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La vergine dei sicari

Di

Editore: Guanda

3.7
(43)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 128 | Formato: Altri

Isbn-10: 8882460614 | Isbn-13: 9788882460617 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: E. Dallorso

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Un raffinato professore, stanco e disincantato, torna dopo decenni nella sua città, Medellin, in Colombia, e la trova trasformata nella capitale dell'odio e della violenza, in mano ai narcotrafficanti. Le strade della città si sono riempite di ragazzini allo sbando, al soldo di chiunque abbia un conto da regolare, bambini che uccidono per un paio di scarpe da ginnastica e si stordiscono con il basuco, la droga dei poveri. Nelle tante chiese della città si susseguono le processioni dei giovani sicari che vanno a chiedere alla Vergine la grazia di non fallire il colpo e di essere ben pagati a fine incarico. Negli occhi di uno di loro, Alexis, il protagonista intravede la possibilità di una breve felicità, di un amore sincero; ma la violenza è in agguato e il biondo angelo vendicatore sarà ucciso da un altro giovane sicario, Wìlmar, che, a sua volta, ha un destino tragico scritto nel palmo della mano.
Pochi romanzi possono vantare la forza allucinata e insieme la crudezza realistica della Vergine dei sicari. Vallejo ha compiuto una ricognizione temeraria nella città emblema della delinquenza e della miseria umana, un viaggio in un inferno contemporaneo che diventa angosciata rappresentazione.
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  • 5

    Tutto ciò che è mio è tuo, anima mia.

    Vergine Bambina, Maria Ausiliatrice che conosco dalla mia infanzia, dal collegio dei salesiani in cui ho studiato, che appartieni più a me che a questa moltitudine volubile, fammi un favore: che questo bambino che vedi a pregarti, qui, davanti a te, al mio fianco, possa essere il mio ultimo e ...continua

    Vergine Bambina, Maria Ausiliatrice che conosco dalla mia infanzia, dal collegio dei salesiani in cui ho studiato, che appartieni più a me che a questa moltitudine volubile, fammi un favore: che questo bambino che vedi a pregarti, qui, davanti a te, al mio fianco, possa essere il mio ultimo e definitivo amore; che non lo tradisca, che non mi tradisca, amen.

    Alexis ha diciassette anni. E "occhi verdi, profondi, puri, di un verde che era più bello di tutti quelli della savana. Ma se Alexis aveva la purezza negli occhi, aveva anche la dannazione nel cuore".
    Sì, perché Alexis è un sicario.
    E cos'è un sicario? Per l'autore è un ragazzino, a volte un bambino, che uccide su commissione. Tutto qua. L'io narrante se ne innamora al primo incontro e insieme a lui decide di partire e di visitare le chiese di Medellín, in Colombia, per unirsi ai ragazzi in pellegrinaggio. E cosa chiedono i ragazzi, i sicari, alla Vergine? Chiedono "di non sbagliare colpo, di prendere bene la mira quando sparano e che gli vadano bene gli affari".
    Insieme, Alexis e Fernando intraprenderanno una discesa all'inferno, lungo strade cariche di odio e violenza e morte. Con un colpo di scena finale.
    L'autore ne ha per tutti, a cominciare dai politici e la Chiesa.

    L'umanità per vivere ha bisogno di miti e menzogne. Se uno vede la verità nuda e cruda si spara. Per questo, Alexis, non raccolgo la pistola che ti è caduta mentre ti spogliavi, mentre ti levavi i pantaloni. Se la prendo me la punto al cuore e sparo. Non spegnerò la scintilla di speranza che mi hai acceso tu. Accendiamo questo cero alla Vergine e preghiamo, chiediamo ciò per cui siamo venuti.

    Scritto con uno stile incredibile, appassionato, carico di rabbia, è questo un libro forte, triste, crudele. Una rilettura che mi ha conquistato come la prima volta.

    ha scritto il 

  • 0

    Terribile e affascinante. L'inferno è in terra, specialmente in alcune città del sudamerica. Morte e vita, eros (molto accennato) e thanatos (in estrema evidenza) si alternano in questo breve apologo.Non c'è speranza, non c'è redenzione, Dio è il Male, concezione che lo apparento al Demiurgo malv ...continua

    Terribile e affascinante. L'inferno è in terra, specialmente in alcune città del sudamerica. Morte e vita, eros (molto accennato) e thanatos (in estrema evidenza) si alternano in questo breve apologo.Non c'è speranza, non c'è redenzione, Dio è il Male, concezione che lo apparento al Demiurgo malvagio da cui sarebbe promanato il mondo; un breve romanzo che sarebbe piaciuto agli Gnostici.

