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La vergine eterna

Di

Editore: Garzanti

3.2
(73)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 252 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8811683785 | Isbn-13: 9788811683780 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Gianluca Coci

Genere: Fiction & Literature , Foreign Language Study , Romance

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Descrizione del libro
Uno scrittore e la sua musa.
Un segreto nascosto in una cupa foresta.
Una struggente storia di redenzione e nostalgia.

La pioggia cessa e il cielo diventa sereno all'improvviso, mentre qualche goccia continua a cadere. L'erba di un verde sfolgorante accarezza i piedi nudi di una bellissima fanciulla dai lunghi e lucidi capelli neri. Fin dalla sua prima giovinezza Kenzaburō Ōe è rimasto incantato dalla scena di questo film. Ma quello che più l'ha folgorato è stata lei, Sakura, attrice al suo debutto di fronte alla macchina da presa. La ragazza è poi diventata una stella del cinema hollywoodiano, specializzata nel ruolo di bellezza orientale, acclamata e adorata da registi e produttori famosi. Molti anni sono passati. Le proteste politiche degli anni Settanta a favore dei diritti dell'uomo stanno infiammando le piazze e le aule universitarie giapponesi. Sakura è ormai un'affermata artista internazionale, sposata a un professore di letteratura americano. Ma il Giappone e le cupe foreste dello Shikoku le sono rimaste nell'anima, insieme al desiderio di celebrarle in un film che la veda insieme protagonista e produttrice. Grande è la sorpresa di Kenzaburō Ōe nell'apprendere che è proprio lui, scrittore emergente, che la donna vuole come sceneggiatore della pellicola, ispirata a un famoso romanzo di Heinrich von Kleist. Un impegno prestigioso e lusinghiero, ma che diventa invece una discesa agli inferi per tutti coloro che vi lavorano. Prima fra tutte Sakura, che tra gli alberi della foresta è costretta a fronteggiare i fantasmi del suo passato. Un passato misterioso e buio, che anche lei credeva di aver dimenticato, ma che affonda le radici proprio in quel lontano giorno di primavera, mentre il suo cuore fremeva dall'emozione per il primo ciak della sua vita.

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  • 1

    Stile da ragioniere, stitichezza di sentimenti e passioni. Noioso, triste e depressivo, con un pretesto narrativo inconsistente, ma politicamente corretto. Personaggi a una sola dimensione, compreso l'autore che deve avere un'opinione di sè ben misera. Davvero una pessima lettura.

    ha scritto il 

  • 3

    Comprato più per curiosità che per interesse reale verso l'autore, confesso di aver abbandonato dopo poche pagine (e dopo aver saltellato da un capitolo all'altro). Niente da fare, non mi è piaciuto.

    ha scritto il 

  • 4

    L'autore è uno dei miei preferiti, la storia è originale ed affascinate , il pathos autobiografico è sincero e forte . Diventa purtroppo un pò ridondante verso la fine quando affronta il termine e la sintesi .. Per essere un romanzo autobiografico in cui la fine è anche il proprio giudizio sulla ...continua

    L'autore è uno dei miei preferiti, la storia è originale ed affascinate , il pathos autobiografico è sincero e forte . Diventa purtroppo un pò ridondante verso la fine quando affronta il termine e la sintesi .. Per essere un romanzo autobiografico in cui la fine è anche il proprio giudizio sulla propria vita mi aspettavo qualcosa di più .Comunque merita come tutto di questo autore

    ha scritto il 

  • 4

    COLUI CHE SCRIVE È COLUI CHE VIVE?

    Ennesimo romanzo polifonico e multicentrico di questo scrittore.
    Vi sono tre personaggi principali. Un produttore scaltro ed amico dello scrittore che vuole fare un film tratto da un’opera di Heinrich Von Kleist ed ambientarlo in un’epoca delle battaglie del popolo dello montagne delle foreste di ...continua

