La vera storia del pirata Long John Silver

Di

Editore: Iperborea (Iperborea, 75)

4.2
(1943)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 492 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco , Svedese , Spagnolo

Isbn-10: 887091075X | Isbn-13: 9788870910759 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Katia De Marco ; Prefazione: Roberto Mussapi

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida , eBook , CD audio

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Viaggi

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Descrizione del libro
Ci viene qui restituito, in tutta la sua ambigua attrazione e vitalità, un personaggio nato già immortale, il terribile pirata con una gamba sola dell’Isola del Tesoro, che ricompare intento a scrivere le sue memorie, e insieme a lui l’universo piratesco, le tempeste, gli arrembaggi, le efferatezze dei pirati ma anche la loro sfida libertaria di ribelli contro il cinismo dei potenti. Riscopriamo così la capacità di sognare e di abbandonarci alla fantasia, grazie al trascinante racconto in cui si intrecciano sapientemente la suspense e l’avventura all’interno di un sottile gioco letterario che stimola la nostra complicità.
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  • 3

    Ma come facevano i marinai...

    Pensavo che sarebbe stata una lettura difficile, troppa violenza fin dalle prime pagine, ma poi ho apprezzato il romanzo di Larsson per la precisione e la passione con cui ha ricostruito l’epoca della ...continua

    Pensavo che sarebbe stata una lettura difficile, troppa violenza fin dalle prime pagine, ma poi ho apprezzato il romanzo di Larsson per la precisione e la passione con cui ha ricostruito l’epoca della pirateria e le condizioni terribili di vita, non così diverse da quella degli schiavi neri stipati nella stiva, dei marinai che solcavano l’Atlantico, sottoposti alla tirannia feroce dei capitani tanto da preferire spesso il rischio della forca che pendeva sugli ammutinati e sui pirati alla permanenza sulle imbarcazioni del commercio triangolare tra Europa Africa e Americhe. Nel romanzo Long John Silver racconta la sua ‘vera’ storia di marinaio- pirata astuto, ribelle all’autorità, spirito libero, dotato di freddo autocontrollo e di grandi capacità di persuasione, feroce nelle vendette, ma in fondo non più squalo degli stimati in patria e timorati di Dio rappresentanti del capitalismo mercantile che ha arricchito l’isola di Sua Maestà prima della macchina a vapore. Le ultime pagine sono piene del suo desiderio di lasciare traccia di sé, comunque, dopo le tante scie di sangue che si sono perse nell’oceano. Storia di Silver, ma forse di più romanzo corale. Bellissimo il ringraziamento in calce di Larsson ai marinai,” la cui vita è stato un inferno che va oltre la comprensione di chiunque abbia solo un’oncia di umanità e sui cadaveri dei quali è stato costruito il benessere moderno”.

    ha scritto il 

  • 4

    Ma ce la siamo goduta, non è vero?

    Encomiabile Mr. Larsson.

    Leggere uno dei romanzi d'avventura più famosi, "L'isola del tesoro" di Stevenson, isolarne il personaggio più carismatico, il pirata Long John Silver, documentarsi a fondo su ...continua

    Encomiabile Mr. Larsson.

    Leggere uno dei romanzi d'avventura più famosi, "L'isola del tesoro" di Stevenson, isolarne il personaggio più carismatico, il pirata Long John Silver, documentarsi a fondo su tutto ciò che concerne la pirateria, i vascelli e le navi d'epoca, la terminologia navale, le regole della navigazione commerciale dell'epoca, la tratta degli schiavi, le malattie di bordo e scrivere un romanzo di più di cinquecento pagine lasciando credere che la storia sia vera e che a raccontarla fosse lui in persona, il terribile pirata con una gamba sola.

    Non solo il compito non era facile, ma mi era difficile immaginare che il risultato potesse essere anche così interessante, avvincente e coinvolgente.

    Un libro che avevo in casa da tanto, ma che mi sono deciso a leggere solo dopo la lettura dell'isola del tesoro, cui fa da degno seguito.

    In mezzo a uomini distrutti dal ruhm e dalla spada, da giri chiglia letali, da palle di cannone, dalla ferocia dei propri simili che vivono godendo dell'oggi senza il pensiero del domani; in condizioni di vita difficili, su navi strette, sporche, magari con l'olezzo terribile degli escrementi proveniente dalle stive piene di schiavi moribondi, la figura del pirata Long John Silver svetta.

    E' scaltro, Long John, è crudele, è istruito, è carismatico, è duro. Ma è anche generoso e sa raccontare storie, emozionando, convincendo e mantenendo salda la convinzione di essere nel giusto.

