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La vendetta

Di

Editore: Einaudi

3.7
(840)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 88 | Formato: eBook | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Francese , Tedesco , Spagnolo

Isbn-10: 8858402138 | Isbn-13: 9788858402139 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Maurizia Balmelli

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Solitudini, alienazioni, fratture, perdite: venticinque brevissimi e fulminanti racconti in cui Agota Kristof esprime il disagio piú profondo con i toni del grottesco e del surreale, e con la sua consueta capacità di arrivare all'anima delle cose.
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  • 4

    Venticinque brevi racconti sul male di vivere, dipinto con toni che vanno dal tetro al rassegnato.
    Alcuni bellissimi (i miei preferiti, o forse quelli che ho sentito di più: "Un treno per il Nord", "L ...continua

    Venticinque brevi racconti sul male di vivere, dipinto con toni che vanno dal tetro al rassegnato.
    Alcuni bellissimi (i miei preferiti, o forse quelli che ho sentito di più: "Un treno per il Nord", "La campagna" e "Mio padre"), altri, se posso dirlo, un po' troppo surreali, almeno per i miei gusti.
    4 stelline, ma abbondanti.

    ha scritto il 

  • 4

    Lapidario

    Racconti brevissimi ma incisivi, talora brutali, sempre disturbanti per la loro spietatezza e laconicità. Solo una grande scrittrice può condensare in così poche battute un intero universo di dolore e ...continua

    Racconti brevissimi ma incisivi, talora brutali, sempre disturbanti per la loro spietatezza e laconicità. Solo una grande scrittrice può condensare in così poche battute un intero universo di dolore e rimpianto.

    ha scritto il 

  • 4

    Avrei dato cinque stelle a questo libro perché apprezzo molto lo stile di Agota Kristof, con le sue sentenze lapidarie, dirette, crude. L'unico motivo per cui non ho dato il massimo è il fatto che in ...continua

    Avrei dato cinque stelle a questo libro perché apprezzo molto lo stile di Agota Kristof, con le sue sentenze lapidarie, dirette, crude. L'unico motivo per cui non ho dato il massimo è il fatto che in questo libro ci sono alcuni richiami alla Trilogia della città di K., o meglio, dei punti in cui le somiglianze erano troppo forti e il racconto perdeva di originalità (per esempio ne "Il canale").

    ha scritto il 

  • 0

    "Perfino gli innocenti furono abbattuti. [...] Tutto quello che so è che c'è stato un primo colpo. [...] Quando finiremo di piangere e di vendicare i nostri morti? Quando finiremo di uccidere e di pia ...continua

    "Perfino gli innocenti furono abbattuti. [...] Tutto quello che so è che c'è stato un primo colpo. [...] Quando finiremo di piangere e di vendicare i nostri morti? Quando finiremo di uccidere e di piangere? Noi siamo i superstiti, i vili, gli incapaci di combattere, incapaci di uccidere. Vogliamo dimenticare, vogliamo vivere."

    ha scritto il 

  • 3

    Alienazione, inquietudine, disagio. Pochi autori comunicano sensazioni simili con così poche parole come la Kristof.
    Non che tutti i racconti sono degni di nota, eh. I miei preferiti: I professori (an ...continua

    Alienazione, inquietudine, disagio. Pochi autori comunicano sensazioni simili con così poche parole come la Kristof.
    Non che tutti i racconti sono degni di nota, eh. I miei preferiti: I professori (anticipato sulla quarta di copertina: non leggetela!), La casa e Numeri sbagliati.

    ha scritto il 

  • 0

    Ho voluto provare anche con la Kristof, che avevo amato in La trilogia della città di K, ma smbra davvero che il racconto non faccia per me.
    Non so nemmeno dare un voto.
    Ammetto che alcuni mi hanno co ...continua

    Ho voluto provare anche con la Kristof, che avevo amato in La trilogia della città di K, ma smbra davvero che il racconto non faccia per me.
    Non so nemmeno dare un voto.
    Ammetto che alcuni mi hanno colpito, il mio preferito, mi ha inquietato, é Di una città.
    Ma la maggior parte mi lasciano incompleta, o con un punto di domanda.

    ha scritto il 

  • 3

    Interessante

    Interessante, ma quasi un esercizio di stile. La vendetta mette insieme una serie di racconti, alcuni probabilmente incompiuti, di Agota Kristof. Sono veloci, molti senza senso, alcune parti sembrano ...continua

    Interessante, ma quasi un esercizio di stile. La vendetta mette insieme una serie di racconti, alcuni probabilmente incompiuti, di Agota Kristof. Sono veloci, molti senza senso, alcune parti sembrano semplicemente l'inizio di una scena o di un racconto. È un libro in stile "Romanzi in tre righe" di Feneon. Bello, ma non imperdibile.

    ha scritto il 

  • 3

    Angosciante

    25 racconti brevissimi, quasi frammenti, che comunque colpiscono per l’angoscia e la brutalità che racchiudono in poche pagine. Non rimane nessuna speranza, nessuna possibilità di capire.

    E’ un libro ...continua

    25 racconti brevissimi, quasi frammenti, che comunque colpiscono per l’angoscia e la brutalità che racchiudono in poche pagine. Non rimane nessuna speranza, nessuna possibilità di capire.

    E’ un libro sulla vendetta, che deriva dal senso di abbandono, dal non sentirsi accettati, come se dovessimo sempre espiare qualche peccato.

    “Credevi che bastasse tenere gli occhi aperti perché la morte non potesse colpirti. Li hai spalancati fino al limite delle tue forze, ma la notte è arrivata, ti ha preso tra le braccia.»

    Angosciante. Forse troppo?

    ha scritto il 

  • 2

    I racconti più tristi che abbia mai letto. Ti lasciano addosso paura, angoscia e malinconia: un groviglio infeltrito di emozioni che non riesci ad affrontare, se non chiedendoti: "perché?".
    Una stella ...continua

    I racconti più tristi che abbia mai letto. Ti lasciano addosso paura, angoscia e malinconia: un groviglio infeltrito di emozioni che non riesci ad affrontare, se non chiedendoti: "perché?".
    Una stella in più solo per "Numeri sbagliati".

    ha scritto il 

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