    Ennesimo romanzo polifonico e multicentrico di questo scrittore. Vi sono tre personaggi principali. Un produttore scaltro ed amico dello scrittore che vuole fare un film tratto da un’opera di Heinrich Von Kleist ed ambientarlo in un’epoca delle battaglie del popolo dello montagne delle foreste di Shikoku, che si opponevano all’egemonia ideologica dell’impero giapponese. Lo scrittore settantenne, che fa fatica a conciliare la sua attività e quella che considera come suo principale dovere e cioè proteggere il figlio Hikari che, come i lettori di Oe sanno, è affetto da un handicap mentale. Sakura, una famosa attrice giapponese che ha fatto fortuna in America. A metà degli anni Settanta, Sakura è all' apice della sua fama, e quel film storico dovrebbe segnare un suo ritorno trionfale in Giappone. E invece il progetto, destinato ad fermarsi il primo giorno di lavorazione, rappresenterà per Sakura un incontro imprevisto e traumatizzante con un passato terribile. In “La vergine eterna” si sovrappongono immagini biografiche, storiche ed esperienze professionali, cinema e scrittura, Oriente e Occidente, passando dalle note dell’ultima meravigliosa sonata per pianoforte di Beethoven ai versi della poesia “Annabel Lee” di Edgar Allan Poe, la sceneggiatura fatta da Malcom Lowry di “Tenera è la notte” di Francis Scott Fitzgerald, Ozu Yasujiro, Nabokov. Una delle caratteristiche pregevoli dell’opera di questo scrittore, affine in questo a Philip Roth, è l’impossibilità di distinguere i personaggi inventati da quelli della vita vera. Lo scrittore si espone al mondo mettendo in gioco la sua immagine tramite dei personaggi. Inesorabilmente il personaggio del libro differisce dall’autore. È un altro se stesso che il romanziere sceglie di compiere il gioco crudele delle sue esperienze. L’ immagine iniziale, il vecchio padre e il figlio, un uomo di mezza età, è molto toccante, è una figura di amore e di resistenza al dolore e allo sconforto. A fine lettura rimane la sensazione piacevole di aver partecipato con intensa commozione e sorpresa all’attraversamento di ponti su ponti.

    ha scritto il 

  • 4

    I giapponesi mi mettono a disagio

    A parte Soseki, pervaso sempre una un'ironia profonda e irresistibile, in generale gli scrittori giapponesi che ho letto mi mettono sempre un po' a disagio, hanno questo gusto per la dissezione dei sentimenti, quasi pornografica e turbante ma a cui mi sottopongo volentieri. Questo libro non fa ec ...continua

    A parte Soseki, pervaso sempre una un'ironia profonda e irresistibile, in generale gli scrittori giapponesi che ho letto mi mettono sempre un po' a disagio, hanno questo gusto per la dissezione dei sentimenti, quasi pornografica e turbante ma a cui mi sottopongo volentieri. Questo libro non fa eccezione, malessere dall'inizio alla fine splendidamente scritto e rappresentato

    ha scritto il 

  • 4

    Kenzaburo Oe racconta una storia in punta di piedi, come molti sono tra i migliori romanzi della letteratura giapponese tra cui quelli di Yasunari Kawabata e Natsume Soseki. La vicenda si svolge oltre trent'anni fa, quando lo scrittore e' coinvolto nella riscrittura di una sceneggiatura conematog ...continua

    Kenzaburo Oe racconta una storia in punta di piedi, come molti sono tra i migliori romanzi della letteratura giapponese tra cui quelli di Yasunari Kawabata e Natsume Soseki. La vicenda si svolge oltre trent'anni fa, quando lo scrittore e' coinvolto nella riscrittura di una sceneggiatura conematografica dal meraviglioso racconto di Von Kleist Michael Kohlhass. Così lo scrittore si immerge nella storia giapponese delle rivolte dei contadini e dei samurai, come già ne L'ultimo grido, e conosce da vicino la bella attrice Sakura e il produttore Komori. Nel passato oscuro La voce narrante e' quella di un anziano, di un uomo che guarda alle vicende della vita. Lo sguardo e' pacato, quel che e' stato e' stato, ma il tempo permette di comprendere situazioni che non lo sembravano. Il tempio non procura solo rughe e segni, muta anche la percezione degli avvenimenti.

    ha scritto il 

  • 5

    L'intreccio tra letteratura, musica, cinema e dolore umano che forgia una grande attrice e una personalità eccezionale, in grado di affascinare tutti coloro che ne vengono in contatto.
    Libro particolare, a sua volta affascinante e delicato anche in alcuni momenti veramente crudi, degno veramente ...continua

    L'intreccio tra letteratura, musica, cinema e dolore umano che forgia una grande attrice e una personalità eccezionale, in grado di affascinare tutti coloro che ne vengono in contatto. Libro particolare, a sua volta affascinante e delicato anche in alcuni momenti veramente crudi, degno veramente di un Nobel.

    ha scritto il