La valle dell'Eden

Di

Editore: Mondadori

4.4
(1717)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 675 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Svedese , Tedesco , Polacco , Sloveno , Portoghese , Greco

Isbn-10: A000087811 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Paperback , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Storia

Ti piace La valle dell'Eden?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 5

    Strana struttura, quella di questo romanzo in cui Steinbeck mostra tutta la sua grande capacità narrativa. All'inizio questa divisione un po' manichea tra buoni e cattivi mi indisponeva un po', soprat ...continua

    Strana struttura, quella di questo romanzo in cui Steinbeck mostra tutta la sua grande capacità narrativa. All'inizio questa divisione un po' manichea tra buoni e cattivi mi indisponeva un po', soprattutto nel personaggio di Cathy, misterioso e insondabile nella sua perfidia innata, che "non desidera essere buona né essere amata" ma poi proprio la narrazione pastorale, l'epopea famigliare che intreccia le vicende ripercorrendo e rimaneggiando i fatti della Genesi mi hanno conquistato completamente. E' un romanzo importante con tutti gli ingredienti tipici da "Grande romanzo americano", senza però l'effetto polpettone.

    ha scritto il 

  • 5

    Di una forza drammatica che spezza il respiro. Dei complicati rapporti con la gente con cui si vive.

    E poi si rilegge anche se il tarlo, da un po' di tempo, tiene nascosta questa nostra attitudine ed è un peccato. Si rilegge ogni tanto, soprattutto quando il mercato dell'editoria grida all'ennesimo c ...continua

    E poi si rilegge anche se il tarlo, da un po' di tempo, tiene nascosta questa nostra attitudine ed è un peccato. Si rilegge ogni tanto, soprattutto quando il mercato dell'editoria grida all'ennesimo capolavoro che a te piace poco e tu di Capolavoro hai voglia. E allora leggi un classico o a un classico ritorni. Qual è quello giusto se sono tutti amati? Aiuta nella scelta la recensione di un'amica che conosce i tuoi gusti e le tue idee, un'amica che ha appena riletto un libro che definisce “Grandioso”. Lo vai a prendere immediatamente e ti accorgi che è stampato a caratteri troppo piccoli per la tua vista. E' un'edizione del 1971, un tascabile Mondadori passato da diverse mani e da diversi luoghi. Ricordi piacevoli di gioventù, ti ci soffermi, ma è d'urgenza la lettura. E' notte, due clic al pc, l'ebook è tuo; mai più disprezzerai questa invenzione. Si tratta della nuova traduzione di Maria Baiocchi e Anna Tagliavini e non puoi fare a meno di confrontarla con la vecchia di Giulio De Angelis.

    “La valle del Salinas è nella California settentrionale. E' un canalone lungo e stretto tra due file di monti, e il fiume Salinas si snoda e si contorce lungo tutta la valle fino a sfociare nella baia di Monterey.”

    “La valle del Salinas, nella California settentrionale, è una lunga gola stretta tra due catene montuose: il fiume si snoda e serpeggia nel centro, finché non si getta nella baia di Monterey”.

    Più agile, più musicale, la seconda nuova traduzione e se per linguaggio moderno bisogna accettare la frase “perché non si fa i cazzi suoi?” al posto di “perché non vi occupate dei fattacci vostri?” poco male anche se, antica come sono, faccio po' fatica a leggerla in un classico.
    Insomma, la traduzione nuova è migliore, a mio avviso, e a una frase ben ritmata so trovargli una buona voce: un po' ereditato, un po' imparato.

    Una parola importante del libro, solo una: “Timshel” che vuol dire “tu puoi”.
    Se è vero che puoi, tu puoi anche non...
    Dipende da te Uomo, che come me, non abitando nella valle dell'Eden, ti trovi a vagare nella terra di Nod; come anche Caino, come facciamo tutti, se non vogliamo nasconderci nei sogni e basta, se non vogliamo giocare a nascondino con noi stessi, se vogliamo salvarci da noi stessi e dagli altri. E se non dovessimo farcela da soli ascoltiamo bene le parole di Lee: il saggio servitore cinese è pronto a darci il suo appoggio.

    ha scritto il 

  • 5

    Fuorviante l'opera cinematografica, pure capace di una sua forza narrativa autonoma, che occupa solo l'ultimo terzo di un romanzo colossale di cui non trasmette l'immensa portata antropologica. La pos ...continua

    Fuorviante l'opera cinematografica, pure capace di una sua forza narrativa autonoma, che occupa solo l'ultimo terzo di un romanzo colossale di cui non trasmette l'immensa portata antropologica. La possibilità, la volontà e la capacità di scegliere combattendo anche e soprattutto la nostra istintiva inclinazione, sono il dono prezioso e credibile che Steinbeck fa confezionare a personaggi strepitosi che raccontano tre generazioni di America dalla fine dell'800. Il male e il bene come natura e come arbitrio. La loro compresenza che definisce i nostri ricordi, il nostro passato, che finirà per ingombrare ineluttabilmente il nostro futuro se non capiamo per tempo che ...possiamo cambiare.

