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La vergine nel ghiaccio

Di

Editore: TEA

3.8
(331)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 236 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8878193135 | Isbn-13: 9788878193130 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Elsa Pelitti

Genere: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 3

    classico buon libro che classifico come "freddo"

    la storia c'è, il giallo c'è, i personaggi anche (ma anche no) , ma se non coinvolge non coinvolge.
    Insomma, un po' di emozioni ci vogliono in un libro se no mi leggo un trattato di economia politica che magari imparo anche qualcosa di nuovo.
    La sensazione è quella dell'astratto, si a ...continua

    la storia c'è, il giallo c'è, i personaggi anche (ma anche no) , ma se non coinvolge non coinvolge.
    Insomma, un po' di emozioni ci vogliono in un libro se no mi leggo un trattato di economia politica che magari imparo anche qualcosa di nuovo.
    La sensazione è quella dell'astratto, si aspetta la fine tra un avvenimento ed un altro ma senza gustarsi il singolo passo, sfido chiunque a dire "questo libro mi ha fatto piangere" o "mi è rimasto un groppo in gola" o "ammazz che paura" ecc ecc ecc.

    Ultimamente non sono fortunato nella scelta dei libri, devo darmi una regolata :)

    ha scritto il 

  • 5

    Per la prima volta, quello che io avevo già accusato ed etichettato per un assassino, è invece innocente...meglio per lui! Lol!!!
    Questo volume è stato emozionante e ricco di novità...bello, veramente bello!!!!!!!! *o*
    Adoro Cadfael e...Beringar :P

    ha scritto il 

  • 3

    “Ogni decisione comporta qualche rimpianto”

    1139. Una città medioevale sommersa dal candore della neve. Un paesaggio tranquillo, remoto, quasi onirico…peccato che dentro di sé nasconda un inferno, una guerra civile sta per scoppiare di nuovo e la città di Worcester(questo è il suo nome) è di nuovo saccheggiata e presa in ostaggio dai nemic ...continua

    1139. Una città medioevale sommersa dal candore della neve. Un paesaggio tranquillo, remoto, quasi onirico…peccato che dentro di sé nasconda un inferno, una guerra civile sta per scoppiare di nuovo e la città di Worcester(questo è il suo nome) è di nuovo saccheggiata e presa in ostaggio dai nemici.
    Due giovani fratelli, Herminia e Yves Hugonin, affidati a un monastero della città cercano disperatamente di scappare dalla devastazione e desolazione che sta colpendo la loro città, ma di loro si perdono quasi subito le tracce, così come di sorella Hilaria, la giovane e dolce monaca incaricata di vegliare su di loro.
    Contemporaneamente, un giovane monaco viene ritrovato gravemente ferito alle porte del convento… le sue ferite appaiono da subito gravi e così viene mandato in suo aiuto Padre Cadfael, un giovane monaco esperto di medicina.
    Padre Cadfael riconosce subito nel ferito la persona di fratello Elyas, un giovane monaco che era passato dal monastero per consegnare una preziosa reliquia e poi ripartito velocemente con una pena nel cuore nei confronti delle persone che viaggiavano con lui, i due giovani fratelli e sorella Hilaria.
    Cadfael decide allora di fare un piccolo sopralluogo nella zona dove il giovane monaco, nel delirio, dice di aver lasciato la sua compagnia. Riesce a trovare il giovane Yves Hugonin, ma il ragazzo non sa che fine abbiano fatto le due donne che erano con lui.
    Guadando un torrente ghiacciato per tornare al monastero, padre Cadfael scorge sotto la sua superficie il cadavere di una giovane donna con la camicia imbrattata di sangue. ..ecco che ha inizio il mistero della morte della giovane donna e della scomparsa dell’altra…
    Non conosco la saga di padre Cadfael, finora ho letto soltanto questo capitolo(non so se sia l’ultimo o il penultimo…) e, pur non trovandolo particolarmente eccezionale, posso dire di essere rimasta piacevolmente colpita dal personaggio di padre Cadfael, un ex crociato divenuto un monaco esperto in medicina per espiare le proprie colpe per tanti eccidi in Terra Santa, un incrocio tra Guglielmo da Baskerville e Sherlock Holmes, un personaggio arguto, brillante, che unisce l’umiltà dei monaci al coraggio dei crociati, un personaggio simpatico, capace di conquistare anche il più diffidente dei lettori.
    Anche l’ambientazione mi è piaciuta molto, un’ambientazione suggestiva, quasi surreale, con quel sapore di magico che solo i paesaggi medioevali sanno trasmettere(la ricostruzione storica e politica dell’Inghilterra del dodicesimo secolo poi è stata resa dall’autrice in modo quasi perfetto).
    Nel complesso un libro che, seppur non particolarmente strabiliante, appassiona il lettore, soprattutto se costui è un amante dei gialli vecchio stile.

