La vera storia del pirata Long John Silver

Di

Editore: Iperborea (Iperborea, 75)

4.2
(1818)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 492 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco , Svedese , Spagnolo

Isbn-10: 887091075X | Isbn-13: 9788870910759 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Katia De Marco ; Prefazione: Roberto Mussapi

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Viaggi

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Descrizione del libro
Ci viene qui restituito, in tutta la sua ambigua attrazione e vitalità, un personaggio nato già immortale, il terribile pirata con una gamba sola dell’Isola del Tesoro, che ricompare intento a scrivere le sue memorie, e insieme a lui l’universo piratesco, le tempeste, gli arrembaggi, le efferatezze dei pirati ma anche la loro sfida libertaria di ribelli contro il cinismo dei potenti. Riscopriamo così la capacità di sognare e di abbandonarci alla fantasia, grazie al trascinante racconto in cui si intrecciano sapientemente la suspense e l’avventura all’interno di un sottile gioco letterario che stimola la nostra complicità.
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  • 1

    Finalmente.....

    .... l'ho finito !!!
    non ho ancora capito come un romanzo cosi' ricco di avvenimenti sia cosi' noioso e pesante.
    non mi ha preso, non mi ha coinvolto ne' emozionato.
    Sto Long John Silver mi ha fatto a ...continua

    .... l'ho finito !!!
    non ho ancora capito come un romanzo cosi' ricco di avvenimenti sia cosi' noioso e pesante.
    non mi ha preso, non mi ha coinvolto ne' emozionato.
    Sto Long John Silver mi ha fatto addormentare. Poco passionale troppo filosofico e troppo maestrino.
    Forse e' meglio che i miti restino tali come ce li siamo immaginati nell'infanzia

    ha scritto il 

  • 4

    speravo di poter dare un voto più alto a questo romanzo che aveva delle premesse straordinarie. Per me è tra il buono e l'ottimo, perché a lungo andare mi ha convinto sempre meno... ovviamente si trat ...continua

    speravo di poter dare un voto più alto a questo romanzo che aveva delle premesse straordinarie. Per me è tra il buono e l'ottimo, perché a lungo andare mi ha convinto sempre meno... ovviamente si tratta comunque di un ottimo romanzo.

    ha scritto il 

  • 4

    Non può che provarsi simpatia per questo personaggio che non vuole farsi mettere in catene da nessuno e grazie ad una straordinaria forza di volontà e tanto coraggio e spavalderia emerge con successo ...continua

    Non può che provarsi simpatia per questo personaggio che non vuole farsi mettere in catene da nessuno e grazie ad una straordinaria forza di volontà e tanto coraggio e spavalderia emerge con successo dalle situazioni più pericolose e difficili. Un'isola del tesoro rivisitata...

    ha scritto il 

  • 5

    Questo libro è una bellissima avventura...tutta da vivere! La scrittura impeccabile di Larsson mi ha letteralmente catapultato nella vita di Long John Silver...tanto da percepire nettamente la sua gio ...continua

    Questo libro è una bellissima avventura...tutta da vivere! La scrittura impeccabile di Larsson mi ha letteralmente catapultato nella vita di Long John Silver...tanto da percepire nettamente la sua gioia, il suo dolore, talvolta la paura, lo sdegno di fronte all'orrore della
    tratta degli schiavi...l'attrazione immediata e istintiva nei confronti di Dolores...la spietatezza, l'odio! Ma anche, e più di tutto...l'attaccamento alla vita...alla sua vita!!
    Un personaggio eccezionale...
    Un libro indimenticabile...

    ha scritto il 

  • 4

    Dell'Isola del tesoro di Stevenson non ricordo assolutamente nulla tranne l'esistenza di un pirata, un terrrrrrrribile pirata di nome Long John Silver, sentina di vizi, ricetto di nequizie.
    Quando si ...continua

