La valle dell'Eden

Di

Editore: Mondadori

4.4
(1685)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 680 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Svedese , Tedesco , Polacco , Sloveno , Portoghese , Greco

Isbn-10: 8804495871 | Isbn-13: 9788804495871 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback , Tascabile economico , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
In un moderno Eden, la valle percorsa dal fiume Salinas, nella California settentrionale, si intrecciano le complesse vicende di varie generazioni, gli Hamilton e i Trask. E' un mondo primitivo e pagano, popolato da personaggi - contadini e sognatori, uomini e donne simboli del bene o del male - dietro i quali agiscono conflitti primordiali, ataviche miserie che si tramandano di padre in figlio come una forza acuta e invincibile. Una saga familiare che tra odi e antagonismi scorre parallela ai grandi momenti della storia americana, dalla guerra civile al primo conflitto mondiale. Scritto nel 1952, soggetto dell'omonimo film di Elia Kazan (1955) interpretato da James Dean, "La valle dell'Eden" è una sorta di summa delle tematiche affrontate da Steinbeck nel corso della sua lunga attività letteraria. A tinte forti lo scrittore californiano dipinge un affresco in cui realismo e poesia, simbolismo e humour fanno da calibrato supporto alla denuncia degli effetti di quelle pulsioni violente e irrazionali che la coscienza contemporanea vorrebbe negare e alla visione critica di una società fattasi con il trascorrere dei decenni sempre più pessimistica.
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  • 5

    Nessuna

    Non scrivo nessuna recensione!
    Davanti a un simile capolavoro qualunque sciocchezza che provassi a scrivere sarebbe un inutile e stupido tentativo di argomentare.
    C'è solo da restare stupiti per la be ...continua

    Non scrivo nessuna recensione!
    Davanti a un simile capolavoro qualunque sciocchezza che provassi a scrivere sarebbe un inutile e stupido tentativo di argomentare.
    C'è solo da restare stupiti per la bellezza del libro, e ammirare il capolavoro.
    Non me lo ha ordinato il medico di pontificare su ogni cosa, quindi taccio ammirato

    ha scritto il 

  • 5

    il numero uno!

    Un bambino potrebbe chiedere: "Che significa la storia del mondo?" E un adulto, uomo o donna, potrebbe domandarsi: "Dove andrà il mondo? Come finirà e, già che ci siamo, che significa la tua storia?"
    ...continua

    Un bambino potrebbe chiedere: "Che significa la storia del mondo?" E un adulto, uomo o donna, potrebbe domandarsi: "Dove andrà il mondo? Come finirà e, già che ci siamo, che significa la tua storia?"
    Io credo che nel mondo ci sia una storia, e una storia sola, che ci ha spaventato e ispirato tanto da farci vivere come in una serie di film di Pearl White, una storia fonte di infinita riflessione e meraviglia. Gli uomini sono presi - nelle loro vite, nei loro pensieri, nei loro appetiti e ambizioni, avarizie e crudeltà, e persino nei loro impulsi di bontà e generosità - in una rete di bene e male. Io credo sia questa la sola storia che abbiamo e che s ripete a tutti i livelli del sentimento e dell'intelligenza. Vizio e virtù sono stati trama e ordito della nostra prima presa di coscienza, e saranno il tessuto dell'ultima, e questo malgrado tutti i cambiamenti che potremmo imporre a campi, fiumi, montagne, all'economia e a usi e costumi. Non esiste un'altra storia. L'uomo, dopo che si e' spazzata via la polvere e la segatura della vita, resta solo con questa dura, cristallina domanda: era bene o male? Mi sono comportato nel modo giusto - o nel modo sbagliato?

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Ma lo sceneggiatore del FILM ha letto il LIBRO?

    Prima di parlare delle differenze tra film e libro ci tengo a sottolineare che ho amato follemente LEE, vero personaggio chiave del libro, e che è incredibile che non sia neanche apparso nel film con ...continua

    Prima di parlare delle differenze tra film e libro ci tengo a sottolineare che ho amato follemente LEE, vero personaggio chiave del libro, e che è incredibile che non sia neanche apparso nel film con James Dean.

