La torcia

Di

Editore: CDE (su licenza Longanesi & C.)

4.1
(1167)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 575 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo , Francese , Portoghese

Isbn-10: A000020630 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Roberta Rambelli

Disponibile anche come: Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 3

    La caduta di Troia vista con gli occhi femminili di Cassandra: interessante, anche per gli scostamenti dalla leggenda come è descritta nell'Iliade e nell'Eneide.

    ha scritto il 

  • 5

    Il romanzo si basa sul mito della guerra di Troia, ma non va letto come parte di essa, bensì come una storia in cui MZB ipotizza una possibile vita di Cassandra e le da un ruolo più attivo di quello d ...continua

    Il romanzo si basa sul mito della guerra di Troia, ma non va letto come parte di essa, bensì come una storia in cui MZB ipotizza una possibile vita di Cassandra e le da un ruolo più attivo di quello delineato nei miti originali.
    La guerra di Troia, quindi, fa solo da sfondo ad una delle bellissime storie scritte da MZB, che, come sempre, mostra la sua bravura di scrittrice.
    Il racconto è molto bello, scorrevole, mai scontato, dove le figure femminili, soprattutto quella di Cassadra, prendono un ruolo attivo e determinano l'andamento della storia.

    Cassandra si prende l'80% dello spazio disponibile, com'è giusto che sia, visto che il racconto si basa su una sua ipotetica vita. E' una donna saggia, intelligente e coraggiosa, che combatte contro le regole degli uomini per decidere della propria vita e nella vana speranza di salvare la sua città.

    Elena viene descritta diversamente da come appare nei miti. La donna è più una vittima delle circostanze che l'artefice della guerra di Troia: prima sottomessa a Menelao, poi spinta da Afrodite a fuggire con Paride, infine abbandonata dalla dea al suo triste destino.

    MZB inserisce anche le Amazzoni (di cui Pentesilea è regina) e i Centauri e li descrive per come probabilmente erano in realtà: donne e uomini che vivevano in Tracia e a cavallo, indipendenti dalle leggi della Grecia.

    MZB rende anche più realistica la fine della guerra di Troia, fornendo una giustificazione completamente diversa da quando raccontato dai miti (ma non dall'Iliade, ce finisce con la morte di Ettore).

    Un romanzo ben delineato e molto piacevole da leggere, soprattutto per chi ama il mondo dei miti e delle leggende greche.

    ha scritto il 

  • 5

    Bellissimo

    penso che questo sia uno dei più bei romanzi scritti dalla Bradley. L'idea di un'iliade scritta da una donna moderna potrebbe non piacere, io l'ho trovata interessante.

    ha scritto il 

  • 2

    Leggete le note finali per prime

    Se la Bradley avesse apposto le note finali come premessa del libro, l'approccio a questo romanzo sarebbe stato diverso: dalla traduzione di una tavoletta( effettuata grazie all'aiuto del marito) emer ...continua

    Se la Bradley avesse apposto le note finali come premessa del libro, l'approccio a questo romanzo sarebbe stato diverso: dalla traduzione di una tavoletta( effettuata grazie all'aiuto del marito) emerge l'esistenza di un discendente di Cassandra di Troia. Ne deriva che Cassandra non è morta nella distruzione di Troia, o non è morta per opera di Clitennestra. Sembra essere sopravvissuta e aver avuto discendenti. Sulla base di questo, del fatto che, nell'Iliade, non si parla della fine di Cassandra dopo la caduta di Troia, e di una ricerca storica su usi e costumi dell'epoca, per quanto possibile, la Bradley riscrive la storia dell'assedio e della caduta di Troia, filtrata dagli occhi di Cassandra. Scrive una storia diversa da quella che conosciamo attraverso l'Iliade, modificando anche eventi importanti, come quello del cavallo di Troia, la morte di alcuni personaggi principali, l'intervento delle amazzoni e altre cose che, senza conoscere le note finali, mi hanno lasciata spiazzata e contrariata. Ho finito il libro a fatica, ed è la prima volta che mi succede con un'opera della Bradley. Forse, se quelle note fossero state apposte all'inizio, avrei letto il romanzo con spirito diverso. Non saprei se consigliarlo. Non è all'altezza di altre sue opere.

