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La torre in fiamme

Il romanzo di Excalibur - vol. 3

Di

Editore: Arnoldo Mondadori (Oscare Bestsellers)

4.1
(725)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 350 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8804528761 | Isbn-13: 9788804528760 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: R. Valla , G. L. Staffilano

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , History , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Il romanzo di Excalibur vol. 3

Al ritorno da una importante missione nell'Isola di Mon, il druido Merlino apprende che la sua torre è in fiamme e che i Tesori della Britannia sono stati rubati dai nemici del regno. Un oscuro presagio, che porterà disgrazie. Infatti mentre Artù cerca di ricondurre alla ragione Tristano, fuggito in Britannia con Isotta, Lancillotto comincia a tramare contro di lui per impossessarsi del regno. E anche Mordred, il giovanissimo re designato, tende tranelli ad Artù e al fido Derfel. Fermare il morbo della divisione e dell'odio, impedire i disegni ambiziosi e fraudolenti di Lancillotto: una difficile missione attende Artù. Mentre le forze magiche da sempre al suo fianco sembrano abbandonarlo.
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  • 0

    Che dire...sarò ripetitiva,ma è sempre meglio!
    Questo terzo volume è stato ricco di colpi di scena ed emozioni!
    Sto amando profondamente questo scrittore,giuro!
    Tra l'altro il fatto che abbia introdotto (cosa che aspettavo con ansia) anche la leggenda di Tristano ed Isotta mi ha ...continua

    Che dire...sarò ripetitiva,ma è sempre meglio!
    Questo terzo volume è stato ricco di colpi di scena ed emozioni!
    Sto amando profondamente questo scrittore,giuro!
    Tra l'altro il fatto che abbia introdotto (cosa che aspettavo con ansia) anche la leggenda di Tristano ed Isotta mi ha resa veramente felice! Sarà che sono un inguaribile romantica,ma è una delle storie d'amore che più amo!
    Domani finalmente passo al quarto libro e non vedo già l'ora! (:

    ha scritto il 

  • 4

    Al ritorno da una importante missione nell'Isola di Mon, il druido Merlino apprende che la sua torre è in fiamme e che i Tesori della Britannia sono stati rubati dai nemici del regno. Un oscuro presagio, che porterà disgrazie. Infatti mentre Artù cerca di rincondurre alla ragione Tristano, fuggit ...continua

    Al ritorno da una importante missione nell'Isola di Mon, il druido Merlino apprende che la sua torre è in fiamme e che i Tesori della Britannia sono stati rubati dai nemici del regno. Un oscuro presagio, che porterà disgrazie. Infatti mentre Artù cerca di rincondurre alla ragione Tristano, fuggito in Britannia con Isotta, Lancillotto comincia a tramare contro di lui per impossessarsi del regno. E anche Mordred, il giovanissimo re designato, tende tranelli ad Artù e al fido Derfel. Fermare il morbo della divisione e dell'odio, impedire i disegni ambiziosi e fraudolenti di Lancillotto: una difficile missione attende Artù. Mentre le forze magiche da sempre al suo fianco sembrano abbandonarlo.

    ha scritto il 

  • 4

    Periodo di cambiamenti

    Il sogno di Artù si sta realizzando. La Britannia è unita e può schierarsi in un fronte compatto contro i “sais”, i sassoni invasori, per scacciarli dalle Terre Perdute.
    Parte così un’epica campagna che si concluderà con la battaglia di Londra alla fine della quale Artù, vottorioso, tratter ...continua

    Il sogno di Artù si sta realizzando. La Britannia è unita e può schierarsi in un fronte compatto contro i “sais”, i sassoni invasori, per scacciarli dalle Terre Perdute.
    Parte così un’epica campagna che si concluderà con la battaglia di Londra alla fine della quale Artù, vottorioso, tratterà la pace con Aelle e Cerdic, i due capi sassoni.
    E così grazie alla volontà di un solo uomo, la Dumnonia vivrà in lungo periodo di pace e giustizia, un periodo di splendore durante il quale i soldati poseranno spade e scudi in favore di aratri e semine.
    Ma non è tutto oro quello che luccica, infatti Merlino subirà una grande beffa, quasi un segno degli Dei: la sua torre nel feudo di Avalon brucerà colpita da un fulmine e i famosi Tesori della Britannia che ha faticosamente raccolto finiranno distrutti o dispersi. O rubati. Infatti, il Calderone di Clyddno Eiddyng, viene trafugato dai nemici di Merlino e scompare nel nulla. Il druido quindi sceglie di aspettare pazientemente, poichè solo lui ha le conoscenze per usare il potere di quell’oggetto e chiunque altro ci provi non può far altro che scatenare orrore e follia sulla terra.
    Gli anni passano e la pace continua, ma questa pace favorisce una piaga che divampa in Dumnonia: i cristiani. Sempre più gente viene convertita al cristianesimo, mentre i pagani si riducono di numero.
    Approfittando della situazione e supportato dai cristiani infervorati dal ritorno di Cristo nell’anno 500, Lancillotto scatena una guerra civile per diventare Re della Dumnonia, grazie anche ad un macabro matrimonio. Questo è il segno, il potere del Calderone è stato liberato.