    PRINCIPALI DIFFERENZE FILM VS LIBRO:
    In genere cerco di non pretendere troppo dai film tratti dai libri (soprattutto se sono capolavori come questo) perché è spesso difficile rimanere fedeli al testo ma, in questo caso, l’hanno addirittura stravolto quindi non posso far altro che scatenare la mia ira (XD) e demolirlo mattone dopo mattone.
    Innanzitutto la trama del film comincia a partire dall’ultima parte del libro (forse 200 pagine su 800) ma, soprattutto, mancando Lee, viene a cambiare completamente il rapporto tra Adam e Caleb (molti dialoghi che nel film avvengono tra loro – specie quello sulla possibilità di scelta - sono in realtà tra Lee e Caleb nel libro) e, cosa ancora più grave, quello tra Caleb e Kate (nel libro il prestito dei 5.000 dollari avviene tra Caleb e Lee, mentre nel film avviene incredibilmente tra Caleb e Kate, che viene quindi in qualche modo “umanizzata”, falsando completamente il suo personaggio). Completamente falsato è poi anche il rapporto tra Abra e Caleb a cui viene dato spazio infinito durante tutto il film, mentre nel libro si parlano appena (salvo che dopo la partenza di Aron) e che porta addirittura anche ad un inesistente litigio tra i due fratelli (a cui segue la decisione di Caleb di portarlo dalla madre che, nel libro, è invece motivata SOLO dai suoi rapporti di gelosia a causa del padre). Per finire, ovviamente, mancando Lee manca anche il suo contributo ESSENZIALE nell’epica scena finale (il suo posto viene addirittura preso da Abra!)…. Mi pare sia quasi tutto… Ah no un attimo! Mi stavo dimenticando di sottolineare anche che nel film Kate a Aron non muoiono neanche! Certo… sottigliezze davvero!
    In parole povere: un conto era decidere di rendere Caleb protagonista del film invece di Adam (ci può stare, se vuoi girare il film solo incentrandosi sull'ultima parte), un altro è stato stravolgere interamente i rapporti tra i personaggi.
    Spero che nel nuovo riadattamento che dovrebbe uscire tra qualche anno (l’annuncio è del 2014) il regista riuscirà a fare di meglio, altrimenti tanto vale evitare. Finora si sa solo che Kate sarà impersonata da Jennifer Lawrence. Non è un po’ troppo giovane? Non ci resta che confidare nelle magie del trucco.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Timshel! Tu puoi!

    "Timshel" che in ebraico vuol dire "tu puoi", è in queste due parole che si può leggere il senso del capolavoro di John Steinbeck: l'essere umano può scegliere se fare il bene o il male, se dominare i ...continua

    "Timshel" che in ebraico vuol dire "tu puoi", è in queste due parole che si può leggere il senso del capolavoro di John Steinbeck: l'essere umano può scegliere se fare il bene o il male, se dominare il suo lato oscuro o abbracciarlo. E' un inno al libero arbitrio e alla libertà individuale ciò che Steinbeck leva attraverso la storia della famiglia Trask (le cui vicende rileggono in chiave moderna il mito della cacciata dall'Eden e la storia di Caino e Abele) incrociata con le vicende della famiglia Hamilton (che a differenza dei Trask sono persone realmente esistite e per la precisione sono la famiglia della madre di Steinbeck ed è stupefacente come l'autore faccia interagire i suoi parenti con i personaggi di fiction). In questo romanzo troviamo personaggi complessi, profondi, vivi uno più bello e credibile dell'altro. Ma non posso non menzionare la "cattiva" Cathy Ames, donna misteriosa quanto malvagia, "un mostro psichico", nata con una "anima deforme" come viene descritta nel romanzo ma proprio per questo forse il personaggio più "innocente" poichè la sua malvagità sembra essere una caratteristica innata ed eccezionale, lei non può agire diversamente, Cathy è una eccezione al timshel. Intuisce che le manca qualcosa rispetto agli altri esseri umani compresi i più meschini e ciò alla fine la distruggerà. Cathy rappresenta il mistero insondabile del male con cui tutti noi dobbiamo misurarci

    ha scritto il 

  • 5

    Mi sono avvicinata a “La valle dell’Eden” con un po' di timore. Nel complesso l'avevo dimenticato, ma ricordavo la sensazione d’incanto suscitata in me circa venticinque anni fa quando lo lessi per la ...continua

    Mi sono avvicinata a “La valle dell’Eden” con un po' di timore. Nel complesso l'avevo dimenticato, ma ricordavo la sensazione d’incanto suscitata in me circa venticinque anni fa quando lo lessi per la prima volta. E temevo potesse svanire.
    A distanza di tanti anni, immersa nelle incantevoli descrizioni della natura, nel vivere i destini di personaggi intensi e indimenticabili, sono rimasta ancora una volta senza parole...

    ha scritto il 

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