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La valle dell'Eden

By John Steinbeck

(11)

| Mass Market Paperback

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Book Description

165 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    "La nostra specie è la sola specie creativa, e ha un solo strumento creativo, la mente e lo spirito individuale dell'uomo. Niente è mai stato creato da due uomini. Non ci sono buone collaborazioni, sia in musica sia in arte, o in poesia, in matema ...(continue)

    "La nostra specie è la sola specie creativa, e ha un solo strumento creativo, la mente e lo spirito individuale dell'uomo. Niente è mai stato creato da due uomini. Non ci sono buone collaborazioni, sia in musica sia in arte, o in poesia, in matematica, in filosofia. Una volta che abbia avuto luogo il miracolo della creazione, il gruppo può edificare ed estendere, ma il gruppo non inventa mai nulla. La cosa preziosa giace nello spirito individuale dell'uomo. Per mezzo di diffamazioni, affamandolo, con le repressioni, la direzione forzata e i possenti colpi di martello del condizionamento, lo spirito libero e vagabondo è continuamente inseguito, impastoiato, attutito, narcotizzato. La nostra specie sembra essersi messa sulla triste via del suicidio.
    E io credo in questo: che lo spirito individuale liberamente esplorante sia la cosa più preziosa del mondo. È per questo che io vorrei combattere: la libertà per lo spirito di prendere, senza costrizioni, la direzione che desidera. E contro questo io devo lottare; ogni idea, religione o governo che limita o distrugge l'individuo. Questo è ciò che sono e per questo io sono. Io posso capire perché un sistema costruito in base a un modello debba cercar di distruggere lo spirito libero, perché quello è una cosa che per sola forza di analisi può distruggere quel sistema stesso. Lo capisco benissimo, e mi ribello a questo e lotterò contro per difendere e conservare la sola cosa che ci differenzia dagli animali che non creano. Se la gloria può essere uccisa, allora siamo perduti."

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    Signorina Random said on Aug 14, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Mi mancava, tra le letture steinbeckiane, questo che lui stesso considerava “il” romanzo della sua vita. Non solo e non tanto perché racconta, per aneddoti e per lampi, parte delle vicende della sua famiglia ma proprio per l’importanza e l’ambizione ...(continue)

    Mi mancava, tra le letture steinbeckiane, questo che lui stesso considerava “il” romanzo della sua vita. Non solo e non tanto perché racconta, per aneddoti e per lampi, parte delle vicende della sua famiglia ma proprio per l’importanza e l’ambizione dei temi trattati.
    Non metto Steinbeck al vertice tra i miei scrittori prediletti perché mi infastidisce molto spesso la sua pretesa di filosofare e di spiegare il mondo, la sua tendenza a scrivere romanzi “a chiave” (che è per l’appunto la categoria di romanzi che più mi irrita). Ma come dicevo tempo fa a proposito di un libro di chick-lit, c’è modo e modo di fare narrativa di genere – ovvero, in questo caso, di scrivere romanzi a chiave. Questo è uno splendido modo.
    Prima di tutto è molto interessante l’intreccio di autobiografico e romanzesco, incarnato rispettivamente dalle famiglie Hamilton e Trask. Gli Hamilton sono narrati in tono cronachistico, con l’evidente intenzione di ripercorrere, più che una saga familiare, tutti quegli aneddoti e quegli episodi di vita vissuta che compongono la storia di qualsiasi famiglia, tanto più se numerosa come quella degli Hamilton. Ne risultano una serie di quadri e ritratti di volta in volta divertenti o strazianti, buffi o esemplari, in cui forse Steinbeck produce il meglio di sé.
    I Trask invece sono tutt’un altro paio di maniche, ed evidentemente creati a tavolino con l’intenzione – altrettanto evidente – di narrare quella che Steinbeck stesso dichiarava essere “la sola storia” del mondo, ovvero quella di Caino e Abele. Sarà forse perché il libro è stato scritto per i suoi figli, che all’epoca erano ancora bambini, ma Steinbeck ricorre a metafore e accorgimenti che sono spesso un po’ troppo semplici e semplicistici, come quella di far iniziare i nomi di tutti i personaggi con la “A” o con la “C” a seconda di quale dei due “gemelli diversi” rappresentino. Per fortuna poi l’abilità dello scrittore ha il sopravvento, e alla scontatezza dell’intenzione corrisponde invece una scrittura ricchissima e sfaccettata. Se si eccettua Cathy, che è il male assoluto, tutti i personaggi hanno in sé qualcosa di entrambi i loro ascendenti e, nella loro bontà o cattiveria dominanti, sono ben più complessi di quanto lo schema potrebbe indurre a temere. Inoltre, a far da spettatori interessati e fuori dall’alfabeto, in questa eterna battaglia tra bene e male, i due straordinari personaggi di Sam Hamilton e del cinese Lee sono davvero impagabili.

