Like La verità, soltanto la verità?
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Book Description
Intorno al 1830, in una Parigi putrida e vitale, attraversata da slanci rivoluzionari, dove si persegue la bellezza e nello stesso tempo si muore di colera, vive Charles Sainte-Beuve. Poeta e critico letterario, Sainte-Beuve nasconde un segreto, un’anomalia fisica che dovrebbe negargli perfino la poContinue
Book Details
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Rating:




(46)
- Libri Italiani
- Paperback 248 Pages
- Edition: 1
- ISBN-10: 8889113561
- ISBN-13: 9788889113561
- Publisher: Playground
- Pub date: Sep 07, 2011
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| ISBN | Edition | List | Sale | Seller |
|---|---|---|---|---|
| 9788889113561 | Paperback | -- | -- | -- |
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*** This comment contains spoilers! ***
LA VERITA', SOLTANTO LA VERITA' di Helen Humphreys
Nel 1830 Charles Sainte-Beuve, critico e poeta, diventa amico del giovane e promettente Victor Hugo. Non aveva previsto di innamorarsi di sua moglie Adèle, o meglio, non aveva previsto e ritenuto possibile che un donna qualsiasi potesse innamorarsi di lui. Questo a causa di una malattia congenita ch ... (continue)
Nel 1830 Charles Sainte-Beuve, critico e poeta, diventa amico del giovane e promettente Victor Hugo. Non aveva previsto di innamorarsi di sua moglie Adèle, o meglio, non aveva previsto e ritenuto possibile che un donna qualsiasi potesse innamorarsi di lui. Questo a causa di una malattia congenita che di fatto lo rese impotente. Ma Adèle Hugo considera il suo male come una salvezza. Dopo una vita schiacciata dall'ego del marito, sempre pronto a prevaricarla in ogni ambito della loro vita, l'amore di Charles è “il mio prato segreto, la mia erba profumata, dove resto distesa finchè oso e quando mi alzo mi sento abbastanza rigenerata per tornare di nuovo alle mie faccende quotidiane”. L'appassionata storia d'amore di Charles e Adèle è fatta, come quella di tutti gli amanti, di incontri clandestini e fugaci nei Giardini di Lussemburgo, in piccoli hotel fuori mano dove si spacciano per marito e moglie e in chiese vuote e fresche, dove Charles molto spesso si presenta vestito da donna, diventando così Charlotte, identità che gli consente un certo anonimato e che Adèle appreza in ugual misura.
“A Charles piace parlare, ma con Charlotte le cose vanno come dico io. (…) Charlotte si arrende a me, e questo mi procura un piacere immenso che dà dipendenza”.
La Humprhreys ci racconta questa storia alternando il punto di vista di Charles con quello di Adèle e inizialmente la sua trama ci appre come la più classica delle storie d'amore romantiche, dove i protagonisti palpitano per un incontro e dove Adèle arriva perfino a decidere di lasciare Victor e due dei suoi figli, pur di vivere con Charles. Tutto questo non accadrà, una sera Charles confessa a Victor il suo tradimento e da quel momento in poi il loro amore si nutrirà dell'assenza, non cesserà mai di esistere in nessuno dei due personaggi, ma verrà soffocato dalle necessità, dall'amore per i figli, dal desiderio di fare la cosa giusta per loro, sperando in una loro futura felicità.
Quello che risulta più chiaro dopo una seconda lettura è che questo libro narra molto di più di una storia d'amore. L'amore c'è, ovviamente, ed è profondo, ma si mescola ad altri sentimenti che danno ai protagonisti confini più precisi e nitidi, tanto che non possiamo non chiederci se è solo l'amore che spinge Charles verso Adèle, o forse, un forma di rivalsa nei confronti dell'Hugo scrittore, ammirato ed osannato da tutti. Anche per Adèle nasce spontanea la domanda se, oltre all'amore per Charles, ci sia anche un desiderio di affrancarsi dagli uomini e dal loro egoismo. In fondo Charles è un uomo dolce, per niente aggressivo, ha un problema sessuale che la fa sentire in qualche modo più serena e sicura di sé, più libera “Quando corro verso Charles lungo il vialetto ghiaioso dei Giardini di Lussemburgo, (…) non sto scappando. Mi sto gettando a capofitto, senza che nulla riesca a ostacolare il mio slancio. E ciò che voglio, ciò che davvero desidero, non è scappare, ma semplicemente arrivare”. Charles è molto diverso da Victor che, come quasi tutti i geni, mette la sua arte davanti a tutto e che pretende che anche sua moglie si prodighi per essa, costringendola a rinunciare a tutte le sue aspirazioni.
Alla fine Adèle sacrificherà se stessa e il suo amore e lo farà per quei figli che aveva pensato addirittura di abbandonare. Il destino però, sul finale, sembra giocare con l'amore in ogni sua forma. Quella sacrificata di Adèle e quella più appassionata e folle della sua figlia più piccola, Dedè.
E da tutte queste considerazioni, nonché dal titolo originario dell'opero, The reinvention of love, nasce anche un'altra domanda. E' davvero l'amore il tema di questo romanzo? o analizzando più attentamente i personaggi e le loro parole, è la letteratura, l'amore per essa, ad essere la vera protagonista, seppur in maniera più velata?
Mi chiedo questo perchè penso che alcuni dei passaggi migliori di questo libro non riguardino solo l'amore di Charles per Adèle, ma anche le riflessioni di Charles sulla letteratura, sul talendo di Hugo e su come lo stesso lo consideri un diritto di nascita, sul suo modo di vedere quest'arte (ricordiamoci di Proust e del suo saggio Contro Sainte-Beuve).
Qualsiasi significato abbia voluto dare la Hamphreys a questa storia, l'ha fatto con una prosa fluida ed evocativa, che nei suoi periodi più brevi, dove riesce a condensare il significato più profondo in poche precise parole, ci ricorda che l'autrice è anche una poetessa.
Peccato solo che la città di Parigi e l'epoca trattata, pur essendo di grande fascino, nel libro risultano trattate e descritte in modo marginale.
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