    ha scritto il 

  • 4

    Mancano poche settimane al Santo Natale del 1139. L'inverno stringe nella sua morsa la campagna dello Shropshire. Le abbazie e i priorati sono oasi di pace in mezzo a un paese nuovamente diviso dalla guerra civile. In un torrente gelato viene ritrovato il cadavere di una giovane donna. Chi era co ...continua

    Mancano poche settimane al Santo Natale del 1139. L'inverno stringe nella sua morsa la campagna dello Shropshire. Le abbazie e i priorati sono oasi di pace in mezzo a un paese nuovamente diviso dalla guerra civile. In un torrente gelato viene ritrovato il cadavere di una giovane donna. Chi era costei? Perché si trovava lì, lontano dalle strade principali? Di chi è il sangue che ne macchia l'abito? Fratello Cadfael, lontano dalla sua abbazia, è alle prese con un orribile delitto le cui tracce la neve sembra poter cancellare per sempre.

    ha scritto il 

  • 4

    Un giallo fuori dal comune per un detective... fuori dal comune! Fratello Cadfael è un frate a dir poco unico. Intelligente e divertente, rende i libri mai noiosi e pesanti.
    L'ambientazione è inoltre estremamente curata e permette di conoscere il mondo medievale nei suoi particolari, come n ...continua

    Un giallo fuori dal comune per un detective... fuori dal comune! Fratello Cadfael è un frate a dir poco unico. Intelligente e divertente, rende i libri mai noiosi e pesanti.
    L'ambientazione è inoltre estremamente curata e permette di conoscere il mondo medievale nei suoi particolari, come non l'abbiamo mai studiato nei libri di storia!

    ha scritto il 

  • 4

    Assolutamente il libro che, fino ad ora, ho adorato maggiormente tra quelli di Ellis Peters. In questa storia non si intuisce fino alla fine, con anche un briciolo di sorpresa, quale delitto è stato commesso. Gli avvenimenti coinvolgono il lettore grazie allo stile scorrevole dell'autrice.
    ...continua

    Assolutamente il libro che, fino ad ora, ho adorato maggiormente tra quelli di Ellis Peters. In questa storia non si intuisce fino alla fine, con anche un briciolo di sorpresa, quale delitto è stato commesso. Gli avvenimenti coinvolgono il lettore grazie allo stile scorrevole dell'autrice.
    Consiglio caldamente questa serie e ora non mi rimane che aspettare con ansia la nuova edizione dei libri successivi a questi primi sei!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Sesta indagine di fratello Cadfael.
    Mentre si avvicina un inverno nevoso e freddo, l'abbazia di Shrewsbury è preoccupata per due giovani che dovrebbero arrivare con la loro tutrice. Cadfael è chiamato al priorato di Bromfield: un monaco è stato selvaggiamente picchiato e lui è l'unico in gr ...continua

    Sesta indagine di fratello Cadfael.
    Mentre si avvicina un inverno nevoso e freddo, l'abbazia di Shrewsbury è preoccupata per due giovani che dovrebbero arrivare con la loro tutrice. Cadfael è chiamato al priorato di Bromfield: un monaco è stato selvaggiamente picchiato e lui è l'unico in grado di salvarlo. Piano piano si scopre che il monaco ha incontrato i ragazzi e ha tentato di convincerli a seguirlo, ma i ragazzi sono scomparsi. E la tutrice, sorella Hilaria, viene ritrovata poco dopo, congelata in un laghetto, violata e uccisa. Cadfael, con l'aiuto di Hugh Beringar, fa ogni cosa possibile per ritrovare Ermina e Yves, aiutato da un misterioso cavaliere siriano...

    Forse non all'altezza dei precedenti per quanto riguarda la cattura dei cattivi, ma la comparsa di Olivier apre nuove possibilità...

