La valle dell'Eden

Di

Editore: Mondadori (Oscar)

4.4
(1677)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 675 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Svedese , Tedesco , Polacco , Sloveno , Portoghese , Greco

Isbn-10: A000080079 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Giulio De Angelis

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Storia

Ti piace La valle dell'Eden?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 5

    il numero uno!

    Un bambino potrebbe chiedere: "Che significa la storia del mondo?" E un adulto, uomo o donna, potrebbe domandarsi: "Dove andrà il mondo? Come finirà e, già che ci siamo, che significa la tua storia?"
    ...continua

    Un bambino potrebbe chiedere: "Che significa la storia del mondo?" E un adulto, uomo o donna, potrebbe domandarsi: "Dove andrà il mondo? Come finirà e, già che ci siamo, che significa la tua storia?"
    Io credo che nel mondo ci sia una storia, e una storia sola, che ci ha spaventato e ispirato tanto da farci vivere come in una serie di film di Pearl White, una storia fonte di infinita riflessione e meraviglia. Gli uomini sono presi - nelle loro vite, nei loro pensieri, nei loro appetiti e ambizioni, avarizie e crudeltà, e persino nei loro impulsi di bontà e generosità - in una rete di bene e male. Io credo sia questa la sola storia che abbiamo e che s ripete a tutti i livelli del sentimento e dell'intelligenza. Vizio e virtù sono stati trama e ordito della nostra prima presa di coscienza, e saranno il tessuto dell'ultima, e questo malgrado tutti i cambiamenti che potremmo imporre a campi, fiumi, montagne, all'economia e a usi e costumi. Non esiste un'altra storia. L'uomo, dopo che si e' spazzata via la polvere e la segatura della vita, resta solo con questa dura, cristallina domanda: era bene o male? Mi sono comportato nel modo giusto - o nel modo sbagliato?

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Ma lo sceneggiatore del FILM ha letto il LIBRO?

    Prima di parlare delle differenze tra film e libro ci tengo a sottolineare che ho amato follemente LEE, vero personaggio chiave del libro, e che è incredibile che non sia neanche apparso nel film con ...continua

    Prima di parlare delle differenze tra film e libro ci tengo a sottolineare che ho amato follemente LEE, vero personaggio chiave del libro, e che è incredibile che non sia neanche apparso nel film con James Dean.

    PRINCIPALI DIFFERENZE FILM VS LIBRO:
    In genere cerco di non pretendere troppo dai film tratti dai libri (soprattutto se sono capolavori come questo) perché è spesso difficile rimanere fedeli al testo ma, in questo caso, l’hanno addirittura stravolto quindi non posso far altro che scatenare la mia ira (XD) e demolirlo mattone dopo mattone.
    Innanzitutto la trama del film comincia a partire dall’ultima parte del libro (forse 200 pagine su 800) ma, soprattutto, mancando Lee, viene a cambiare completamente il rapporto tra Adam e Caleb (molti dialoghi che nel film avvengono tra loro – specie quello sulla possibilità di scelta - sono in realtà tra Lee e Caleb nel libro) e, cosa ancora più grave, quello tra Caleb e Kate (nel libro il prestito dei 5.000 dollari avviene tra Caleb e Lee, mentre nel film avviene incredibilmente tra Caleb e Kate, che viene quindi in qualche modo “umanizzata”, falsando completamente il suo personaggio). Completamente falsato è poi anche il rapporto tra Abra e Caleb a cui viene dato spazio infinito durante tutto il film, mentre nel libro si parlano appena (salvo che dopo la partenza di Aron) e che porta addirittura anche ad un inesistente litigio tra i due fratelli (a cui segue la decisione di Caleb di portarlo dalla madre che, nel libro, è invece motivata SOLO dai suoi rapporti di gelosia a causa del padre). Per finire, ovviamente, mancando Lee manca anche il suo contributo ESSENZIALE nell’epica scena finale (il suo posto viene addirittura preso da Abra!)…. Mi pare sia quasi tutto… Ah no un attimo! Mi stavo dimenticando di sottolineare anche che nel film Kate a Aron non muoiono neanche! Certo… sottigliezze davvero!
    In parole povere: un conto era decidere di rendere Caleb protagonista del film invece di Adam (ci può stare, se vuoi girare il film solo incentrandosi sull'ultima parte), un altro è stato stravolgere interamente i rapporti tra i personaggi.
    Spero che nel nuovo riadattamento che dovrebbe uscire tra qualche anno (l’annuncio è del 2014) il regista riuscirà a fare di meglio, altrimenti tanto vale evitare. Finora si sa solo che Kate sarà impersonata da Jennifer Lawrence. Non è un po’ troppo giovane? Non ci resta che confidare nelle magie del trucco.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Timshel! Tu puoi!

