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La vera storia del pirata Long John Silver

Di

Editore: Iperborea

4.3
(1727)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 496 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco , Spagnolo

Isbn-10: 887091075X | Isbn-13: 9788870910759 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Katia De Marco

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida , eBook

Genere: Biography , Fiction & Literature , Travel

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Descrizione del libro
Ci sono libri che danno pura gioia. È quel che capita con il romanzo diLarsson: ci ritroviamo adulti a leggere una storia di pirati con lo stessogusto dell'infanzia, riscoprendo quella capacità di sognare che ci davano iporti affollati di vascelli, le taverne fumose, i tesori, gli arrembaggi, letempeste improvvise e le insidie delle bonacce. Chi racconta in prima personaè Long John Silver, il terribile pirata con una gamba sola dell'"Isola delTesoro", fatto sparire da Stevenson nel nulla per riapparirci ora vivo e ricconel 1742 in Madagascar, intento a scrivere le sue memorie. E non è solo aquell'"e poi"? che ci veniva sempre da chiedere alla fine delle storie cherisponde Larsson, è al prima, al durante, al dietro.
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  • 4

    Bello, ma interminabile.

    Molto bello, pieno di avventure. Vieni catapultato in un periodo molto particolare. Si trattano temi importanti come la schiavitù e il modo stesso in cui venivano trasportati gli schiavi.
    L'ironia è perfetta e i personaggi azzeccati. L'unico neo che posso segnalare è la lunghezza. La fine n ...continua

    Molto bello, pieno di avventure. Vieni catapultato in un periodo molto particolare. Si trattano temi importanti come la schiavitù e il modo stesso in cui venivano trasportati gli schiavi.
    L'ironia è perfetta e i personaggi azzeccati. L'unico neo che posso segnalare è la lunghezza. La fine non arrivava mai. Comunque mi è piaciuto davvero molto!

    ha scritto il 

  • 5

    Le vere avventure

    Un libro che ti trascina in un'epoca ed in un mondo lontano. Il vero pirata Johm Silver, la sua vita avventurosa dettata dal l'istinto di sopravvivenza, l'odore del mare e la libertà nell'aria. Stupendo!

    ha scritto il 

  • 3

    Il libro sarebbe bello, ma la stampa è pessima.

    Beh, uno prende il libro dell'autore blasonato e si aspetta che il libro sia stupendo e l'edizione fantastica. Nel mio caso non conoscevo l'autore e quindi le mie aspettative erano decisamente ridotte, ma la realtà è stata peggiore: la storia raccontata è a tratti avvincete ed in altri ripetitiva ...continua

    Beh, uno prende il libro dell'autore blasonato e si aspetta che il libro sia stupendo e l'edizione fantastica. Nel mio caso non conoscevo l'autore e quindi le mie aspettative erano decisamente ridotte, ma la realtà è stata peggiore: la storia raccontata è a tratti avvincete ed in altri ripetitiva fino alla noia, le scelte tipografiche non esattamente di alto livello (ad esempio mancano le legature), la sintassi poco curata (ad esempio viene usato l'apostrofo al posto dell'accento sulle maiuscole), la correzione fallace (vi sono cinque o sei errori che mi sono saltati all'occhio durante una sola lettura), la traduzione (o il testo originale) non sempre coerente (in quasi tutto il testo si parla di Indie Occidentali, ma in una o due parti di usa la parola America, se non ricordo male).

    ha scritto il 

  • 4

    Grande figlio di puttana... (cit. da "Grande figlio di puttana", Stadio)

    Un figlio di puttana come pochi. Ipocrita, vigliacco, sbruffone, violento, gradasso, fifone, bugiardo.
    Fedele solo a sé stesso.
    È Long John Silver, il pirata protagonista de "L'isola del tesoro", che in questo libro racconta in prima persona la propria miserabile e grandiosa allo stes ...continua

