La tregua

di | Editore: Einaudi
Voto medio di 3634
| 237 contributi totali di cui 204 recensioni , 29 citazioni , 0 immagini , 4 note , 0 video
Gau82
Ha scritto il 10/10/18

Arrivare tardi è meglio che non arrivare. Se possibile ancora più bello di Se questo è un uomo. Grazie Je e grazie Simona.

Niculet
Ha scritto il 13/08/18
Wstawać
Immenso Levi anche qui. Tanti tra i sopravvissuti dicono che da Auschwitz non si esca mai per davvero. Eppure la vita preme, così come la speranza, i ricordi, le nostalgie e le ferite. Trascorrono tra questi sentimenti contraddittori i primi dieci me...Continua
AdVentura
Ha scritto il 16/02/18
L’ho amato poco, tanto che a metà non vedevo l’ora di finirlo. Salvo alcune parti più interessanti, quali il ricordo del Greco, la riflessione a sprazzi, talvolta implicita, sui livelli delle necessità dell’essere umano e qualche punto qua e là, l’ho...Continua
onelulu
Ha scritto il 17/01/18
sopravvissuto
Primo Levi è un bravissimo narratore. Parte sempre dalla sua vita e dalle sue esperienze per raccontare un mondo e un'epoca. Come in un articolo di giornale sostenne, per scrivere occorre avere qualcosa da dire e conoscere l'argomento di cui si scriv...Continua
Antonio6060
Ha scritto il 04/06/17
LA TREGUA – premio Campiello 1963 – racconta il lungo viaggio di ritorno a casa dei superstiti del lager di Auschwitz liberati dai russi nel gennaio del 1945. O meglio, narra uno dei tanti “nòstoi”, quello del torinese Primo Levi, che giunse nella su...Continua

Gau82
Ha scritto il Oct 10, 2018, 22:23
La prima sera fu proiettata una vecchia pellicola austriaca, in sé mediocre, e di scarso interesse per i russi, ma ricca di emozioni per noi italiani. Era un film di guerra e di spionaggio, muto e con didascalie in tedesco; più precisamente, un episo...Continua
Pag. 199
Emiliano Dominici
Ha scritto il Jun 06, 2017, 18:42
Questo portiere era un portiere da incubo. Era uno spilungone biondo, dal viso emaciato, dal petto concavo e dalle movenze indolenti da apache. Non possedeva affatto lo scatto, la contrazione enfatica e la nevrotica trepidazione professionale: stava...Continua
Pag. 108
Sonia
Ha scritto il May 22, 2017, 18:13
Guerra è sempre..
Raflesia
Ha scritto il Feb 05, 2017, 11:54
“Accendemmo fuochi nel bosco, e nessuno dormì: passammo il resto della notte cantando e ballando, raccontandoci a vicenda le avventure passate, e ricordando ai compagni perduti: poiché non è dato all’uomo di godere gioie incontaminate.”
Pag. 215
Raflesia
Ha scritto il Feb 05, 2017, 11:54
“La nostalgia è una sofferenza fragile e gentile, essenzialmente diversa, più intima, più umana delle altre pene che avevamo sostenuto fino a quel tempo: percosse, freddo, fame, terrore, distruzione, malattia. E’ un dolore limpido e pulito, ma urgent...Continua
Pag. 174

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Nardo
Ha scritto il Sep 19, 2017, 16:06
Autobiografico. Narra, in modo avventuroso, il fine guerra, quando, da Auschwitz, peregrinando per mezza Europa, giunge alla sua casa in Torino.
Giuditta
Ha scritto il Aug 08, 2017, 17:31
Davvero molto bello
Biblioteche...
Ha scritto il Jul 20, 2016, 08:26
853.9 LEV 4142 Letteratura Italiana
Biblioteca...
Ha scritto il Dec 10, 2015, 12:02
Collocazione : NR 277 (3 copie)

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