    Anche stavolta non è stato semplice ridurre la trama del libro in poche semplici righe. Per esempio ho tralasciato la toccante storia di Tristano e Isotta, veramente bella e ben strutturata, dove amore, lealtà e giustizia si scontrano in una difficile contesa.
    Oppure le follie dei cristiani, i segreti di Ginevra, l’ascesa al trono di Mordred o la ricerca della madre di Derfel. Insomma, di carne al fuoco ce n’è parecchia anche in questo libro, molto più dinamico rispetto al predecessore.
    Cornwell ancora una volta mantiene alto l’interesse, raggiungendo dei picchi di altissima immersione in più punti come la già citata storia di Tristano oppure la conclusione del libro che fa ripiombare l’oscurità sulla Britannia, inserendo anche qua e la ottimi colpi di scena.
    Il libro si attesta sugli ottimi livelli dei precedenti, nonostante sia un libro di transizione tiene il lettore incollato alle pagine del racconto narrato da Derfel.

    VOTO: 4/5

    ha scritto il 

  • 2

    Antonio nasca

    Mi ha un po' deluso questo capitolo della saga, storia fiacca a parte l'episodio di Tristano e Isotta...si nota che e' un momento di transizione nella trama

    ha scritto il 

  • 5

    Che piaga questo "Cristianesimo".
    Vorrei entrare nella storia solo per prendere la spada e darle di santa ragione ad alcuni dei protagonisti, mi piacerebbe piazzarmi davanti ad Artù e gridargli "SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAA" e infine andrei ad abbracciare Derfel perchè è il migliore! Questo terzo ...continua

    Che piaga questo "Cristianesimo".
    Vorrei entrare nella storia solo per prendere la spada e darle di santa ragione ad alcuni dei protagonisti, mi piacerebbe piazzarmi davanti ad Artù e gridargli "SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAA" e infine andrei ad abbracciare Derfel perchè è il migliore! Questo terzo libro mi mette in crisi, vorrei iniziare immediatametne il quarto e sapere cosa succede, ma poi mi dico che me ne rimangono solo altri due e...che faccio, dopo? E' in queste occasioni che torno ad apprezzare Martin e la sua saga infinita. Mannaggia a te, Bernard, potevi prendere esempio da lui, no??

    ha scritto il 

  • 5

    Di questa saga, per il momento, lo elevo a mio libro preferito!
    Quanto mi sono commossa nel capitolo finale?! Tanto, troppo, e dire che quasi non credevo potesse accadere leggendo un libro di Bernard Corwell che, m'è parso di capire, è molto bravo a descrivere le scene di guerra e le varie ...continua

    Di questa saga, per il momento, lo elevo a mio libro preferito!
    Quanto mi sono commossa nel capitolo finale?! Tanto, troppo, e dire che quasi non credevo potesse accadere leggendo un libro di Bernard Corwell che, m'è parso di capire, è molto bravo a descrivere le scene di guerra e le varie battaglie - e da profana posso dire che è così - ma, sul serio, Derfel è un personaggio così ben riuscito che non amarlo mi sembra assurdo.
    La sua introspezione diviene sempre più profonda, lo si conosce su più fronti, dinnanzi a difficili decisioni a metà fra l'amicizia e la giustizia, le perdite... Insomma: un libro intenso che ha messo a dura prova il guerriero. Anche Artù. Anche lui, benché visto sempre dagli occhi del protagonista, acquista più rilievo.
    E la religione.
    Lei è sovrana.
    Insomma: anche questo terzo volume l'ho recensito per partito preso? Pazienza: onestamente se questa interpretazione del ciclo bretone ai più non piace io la sto trovando molto veritiera, resa ancor più bella dai suoi personaggi.

    ha scritto il 

  • 5

    Artù è stretto nella morsa dei nemici della Dumnonia. Il terribile re del Powys vuole lavare nel sangue l'offesa arrecata a sua figlia Ceinwyn, ripudiata da Artù a favore di Ginevra. I cavalieri solo grazie ai poteri di Merlino riescono a sopraffare i nemici. La pace, finalmente, potrebbe essere ...continua

    Artù è stretto nella morsa dei nemici della Dumnonia. Il terribile re del Powys vuole lavare nel sangue l'offesa arrecata a sua figlia Ceinwyn, ripudiata da Artù a favore di Ginevra. I cavalieri solo grazie ai poteri di Merlino riescono a sopraffare i nemici. La pace, finalmente, potrebbe essere ristabilita, se non fosse che Ceinwyn, promessa a Lancillotto, accende d'amore il cuore di Derfel. Il prode guerriero, colui che ha sconfitto i demoni dell'Isola dei Morti, non ha saputo resistere allo sguardo della principessa. Le prove che lo aspettano per coronare il suo desiderio sono molte. E alla sorte di questo amore è appeso il destino dell'intera Britannia.

    ha scritto il 

  • 0

    Straordinario, oltre ogni aspettativa, come ho detto per gli altri.
    Questa saga mi ha strappato tante di quelle lacrime che ancora oggi solo a sentirla nominare ho una gran voglia di tatuarmela sotto pelle.

    ha scritto il