La variante di Lüneburg

Di

Editore: Edizione CDE (su licenza Adelphi Edizioni)

4.0
(5302)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 158 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo , Francese

Isbn-10: A000023133 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Un colpo di pistola chiude la vita di un ricco imprenditore tedesco. È un incidente? Un suicidio? Un omicidio? L'esecuzione di una sentenza? E per quale colpa? La risposta vera è un'altra: è una mossa di scacchi. Dietro quel gesto si spalanca un inferno che ha la forma di una scacchiera. Risalendo indietro, mossa per mossa, troveremo due maestri del gioco, opposti in tutto, e animati da un odio inesauribile che attraversano gli anni e i cataclismi politici pensando soprattutto ad affilare le proprie armi per sopraffarsi. Che uno dei due sia ebreo e l'altro sia stato un ufficiale nazista è solo uno dei vari corollari del teorema. Un grande maestro del gioco, Kasparov, disse una volta: «Gli scacchi sono lo sport più violento che esista». Asciutto, lucido, teso, questo romanzo lo conferma con una storia che procede essa stessa come una efferata partita di scacchi, rivelandoci, al tempo stesso, un grande scrittore.
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  • 4

    Primo libro che leggo di questo autore e sono rimasta a bocca aperta, credevo di trovarmi davanti una storia in cui si parlasse di scacchi con un po’ di intrigo e di mistero ma nulla di più. Quanto mi ...continua

    Primo libro che leggo di questo autore e sono rimasta a bocca aperta, credevo di trovarmi davanti una storia in cui si parlasse di scacchi con un po’ di intrigo e di mistero ma nulla di più. Quanto mi sono sbagliata!! Fino alla metà del libro ero straconvinta della mia idea iniziale poi c’è stata una scena che mi ha fatto venire la pelle d’oca e allora ho capito che non era tutto lì dovevo guardare oltre. E così entrata in questa ottica ho letto con occhi diversi e girata l ‘ultima pagina già mi mancava tantissimo. La scrittura è qualcosa che ti sa catturare fin dalle prime pagine anche se, come dicevo, non è subito chiaro dove voglia andare a parare ma una volta capito il filo conduttore e le prossime mosse vi troverete a scoprire un mondo che vi lascerà a bocca aperta.

    ha scritto il 

  • 4

    È il secondo libro che leggo di questo autore, dopo Canone Inverso, e devo dire che le sensazioni che mi ha lasciato addosso sono simili. I protagonisti sono sempre attraversati da una ossessione morb ...continua

    È il secondo libro che leggo di questo autore, dopo Canone Inverso, e devo dire che le sensazioni che mi ha lasciato addosso sono simili. I protagonisti sono sempre attraversati da una ossessione morbosa (in canone inverso era la musica, qui gli scacchi) che ne segnerà irrimediabilmente le esistenze conducendoli quasi alla follia. Nella seconda parte del libro poi, il tutto è legato a doppio filo con una follia ancora più grande: quella del nazismo.
    Assolutamente consigliato.

    ha scritto il 

  • 5

    Impossibile non cogliere le analogie tra la Novella degli scacchi Zweig e La variante di Lüneburg di Maurensig.
    In entrambi i casi, le pagine si trasformano in una grande scacchiera, le cui caselle so ...continua

    Impossibile non cogliere le analogie tra la Novella degli scacchi Zweig e La variante di Lüneburg di Maurensig.
    In entrambi i casi, le pagine si trasformano in una grande scacchiera, le cui caselle sono costruite con una successione bianco-nera di flash-back che portano alla luce gli antefatti ambientati in epoca nazista.
    In entrambi i casi, la narrazione si srotola intorno ad un partita di scacchi decisiva e mortale e le 64 caselle diventano il campo di battaglia in cui le storie individuali e la Storia collettiva si intrecciano.
    Qualcuno ha detto che il gioco degli scacchi è lo sport più violento che esista. Il romanzo di Mauresing così come il racconto di Zweig lo confermano.

    [Amarcord. Una scacchiera in cristallo. Il cavallo, la sua eleganza obliqua. La partita che non volli giocare].

    ha scritto il 

  • 2

    null

    La variante di Luneburg di Paolo Maurensig.
    Letto sull'onda dell'entusiasmo per Teoria delle ombre, romanzo dello stesso autore che è sempre sul tema degli scacchi e che mi è piaciuto moltissimo. La v ...continua

    La variante di Luneburg di Paolo Maurensig.
    Letto sull'onda dell'entusiasmo per Teoria delle ombre, romanzo dello stesso autore che è sempre sul tema degli scacchi e che mi è piaciuto moltissimo. La variante da alcuni mi è stata consigliata perché addirittura migliore di Teoria delle ombre. A me invece ha deluso. Si parla sempre di scacchi, di nazismo e di Shoah. La storia è discretamente coinvolgente ma a parer mio lascia troppe cose non dette. Non lo consiglierei

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Il soccombente gioca a scacchi

    Certamente non sarò il primo a notare 'sta cosa, ma il romanzo si potrebbe intitolare La variante di Bernhard, perché sembra la storia del Soccombente con gli scacchi al posto del pianoforte. Nella te ...continua

    Certamente non sarò il primo a notare 'sta cosa, ma il romanzo si potrebbe intitolare La variante di Bernhard, perché sembra la storia del Soccombente con gli scacchi al posto del pianoforte. Nella terza parte poi c'è la lezione di Primo Levi. Troppa roba per 150 pagine e come nota un altro lettore, manca completamente il finale. I due narratori in prima persona confondono un po', e la filosofia del gioco è espressa in modo altisonante. Detto ciò, il romanzo avrà di certo delle qualità altrimenti non si spiegherebbe la sua costante presenza in libreria nel corso di tutti questi anni.

    ha scritto il 

  • 4

    Non è un giallo né un manuale per imparare la nobile arte.

    Conoscere il gioco degli scacchi e tutti i campioni citati secondo me fa aumentare di molto l’apprezzamento per questo libro.
    Non è un giallo né un manuale per imparare la nobile arte,tuttavia gli sca ...continua

    Conoscere il gioco degli scacchi e tutti i campioni citati secondo me fa aumentare di molto l’apprezzamento per questo libro.
    Non è un giallo né un manuale per imparare la nobile arte,tuttavia gli scacchi e la loro essenza hanno un ruolo importante,quasi i ¾ del libro,si parte con citare Gioacchino Greco 1600 al sommo Rubinstein 1907 fino a Bobby Fiscer 1943 rientrando pienamente nel cosi detto romanticismo degli scacchi.
    Il protagonista Tabori ha un conto in sospeso con Frisch, e muove i suoi pezzi (Mayer) con calma,calcolando tutto per arrivare al matto.
    Solo alla fine il lettore capirà o forse no! Proprio come un dilettante quando sulla scacchiera prende matto praticamente senza capire il perché.

    ha scritto il 

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