure Flora è certa di aver ragione. Lei ha visto. Perché lei è una medium.
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  • 0

    Sembra di guardare una fiction a puntate.

    Perché il racconto è punteggiato da una marea, veramente inutile ed eccessiva, trattandosi di un romanzo, di riepiloghi, di riassunti di quanto accaduto in precedenza, come succede nelle fiction o, fo ...continua

    Perché il racconto è punteggiato da una marea, veramente inutile ed eccessiva, trattandosi di un romanzo, di riepiloghi, di riassunti di quanto accaduto in precedenza, come succede nelle fiction o, forse, nei romanzi pubblicati a puntate sui giornali, anche se io non ricordo, per dire, che Balzac abbia mai utilizzato uno strumento del genere. Sono talmente insistenti e presenti questi riepiloghi che ho pensato anche fossero solo degli avanzi di una distribuzione del lavoro fatta ad una pattuglia di ghost writer. L'autore, in questo caso gli autori, perché sappiamo che sotto lo pseudonimo Lars Kepler si nasconde una coppia, costruiscono la trama, dividono le parti fra diversi ghost writer, nelle parti assegnate scrivono dei riassunti di quanto accaduto, i ghost writer vanno di accetta e non di bisturi e lasciano interi lacerti dei sommari. Ma mi sembra, questa, una cosa così grossolana, da sperare che non sia vera. Se poi è solo il risultato pessimo della collaborazione della coppia, dobbiamo pensare che i due siano in crisi, e che per tutta la durata della stesura di questo romanzo non si sono parlati.
    Scherzi a parte, a tutto questo poi si aggiunge una storia smozzicata, priva di linearità, una storia che si trascina priva di forza per gran parte del romanzo prima di arrivare a ricomporsi in qualcosa che assume senso. Ma gli orrori, di forma, struttura e narrazione, sono stati così tanti che quando arrivi al finale non ne puoi già veramente più.
    Il vero punto di forza del duo è nella capacità di dipingere delle situazioni di freddo orrore. Gli omicidi, le situazioni, non sono scritte bene. Sono solo molto forti, così forti da impressionare il lettore e spingerlo ad andare avanti.
    Insomma, non un grande thriller, certamente un romanzo mediocre, anche se si capisce benissimo la presa che il duo fa sul cinema, soprattutto quello americano.
    Non credo che darò a Lars Kepler una terza occasione.

    ha scritto il 

  • 4

    null

    Il finale era ipotizzabile già dalle prime pagine, ma la cosa onestamente non ha influito sul piacere della lettura. Allo stesso modo, l'esistenza di un doppio epilogo (o comunque di un ulteriore pseu ...continua

    Il finale era ipotizzabile già dalle prime pagine, ma la cosa onestamente non ha influito sul piacere della lettura. Allo stesso modo, l'esistenza di un doppio epilogo (o comunque di un ulteriore pseudoepilogo legato ad una vicenda qui secondaria intrecciata non perfettamente con quella principale) spegne un po' l'interesse, ma senza deludere. Forse i thriller svedesi sono tutti uguali, forse è soltanto una moda, ma per ora continuo ad apprezzarli e a godermi quel tipo di atmosfere.

    ha scritto il 

  • 5

    Bellissimo!!!

    Il libro più bello di Kepler. Storia appassionante e mai scontata. Un crescendo di suspense, fino al gran finale. Ottimo thriller in stile nordico, davvero ben scritto.
    Consigliatissimo!!! ...continua

    Il libro più bello di Kepler. Storia appassionante e mai scontata. Un crescendo di suspense, fino al gran finale. Ottimo thriller in stile nordico, davvero ben scritto.
    Consigliatissimo!!!

    ha scritto il 

  • 3

    Bello....peccato che ...

    Trama veramente interessante, colpo di scena alla fine che ti lascia a bocca aperta. Storia dentro la storia...peccato che si è verificato ciò che odio di più quando leggo un libro: fine senza fine! L ...continua

    Trama veramente interessante, colpo di scena alla fine che ti lascia a bocca aperta. Storia dentro la storia...peccato che si è verificato ciò che odio di più quando leggo un libro: fine senza fine! La seconda storia è rimasta open ! Ci sarà un seguito ? Boh.. se non fosse stato per questo motivo avrei dato senz'altro 4 stelle. La storia merita !

    ha scritto il 

  • 4

    la coppia di scrittori svedesi ci ha abituati a romanzi qualitativamente superiori alla media. non fa eccezioni il loro terzo romanzo, che nel finale prepara la strada per il quarto. ottima trama, buo ...continua

    la coppia di scrittori svedesi ci ha abituati a romanzi qualitativamente superiori alla media. non fa eccezioni il loro terzo romanzo, che nel finale prepara la strada per il quarto. ottima trama, buona la suspence, un insieme di giallo psicologico, thriller a tinte forti, un pizzico di legal thriller, un po'di azione adrenalinica, accenni di quello che sará il quarto romanzo del duo. personaggi sempre ben descritti e strutturati, mai banali o stereotipati. leggere lars kepler é sempre una sicurezza.

    ha scritto il 

  • 3

    6

    Una novela con un comienzo bueno , un asesinato mediocre y una cantidad de paginas con mucho mucho relleno que no se soluciona hasta las 20 ultimas paginas que te deja para la continuacion de la saga. ...continua

    Una novela con un comienzo bueno , un asesinato mediocre y una cantidad de paginas con mucho mucho relleno que no se soluciona hasta las 20 ultimas paginas que te deja para la continuacion de la saga.
    Desde el primer libro de la serie , cada libro que leo me decepciona mas.

    ha scritto il 

  • 3

    Tutto sommato bello, ma l'ho trovato estremamente lento fino a metà o meglio pieno di passaggi e dettagli inutili. Per non parlare di tutti i personaggi, troppi! E i vari nomi impronunciabili delle va ...continua

    Tutto sommato bello, ma l'ho trovato estremamente lento fino a metà o meglio pieno di passaggi e dettagli inutili. Per non parlare di tutti i personaggi, troppi! E i vari nomi impronunciabili delle varie località, per chi non conosce la geografia della Svezia è impossibile orientarsi e capire effettivamente gli spostamenti.
    Comunque la storia principale inizia in modo avvincente e fino a metà non ci sono molti sviluppi. E' nella seconda metà che inizia a diventare incalzante man mano che si svela il mistero. Facilmente intuibile chi può essere l'assassino, quindi non darei più di 3 stelline a questo libro. Inoltre non si capisce che fine facciano le persone che si salvano, come volatilizzate nel nulla. Per poi passare all'improvviso alla storia personale dell'agente Joona Linna.....non ho capito bene questa scelta, forse per introdurre il successivo romanzo.
    Poteva essere scritto meglio, intrecciando di più le vicende.

    ha scritto il 

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