    Alla fine cosa abbiamo qui? Un bellissimo libro di avventure, che scorre benissimo, ben documentato, ben descritto, con dialoghi e terminologia adeguati e in grado di ben rappresentare la realtà settecentesca della pirateria.

    Un inno alla libertà, uno stimolo a condurre una vita intensa e piena di emozioni.

    Tra taverne fumose, tesori, vele di gabbia, bonacce, tempeste e arrembaggi, Larsson ci regala un bellissimo libro che è tutto una scoperta.

    ha scritto il 

  • 4

    Ma più di tutto è l’isola non trovata, non perché non c’è, ma perché è quella che non ti fa fermare.
    Forse è per questo che uno dei libri più amati è ancora oggi l’Isola del tesoro.

    Tempo fa, in una l ...continua

    Ma più di tutto è l’isola non trovata, non perché non c’è, ma perché è quella che non ti fa fermare.
    Forse è per questo che uno dei libri più amati è ancora oggi l’Isola del tesoro.

    Tempo fa, in una libreria, accarezzando e leggendo il dorso dei libri ho incontrato nella qualificata collana Iperborea La vera storia del pirata John Long Silver, gentiluomo di ventura e nemico dell’umanità. Acquisto immediato e notti insonni.
    L’emozione più forte trasmessa dal libro di Bjorn Larsson, che ringrazio di esistere, era il piacere immenso di leggere un libro legato al piacere di aver letto un libro, e leggere con passione e immedesimazione lo aveva portato come dice Carlo Dossi a volare via dopo il quarto rigo dentro un'altra storia.
    Ecco il mio amore per le storie di Larsson , il piacere della lettura trasmesso.
    Diverso da Marquez che mi suggerisce il piacere di raccontare, da Borges che mi stacca dal corpo, Larsson mi fa volare bambino aiutandomi però a vedere con gli occhi da adulto.
    E mi piace aver visto come tutta la produzione letteraria di Larsson sia legata a “ oltre l’orizzonte”.
    Nei suoi libri successivi si leggono le stelle, ci sono l’avventura di mare ed i cantieri sotto terra, l’esoterismo, la birra
    Strumenti che in letteratura sono la ricerca di un senso e come la letteratura sia soprattutto sentieri che indirizzano verso un orizzonte che è sempre.
    alzando lo sguardo Bjorrn ci dice la saggezza del mare che è (verità ormai svelata ) il suo orizzonte.
    Da inseguire anche se sappiamo che non lo raggiungeremo mai.
    Grazie ancora Bjorn, per le tue storie, certo e sicuro che amandole le nostre notti insonni possano diventare settantasette volte sette e più di mille e una.

    ha scritto il 

  • 4

    Ho visto cieli e nubi che un artista avrebbe impiegato un'esistenza intera a cercare di riprodurre

    Ben scritto e, nel caso dell'audiolibro, ben letto anche se l'unica voce diversa è quella di Deval.
    Partendo da quello che Stevenson ci dice riguardo a John Silver, Larsson crea una storia, più storie ...continua

    Ben scritto e, nel caso dell'audiolibro, ben letto anche se l'unica voce diversa è quella di Deval.
    Partendo da quello che Stevenson ci dice riguardo a John Silver, Larsson crea una storia, più storie, intorno alla vita del famoso pirata immaginando un passato e un futuro oltre all'avventura de L'isola del tesoro. Avvincente, sicuramente consigliato agli amanti del genere (anche se, devo dire, mi aspettavo più avventure piratesche). Ora però è tanta la voglia di rileggere l'Isola!

    ha scritto il 

  • 4

    Mi sono avvicinata a questo autore a scatola chiusa non avendo mai letto nulla di suo prima di ora. Ne sono rimasta completamente affascinata. Il modo di scrivere che usa sa restituire perfettamente g ...continua

    Mi sono avvicinata a questo autore a scatola chiusa non avendo mai letto nulla di suo prima di ora. Ne sono rimasta completamente affascinata. Il modo di scrivere che usa sa restituire perfettamente gli ambienti e i personaggi come se ci li avessi davanti agli occhi. Ho letto questo libro tutto di un fiato perché la voglia di saperne di più era troppa. C’è il giusto mix di azione e momento di riflessione in cui il mito del pirata ci viene reso in una maniera che non è quella del pirata della nostra fantasia tutto coraggio ma anzi un essere molto umano con i suoi pregi e i suoi difetti. I personaggi incontrati fanno parte anche del romanzo L’isola del tesoro per cui consiglio per apprezzarlo al meglio di leggere prima quello e poi questo.

