La vera storia del pirata Long John Silver

Di

Editore: Iperborea (Iperborea, 75)

4.2
(1842)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 492 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco , Svedese , Spagnolo

Isbn-10: 887091075X | Isbn-13: 9788870910759 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Katia De Marco ; Prefazione: Roberto Mussapi

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Viaggi

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Descrizione del libro
Ci viene qui restituito, in tutta la sua ambigua attrazione e vitalità, un personaggio nato già immortale, il terribile pirata con una gamba sola dell’Isola del Tesoro, che ricompare intento a scrivere le sue memorie, e insieme a lui l’universo piratesco, le tempeste, gli arrembaggi, le efferatezze dei pirati ma anche la loro sfida libertaria di ribelli contro il cinismo dei potenti. Riscopriamo così la capacità di sognare e di abbandonarci alla fantasia, grazie al trascinante racconto in cui si intrecciano sapientemente la suspense e l’avventura all’interno di un sottile gioco letterario che stimola la nostra complicità.
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  • 5

    John Silver l'anarchico

    E' indubbiamente un farabutto crudele e spietato, questo John Silver, eppure non si può fare a meno di prenderlo in simpatia per la sua inesauribile carica vitale e per lo spirito autenticamente liber ...continua

    E' indubbiamente un farabutto crudele e spietato, questo John Silver, eppure non si può fare a meno di prenderlo in simpatia per la sua inesauribile carica vitale e per lo spirito autenticamente libertario che lo anima. E di prendere in simpatia l'intera categoria dei pirati, in verità, con questi capitani eletti e deposti a furor di popolo che mandan obedeciendo rispettando il volere dell'equipaggio:

    "[...] ho notato che voi pirati avete molte buone qualità [...]. Non vi piegate di fronte alle autorità, bevete la coppa della libertà fino all'ultima goccia, vi rivoltate contro tutte le ingiustizie verso i più deboli - per voi la giustizia viene prima della pietà - mettete ai voti tutte le vostre decisioni e lasciate che ciascuno dica la sua. A bordo non fate distinzioni tra la gente, né di razza né di religione. Sì, potrebbero trarne un bel po' di lezioni i nostri governanti, se ne avessero il coraggio, perché è proprio il potere quel che più che tutto fa ribollire i vostri sentimenti [...]."

    Ma John silver non è un pirata qualunque. E' un uomo che ha il coraggio di essere se stesso fino in fondo, che vuole essere vivo e vivere una vita degna di essere vissuta - e forse una cosa del genere è possibile solo all'ombra della forca.

    "Ero sempre dalla parte dell'equipaggio, quale che fosse, e sostenevo la loro causa. Non perché fossi uno di loro, ma per essere me stesso."

    "[...] avrei fatto approvare una legge che rendesse tollerabile la vita dei marinai [...] su ogni nave, con severe punizioni per i capitani che non l'avessero rispettata. [...] Avrei abolito la tratta degli schiavi, la servitù a contratto, l'arruolamento forzato, il gatto a nove code, avrei impiccato tutti gli arruolatori e graziato tutti i pirati. Avrei abolito il monopolio del commercio marittimo, compreso il Navigation Act, e sciolto le compagnie commerciali."

    Proprio bravo questo Bjorn Larsson, che restando fedele al personaggio creato da Stevenson, lo amplia e lo caratterizza ulteriormente, regalandoci un romanzo che è puro piacere della lettura.

    Un brindisi allora per questo scrittore svedese amante del mare e della libertà; con un buon rumfustian, naturalmente (il cocktail preferito dai peggiori pirati: ne ho trovate diverse ricette in rete, ma non mancate di aggiungere un pizzico di povere da sparo!).

    ha scritto il 

  • 4

    Bel libro, con qualche lungaggine forse ma lo consiglio.

    John Silver è ormai anziano, un uomo malinconico che si ritrova a fare i conti con se stesso, con la sua vita, ripercorrendola attraverso i ric ...continua

    Bel libro, con qualche lungaggine forse ma lo consiglio.

    John Silver è ormai anziano, un uomo malinconico che si ritrova a fare i conti con se stesso, con la sua vita, ripercorrendola attraverso i ricordi, dagli inizi fino all'incontro col capitano Flint e la sua ciurma, il tesoro e Jim Hawkings.

