La vampa d'agosto

Di

Editore: Mondolibri S.p.A.

4.0
(3980)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 271 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Catalano , Tedesco

Isbn-10: A000085366 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
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  • 5

    Nonostante avessi già visto (ben due volte) la versione tv di questo romanzo, non mi sono guastata il piacere di leggerlo.
    Ciò che più amo di Camilleri, oltre al contesto geografico in cui sono ambien ...continua

    Nonostante avessi già visto (ben due volte) la versione tv di questo romanzo, non mi sono guastata il piacere di leggerlo.
    Ciò che più amo di Camilleri, oltre al contesto geografico in cui sono ambientati i suoi libri e alla cura che riserva ai personaggi (apparentemente) secondari, sono certe trovate ben poco politically correct che caratterizzano Montalbano (talvolta hanno un lato comico - quelle che l'autore chiamerebbe "farfanterie" - ma spesso sono scelte anticonformiste, e magari masochiste, che fanno l'essenza del personaggio).
    Qui, in particolare, Montalbano svela le sue debolezze di uomo e di commissario, senza un finale consolatorio.

    ha scritto il 

  • 3

    ...peccato per la risoluzione del caso.

    Un Montalbano divertente, come sempre.
    Fin da subito. E qui vado a spiegarmi: nei primi capitoli "imperversa" Livia (esagero, va'), e so che a molti questo personaggio pare inutile...e certo non serve ...continua

    Un Montalbano divertente, come sempre.
    Fin da subito. E qui vado a spiegarmi: nei primi capitoli "imperversa" Livia (esagero, va'), e so che a molti questo personaggio pare inutile...e certo non serve molto ai fini degli intrecci, ma a me le "sciarriatine" tra lei ed il commissario fanno morire dal ridere. E qui pure. Poi il romanzo scorre liscio, anche se questa volta il giallo è poca cosa e - senza voler cadere nello spoiler - credo si possa ben dire che la scoperta dell'assassino non dà motivo di grandi sussulti al lettore... E questo è proprio il punto debole del romanzo, l'intreccio della detection: le piste che si dipanano dall'omicidio sono infatti ben poche, e alla fin fine non portano nemmeno a chissà quale sorpresa. A tenere alta la tensione (e la qualità) è la solita questione di Montalbano che si sente invecchiare (tema che rimane fino alla fine, e che quasi riscatta il finale moscio).

    ha scritto il 

  • 4

    "Prendo atto di quello che ha appena detto e ne trarrò le debite conseguenze" disse Montalbano.
    "Che significa?" spiò Dipasquale strammato.
    Più che il tono di minazza, l'aviva 'mpressionato la pillata ...continua

    "Prendo atto di quello che ha appena detto e ne trarrò le debite conseguenze" disse Montalbano.
    "Che significa?" spiò Dipasquale strammato.
    Più che il tono di minazza, l'aviva 'mpressionato la pillata in stritto taliàno del commissario.
    "Significa che lei, in nostra presenza, ha detto che farà in modo che Miccichè resti disoccupato. Ha minacciato un teste".
    "Teste? Testa di cazzo, vuole dire!".

    Ciao. Buonanotte. Ti telefono domani. Ti voglio bene".
    "Anch...".
    "Che hai detto?".
    "Ancora. Ho detto ancora. A una mosca noiosa che mi passeggia sul naso".
    Si era sarbato in corner.

    ha scritto il 

  • 4

    Caro Montalbano questi malitti 50 anni e questa vampa d'agosto ti giocano dei brutti scherzi ma continui ancora a piacermi.
    Però le ammazzate di giovani donne sono una gran sofferenza anche se raccont ...continua

    Caro Montalbano questi malitti 50 anni e questa vampa d'agosto ti giocano dei brutti scherzi ma continui ancora a piacermi.
    Però le ammazzate di giovani donne sono una gran sofferenza anche se raccontate dalla voce di Camilleri.

    ha scritto il 

  • 5

    Bello! E penso questo sia uno dei casi che più mi sia piaciuto, per la strettissima collaborazione tra Montalbano e Fazio. Dopo ovviamente il commissario Montalbano, Fazio è il personaggio che più amo ...continua

    Bello! E penso questo sia uno dei casi che più mi sia piaciuto, per la strettissima collaborazione tra Montalbano e Fazio. Dopo ovviamente il commissario Montalbano, Fazio è il personaggio che più amo: lo sbirro vero, acuto e intelligente, che sa capire al volo le persone e soprattutto il commissario. Ho apprezzato che qui ha più molto spazio e non sia soltanto una spalla.

    ha scritto il 

  • 5

    Uno dei libri più belli della serie di Montalbano letti finora!
    Letto praticamente in una serata, durante le ore che avrei dovuto dedicare alla preparazione del discorso per la tesi. Nessun rimpianto! ...continua

    Uno dei libri più belli della serie di Montalbano letti finora!
    Letto praticamente in una serata, durante le ore che avrei dovuto dedicare alla preparazione del discorso per la tesi. Nessun rimpianto! Ovviamente Livia è la solita idiota, ma per fortuna dopo un paio di capitoli sparisce da Vigata... quindi sono contenta di come si sia conclusa la vicenda, e che tenerezza il paragrafo finale! ❤

    ha scritto il 

  • 4

    come sempre

    Montalbano è una certezza, quando cerco una lettura avvincente e gradevole, e un personaggio insopportabile ma marginale (Livia, of course). Peccato che qui avevo sgamato l'assassino a neanche metà li ...continua

    Montalbano è una certezza, quando cerco una lettura avvincente e gradevole, e un personaggio insopportabile ma marginale (Livia, of course). Peccato che qui avevo sgamato l'assassino a neanche metà libro... ma sono andata avanti con piacere ugualmente.

    ha scritto il 

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