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La vendetta del Longobardo

Di

Editore: Piemme

3.7
(80)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 427 | Formato: Altri

Isbn-10: 883841081X | Isbn-13: 9788838410819 | Data di pubblicazione: 

Genere: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Il terzultimo giorno di novembre dell'anno 751, il giovane Evaldo cavalcaassieme al padre Reginaldo verso Soissons. Fanno parte della scorta di reChilderico, là diretto per impedire a Pipino di usurpare il trono merovingio.Ma cadono in una trappola. Reginaldo viene ucciso ed Evaldo è costretto allafuga inseguito dai sicari di Pipino. Troverà rifugio in Italia, a Cividale, lapatria della madre longobarda. Rinnegando il suo sangue franco, diverrà atutti gli effetti un guerriero longobardo. Non solo. Sarà uno degli uomini piùvicini a re Desiderio, vivrà la storia della famiglia reale, e con il recombatterà prima Pipino e poi Carlo. Lotterà per vivere, per salvare laciviltà longobarda in pericolo, e soprattutto per vendicare suo padre.
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  • 4

    Un racconto sulla falsariga di altri racconti dove un vecchio monaco in un convento narra le vicende della sua giovinezza e dell'età adulta incastrandole in eventi storici. Un racconto riuscito dato ...continua

    Un racconto sulla falsariga di altri racconti dove un vecchio monaco in un convento narra le vicende della sua giovinezza e dell'età adulta incastrandole in eventi storici. Un racconto riuscito dato che ci permette di seguire le vicissitudini di un giovane franco dovuto fuggire nel regno longobardo, che per tutta la vita sogna la vendetta contro Pipino, facendoci vivere in prima persona tutti gli eventi che portarono all'incoronazione di Carlo Magno a Roma e alla scomparsa del regno Longobardo. Più che riuscita la ricostruzione storica e sociale dell'epoca. Un plauso

    ha scritto il 

  • 3

    Le storie di Siliano e Evaldo vanno di pari passo con l'ascesa del regno longobardo in Italia e la sua fine. La storia pare raccontata in modo fedele (non la conoscevo e quindi non posso essere ...continua

    Le storie di Siliano e Evaldo vanno di pari passo con l'ascesa del regno longobardo in Italia e la sua fine. La storia pare raccontata in modo fedele (non la conoscevo e quindi non posso essere sicura) i personaggi sono ben caratterizzati ma c'e' qualcosa che non fa decolarre l'empatia comunque due bei libri peccato che non ho trovato il terzo

    ha scritto il 

  • 0

    Evaldo ha solo 14 anni quando, seguendo la scorta del re franco Childerico capeggiata da suo padre, cade in un agguato teso da Pipino, maggiordomo di palazzo. Questo evento stravolgerà non solo la ...continua

    Evaldo ha solo 14 anni quando, seguendo la scorta del re franco Childerico capeggiata da suo padre, cade in un agguato teso da Pipino, maggiordomo di palazzo. Questo evento stravolgerà non solo la storia dei Franchi ma anche la sua vita. Suo padre viene barbaramente assassinato e il re Childerico imprigionato. Il giovane Evaldo è costretto a fuggire insieme alla madre che, di origine longobarda, lo porterà fra la sua gente in Italia. Dopo alterne vicende giungerà finalmente a Lucca presso il duca Desiderio. Qui troverà una nuova famiglia e inizierà una nuova vita che si legherà indissolubilmente alle vicende del popolo longobardo. Attraverso Evaldo avremo modo di ripercorre gli ultimi turbolenti anni del dominio longobardo, contraddistinti dal regno di Desiderio, dall’ascesa di Carlo Magno e dell’alleanza tra questi e il papato di Roma.

    ha scritto il 

  • 4

    Continua la saga e la storia dei Longobardi, ora alle prese con Carlo Magno. il racconto scorre armonioso, mai noioso e si snoda in un intreccio di figure che si fanno rivivere la vita in un'epoca ...continua

    Continua la saga e la storia dei Longobardi, ora alle prese con Carlo Magno. il racconto scorre armonioso, mai noioso e si snoda in un intreccio di figure che si fanno rivivere la vita in un'epoca dura, piena di pericoli ed incertezze.

    ha scritto il 

  • 4

    Storicamente ineccepibile, non così scorrevole

    Il giovane Evaldo, figlio di un Franco, vassallo dell'ultimo re Merovingio, e di una Longobarda di nobile stirpe, perde tutto a causa dell'usurpazione del trono del Maggiordomo Pipino il Breve. ...continua

    Il giovane Evaldo, figlio di un Franco, vassallo dell'ultimo re Merovingio, e di una Longobarda di nobile stirpe, perde tutto a causa dell'usurpazione del trono del Maggiordomo Pipino il Breve. Fuggirà nel Regno dei Longobardi dove imparerà a vivere come uno di loro, meditando vendetta. Le sue vicende si intrecciano con quelle di un popolo al suo crepuscolo, i Longobardi, dal regno di Rachtis alla conquista carolingia.

    Un bel romanzo storico, ha il pregio di essere preciso e molto interessante nel descrivere il crepuscolo dei Longobardi. D'altra parte, il libro è lungo (425 pg.) e non sempre scorrevole: lo stile in sé è piacevole, ma gli eventi sono troppi e non sempre concatenati. I personaggi per necessità di trama e fedeltà storica sono molti e con nomi complessi, ma solo pochi rimangono nella memoria: gran parte di essi vengono liquidati con una breve descrizione che non basta a lasciarne traccia nei ricordi nel lettore fino al loro riapparire, magari 100 pagine più avanti.

    Il pregio più grande di questo libro è il saper calarci nel periodo storico in modo magistrale, meglio di qualunque libro di Storia. La descrizione dei luoghi e delle persone è pregevolissima. Il difetto più grande è quello di essere troppo lungo, troppo complesso, di trascinarsi quasi all'infinito verso una vendetta che sembra non accadere mai, almeno sino all'ultima pagina, che chiude il tutto in modo intellettualmente stimolante e interessante, non fosse che, dopo più di 400 pagine, ci si aspettava qualcosa di più da un uomo consumato dalla sete di vendetta.

    ha scritto il 

  • 4

    L'ambientazione è forse il punto di maggiore forza di questo romanzo. Il regno longobardo dell'VIII secolo viene ricostruito molto bene e le vicende vengono raccontante in modo piuttosto avvincente ...continua

    L'ambientazione è forse il punto di maggiore forza di questo romanzo. Il regno longobardo dell'VIII secolo viene ricostruito molto bene e le vicende vengono raccontante in modo piuttosto avvincente dalla voce dei vinti. Concordo con chi ha trovato un po' troppo sbrigativo il finale, forse non del tutto ben riuscito è anche l'inserimento dell'elemento un po' fantasy della "setta del cinabro". In ogni caso a me il libro è piaciuto e penso che leggerò anche gli altri romanzi di Salvador ambientanti nell'alto medioevo.

    ha scritto il 

  • 3

    Meno avvicente del primo di salvador. Lento all'inizio troppo sbrigativo nel finale. Interessante l'ambientazione che ci fa scoprire un periodo storico molto "dimenticato" dai comuni lettori.
    In ...continua

    Meno avvicente del primo di salvador. Lento all'inizio troppo sbrigativo nel finale. Interessante l'ambientazione che ci fa scoprire un periodo storico molto "dimenticato" dai comuni lettori.
    In definitiva un discreto romanzo che poteva essere scritto con maggiore "verve".

    ha scritto il