La vérité de l'Alligator

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Editeur: Gallimard

3.8
(1843)

Language: Français | Number of pages: 261 | Format: Mass Market Paperback | En langues différentes: (langues différentes) Italian , German , Spanish , Greek

Isbn-10: 2070496929 | Isbn-13: 9782070496921 | Publish date: 

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Description du livre
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  • 3

    Un Carlotto d'annata, una lacuna da colmare ...

    "Un'altra rivoluzione, Colonnello? - È sempre la stessa, Alligatore. È sempre la stessa".

    Si tratta del primo romanzo della serie dell'Alligatore, che ho letto incuriosito da altre cose lette di Massi ...continuer

    "Un'altra rivoluzione, Colonnello? - È sempre la stessa, Alligatore. È sempre la stessa".

    Si tratta del primo romanzo della serie dell'Alligatore, che ho letto incuriosito da altre cose lette di Massimo Carlotto e che mi avevano molto colpito. Forse le attese mi hanno quindi troppo condizionato facendomi perdere di vista che, rispetto a ciò che avevo appunto letto, questo è un romanzo più "datato" e soprattutto l'inizio di una "serie", e nel quale pertanto non dovevo cercare la stessa maturità che contraddistingue le opere successive. Detto questo, si riconoscono i tratti di quel mondo amato dal maestro del noir italiano, fatto di antieroi e di personaggi al limite, segnato da atmosfere di fuga e clandestinità anche per quanti dovrebbero avere il ruolo dei "buoni". Insomma, è sempre un bel leggere per gli amanti del genere e di sicuro non mancherò di colmare la "lacuna" che ho ancora con questa parte della produzione di Carlotto.

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  • 0

    Interessante antieroe

    Stavolta siamo a Padova e Carlotto è qui che ci fa conoscere il suo "castigamatti". Un personaggio rude ma malinconico che beve in memoria di un vecchio amore e aiuta i border line con metodi non prop ...continuer

    Stavolta siamo a Padova e Carlotto è qui che ci fa conoscere il suo "castigamatti". Un personaggio rude ma malinconico che beve in memoria di un vecchio amore e aiuta i border line con metodi non proprio canonici. La trama scorre, un pochino di fortuna aiuta il nostro Alligatore, il sottofondo di musica blues lo rende alternativo e meno rozzo dei pregiudicati che frequenta abitualmente....insomma si arriva alla fine è un pochino se ne sente la mancanza. Piacevole.

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  • 5

    Ingredienti: un pregiudicato trasformato in investigatore, un tossico diventato capro espiatorio per due delitti, la corruzione tramutata in giustizia dei tribunali, la ricerca della verità camuffata ...continuer

    Ingredienti: un pregiudicato trasformato in investigatore, un tossico diventato capro espiatorio per due delitti, la corruzione tramutata in giustizia dei tribunali, la ricerca della verità camuffata da vendetta.
    Consigliato: a chi cerca il lato oscuro di ricchezza, potere e conoscenze, a chi trova dei diamanti anche nell’umanità dei bassifondi.

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  • 3

    Discreto

    Si legge velocemente, la trama regge anche se i due "eroi" provenienti dal mondo degli "antieroi" fanno molto "cinema americano", forse...
    Per passare qualche ora senza troppi pensieri va bene, insomm ...continuer

    Si legge velocemente, la trama regge anche se i due "eroi" provenienti dal mondo degli "antieroi" fanno molto "cinema americano", forse...
    Per passare qualche ora senza troppi pensieri va bene, insomma.

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  • *** Ce commentaire dévoile des détails importants de l\'intrigue ! ***

    2

    La video recensione (con qualche spoiler!)

    https://www.youtube.com/watch?v=GBQtwZDVF40

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  • 3

    Letto in un fiato

    Un libro che si legge in un fiato. Una trama ispirata da una buona fantasia, con qualche evidente riferimento autobiografico. Sicuramente una lettura piacevole come in genere le produzioni di Massimo ...continuer

    Un libro che si legge in un fiato. Una trama ispirata da una buona fantasia, con qualche evidente riferimento autobiografico. Sicuramente una lettura piacevole come in genere le produzioni di Massimo Carlotto, l'uomo più sfigato d'Italia.

