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La trilogia di Valis

By Philip K. Dick

(359)

| Paperback | 9788834718278

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77 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Ci ho messo un po', ma ho finito questo splendido ed inebriante viaggio nel mondo e nelle allucinazioni del grande Dick!! Certo alcuni punti sono un pò noiosi, ma mettendo insieme tre romanzi, non può che essere naturale. Grandissima trilogia che rie ...(continue)

    Ci ho messo un po', ma ho finito questo splendido ed inebriante viaggio nel mondo e nelle allucinazioni del grande Dick!! Certo alcuni punti sono un pò noiosi, ma mettendo insieme tre romanzi, non può che essere naturale. Grandissima trilogia che riesce ad unire la fantascienza con i veri sentimenti, le paranoie, le paure degli americani negli anni 60.

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    Massimiliano68 said on Sep 3, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La Trilogia di Valis, le ultime opere di Dick, l'apice estremo della sua paranoia. Le prime pagine di Valis, il primo dei tre romanzi, è tra le cose più belle dell'autore. Poi si perde in centinaia di pagine di oscure elucubrazioni, riflesso di una m ...(continue)

    La Trilogia di Valis, le ultime opere di Dick, l'apice estremo della sua paranoia. Le prime pagine di Valis, il primo dei tre romanzi, è tra le cose più belle dell'autore. Poi si perde in centinaia di pagine di oscure elucubrazioni, riflesso di una mente malata ormai allo stremo. Only for fans!

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    Little Icelander said on Jan 2, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Dick con questi tre libri mi ha tolto la facoltà di raziocinio.
    Sempre che l'abbia mai avuta...

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    Ghibel said on Dec 23, 2013 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Valis

    Il lavoro più riuscito del trittico. Forse proprio perchè quello con meno ambizioni romanzesche. A un certo punta Dick prova a inserire nelle sue considerazioni mistiche un po' di intreccio. Ma dure solo 20 pagine.
    Ho delle difficoltà a ...(continue)

    Valis

    Il lavoro più riuscito del trittico. Forse proprio perchè quello con meno ambizioni romanzesche. A un certo punta Dick prova a inserire nelle sue considerazioni mistiche un po' di intreccio. Ma dure solo 20 pagine.
    Ho delle difficoltà a dare una qualunque valenza al sincretismo ad mentula canis tra gnosticismo cristiano e filosofie orientali destoricizzate.

    Divina Invasione

    L'unico vero romanzo del lotto. Ripete più o meno le stesse considerazioni di Valis appiccicandoli a quello che poteva essere un racconto breve di Dick di media qualità.

    La trasmigrazione di Timothy Archer

    Terribile.
    Probabilmente non era nelle intenzioni di Dick, ma è anche un ritratto di una generazione di intellettuali americani che si è autodistrutta tra droghe e improbabili eclettismi culturali.

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    Paolo said on Nov 17, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    **Valis
    Dopo aver letto Radio Libera Albemuth che di Valis è il canovaccio, avevo grosse aspettative per quest'opera, rimaste purtroppo deluse.
    La valanga di citazioni e la costruzione della trama sull'esegesi di Fat e la sua lenta discesa nella deme ...(continue)

    **Valis
    Dopo aver letto Radio Libera Albemuth che di Valis è il canovaccio, avevo grosse aspettative per quest'opera, rimaste purtroppo deluse.
    La valanga di citazioni e la costruzione della trama sull'esegesi di Fat e la sua lenta discesa nella demenza rendono il libro a fatica leggibile, anche per gli standard generalmente contorti della narrativa Dickiana. I personaggi sono poco approfonditi sebbene la caratterizzazione del lato emotivo sia riuscita (ma con una certa pesantezza nell'incedere delle descrizioni). Paradossalmente lascia meno interrogativi e sedimento emozionale del romanzo canovaccio sopracitato, bocciato
    ****Divina invasione
    Il secondo capitolo della trilogia è quello meglio riuscito, sono sottilmente presenti molti rimandi ad opere Dickiane precedenti (Ma gli androidi... e non solo) e all'escatologiacristiana che permea l'intera trilogia, senza però appesantire il filo narrativo che riesce ad essere, in certi punti, perfino trascinante (l'epilogo finale accusatore-difensore mi ha coinvolto come non succedeva da parecchio), i personaggi sono credibili, ben delineati e coralmente efficaci, il miglior romanzo della trilogia.
    La trasmigrazione di Timothy Archer***
    Il romanzo non ha un ritmo narrativo molto sentito e la trama si sviluppa in modo quasi circolare con eventi dipanantisi molto lentamente, il pregio di quest'opera sta nella caratterizzazione dei personaggi: superba la voce narrante disincantata che traina l'intero romanzo ed eccellente la figura di Tim Archer con le sue contraddizioni, il suo charme e l'erudizione, diversi momenti comici e tragicomici grazie anche a Kirsten e Bill ottimi comprimari.Consigliato a chi vuole un assaggio dell'altra faccia del talento narrativo di Dick

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    Blacktia said on Sep 28, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Credo di aver sbagliato ad avvicinarmi a Philip Dick con i suoi (ultimi)tre romanzi, i più controversi della sua bibliografia a giudicare dai suoi più stretti lettori. Inutile dire che un certo riordino di idee da parte sua su teologia e affini era n ...(continue)

    Credo di aver sbagliato ad avvicinarmi a Philip Dick con i suoi (ultimi)tre romanzi, i più controversi della sua bibliografia a giudicare dai suoi più stretti lettori. Inutile dire che un certo riordino di idee da parte sua su teologia e affini era necessario. Talvolta infatti si sfiora il "mappazzone" filosofico/speculativo, specialmente in Valis, che comunque è quello che preferisco tra i tre.

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    Hiei said on Aug 11, 2013 | Add your feedback

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