La testimone del fuoco

Di

Editore: Longanesi

3.9
(517)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 586 | Formato: eBook | In altre lingue: (altre lingue) Olandese , Svedese , Spagnolo , Tedesco , Inglese , Portoghese , Francese , Danese , Catalano

Isbn-10: 8830434426 | Isbn-13: 9788830434424 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Carmen Giorgetti Cima

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Flora ha visto tutto, ma nessuno le crede. La ragazza è morta, qualcuno l’ha uccisa. Aveva solo quattordici anni, si chiamava Miranda ed è stata ritrovata nella sua camera a Birgittågarden, la casa di recupero per ragazze in difficoltà a Sundsvall, a nord di Stoccolma. Le pareti sono schizzate di sangue, le lenzuola ne sono intrise. Nessuna delle altre ragazze sa che cosa sia successo, ma una di loro è fuggita nella notte. Flora non sa chi indagherà sull’omicidio, non sa che l’ispettore Joona Linna sta per ispezionare la peggiore e più indecifrabile scena del crimine della sua carriera, non sa che solo Joona può sperare di scovare qualche indizio. Flora sa soltanto di aver visto la ragazza. Sa di aver visto l’arma del crimine che nessuno riesce a trovare. Sa che cosa è successo. Ma la polizia non le crede, per una semplice ragione. Al momento dell’omicidio, Flora era a centinaia di chilometri di distanza. Eppure Flora è certa di aver ragione. Lei ha visto. Perché lei è una medium.
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  • 4

    Terzo libro della coppia "Lars Kepler" e terza indagine dell'ispettore Joona Linna (in questa storia, sotto indagine per un evento del volume precedente). In una casa di recupero per ragazze vengono b ...continua

    Terzo libro della coppia "Lars Kepler" e terza indagine dell'ispettore Joona Linna (in questa storia, sotto indagine per un evento del volume precedente). In una casa di recupero per ragazze vengono brutalmente uccise una di queste, Miranda, e un'assistente. Un'altra delle ragazze scompare e viene ritenuta l'assassina; poche ore dopo, quest'ultima ruba una macchina con dentro un bimbo di 4 anni: la testimone dell'accaduto la descrive ricoperta di sangue e fuori di sé. Intanto Flora, che sbarca il lunario con finte sedute spiritiche, inizia a vedere il fantasma di Miranda. Spaventata, si rivolge alla polizia ma l'unico a darle un minimo di credito sarà Linna. Serie di colpi di scena più o meno riusciti fino alla rivelazione del colpevole. Non male. A livello del secondo e migliore del primo (che ritengo ancora essere troppo strano). C'è un po' di fantastico che può o non può piacere, talvolta manca qualche collegamento tra gli eventi per cui ti trovi di fronte a fatti compiuti senza sapere il come.

    ha scritto il 

  • 3

    Sono alla prima esperienza con questo autore ( che di fatto poi sono una coppia di coniugi che scrive insieme sotto pseudonimo ) e questo libro mi è piaciuto complessivamente. Joona è un poliziotto ch ...continua

    Sono alla prima esperienza con questo autore ( che di fatto poi sono una coppia di coniugi che scrive insieme sotto pseudonimo ) e questo libro mi è piaciuto complessivamente. Joona è un poliziotto che lavora a casi di omicidio. Nonostante sia sotto inchiesta per i suoi comportamenti tutt'altro che rispettosi del protocollo e per una soffiata ad un gruppo anarchico, Joona viene spedito sulla scena di un brutale duplice omicidio in un istituto che accoglie ragazze problematiche. Le vittime sono una giovane paziente e l'infermiera addetta al turno di notte. Dato che una delle ragazze presenti nell'istituto è scomparsa subito dopo i delitti, è su di lei che si concentrano i sospetti. Ma l'intervento di una strana medium e l'accuratezza dei particolari di cui si occupa Joona porteranno le indagini verso una piega del tutto inaspettata.
    Inoltre a inizio e fine libro ci sono due parti ben distinte e slegate dal racconto principale che riguardano la vita privata del poliziotto. Non so se queste circostanze verranno chiarite in futuro in altri romanzi ma il finale incerto e un pizzico di mistero rendono il tutto ancora più intrigante.

    ha scritto il 

  • 4

    È il terzo della serie. Quello che mi è piaciuto di più.
    Un po' perché mi sono abituata allo stile di scrittura. Non immediato.
    Un po' perché finalmente si entra nel personaggio di Joona in maniera p ...continua

    È il terzo della serie. Quello che mi è piaciuto di più.
    Un po' perché mi sono abituata allo stile di scrittura. Non immediato.
    Un po' perché finalmente si entra nel personaggio di Joona in maniera più avvincente.
    il quarto in lettura

    ha scritto il 

  • 2

    Prolisso

    Il libro si riesce a leggere abbastanza ma è un po' noioso e troppo pieno di storie ed intrighi che lo rendono tortuoso, poco reale. Non sono riuscito ad avere simpatia nemmeno coi protagonisti, non c ...continua

    Il libro si riesce a leggere abbastanza ma è un po' noioso e troppo pieno di storie ed intrighi che lo rendono tortuoso, poco reale. Non sono riuscito ad avere simpatia nemmeno coi protagonisti, non certo con Flora e nemmeno con l'ispettore.

    ha scritto il 

  • 0

    Sembra di guardare una fiction a puntate.