    ha scritto il 

  • 5

    La rinascita di un poema immortale

    Il romanzo ripercorre la storia di Troia e la sua caduta dal punto di vista di Cassandra, profetessa del Dio Sole e della Madre Terra, condannata a non essere creduta. Personalità forte e indipendente ...continua

    Il romanzo ripercorre la storia di Troia e la sua caduta dal punto di vista di Cassandra, profetessa del Dio Sole e della Madre Terra, condannata a non essere creduta. Personalità forte e indipendente come gran parte delle protagoniste femminili nate dalla mano esperta di Marion Zimmer Bradley. Una scrittura fluida ed emozionante ( che nessuna delle sue eredi ha, a mio parere, saputo eguagliare). Infondo anche l'Iliade è un poema epico "romanzato" e così si esprime l'autrice in proposito: "se fossi stata soddisfatta di ciò che viene narrato nel poema omerico, non avrei avuto motivo di scrivere questo romanzo. Se gli autori greci si sentivano liberi di improvvisare, non ho bisogno di scusarmi per aver seguito il loro autorevole esempio".

    ha scritto il 

  • 1

    Delusione senza limiti.

    Ho amato senza riserve la Bradley delle Nebbie di Avalon, quindi non ho avuto problemi a seguire il consiglio di una ragazza di leggere questo, che tra l'altro tratta di un argomento senza dubbio inte ...continua

    Ho amato senza riserve la Bradley delle Nebbie di Avalon, quindi non ho avuto problemi a seguire il consiglio di una ragazza di leggere questo, che tra l'altro tratta di un argomento senza dubbio interessante come la caduta di Troia. Ma. Inutile dire che sono rimasta delusa oltre ogni limite quando mi sono trovata davanti una protagonista lagnosa come Cassandra, attorniata da personaggi fastidiosi e irritanti; ripetizioni di frasi e confusione di ruoli (in particolare quelli delle divinità, che, alla fine del libro, ancora non mi erano chiare). Bocciato. Senza ombra di dubbio.

    ha scritto il 

  • 4

    Carino, ma senza pretese

    È un libro di facile lettura, dalla trama (fin troppo) nota ma comunque sempre interessante. Tuttavia è consigliabile leggerlo senza la pretesa di intenderlo come un 'libro classico', un 'libro di sto ...continua

    È un libro di facile lettura, dalla trama (fin troppo) nota ma comunque sempre interessante. Tuttavia è consigliabile leggerlo senza la pretesa di intenderlo come un 'libro classico', un 'libro di storia' o una sorta di 'poema epico', perchè ovviamente non lo è: alcuni tratti della storia non coincidono con quello che ci è stato sempre insegnato, e forse è proprio questo che lo rende abbastanza carino. Comunque sia, la stessa autrice ha precisato di aver cambiato un po' la trama. È in chiave un po' sessista, la protagonista è Cassandra e tutto è visto con i suoi occhi, ciononostante resta un buon romanzo.
    L'ho insomma letto con piacere, conscia di doverlo classificare comunque come quello che è: un libro di fantasia, basato du una storia fantastica di per sè.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Ho cavalcato con le amazzoni fino a Colchide e incontrato i centauri. Ho prima odiato e poi amato come una sorella Elena, nonostante sapessi che avrebbe portato solo distruzione e odio nella mia città ...continua

    Ho cavalcato con le amazzoni fino a Colchide e incontrato i centauri. Ho prima odiato e poi amato come una sorella Elena, nonostante sapessi che avrebbe portato solo distruzione e odio nella mia città. Povera Enone… abbandonata da Paride con un figlio solo per il volere di una dea… Ho osservato la guerra dalle alte mura di Troia, consolando Creusa per la perdita di tutti i suoi figli. Ho sofferto con Andromaca per la caduta di Ettore per mano di Achille. Ho avuto timore della rabbia degli dei e vero a proprio terrore quando la loro rabbia ha fatto tremare la terra.
    Beh… direi che è questo il bello di un buon Libro.

    ha scritto il 

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