    Dell'Isola del tesoro di Stevenson non ricordo assolutamente nulla tranne l'esistenza di un pirata, un terrrrrrrribile pirata di nome Long John Silver, sentina di vizi, ricetto di nequizie.
    Quando si è bambini è tutto bianco e nero.
    Questo Barbecue, invece, che qui non viene nobilitato affatto, mi ha stregato sotto duplice aspetto: è Uomo spietato, pragmatico, sicuro di sé, cinico ma corretto e amante della bellezza autentica: quella inutile, che non dà lustro né agiatezza ma nutre l'animo.
    (Long John ha anche un animo, profondo ed esigente).
    La sua vera storia mi ha fatto sognare sogni da adulta, quelli fatti di capovolgimento, contrappassi e trasformazioni. Carnevale per persone cresciute.
    La muscalità dei nomi malgasci un ricordo in più, di tempi e luoghi e persone ormai lontani eppure vivi.

    ha scritto il 

  • 4

    Slow reading

    Questo è uno di quei libri che non vuole fretta. Vuole che il lettore gli si dedichi completamente, e che lo legga in solitudine, perlomeno non mentre si è appesi alla maniglia di un autobus, con gent ...continua

    Questo è uno di quei libri che non vuole fretta. Vuole che il lettore gli si dedichi completamente, e che lo legga in solitudine, perlomeno non mentre si è appesi alla maniglia di un autobus, con gente attorno che ti pianta un gomito nelle costole e magari allunga il collo per vedere quello che stai leggendo, così ammazza il tempo e ti scassa pure le palle, il che, su un autobus affollato nell'ora di punta, è una sicura botta di vita.

    Questo è un libro che richiede amore, e l'amore per gustarlo al meglio si fa appartati. Almeno credo (dubito ergo sum).
    Qui si parla di pirati e di avventure, ma soprattutto del senso della vita. Ecco, di domande sul senso della vita ce n'è a ondate. Di risposte, non saprei.
    Cinquecento pagine non sono poche per noi odierni divoratori di cultura usa e getta. Se abbiamo premura, rischiamo di annoiarci. Meglio non leggerlo.

    Mi è piaciuto, questo meta romanzo in cui Silver scrive le sue memorie e le affida a un veliero inglese perché le porti a Jim, affinché le pubblichi e qualcuno un giorno sappia che il pirata Long John Silver è davvero esistito e che, dopo tutto, era una specie di essere umano.

    E ora, ovviamente, di corsa a rileggermi L'Isola del tesoro.

    ha scritto il 

  • 4

    se non l'avessi trovato solo un po' lungo in alcune parti (poche) gli avrei dato volentieri il massimo di giudizio. è un libro che racconta in modo fantastico avvenimenti reali. subito dopo averlo let ...continua

    se non l'avessi trovato solo un po' lungo in alcune parti (poche) gli avrei dato volentieri il massimo di giudizio. è un libro che racconta in modo fantastico avvenimenti reali. subito dopo averlo letto mi sono andato a recuperare l'isola del tesoro e il lupo dei mari di London. della serie una ciliegia tira l'altra!

    ha scritto il 

  • 2

    Senza coinvolgimento

    Sinceramente non so cosa non abbia "funzionato” nella lettura di questo romanzo di Bjorn Larsson. E forse non è nemmeno onesto che lo commenti, dato che più della metà l’ho leggiucchiato più che legge ...continua

    Sinceramente non so cosa non abbia "funzionato” nella lettura di questo romanzo di Bjorn Larsson. E forse non è nemmeno onesto che lo commenti, dato che più della metà l’ho leggiucchiato più che leggerlo, annoiata e desiderosa di arrivare alla fine senza abbandonarlo. Probabilmente il periodo pieno di pensieri in cui l’ho letto non ha aiutato a farmelo apprezzare o forse, chi può dirlo, mi avrebbe annoiata anche se l’avessi letto in totale relax su una spiaggia. Quando un libro non prende, non prende.
    L’aspettativa era quella di leggere un bel romanzo d’avventura respirando le fantastiche atmosfere di una storia di pirati: fughe, duelli, vascelli, tempeste e tesori. La realtà è stata una noiosa cronistoria che non mi ha regalato un minimo di attesa, tensione, emozione. A raccontarla in prima persona è Long John Silver, il temibile pirata con una gamba sola già incontrato nell’ “Isola del Tesoro”….l’ho seguito per un po’, poi le sue parole, che rievocano uno dopo l’altro viaggi, spostamenti, incontri e dialoghi con altri personaggi, hanno iniziato a stancarmi. Un romanzo di avventura deve coinvolgere, e questo non ci è riuscito.

    ha scritto il 

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