    * Ma perché i nostri piccoli peccati debbono meritarci castighi tanto crudeli? Senza lasciarci tempo per riflettere, per pentirci, per riparare! La giovinezza distrutta da un atto insensato, quando invece dovrebbe esserle concessa anche qualche piccola follia sulla via della maturità e del suo senso.
    * Tutto l'arrogante orgoglio delle case feudali d'Angiò e d'Inghilterra raccolto in quella minuscola personcina che amava la sorella quanto la odiava e forse di più... Mai, mai avrebbe dovuto vederla muta e umiliata, ridotta con la sola camicia addosso.
    * Salva? Sì, nel senso lato della parola. Senza peccato, ligia ai propri doveri, coraggiosa, chi in quel momento era più salva di sorella Hilaria, anima innocente volata direttamente a Dio?
    * La verità non è mai una risposta sbagliata.
    * Esiste una creatura meravigliosa che ha nelle vene il mio sangue e il sangue di Miriam e che cos'importa se questi miei occhi non la rivedranno mai più? O forse sì, anche in questo mondo. Chi lo sa?
    * "Voi non avete ancora visto mio figlio, Cadfael!" Ma voi avete visto il mio, anche se non lo sapere, pensò il monaco. "Robusto e con le ossa lunghe... diventerà di almeno una testa più alto di suo padre..." Lui è di una testa più alto, esultò Cadfael. E anche di più. E quali modelli di bellezza e di coraggio non potranno nascere dalla sua unione con quella nobile fanciulla! "Aspettate di vederlo! Un figlio del quale essere fiero!" Cadfael continuò a cavalcare silenzioso e soddisfatto, ancora colmo di gioia e di stupore, di felice umiltà. undici giorni a Natale, senza più ombra alcuna, soltanto una luce immensa. Un tempo di nascite, di trionfanti procreazioni, in un anno particolarmente fortunato... il figlio della giovane donna di Worcester, il figlio di Aline e Hugh, il figlio di Mariam, il Figlio dell'Uomo... Un figlio del quale essere fiero! Sì!

    Libro vs film
    L'episodio corrispondente è il numero 2.01, intitolato "La vergine nel ghiaccio". C'è una grossa differenza: qui tutto è ambientato all'abbazia di Shrewsbury, e il monaco picchiato è il povero Oswin.
    * Cadfael: Il priore Robert e fratello Jerome conoscono parecchie delle mie colpe e non è opportuno aggiungere anche il ritardo all'uffizio. Tornate con noi, Oswin, mi mancate molto. Sono pronto a sacrificare migliaia di pozioni alla vostra sbadataggine, ma tornate con noi.
    * Hugh: Egli può anche essere fuggito con sorella Hilaria dal saccheggio del maniero di Boterel, ma questo non significa quello che voi state insinuando.
    Fratello Jerome: V'era del sangue sulla camicia della giovane estinta e fratello Oswein era ferito.
    Hugh: Ma come avrebbe potuto aggredirla dopo essere stato percosso?
    Fratello Jerome: Potrebbe averlo fatto prima, e le ferite inferte per mano dei banditi hanno celato quelle procurategli da sorella Hilaria.
    Hugh: Si potrebbe sostenere chela Terra si muova intono al sole seguendo un tale ragionamento! Io vi rammento che la risposta a una questione di vita o di morte, fratello, deve essere in grado di spiegare ogni cosa.
    * Cadfael: La verità non è mai una risposta errata.
    * Olivier: State rischiando di morire, fratello.
    Cadfael: O forse stiamo rischiando di morire entrambi.
    Olivier: Siete svelto, per essere un vecchio.
    Cadfael: E voi siete troppo imprudente per essere giovane. Dovete ancora imparare che non si deve mai abbassare la guardia.
    * Priore Robert: Dire queste cose ci addolora, fratello, ma la santità dell'abbazia deve essere preservata.
    Fratello Jerome: E se i suoi peccaminosi desideri dovessero contaminarci? Non temete la dannazione eterna, fratello Cadfael? Le nostre anime sono in grave pericolo!
    Cadfael: E quella di Oswin, allora? Non merita di essere salvata?
    Priore Robert: Temo che quel poveretto per noi sia già perduto, condannato dalla sua stessa bocca.
    Cadfael: Priore Robert, come potete giudicare un uomo così malato nel corpo e nella mente?
    Priore Robert: La nostra sola salvezza sta nella severa ottemperanza e obbedienza alla Regola, senza di essa non vi è ordine! Volete che l'abbazia sia distrutta dal caos che infuria oltre queste mura?
    Cadfael: Se il prezzo dell'ordine è un'anima innocente, il prezzo è sicuramente troppo alto.
    * Cadfael: Oswin, voi siete il migliore di tutti noi, ma a volte chiedete troppo a voi stesso e sottovalutate sempre il valore di ciò che date.
    * Ermina: Perché è accaduto a sorella Hilaria? Ella era la più buona e innocente delle anime. Che male aveva fatto?
    Cadfael: Il priore direbbe che tali cose accadono per mettere alla prova la nostra fede, ma vi sono modi migliori.
    * Olivier: Per Ermina, ogni crociato è sicuramente un nobile cavaliere, ma mio padre era un semplice soldato al seguito di Robert di Normandia.
    Cadfael: Aah. E vostra madre?
    Olivier: Una donna buona, di fede islamica. Io sono un bastardo, un incrocio di razze e di religioni diverse, ma proprio per questo mi ritengo figlio di ottimi genitori e uguale a tutti gli altri.
    Cadfael: Metà della gente si unisce senza benedizioni ufficiali, ma non per questo è la metà peggiore.

    ha scritto il