    ha scritto il 

  • 5

    Fuorviante l'opera cinematografica, pure capace di una sua forza narrativa autonoma, che occupa solo l'ultimo terzo di un romanzo colossale di cui non trasmette l'immensa portata antropologica. La pos ...continua

    Fuorviante l'opera cinematografica, pure capace di una sua forza narrativa autonoma, che occupa solo l'ultimo terzo di un romanzo colossale di cui non trasmette l'immensa portata antropologica. La possibilità, la volontà e la capacità di scegliere combattendo anche e soprattutto la nostra istintiva inclinazione, sono il dono prezioso e credibile che Steinbeck fa confezionare a personaggi strepitosi che raccontano tre generazioni di America dalla fine dell'800. Il male e il bene come natura e come arbitrio. La loro compresenza che definisce i nostri ricordi, il nostro passato, che finirà per ingombrare ineluttabilmente il nostro futuro se non capiamo per tempo che ...possiamo cambiare.

    ha scritto il 

  • 5

    grandioso

    alla prima lettura ero troppo giovane per apprezzarne l'intera potenza- Ho sofferto con i personaggi, ma soprattutto ho apprezzato la capacità di Steinbeck di mettere in parole la scoperta di sè, e i ...continua

    alla prima lettura ero troppo giovane per apprezzarne l'intera potenza- Ho sofferto con i personaggi, ma soprattutto ho apprezzato la capacità di Steinbeck di mettere in parole la scoperta di sè, e i danni che può fare l'amore, più dell'odio. L'ansia di essere amati e l'addossarsi tu tte le colpe del mondo, crogiolandosi. E di ognuno un ritratto completo, persino del giovane meccanico di automobili, che compare per poche pagine. E la lucidità di Steinbeck sui pregi e difetti degli americani "di frontiera", la sua avversione al razzismo, la sua ironia. E l'analisi della Genesi e delle sue interpretazioni e delle conseguenze sui comportamenti umani. Non c'è condanna per Caino, e neanche per noi, sua discendenza.

    ha scritto il 

  • 5

    Un classico americano del Novecento

    Un grande romanzo non ha sempre bisogno di uno stuolo di personaggi.
    Nel caso di questo libro di Steinbeck la focalizzazione dei personaggi è quanto mai ristretta. Delle due famiglie che campeggiano i ...continua

    Un grande romanzo non ha sempre bisogno di uno stuolo di personaggi.
    Nel caso di questo libro di Steinbeck la focalizzazione dei personaggi è quanto mai ristretta. Delle due famiglie che campeggiano in scena, gli Hamilton e i Trask, non tutti i rami sono altrettanto rappresentati. A cominciare dai capostipiti. Samuel Hamilton è quello che resta nella memoria. Dalla generazione successiva sono i Trask a giganteggiare. I fratelli Charles e Adam - e con loro la figura di Cathy, una delle più grandi cattive del Novecento, peraltro degna di comparire in una classifica di tutti i tempi. E poi i due gemelli eterozigoti: Cal (Caleb) e Aron (Aaron). Fossimo stati lettori distratti, è lo stesso autore a inserire una specie di digressione su Caino e Abele come uno dei miti fondanti della nostra civiltà e di sicuro l'architesto di questo romanzo.
    Altri personaggi memorabili: Lee, il servitore cinese che si trasforma sotto i nostri occhi in filosofo, confidente e coscienza critica. E poi tra i diversi ritratti femminili indovinati l'ultimo: Abra.
    Il personaggio prevale sull'intreccio. Il primo piano sul campo lungo.
    Dopo la sinfonia iniziale sulla Valle californiana dove è ambientata la storia, gli scorci paesaggistici sono sempre essenziali e finalizzati alla diegesi. Idem per la ricostruzione degli eventi storici.
    Steinbeck scorre le diverse storie sempre a partire dal protagonista.
    La lettura è perciò appassionante, ma anche riposante, perché non obbliga a un continuo gioco di rimandi tra questo e quello evento o personaggio.
    In più poi l'opera di Steinbeck riluce perché - in una secolo di sperimentalismi- osa misurarsi con punti di riferimento maggiori. Da una parte, l'auerbachiana "mimesis"; dall'altra la consapevole corrispondenza con i grandi miti dell'umanità, in questo caso ripresi dalla Bibbia - mai o quasi cosi bene interpretata e attualizzata.
    C'erano tutti gli ingredienti per ricavarne un grande romanzo familiare - perfino a sfondo autobiografico.
    Steinbeck ne ha saputo fare un capolavoro.

    ha scritto il 

  • 5

    Nessuna

    Non scrivo nessuna recensione!
    Davanti a un simile capolavoro qualunque sciocchezza che provassi a scrivere sarebbe un inutile e stupido tentativo di argomentare.
    C'è solo da restare stupiti per la be ...continua

    Non scrivo nessuna recensione!
    Davanti a un simile capolavoro qualunque sciocchezza che provassi a scrivere sarebbe un inutile e stupido tentativo di argomentare.
    C'è solo da restare stupiti per la bellezza del libro, e ammirare il capolavoro.
    Non me lo ha ordinato il medico di pontificare su ogni cosa, quindi taccio ammirato

    ha scritto il 

Ordina per
Ordina per