La torre del tempo

Di

Editore: Mondadori

3.6
(124)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 443 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8804603550 | Isbn-13: 9788804603559 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Tutto ha inizio in una giornata qualunque. Kirill Maksimov torna a casa dopo il lavoro, ma nel suo appartamento vive un'altra persona. L'arredamento è diverso, i vicini non si ricordano di lui, persino il suo cane non lo riconosce. Ed è solo l'inizio: i suoi genitori dicono di non avere un figlio, i suoi documenti svaniscono nel nulla, gli amici lo hanno dimenticato. Kirill si ritrova senza identità, in balia di qualcuno - o qualcosa -che sta cercando di cancellarlo da questo mondo... Una telefonata lo guida all'interno di una torre idrica abbandonata, dove ci sono cinque porte. Lui riesce ad aprirne soltanto una, che lo conduce in una città dall'aspetto preindustriale, con carrozze e lampioni a petrolio. Cosa sta succedendo? Perché lo hanno portato in quella torre che sembra affacciarsi su mondi diversi? E dove conducono le altre porte?
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  • 2

    Bella ambientazione, poco avvincente la lettura

    Un giovane di cui dall'oggi al domani nessuno sembra ricordarsi più. La sua casa è occupata da una sconosciuta, il cane gli abbaia contro, i documenti si disintegrano sotto le dita. Mentre la vecchia ...continua

    Un giovane di cui dall'oggi al domani nessuno sembra ricordarsi più. La sua casa è occupata da una sconosciuta, il cane gli abbaia contro, i documenti si disintegrano sotto le dita. Mentre la vecchia identità di Kirill perde consistenza, una nuova verità si apre ai suoi occhi: adesso lui è un doganiere, un "funzionale" preposto a controllare i passeggeri che vogliono viaggiare da un mondo a un altro, passando attraverso le porte della torre del tempo. Sì, perché la terra in cui viviamo è solo uno degli innumerevoli mondi paralleli che esistono e il transito può diventare alquanto pericoloso... Detto così il romanzo sembrerebbe veramente pazzesco. L'ambientazione è bella, sarebbe interessante per una campagna GRV. Ma il modo in cui il romanzo è stato sviluppato, purtroppo, non è all'altezza. A parte alcuni picchi di tensione che stimolano la lettura per il resto la narrazione è rigida, ci sono troppi personaggi appena definiti che tornano dopo centinaia di pagine senza che il lettore riesca a ricordarsi chi siano. Una bella, bellissima idea, sprecata. Secondo me si poteva fare molto di più. E' come se l'autore avesse voluto vomitare sulla carta tutti gli appunti che aveva preso infagottando il libro di innumerevoli informazioni mal distribuite. Non ho letto i guardiani, che pare siano la saga di successo dell'autore, ma questo romanzo non mi ha rapita.

    ha scritto il 

  • 4

    Grande Serjgey

    Mi piace moltissimo lo scrittore e mi rammarico di nn poterlo leggere in originale, comunque è un fantasy diverso, originale che ti porta con se per 3/4 del libro con trovate nuove e avvincenti...pecc ...continua

    Mi piace moltissimo lo scrittore e mi rammarico di nn poterlo leggere in originale, comunque è un fantasy diverso, originale che ti porta con se per 3/4 del libro con trovate nuove e avvincenti...peccato per il finale che forse a causa di una traduzione non facile e ben fatta lascia un po di dubbi poichè non molto chiara...bello davvero

    ha scritto il 

  • 3

    Fantasy urbano e moderno come nello stile dell'autore russo. Forse un pò troppo simile alla quadrilogia su I Guardiani e poco conforme al riassunto ma tutto sommato leggibile.

    ha scritto il 

  • 4

    Parte molto bene, l'idea è veramente originale e talmente fantasiosa che verso la fine il tutto diventa abbastanza complicato e le spiegazioni farraginose. Avevo riscontrato lo stesso problema nel cic ...continua

    Parte molto bene, l'idea è veramente originale e talmente fantasiosa che verso la fine il tutto diventa abbastanza complicato e le spiegazioni farraginose. Avevo riscontrato lo stesso problema nel ciclo dei guardiani, dove tra nomi e colpi di scena ho rischiato più volte di perdere il filo. Qui il risultato è però buono, lettura molto gradevole.

    ha scritto il 

  • 3

    Un altro viaggio nella Russia di Luk'janenko

    Ma, ahimè, non al pari del ciclo dei Guardiani.
    Il libro è tutto sommato carino, tuttavia viene spontaneo fare un paragone con i livelli raggiunti nel ciclo dei Guardiani, e questo porta a abbassarne ...continua

    Ma, ahimè, non al pari del ciclo dei Guardiani.
    Il libro è tutto sommato carino, tuttavia viene spontaneo fare un paragone con i livelli raggiunti nel ciclo dei Guardiani, e questo porta a abbassarne inevitabilmente il giudizio.

    Complessivamente è un libro che si presta bene alla lettura, che ti prende, ma manca di quella profondità, nei personaggi e nella storia, di cui l'autore ha dimostrato di essere capace.

    Complessivamente 6 1/2, non di più, proprio per l'amaro in bocca che rimane alla fine.

    ha scritto il 

  • 2

    se c'è una cosa che odio sono le ottime idee mal sfruttate e sprecate malamente.
    Adoro il ciclo dei Guardiani di Luk'janenko (anche se il quarto libro era tremendo) ma stavolta, con un'idea altrettant ...continua

    se c'è una cosa che odio sono le ottime idee mal sfruttate e sprecate malamente.
    Adoro il ciclo dei Guardiani di Luk'janenko (anche se il quarto libro era tremendo) ma stavolta, con un'idea altrettanto geniale, si è perso in una narrazione sciatta e imprecisa, piena di chiose e perdite di tempo inutili che interrompono il ritmo e disorientano il lettore.
    L'autore non è di primo pelo, e non capisco quindi come non si sia accorto di quanto frammentaria fosse la narrazione e eccessivamente repentina la virata della storia alla fine. Boh.
    Qua ci usciva un'altra saga coi fiocchi, e invece niente.
    Pessimo

    ha scritto il