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  • 4

    L'alligatore

    Primo appuntamento con l'alligatore e mi tocca ripetermi: sento feeling quando si parla di antieroi. Una trama interessante, il blues e l'alcool che scorrono per tutte le pagine, riferimenti alla vice ...continuer

    Primo appuntamento con l'alligatore e mi tocca ripetermi: sento feeling quando si parla di antieroi. Una trama interessante, il blues e l'alcool che scorrono per tutte le pagine, riferimenti alla vicenda giudiziaria che ha coinvolto l'autore, insomma un sacco di elementi che rendono intrigante e piacevole la lettura

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  • 4

    Prima di leggere "Cocaina", libro composto da tre racconti scritti da Carofiglio, De Cataldo, e Carlotto, conoscevo quest'ultimo solo di nome. Il suo stile però mi è piaciuto subito, ragion per cui so ...continuer

    Prima di leggere "Cocaina", libro composto da tre racconti scritti da Carofiglio, De Cataldo, e Carlotto, conoscevo quest'ultimo solo di nome. Il suo stile però mi è piaciuto subito, ragion per cui sono corsa a documentarmi sul suo conto. Quello che ho scoperto ha avuto su di me l'effetto di una doccia gelata: Carlotto infatti è stato vittima di un clamoroso errore giudiziario che lo ha costretto a vivere gli anni migliori della sua vita in clandestinità. Tutto è cominciato a Padova il 20 gennaio del 1976 quando lo scrittore, allora diciannovenne, si trova a passare per caso davanti a casa di sua sorella. Attirato da invocazioni di aiuto, entra nell'appartamento accanto e trova in un ripostiglio il corpo agonizzante di una ragazza. Carlotto, che conosce la ragazza solo superficialmente, cerca inutilmente di soccorrerla e poi, invece di chiamare la polizia, fugge via. Nonostante qualche giorno dopo si sia presentato spontaneamente alle Autorità, viene subito accusato dell'omicidio della giovane.
    In primo grado viene assolto per insufficienza di prove e quindi scarcerato, per essere poi successivamente condannato a 18 anni di reclusione in appello (pena confermata in Cassazione nel 1982).
    Poco prima della condanna definitiva, Carlotto fugge in Messico.
    Dopo tre anni di latitanza viene prima fermato dalla polizia messicana che gli contesta la mancanza del visto di residenza, e poi espulso. Giunto in Italia, decide di costituirsi.
    Nel frattempo i suoi avvocati presentano la richiesta di riesame alla Corte d'appello e nel 1989 la Cassazione annulla la condanna del 1982 e ordina la revisione del processo.
    Purtroppo la vicenda si concluderà definitivamente solo il 29 gennaio 2004, più di undici anni dopo l'ultima sentenza, quando Massimo Carlotto ha ottenuto la riabilitazione dal Tribunale di Cagliari, e riacquistato pienamente tutti i diritti civili e politici. Nei confronti dello scrittore, in 17 anni, sono stati instaurati 7 processi e pronunciate 11 sentenze.

    Se non bastasse questo a suscitare la curiosità di chiunque, Marco Buratti, ovvero l'Alligatore, è un personaggio veramente affascinante. Ex cantante blues, dopo aver scontato un'ingiusta condanna in carcere ed aver perso gran parte della sua fiducia nel genere umano, decide di reinventarsi investigatore, sfruttando le sue conoscenze negli ambienti della mala per soddisfare il suo bisogno di giustizia e verità. Un alcolizzato amante del blues, intelligente quanto politicamente scorretto. In una parola? Irresistibile.
    La trama, molto simile alla vicenda vissuta dall'autore in prima persona, è ben congegnata e scorrevole.
    Voto: 7,5/10

    Se vi va passate sulla mia pagina Facebook! www.facebook.com/quandounlibroticambialavita :)

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