    Perché il racconto è punteggiato da una marea, veramente inutile ed eccessiva, trattandosi di un romanzo, di riepiloghi, di riassunti di quanto accaduto in precedenza, come succede nelle fiction o, fo ...continua

    Perché il racconto è punteggiato da una marea, veramente inutile ed eccessiva, trattandosi di un romanzo, di riepiloghi, di riassunti di quanto accaduto in precedenza, come succede nelle fiction o, forse, nei romanzi pubblicati a puntate sui giornali, anche se io non ricordo, per dire, che Balzac abbia mai utilizzato uno strumento del genere. Sono talmente insistenti e presenti questi riepiloghi che ho pensato anche fossero solo degli avanzi di una distribuzione del lavoro fatta ad una pattuglia di ghost writer. L'autore, in questo caso gli autori, perché sappiamo che sotto lo pseudonimo Lars Kepler si nasconde una coppia, costruiscono la trama, dividono le parti fra diversi ghost writer, nelle parti assegnate scrivono dei riassunti di quanto accaduto, i ghost writer vanno di accetta e non di bisturi e lasciano interi lacerti dei sommari. Ma mi sembra, questa, una cosa così grossolana, da sperare che non sia vera. Se poi è solo il risultato pessimo della collaborazione della coppia, dobbiamo pensare che i due siano in crisi, e che per tutta la durata della stesura di questo romanzo non si sono parlati.
    Scherzi a parte, a tutto questo poi si aggiunge una storia smozzicata, priva di linearità, una storia che si trascina priva di forza per gran parte del romanzo prima di arrivare a ricomporsi in qualcosa che assume senso. Ma gli orrori, di forma, struttura e narrazione, sono stati così tanti che quando arrivi al finale non ne puoi già veramente più.
    Il vero punto di forza del duo è nella capacità di dipingere delle situazioni di freddo orrore. Gli omicidi, le situazioni, non sono scritte bene. Sono solo molto forti, così forti da impressionare il lettore e spingerlo ad andare avanti.
    Insomma, non un grande thriller, certamente un romanzo mediocre, anche se si capisce benissimo la presa che il duo fa sul cinema, soprattutto quello americano.
    Non credo che darò a Lars Kepler una terza occasione.

    ha scritto il 

  • 4

    null

    Il finale era ipotizzabile già dalle prime pagine, ma la cosa onestamente non ha influito sul piacere della lettura. Allo stesso modo, l'esistenza di un doppio epilogo (o comunque di un ulteriore pseu ...continua

    Il finale era ipotizzabile già dalle prime pagine, ma la cosa onestamente non ha influito sul piacere della lettura. Allo stesso modo, l'esistenza di un doppio epilogo (o comunque di un ulteriore pseudoepilogo legato ad una vicenda qui secondaria intrecciata non perfettamente con quella principale) spegne un po' l'interesse, ma senza deludere. Forse i thriller svedesi sono tutti uguali, forse è soltanto una moda, ma per ora continuo ad apprezzarli e a godermi quel tipo di atmosfere.

    ha scritto il 

  • 5

    Bellissimo!!!

    Il libro più bello di Kepler. Storia appassionante e mai scontata. Un crescendo di suspense, fino al gran finale. Ottimo thriller in stile nordico, davvero ben scritto.
    Consigliatissimo!!! ...continua

    Il libro più bello di Kepler. Storia appassionante e mai scontata. Un crescendo di suspense, fino al gran finale. Ottimo thriller in stile nordico, davvero ben scritto.
    Consigliatissimo!!!

    ha scritto il 

  • 3

    Bello....peccato che ...

    Trama veramente interessante, colpo di scena alla fine che ti lascia a bocca aperta. Storia dentro la storia...peccato che si è verificato ciò che odio di più quando leggo un libro: fine senza fine! L ...continua

    Trama veramente interessante, colpo di scena alla fine che ti lascia a bocca aperta. Storia dentro la storia...peccato che si è verificato ciò che odio di più quando leggo un libro: fine senza fine! La seconda storia è rimasta open ! Ci sarà un seguito ? Boh.. se non fosse stato per questo motivo avrei dato senz'altro 4 stelle. La storia merita !

    ha scritto il 

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