    "Timshel" che in ebraico vuol dire "tu puoi", è in queste due parole che si può leggere il senso del capolavoro di John Steinbeck: l'essere umano può scegliere se fare il bene o il male, se dominare i ...continua

    "Timshel" che in ebraico vuol dire "tu puoi", è in queste due parole che si può leggere il senso del capolavoro di John Steinbeck: l'essere umano può scegliere se fare il bene o il male, se dominare il suo lato oscuro o abbracciarlo. E' un inno al libero arbitrio e alla libertà individuale ciò che Steinbeck leva attraverso la storia della famiglia Trask (le cui vicende rileggono in chiave moderna il mito della cacciata dall'Eden e la storia di Caino e Abele) incrociata con le vicende della famiglia Hamilton (che a differenza dei Trask sono persone realmente esistite e per la precisione sono la famiglia della madre di Steinbeck ed è stupefacente come l'autore faccia interagire i suoi parenti con i personaggi di fiction). In questo romanzo troviamo personaggi complessi, profondi, vivi uno più bello e credibile dell'altro. Ma non posso non menzionare la "cattiva" Cathy Ames, donna misteriosa quanto malvagia, "un mostro psichico", nata con una "anima deforme" come viene descritta nel romanzo ma proprio per questo forse il personaggio più "innocente" poichè la sua malvagità sembra essere una caratteristica innata ed eccezionale, lei non può agire diversamente, Cathy è una eccezione al timshel. Intuisce che le manca qualcosa rispetto agli altri esseri umani compresi i più meschini e ciò alla fine la distruggerà. Cathy rappresenta il mistero insondabile del male con cui tutti noi dobbiamo misurarci

    ha scritto il 

  • 5

    Mi sono avvicinata a “La valle dell’Eden” con un po' di timore. Nel complesso l'avevo dimenticato, ma ricordavo la sensazione d’incanto suscitata in me circa venticinque anni fa quando lo lessi per la ...continua

    Mi sono avvicinata a “La valle dell’Eden” con un po' di timore. Nel complesso l'avevo dimenticato, ma ricordavo la sensazione d’incanto suscitata in me circa venticinque anni fa quando lo lessi per la prima volta. E temevo potesse svanire.
    A distanza di tanti anni, immersa nelle incantevoli descrizioni della natura, nel vivere i destini di personaggi intensi e indimenticabili, sono rimasta ancora una volta senza parole...

    ha scritto il 

  • 4

    Timshel: tu puoi. Qualcuno mi dice se è vero?

    Ho dato una mano a stendere quattro righe autobiografiche su “cosa volevi fare da grande”, introduzione congruente al serioso argomento di un inutile vuoto a perdere, non eludibile per poter appendere ...continua

    Ho dato una mano a stendere quattro righe autobiografiche su “cosa volevi fare da grande”, introduzione congruente al serioso argomento di un inutile vuoto a perdere, non eludibile per poter appendere la conclusiva e agognata pergamena. Con pochi elementi avevo imbastito i tratti di una cattiva bambina perfida e bugiarda. Non tutti i bambini sono perfidi ma molti, i più intelligenti, lo sono e ciò non toglie che possano diventare santi senza nemmeno pentirsi. Ho dovuto correggere perché la simpatica, generosa ragazzona, asserisce di essere stata irreprensibile fin da piccola e, pur convenendo con me che i cattivi dei libri sono più interessanti dei buoni, non è receduta di un passo.

    Nella Valle dell’Eden, un farwest dove il mio Steinbeck si aggira a tentoni, la perfida e immorale Kate/Chaty , quella cui manca la parte “bianco” della coppia yin/yang, fa il bello e il cattivo tempo nelle vite dei buoni a tutto tondo, dei buoni a tre quarti, di quelli a metà e soprattutto dei cattivi con il quarto di nobile bene. Non disdegna le maniere forti da far impallidire la nostra Lucrezia Borgia. Coetanea del mezzo Medardo cattivo nostrano, non ha soprattutto nessuna voglia di ricongiungersi alla sua metà “ bene” per cui, temendo di non poter continuare a esercitare al meglio la sua natura per raggiunti limiti d’età, si autoaccoppa che manco le eroine di Wagner sono arrivate a tanto.

    In questo farwest californiano non manca nulla: la prateria, il bordello, il saloon, i cowboy, lo sceriffo, gli indiani e gli “arrivano i nostri” e gli immigrati irlandesi e cinesi. Più che crepuscolari, luoghi e persone, sembrano lavati con perlana.
    Sessanta anni di storia americana che s’intrecciano, alla lontana, con quella europea della grande guerra.
    Personaggi e interpreti (più o meno memorabili): una cattivissima e basta (Kate, moglie di Adam); un cattivo spregiudicato ma non anaffettivo (Cyrus Trask); un buonissimo un po’ scemo, (Adam Trask, figlio di Cyrus) magnete alla Kubrick per attirare i cattivissimi; un cattivissimo ma con tante attenuanti (Charles Trask, fratello di Adam); un buono analfabeta coltissimo che gira a vuoto come i mulini di Don Chisciotte (Samuel Hamilton); un mezzo buono belloccio e allocco (Aron Trask tale e quale il padre Adam); un cattivo perplesso (Caleb Trask figlio di Adam, ma tanto uguale allo zio) che si merita l’happyend con Abra, da poco ex fidanzata del fratello; un cinese taoista ma che sa tutto di Caino e Abele meglio dei rabbini che, per sembrare meno scemo, “palla” in inglese anziché in pidgin; un narratore un po’ esterno e un po’ interno che, da mezzo parente della squadra dei buoni (Hamilton!) e da nato a Salinas e ivi residente, ci rassicura che non la sta buttando “ammuzzu”, ma un filino di ironia no?.
    Un romanzone mezza ciofeca, un quattro stelle che si fa bere come un bicchiere d’acqua con le bollicine quando il medico ti vieta qualsiasi beveraggio tiramisù. Da consigliare a chi non vada ancora in cerca del Libro della Vita: sarebbe tempo perso.

    ha scritto il 

Ordina per