    Un figlio di puttana come pochi. Ipocrita, vigliacco, sbruffone, violento, gradasso, fifone, bugiardo.
    Fedele solo a sé stesso.
    È Long John Silver, il pirata protagonista de "L'isola del tesoro", che in questo libro racconta in prima persona la propria miserabile e grandiosa allo stesso tempo vita.
    Un romanzo quasi d'altri tempi, forse fuori tempo. A volte troppo pesante e lungo, ma riscattato dai capitoli finali che delineano tutta l'umanità, quell'umanità nascosta per tutto il libro, del vecchio pirata.

    ha scritto il 

  • 4

    Ben scritto, ben congegnato, avvincente, interessante, originale. Potrei anche proseguire a trovare aggettivi elogiativi per questo libro, perché mi ha veramente sorpreso. Lo avevo visto mille volte in libreria e lo avevo snobbato ritenendolo una banale avventura, forse più adatta ad un ragazzino ...continua

    Ben scritto, ben congegnato, avvincente, interessante, originale. Potrei anche proseguire a trovare aggettivi elogiativi per questo libro, perché mi ha veramente sorpreso. Lo avevo visto mille volte in libreria e lo avevo snobbato ritenendolo una banale avventura, forse più adatta ad un ragazzino a caccia di emozioni. E’ invece un libro colto, intenso, con diversi livelli di lettura. Da un lato ha la capacità di raccontarci un’epopea che oltre la leggenda e le storie per ragazzi ha rappresentato un momento storico di rottura, con istanze di carattere politico mai veramente indagate a fondo. Un momento storico relativamente breve, stroncato dalla forza dell’Impero britannico non tanto per l’entità irrisoria del danno economico, quanto piuttosto per la pericolosità di un modello che metteva in discussione il modello della Marina di Sua Maestà. Dall’altra parte c’è il piano della vicenda umana, il disagio di chi non vuole adattarsi a non avere un obiettivo per cui vivere, ma che al tempo stesso non riesce a ingannare sé stesso e adattarsi ad una vita “normale”. Infine un piano squisitamente letterario, dove il continuo rimando a Stevenson e Dafoe si intreccia per creare un contesto molto articolato, per nulla lineare, con una narrazione che non segue alcun ordine cronologico ma piuttosto l’umore balzano del nostro vecchio pirata che si racconta. Divertente, piaciuto molto, di quei libri che lasciano un po’ di vuoto quando li concludi.

    ha scritto il 

  • 4

    L'avventura dell'infanzia

    Ero indecisa sulle tre o le quattro stellette.
    In verità il libro è piacevole, soprattutto negli ammiccamenti alla lettrice che sono stata. Un personaggio come Long John Silver si racconta intrecciando la sua vicenda a quella di altri personaggi, veri o immaginati, e rendendoci l'epica di u ...continua

    Ero indecisa sulle tre o le quattro stellette.
    In verità il libro è piacevole, soprattutto negli ammiccamenti alla lettrice che sono stata. Un personaggio come Long John Silver si racconta intrecciando la sua vicenda a quella di altri personaggi, veri o immaginati, e rendendoci l'epica di un'esistenza piratesca senza precedenti.
    L'esperimento è sornione ed interessante, ma ammetto che, per il medesimo motivo che rende tale libro affascinante, il suo risvegliare i ricordi delle prime letture, l'ho trovato anche abbastanza noioso.
    I gusti, con l'età, cambiano e un po' ci si rimane male a non riprovare il medesimo incanto di quando avevamo 10 anni e ci facevamo trascinare Ventimila Leghe sotto i mari, o alla ricerca dell'Isola del Tesoro con un trasporto difficilmente replicabile oggi, passata la trentina.
    In ogni caso un libro che consiglio.

    ha scritto il 

  • 5

    Finalmente la verità sul personaggio più complesso e misterioso de L'isola del tesoro. Il terribile Long John non è crudele e amorale come sosteneva Stevenson, ma un uomo intelligente e integro. Un libro da leggere con passione per chiunque abbia amato la meravigliosa storia del Hispaniola e dei ...continua

    Finalmente la verità sul personaggio più complesso e misterioso de L'isola del tesoro. Il terribile Long John non è crudele e amorale come sosteneva Stevenson, ma un uomo intelligente e integro. Un libro da leggere con passione per chiunque abbia amato la meravigliosa storia del Hispaniola e dei suoi eroi, buoni e cattivi.

    ha scritto il 

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