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    Lucy van Pelt said on Aug 10, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un libro eccezionale, bello quanto e forse più di "Furore" dello stesso autore.
    L'edizione che ho letto ha quasi 700 pagine, lette in due settimane (solo la sera prima di dormire)...tanto per farvi capire com'è interessante. Mi ha sorpreso trovare u ...(continue)

    Un libro eccezionale, bello quanto e forse più di "Furore" dello stesso autore.
    L'edizione che ho letto ha quasi 700 pagine, lette in due settimane (solo la sera prima di dormire)...tanto per farvi capire com'è interessante. Mi ha sorpreso trovare un personaggio femminile così diabolico come Cathy!

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    Clara Firrincieli said on Jun 30, 2014 | Add your feedback

  • 5 people find this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    un libro stupendo, difficile, con qualche sbavatura, non ai livelli di quel capolavoro assoluto che è furore, ma che libro.

    uno dei personaggi più belli di tutto il libro è Li, il saggio cinese. Li è il focolare, la guida spirituale a cui tutti torn ...(continue)

    un libro stupendo, difficile, con qualche sbavatura, non ai livelli di quel capolavoro assoluto che è furore, ma che libro.

    uno dei personaggi più belli di tutto il libro è Li, il saggio cinese. Li è il focolare, la guida spirituale a cui tutti tornano, fanno riferimento, si affidano. Lui è la famiglia intorno alla quale ruotano le altre famiglie, i Trask (per Aron e Caleb è la vera e propria madre), gli Hamilton e anche per Abra, che entrerà nella famiglia come moglie di Caleb e figlia dello stesso Li.
    e se questo libro è una rilettura della genesi, tutta la storia dell'umanità dovrebbe essere riscritta a partire dalla benedizione e dal riscatto dato a Caleb, Caino perdonato e redento.

    mi accodo e sono d'accordo con Fiamma: questo libro è fuori catalogo, mentre si stampa ogni genere di porcata. qualsiasi altra considerazione è del tutto inutile.

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    Marilù said on Apr 7, 2014 | 2 feedbacks

  • 4 people find this helpful

    Ecco uno di quei libri che vorresti non finissero mai. Arrivata alla fine, ero pronta per leggere altre 200 pagine di pura e semplice bellezza.
    E’ una storia di grande respiro che abbraccia un lungo periodo di vita e storia americana (1860-1920) e na ...(continue)

    Ecco uno di quei libri che vorresti non finissero mai. Arrivata alla fine, ero pronta per leggere altre 200 pagine di pura e semplice bellezza.
    E’ una storia di grande respiro che abbraccia un lungo periodo di vita e storia americana (1860-1920) e narra le vicende di due grandi famiglie, i Trask e gli Hamilton, quest’ultima famiglia d’origine della madre di John Steinbeck. La California con la rigogliosa valle del Salinas e la corsa verso una nuova vita in queste terre sono le altre grandi protagoniste.
    E’ una di quelle storie in cui è racchiuso tutto, l’amore e l’odio, vizi e virtù, l’elevazione spirituale e le depravazioni più infime del genere umano, il tutto scritto però con una semplicità disarmante dall’alto potere evocativo e ogni frase, così vera e semplice, ti entra dentro e tocca corde profonde.
    Imperdibile.

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    Sciarpina said on Mar 16, 2014 | 3 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Timshal

    Timshal.
    We all have the power to shape our lot as we like. We have a choice, as all the characters in this masterpiece. They are real humans, and as humans they make mistakes, sometimes trying to be good. Going wrong by being too good. The winner ma ...(continue)

    Timshal.
    We all have the power to shape our lot as we like. We have a choice, as all the characters in this masterpiece. They are real humans, and as humans they make mistakes, sometimes trying to be good. Going wrong by being too good. The winner makes mistakes and acknowledge them but that is not always enough to prevent them to happen again, just because sometimes we're not perfect enough. That's the most human thing.
    It's a book about humans, falls and graces, sins and bless. A book about us.

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    Ermes said on Mar 6, 2014 | Add your feedback

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