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La vendetta

Di

Editore: Giulio Einaudi Editore

3.7
(821)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Francese , Tedesco , Spagnolo

Isbn-10: 8858402138 | Isbn-13: 9788858402139 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Solitudini, alienazioni, fratture, perdite: venticinque brevissimi e fulminanti racconti in cui Agota Kristof esprime il disagio piú profondo con i toni del grottesco e del surreale, e con la sua consueta capacità di arrivare all'anima ...
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  • 0

    Ho voluto provare anche con la Kristof, che avevo amato in La trilogia della città di K, ma smbra davvero che il racconto non faccia per me. Non so nemmeno dare un voto. Ammetto che alcuni mi hanno ...continua

    Ho voluto provare anche con la Kristof, che avevo amato in La trilogia della città di K, ma smbra davvero che il racconto non faccia per me. Non so nemmeno dare un voto. Ammetto che alcuni mi hanno colpito, il mio preferito, mi ha inquietato, é Di una città. Ma la maggior parte mi lasciano incompleta, o con un punto di domanda.

    ha scritto il 

  • 3

    Interessante

    Interessante, ma quasi un esercizio di stile. La vendetta mette insieme una serie di racconti, alcuni probabilmente incompiuti, di Agota Kristof. Sono veloci, molti senza senso, alcune parti sembrano ...continua

    Interessante, ma quasi un esercizio di stile. La vendetta mette insieme una serie di racconti, alcuni probabilmente incompiuti, di Agota Kristof. Sono veloci, molti senza senso, alcune parti sembrano semplicemente l'inizio di una scena o di un racconto. È un libro in stile "Romanzi in tre righe" di Feneon. Bello, ma non imperdibile.

    ha scritto il 

  • 3

    Angosciante

    25 racconti brevissimi, quasi frammenti, che comunque colpiscono per l’angoscia e la brutalità che racchiudono in poche pagine. Non rimane nessuna speranza, nessuna possibilità di capire.

    E’ un ...continua

    25 racconti brevissimi, quasi frammenti, che comunque colpiscono per l’angoscia e la brutalità che racchiudono in poche pagine. Non rimane nessuna speranza, nessuna possibilità di capire.

    E’ un libro sulla vendetta, che deriva dal senso di abbandono, dal non sentirsi accettati, come se dovessimo sempre espiare qualche peccato.

    “Credevi che bastasse tenere gli occhi aperti perché la morte non potesse colpirti. Li hai spalancati fino al limite delle tue forze, ma la notte è arrivata, ti ha preso tra le braccia.»

    Angosciante. Forse troppo?

    ha scritto il 

  • 2

    I racconti più tristi che abbia mai letto. Ti lasciano addosso paura, angoscia e malinconia: un groviglio infeltrito di emozioni che non riesci ad affrontare, se non chiedendoti: "perché?". Una ...continua

    I racconti più tristi che abbia mai letto. Ti lasciano addosso paura, angoscia e malinconia: un groviglio infeltrito di emozioni che non riesci ad affrontare, se non chiedendoti: "perché?". Una stella in più solo per "Numeri sbagliati".

    ha scritto il 

  • 4

    Le parole tagliate con l'accetta, il dolore senza speranza che ingoia tutto, la vita che scorre nella sua crudezzae bellezza, i colori che riprendono i loro nomi, una biografia stretta in poche ...continua

    Le parole tagliate con l'accetta, il dolore senza speranza che ingoia tutto, la vita che scorre nella sua crudezzae bellezza, i colori che riprendono i loro nomi, una biografia stretta in poche righe. Questi sono i racconti della immensa Agota Kristof. Sono di una bellezza indefinibile.

    ha scritto il 

  • 5

    La vendetta Adoro questa autrice. Le sue frasi nette, essenziali descrivono con grande esattezza le coscienze che vorrebbero emergere ma che restano incatenate nei corpi e nei luoghi . Le falsità ...continua

    La vendetta Adoro questa autrice. Le sue frasi nette, essenziali descrivono con grande esattezza le coscienze che vorrebbero emergere ma che restano incatenate nei corpi e nei luoghi . Le falsità , le necessità, i rancori, i ricordi sono lì ad aspettare per essere letti e ritrovati nelle nostre vite. Sono semplici racconti di due al massimo tre pagine. Che lasciano il segno. Cinque stelline ++++++++++

    ha scritto il 

  • 2

    Sebbene alcuni tra questi micro-racconti mi abbiano indubbiamente "colpita" (Numeri sbagliati, Il Prodotto, Penso, Mio padre... e quel piccolo gioiello d'inquietudine, fatto di niente, che è Di una ...continua

    Sebbene alcuni tra questi micro-racconti mi abbiano indubbiamente "colpita" (Numeri sbagliati, Il Prodotto, Penso, Mio padre... e quel piccolo gioiello d'inquietudine, fatto di niente, che è Di una città - copiato intero nelle note), proprio non riesco a rintracciare un senso o un motivo sufficientemente plausibili o una scusa purchessia per tutto questo ossessivo, asfissiante, monotono compiacimento del male fine a sé stesso - qui ancora più distillato e, a mio avviso, sterile di quanto già non fosse nella "Trilogia". Per questo l'indignazione prevale di gran lunga sulla (pur parziale) ammirazione.

    ha scritto il 

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