    ha scritto il 

  • 4

    La speranza di essere ascoltati dalla Vergine

    Questo è un libro particolare,infastidisce, ma la sua lettura ti avvolge. Il surreale paesaggio con i suoi giovani protagonisti di una guerra persa per la sopravvivenza fino a quando Dio lo concederà,fino a quando la Vergine veglierà sulle buie anime e non li farà sbagliare mira. I pellegrinaggi ...continua

    Questo è un libro particolare,infastidisce, ma la sua lettura ti avvolge. Il surreale paesaggio con i suoi giovani protagonisti di una guerra persa per la sopravvivenza fino a quando Dio lo concederà,fino a quando la Vergine veglierà sulle buie anime e non li farà sbagliare mira. I pellegrinaggi verso le chiese, unici luoghi affollati traboccanti di speranza, quella che i padroni del governo non sono capaci di offrire ad un popolo (i colombiani) che non crede più a niente.

    ha scritto il 

  • 2

    Sgomento

    Sono realmente sgomentato, ma trovo che a questo libro poteva essere evitato di andare alle stampe. E' una serie di delitti gratuiti in una Medellin crudele, di due ragazzini che fanno all'amore con un professore di grammatica. Ne capo ne coda. Mi dispiace , ma anche tutte quelle elucubrazioni o ...continua

    Sono realmente sgomentato, ma trovo che a questo libro poteva essere evitato di andare alle stampe. E' una serie di delitti gratuiti in una Medellin crudele, di due ragazzini che fanno all'amore con un professore di grammatica. Ne capo ne coda. Mi dispiace , ma anche tutte quelle elucubrazioni o seghe mentali , sulla vita e sulla morte, restano assurde come l'editore italiano che ha voluto pubblicare questo romanzo(?). Bella solo la scrittura che prende 3 stelle, ma la storia appena appena 1 stella, quindi... Non facciamo come in televisione o nel calcio che perchè uno si chiama escobar, lo riteniamo superiore a uno che si chiama Esposito. Mah!

    ha scritto il 

  • 3

    La morte ed il fanciullo

    L'efebo e l'intellettuale.
    La delizia del fanciullo che sboccia alla vita, pieno d'ormoni e già così provato dall'esistenza incontra l'animo di un poeta, intellettuale, decadente.
    La Colombia si sfalda sotto i colpi di questi angeli della morte, killer assoldati per pochi spiccioli. A ...continua

    L'efebo e l'intellettuale.
    La delizia del fanciullo che sboccia alla vita, pieno d'ormoni e già così provato dall'esistenza incontra l'animo di un poeta, intellettuale, decadente.
    La Colombia si sfalda sotto i colpi di questi angeli della morte, killer assoldati per pochi spiccioli. Autodistruttivi e deliziosamente (per l'autore) perduti.
    Lo scrittore si sdilinquisce nell'effimera bellezza, eros e thanatos come mai prima.
    Poi per altri versi viene da pensare: "E' tutto qui ?" E io che poco ho apprezzato lo sdilinquirsi di Lolita, mi interrogo sullo sciogliersi su pubertà mascoline e pericolose.

    ha scritto il 

  • 3

    Una storia dal nostro mondo ormai folle, lucido nelle sue estreme conseguenze. Siamo così distanti?


    "Di conseguenza qui, in questo paese di leggi e costituzioni, democratico, nessuno è colpevole finchè non sia stato condannato, e non viene condannato finchè non è stato giudicato, e non vie ...continua

    Una storia dal nostro mondo ormai folle, lucido nelle sue estreme conseguenze. Siamo così distanti?

    "Di conseguenza qui, in questo paese di leggi e costituzioni, democratico, nessuno è colpevole finchè non sia stato condannato, e non viene condannato finchè non è stato giudicato, e non viene giudicato finché non lo prendono e se lo prendono lo lasciano andare. La legge della Colombia è l'impunità e il primo delinquente impune è il presidente..."

    "Qui tutto ciò che esiste è colpevole e si riproduce senza fine. I poveri producono altri poveri, sempre di più, e la miseria produce altri assassini e gli assassini producono altri morti. E' questa la legge di Medellin, quella che in futuro governerà la Terra. Prendete nota."

    " Ascolta parcero: non siamo niente. Siamo un incubo di Dio, che è folle."

    ha scritto il