    una vita che non sopravviva alla propria morte, in un modo o nell'altro, sulle pagine di un libro o sulla bocca della gente, non è che una cacatura di mosca. O rugiada che evapora al sole. (cit)

    ha scritto il 

  • 4

    Il mito si fa carne e ossa

    E' esistito davvero il mitico pirata Long John Silver, è questo che il lettore penserà mentre rivivrà le sue avventure. Una vita piena e solitaria, nonostante le situazioni disperate la sua forza è ne ...continua

    E' esistito davvero il mitico pirata Long John Silver, è questo che il lettore penserà mentre rivivrà le sue avventure. Una vita piena e solitaria, nonostante le situazioni disperate la sua forza è nel desiderio di rimanere in vita.
    Una lettura avvolgente al profumo di salsedine e Rhum!

    ha scritto il 

  • 2

    Le storie dei pirati hanno fatto parte della mia vita di lettrice bambina e adulta e devo dire che il giudizio a proposito del libro di Larsson nasce dal fatto che non mi ha coinvolto.
    Long John Silve ...continua

    Le storie dei pirati hanno fatto parte della mia vita di lettrice bambina e adulta e devo dire che il giudizio a proposito del libro di Larsson nasce dal fatto che non mi ha coinvolto.
    Long John Silver speravo fosse una simpatica canaglia che mi avrebbe trasportato per il mondo fra scazzottate, bottiglie di rum, ammutinamenti e assalti ai vascelli carichi di merce. È così nelle prime pagine, poi perde la forza, mi ha annoiato e l'ho trovato prevedibile.
    Insomma l'ho letto cercando un libro di pirati, scritto per gli adulti. Ho trovato un libro di "piratini", che fanno tutte le loro cose ma senza verve e con poco umorismo.

    Inizio a pensare di non avere feeling con gli scrittori del nord Europa, pur cambiando il genere raramente sono soddisfatta (eccezion fatta per Lagerkvist).

    ha scritto il 

  • 3

    Seconda lettura intorno alla pirateria, in età adulta. Seconda lettura interessante che consiglio vivamente. Un romanzo che è pure un saggio che tesse insieme pirati e scrittori, investigando quale si ...continua

    Seconda lettura intorno alla pirateria, in età adulta. Seconda lettura interessante che consiglio vivamente. Un romanzo che è pure un saggio che tesse insieme pirati e scrittori, investigando quale sia il senso dell'essere gentiluomo di ventura e dello scrivere. E soprattutto non avrei mai pensato di incontrare tra queste pagine Defoe... intrigante, davvero.

    ha scritto il 

  • 3

    Commento all'audiolibro

    Lettura sorprendente di Vinicio Marchioni, non lo conoscevo. Ha dato una bella "voce" a tutti i personaggi. Unica pecca che mi ricordi al momento un "in tràlice" (invece che tralìce).
    Chicca finale la ...continua

    Lettura sorprendente di Vinicio Marchioni, non lo conoscevo. Ha dato una bella "voce" a tutti i personaggi. Unica pecca che mi ricordi al momento un "in tràlice" (invece che tralìce).
    Chicca finale la postfazione dell'autore letta da lui stesso in buonissimo italiano, apprezzatissima.
    Al libro do 3 stelle e mezza perché ho un'idiosincrasia per i personaggi che fanno del male e Long John Silver non mi piacque nemmeno ne L'isola del tesoro, troppo malvagio per i miei gusti. Comunque il romanzo è avvincente e ricco di storie, tutto documentatissimo, veramente ben scritto.

    ha scritto il 

  • 3

    Diciamo che ho acquistato il libro pensando che il titolo fosse una metafora o una stratagemma narrativo per parlare di altro, E invece il libro ha come protagonista indiscusso proprio il pirata long ...continua

    Diciamo che ho acquistato il libro pensando che il titolo fosse una metafora o una stratagemma narrativo per parlare di altro, E invece il libro ha come protagonista indiscusso proprio il pirata long john silver, che tutti abbiamo conosciuto nella mitica isola del tesoro. Non lo rileggerei ma il libro si legge comunque bene. La storia dei pirati in fondo si presta per rileggere una serie di eventi odierni.. E poi è stato come rigettarsi per un attimo nell'infanzia.. Jim, Flint, la macchia nera, il tesoro.. insomma tutta l'infanzia davanti a noi.

    ha scritto il 

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