    Troviamo quindi un giovane John Silver, un ragazzo con una sete di vita e libertà inesauribili,
    sempre col timore di vivere un' esistenza inutile, sprecata, come quella di tutte le persone che lo circondano, e quindi sempre alla ricerca di qualcosa di più, che dia un senso alla sua vita,
    che lasci un segno del suo passaggio nel mondo ed essere ricordato anche dopo la sua morte.

    ha scritto il 

  • 0

    Tra tutte le tipologie piratesche, la figura del quartiermastro John Silver, che ha avuto i suoi natali nel “L’isola del tesoro” di Stevenson, è quella più enigmatica.
    (Johnny Depp è quella più. Pi ...continua

    Tra tutte le tipologie piratesche, la figura del quartiermastro John Silver, che ha avuto i suoi natali nel “L’isola del tesoro” di Stevenson, è quella più enigmatica.
    (Johnny Depp è quella più. Più più più. Vabbuò)

    Silver è ambiguo: abilissimo cuoco, espertissimo marinaio, buon compagno, ma anche spietato e crudele, tale che la sua aura diabolica lo accompagna prima e dopo il suo manifestarsi.
    (un prototipo del dottor Jekyll e del signor Hyde)

    Silver ha ispirato la mano di Larsson – così immagino, cantami oh Silver la vita, l’arme il mare e la morte -affinchè registrasse il suo diario, un’autobiografia scritta quando ormai il corpo non seguiva più il guizzo vitale.
    I ricordi delle sue avventure - più di un gatto con sette vite, sopravvivere al giro di chiglia, a due mesi incatenato come schiavo nella stiva della nave negreria, agli arrembaggi e agli ammutinamenti, alle tempeste e alle lunghissime bonacce -sono racchiuse in pagine di puro piacere romanzesco.
    Le sue pause - le riflessioni rivolte a Defoe/Johnson, il cronista dei pirati, a Jim il protagonista del libro di Stevenson , la letteratura che parla con la letteratura, – hanno un sapore più malinconico.

    E’ difficile appendere al chiodo, soprattutto quando si è molto vissuto.
    E’ ancora più difficile quando si è molto voluto vivere, in piena libertà e seguendo solo la propria bandiera - anche a costo della vita degli altri.

    Una vita che non sopravviva alla propria morte, in un modo o nell’altro, sulle pagine di un libro o sulla bocca della gente, non è che una cacatura di mosca. O rugiada che evapora al sole.

    E’ solo una questione di stile, lo si può dire in modo prosaico o poetico, la sostanza è la stessa.
    Non c’è grande differenza tra una cacatura di mosca e una goccia di rugiada che evapora al sole.
    (Ma secondo me non c’è neanche grande differenza tra una vita che sopravvive alla propria morte e un’altra. Almeno per chi è morto.)

    Bella lettura d’evasione e non solo.
    Se c’è una cosa da cui ci si deve tenere lontani, se si vuole restare sani di mente, è proprio la scrittura”.
    [Sagge parole]

    ha scritto il 

  • 1

    Finalmente.....

    .... l'ho finito !!!
    non ho ancora capito come un romanzo cosi' ricco di avvenimenti sia cosi' noioso e pesante.
    non mi ha preso, non mi ha coinvolto ne' emozionato.
    Sto Long John Silver mi ha fatto a ...continua

    .... l'ho finito !!!
    non ho ancora capito come un romanzo cosi' ricco di avvenimenti sia cosi' noioso e pesante.
    non mi ha preso, non mi ha coinvolto ne' emozionato.
    Sto Long John Silver mi ha fatto addormentare. Poco passionale troppo filosofico e troppo maestrino.
    Forse e' meglio che i miti restino tali come ce li siamo immaginati nell'infanzia

    ha scritto il 

  • 4

    speravo di poter dare un voto più alto a questo romanzo che aveva delle premesse straordinarie. Per me è tra il buono e l'ottimo, perché a lungo andare mi ha convinto sempre meno... ovviamente si trat ...continua

    speravo di poter dare un voto più alto a questo romanzo che aveva delle premesse straordinarie. Per me è tra il buono e l'ottimo, perché a lungo andare mi ha convinto sempre meno... ovviamente si tratta comunque di un ottimo romanzo.

    ha scritto il 

  • 4

    Non può che provarsi simpatia per questo personaggio che non vuole farsi mettere in catene da nessuno e grazie ad una straordinaria forza di volontà e tanto coraggio e spavalderia emerge con successo ...continua

    Non può che provarsi simpatia per questo personaggio che non vuole farsi mettere in catene da nessuno e grazie ad una straordinaria forza di volontà e tanto coraggio e spavalderia emerge con successo dalle situazioni più pericolose e difficili. Un'isola del tesoro rivisitata...

    ha scritto il 

  • 5

    Questo libro è una bellissima avventura...tutta da vivere! La scrittura impeccabile di Larsson mi ha letteralmente catapultato nella vita di Long John Silver...tanto da percepire nettamente la sua gio ...continua

    Questo libro è una bellissima avventura...tutta da vivere! La scrittura impeccabile di Larsson mi ha letteralmente catapultato nella vita di Long John Silver...tanto da percepire nettamente la sua gioia, il suo dolore, talvolta la paura, lo sdegno di fronte all'orrore della
    tratta degli schiavi...l'attrazione immediata e istintiva nei confronti di Dolores...la spietatezza, l'odio! Ma anche, e più di tutto...l'attaccamento alla vita...alla sua vita!!
    Un personaggio eccezionale...
    Un libro indimenticabile...

    ha scritto il 

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